ROTARY CLUB
CHIVASSO

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La chiesa di S. Maria degli Angeli di Chivasso, è la sede del Rotary Club di Chivasso. Nella chiesa vengono allestite mostre, vengono consegnate le Borse di Studio della Fondazione Rotariana "Paul P. Harris" di Chivasso, eseguiti concerti di musica classica e tenute le riunioni riservate del Club.
Il documento seguente, racconta le fasi del restauro della chiesa.
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LA CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI


Veduta d’insieme dell’interno dalla tribuna dell’organo, prima dei lavori di risanamento.

Veduta del coro ligneo.
 

Una delle formelle marmoree murate, testimonianti l’avvenuta consacrazione del sito.

La storia antica

La chiesa, in Chivasso, di S. Maria degli Angeli ebbe origine nel 1584 per determinazione della Confraternita del SS. Nome di Gesù. La decisione dei Confratelli fu tosto accompagnata dal beneplacito del Vescovo di Ivrea e dei Pubblici Am-ministratori di Chivasso. Il 14 giugno 1584 fu dato principio all’opera con la posa della prima pietra, benedetta dal Vicario Foraneo Don Giuseppe Bianchetti. Nell’anno 1600 furono terminati i muri perimetrali ed il tetto, nel 1602 fu ultimata la facciata e nel 1607 le volte ed il coro; nello stesso tempo fu provvista delle necessarie suppellettili sacre e di ornamenti adeguati. Il 23 dicembre 1607 il Prevosto della Collegiata di Chivasso, Don Giorgio Castelli, benedisse la Chiesa sotto il titolo “B.V. degli Angeli” e celebrò in essa, lo stesso giorno, la 5. Messa. Sempre ad iniziativa della Confraternita, nell’anno 1737, fu deciso di ampliare il coro, di costruire una sacrestia e di abbellire gli interni della Chiesa con stucchi e con ovali rappresentanti i 12 Apostoli. I relativi progetti sembrano attribuibili all’architetto Bernardo Vittone come risulta dalle note di spesa iscritte, in quegli stessi anni, nei registri della Confraternita.
Ultimato l’abbellimento dell’interno della Chiesa, i Confratelli determinarono la costruzione del campanile e l’ammodernamento della facciata. L’erezione del campanile ebbe inizio il 10 giugno 1751 su progetto dell’architetto B. Vittone, di cui sono conservati gli originali delle istruzioni firmate; ebbe termine nel 1757. Nello stesso anno furono iniziati i lavori per la facciata, a tenore dei disegni del medesimo architetto Vittone. Se la parte architettonica aveva costituito l’impegno preminente della Confraternita, non era stato, peraltro, trascurato l’aspetto pittorico dell’interno, al quale fu provveduto con incarico al pittore Grassis di Varallo, nel 1743, di restaurare 4 tele della seconda metà del 1600, già esistenti nella Chiesa, e di eseguire 2 quadri rappresentanti la “Resurrezione” e la “Ascensione”.
Tra il 1747 ed il 1756 dipinse pure una “Natività”, il “Beato Carletti fra i poveri” ed un “Miracolo di S. Vincenzo Ferreri”.
In questi medesimi anni la Confra-ternita provvide anche all’acquisto, per la Chiesa, del gruppo “Madonna Assunta e Angeli” dello scultore Carlo Giuseppe Plura.
Gli ultimi anni del 1700 videro la ultimazione dei lavori: nel 1766 fu rin-novata la porta, nel 1780 fu costruito l’altar maggiore, nel 1787 sono documentate spese per l’organo, nel 1792 quelle per le campane ed i coretti.

(da: Registri della Confraternita del
SS. Nome di Gesù.
Memorie istorico-cronologiche della
Città di Chivasso Giuseppe Borla).
 
 

Pala e altare di San Vincenzo Ferreri.

Uno dei capitelli sovrastanti le lesene laterali

La lapide marmorea commemorante la riconsacrazione della chiesa avvenuta nel 1751 ad opera di Monsignor Michele Vittorio De Villa, Vescovo d’Ivrea.

La scala anulare di accesso al campanile.

La storia recente

La Chiesa degli Angeli, da decenni sconsacrata ed inutilizzata versava in preoccupanti, precarie condizioni di manutenzione sia all’esterno che all’interno dell’edificio.

Il conseguente, progressivo deterioramento, appariva evidente: dallo stato di degrado della facciata; dalla mancanza degli infissi esterni; dalle copiose infiltrazioni d’acqua piovana all’interno, con conseguente: caduta di intonaci, sbriciolamento dei capitelli, rovina e deturpazione degli affreschi, dei dipinti, del coro, degli infissi interni, ecc...; dal manifestarsi di alcune fessurazioni, dalla sconnessione del pavimento ed altre.

Constatata la indisponibilità a porre rimedio a quanto detto da parte degli Enti preposti civili e religiosi, nasceva la inderogabile necessità di tentare il recupero di un così prezioso patrimonio architettonico del Barocco Piemontese (eretto dalla fede, dall’opera e dallo sforzo finanziario della cittadinanza chivassese dell’epoca) attraverso un generale coinvolgimento di tutti gli enti, associazioni, organizzazioni operanti nel territorio, nonché dei cittadini Chivassesi amanti della loro Città e del suo patrimonio storico, artistico cul-turale.

In questa ottica il Rotary Club di Chivasso, e con esso la Fondazione Rotariana P.P. Harris di Chivasso, hanno assunto il compito e la responsabilità di promuovere l’iniziativa del recupero, attraverso azioni di informazione e di sensibilizzazione di tutti e di coordinamento intorno ad esse, delle più diverse disponibilità.

E’ stato formulato, quindi, un progetto di risanamento e di restauro tale da rendere l’edificio, stante la non utilizzazione agli effetti del culto, idoneo al più ampio godimento possibile da parte della odierna cittadinanza Chivassese e del territorio pertinente.

Tale progetto prevede una utilizzazione dello stabile quale sala concerti, conferenze, congressi, mostre, incontri culturali, ecc...
Hanno manifestato il loro consenso e espresso la loro specifica formale autorizzazione:
• la Curia di Ivrea;
• la Parrocchia di Chivasso;
• la Soprintendenza ai Beni ambientali ed Architettonici del Piemonte;
• la Soprintendenza ai Beni artistici e Storici del Piemonte;
• la Soprintendenza Archeologica del Piemonte;
• il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;
• il Comune di Chivasso.
 
 

La visitazione.

"L'Orazione nell'Orto" - Gruppo Processionale in legno stuccato.

Pala e altare di San Vincenzo Ferreri.

Le opere necessarie

Il progetto di recupero (risanamento e restauro) della Chiesa degli Angeli si articola di massima nei seguenti interventi:

• Smontaggio cauto e rimozione dell’altare centrale e balaustra, accurata catalogazione delle loro parti componenti, loro ordinato deposito presso il Duomo di Chivasso
• Rimozione del pavimento (in quadrette di bargiolina), formazione, per risanamento, di vespaio e canalizzazioni per passaggio delle tubazioni degli impianti di riscaldamento, elettrici, idrici, audio, ecc...
• Successiva ricollocazione dell’originale pavimento
• Sostituzione infissi esterni con posa di vetri
• Rifacimento e ripristino degli intonaci interni
• Formazione degli impianti: di riscaldamento, mediante realizzzione di centrale termica esterna, elettrico e di illuminazione, idrico-sanitario, audio, antifurto
• Realizzazione di servizi igienici
• Ripristino e recupero di solai, delle scale, dei serramenti interni
• Ripristino delle facciate e della lattoneria esterna
• Successivi lavori di recupero e restauro dei capitelli, delle cornici, delle lesene, degli affreschi, dei quadri, delle tele, delle sculture in legno, del coro, degli infissi interni, ecc...
• Altri vari interventi che emergeranno nel corso dei lavori.

I lavori sono iniziati grazie allasponibilità di tanti artigiani chivassesi e del territorio, la cui entusiastica immediata rispondenza sostiene la speranza che tante, tante altre disponibilità rendano possibile, nel più breve tempo la restituzione al Chivassese di un così grande patrimonio storico artistico culturale, rappresentante quattro secoli di storia del territorio.
Allo scopo viene aperta una pubblica sottoscrizione alfine di permettere a tutti, cittadini ed organizzazioni del territorio Chivassese di partecipare e, quindi, sentire propria, una iniziativa di grande valore storico culturale per il nostro territorio. 
 


 
OGGI LA CHIESA DEGLI ANGELI E' COSI......


 

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