Discorso di
insediamento del Presidente entrante
Riccardo Barbero
Gentili Signore, graditi ospiti, cari Presidenti
dei Club di St. Jean de Maurienne e di Settimo Torinese, amiche e
amici rotariani.
Sta
per iniziare un nuovo anno rotariano e non nascondo una certa emozione
nell’affrontare questo percorso al servizio del Rotary e, in particolare,
del nostro Club. Innanzi tutto desidero ringraziare tutti voi che
avete voluto essere presenti a quello che simpaticamente chiamiamo
“passaggio delle consegne”. La vostra numerosa partecipazione mi conforta
e mi sarà di costante incoraggiamento nell’espletamento del
mio incarico. Un profondo e sentito ringraziamento a chi mi ha preceduto,all’amico
Pier Paolo Civalleri che, coadiuvato dalla Signora Ketty, ha
profuso costante impegno per realizzare i programmi previsti che certamente
hanno dato lustro al nostro Club. Per questo, caro Pier Paolo, sono
orgoglioso di appuntarti il distintivo di Past President e di offrire
un omaggio floreale alla Sig.ra Ketty. Mi rendo conto che assumere
la responsabilità di un Club è un impegno gravoso, ma
sono certo di poter lavorare in tutta serenità, forte della
vostra amicizia e della vostra collaborazione. Sicuramente mi mancheranno
i consigli preziosi di quei Rotariani che non sono più tra
noi. Ricordarli tutti sarebbe lungo e, forse, velerebbe di tristezza
e nostalgia la nostra serata. Citerò soltanto due nomi: Maggiorino
Foresto, oltre che mio padrino rotariano, anche guida ineguagliabile
e l’amico Edoardo Ellena che mi auguro, guideranno i miei
passi e illumineranno le nostre scelte. Come neo-presidente, desidero
ora presentarvi il team che, fin dalle prime battute, ha dimostrato
grande buona volontà e operosità: i due vicepresidenti:
Mauro Bironzo e Gianni Montalenti che durante quest’anno ricoprirà
anche l’incarico di assistente del Governatore per il gruppo 5 e il
Consiglio direttivo composto da: Fabrizio Becucci, Emanuele Campanella,
Nanni Micca, Giovanna Vecchia e Mario Vivenza.
Segretario sarà l’efficientissimo Guido Anfosso, nonché
Incoming President e mio successore, la continuità è
più che garantita.
La stesura del bollettino sarà affidata agli ormai collaudati
Loris Actis Alesina e Antonio Mezzacappa.
Andrea Montalenti avrà invece il compito di organizzare le
nostre serate rotariane in veste di prefetto.
Come potete constatare, le premesse sono buone. Sono convinto che
questa sarà un’esperienza in cui daremo molto , ma dalla quale
riceveremo ancor di più. Il Presidente Internazionale
JONATHAN MAJIYAGBE, nigeriano, è stato pure Presidente della
Commissione regionale africana Polio Plus. Il motto da lui proposto
è “TENDI LA MANO”. E’ un simbolo dai molteplici significati.
Tendere la mano può avvenire per porgere un saluto, può
significare suggellare un patto tra persone, può esprimere
un’offerta o una richiesta d’aiuto, può manifestare amicizia,
rispetto e condivisione per chi ti sta di fronte. Tutti questi gesti,
in realtà, rappresentano significati, atteggiamenti e ideali
tipicamente rotariani da vivere sia all’interno che all’esterno del
Club. Non ritengo di dovermi dilungare sui programmi che desidero,
anzi desideriamo, realizzare in quest’anno. Essi saranno la naturale
prosecuzione e il completamento di quanto impostato in precedenza
e i cui risultati saranno il frutto dell’impegno di tutti noi. Alcuni
interesseranno il territorio su cui operiamo, mentre altri, su indicazione
del Governatore, avranno come scopo la ricerca di fondi, ed io sottolineo,
la divulgazione tra la gente di quel grande progetto che noi definiamo
“Polio-Plus” e che dovrebbe essere completato in occasione del Centenario
della Fondazione del Rotary. Il centenario che cadrà
nell’anno 2005, ci vede già impegnati con diverse proposte
che, per la loro specificità, coinvolgeranno più Club
e che sotto la regia del nostro Distretto 2030, saranno l’occasione
di una significativa realizzazione.
Che
cosa significa essere rotariani?
Cos’è
che ci spinge a ritrovarci periodicamente, a formulare programmi,
ad intraprendere iniziative sociali e umanitarie? Certamente il desiderio
di mettere in comune le nostre capacità, di condividere qualcosa
di importante, di aiutare i giovani a costruirsi un futuro migliore,
di ascoltare chi, meno giovane, è stato capace di concrete
realizzazioni. Sono molto fiducioso su quanto sapremo concretizzare,
perché, in questi giorni, molte sono state nei miei confronti,
le attestazioni di grande disponibilità a collaborare
per la buona riuscita dell’anno rotariano, delle nostre serate e dei
nostri progetti. Mi sembra doveroso ringraziare anticipatamente i
membri del Consiglio Direttivo, della Fondazione Rotariana con il
suo Presidente, i giovani del Rotaract e tutti voi cari soci. Con
spirito rotariano, contribuiremo pur in forme e stili diversi a consolidare
la nostra amicizia e ad aumentare la capacità di servire. E’
con piacere che ricordo a tutti voi ciò che un nostro socio
sovente ribadisce con una frase che è il compendio di un modo
di essere e di interpretare il nostro quotidiano vivere e operare:
“Una comunità che non sia in grado di offrire un aiuto e una
prospettiva ai giovani e che non sappia rispettare e cogliere gli
esempi degli anziani è una società destinata a disgregarsi.”
Fra noi molti rispondono a questo ritratto della società e
non ci resta quindi che augurarci a vicenda di continuare su questa
strada. Un particolare augurio ai giovani del Rotaract che, nel corso
degli anni, hanno dimostrato capacità ed intraprendenza. Sono
certo che sapranno continuare così anche in futuro.La nostra
esperienza e il loro giovanile entusiasmo si fondano e siano di stimolo
per un lavoro proficuo. Solo così potremo dire con il nostro
Governatore Sebastiano Cocuzza che vogliamo
"Fare,
senza rimandare il fare. Fare, non pensare di fare, ma fare, fare
qualcosa. Una piccola o grande cosa. Aiutiamoci a fare qualcosa, a
rendere felice qualcuno, perché rendere felice qualcuno è
rendere felici noi stessi."
Buona
serata a tutti e vi aspetto numerosi alla riunione di Giovedì
prossimo alla Chiesa degli Angeli.