ROTARY CLUB
CHIVASSO
Distretto 2030 R.I.


Anno Rotariano
1999-2000
"Agisci con coerenza, credibilità, continuità"
Presidente R.I. : Carlo RAVIZZA
    

      
Governatore Distretto 2030 : Sergio VINCIGUERRA

                                . .HOMEPAGE
 
 

Presidente
Gianni MONTALENTI

IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO
 
Incoming President : Edoardo ELLENA
Vicepresidenti :
  • Franco CASTELLI
  • Giulio BIANCHINI
Past President : Michele BELLAGARDA
Consiglieri :
  • Mario VIVENZA
  • Riccardo BARBERO
  • Franco RACCA
  • Libero TUBINO
Segretario : Michele BELLAGARDA
Tesoriere : Roberto GHIRINGHELLI
Prefetto : Ggianfranco GARDENGHI

LE COMMISSIONI
AZIONE INTERNA
Presidente : Edoardo ELLENA
  • Informazione Rotariana : BORASI - MUZIO
  • Assiduità ed Affiatamento : BOSIO - A. MONTALENTI
  • Classifiche ed Ammissione : CHIAVARINO - GIUDICI
  • Bollettino : ANFOSSO - ANSELMINO
AZIONE PROFESSIONALE
Presidente : Giovanni MILLO
  • Premio Rotary Club Chivasso : MAFFEI
  • Scuole : GHIRINGHELLI - ACTIS ALESINA
  • Fisco : SPAZZALI - GERMANETTI
  • Agricoltura - Industria: TASSINI - VIORA
AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO
Presidente : Riccardo BARBERO
  • Progresso Umano : CORBELLA - GARGANO
  • Sviluppo Comunitario : FAVETTA - MICCA
  • Protezione Ambiente : RACCA - BALLARIO
  • Rotaract : BIANCHINI - VIVENZA 
 
AZIONE INTERNAZIONALE
Presidente : Sergio MAROCCO
  • Fondazione Rotary : GRIBALDO - MARTINI
  • Azione di Pubblico Interesse Mondiale : REGOLI - CERNUSCO
  • Club Contatto R.C. St. Jean de M.nne : VAJ - CARDESI

DISCORSO DI INSEDIAMENTO



 

San Sebastiano Po, 1° Luglio 1999. 
Cari Amici Rotariani, Gentili Signore, Gentili Ospiti,

è con grande onore ed anche con immenso piacere che mi accingo oggi ad assumere la Presidenza del nostro club. Vi confesso che nel Dicembre scorso (1998) quando è avvenuta la mia elezione la preoccupazione ed il timore erano grandi. Diciamo che ne sono stato letteralmente "investito" . Edo Ellena ne è stato testimone!

Bene, oggi siamo qui in questa splendida atmosfera il momento è arrivato. La preoccupazione ed il timore passati, anche se un po’ mitigati da tempo, sono comunque ad un livello di guardia.

Mi sembra doveroso a questo punto ringraziavi ancora tutti per la grande prova di affetto e amicizia, consigli ed incoraggiamenti che in questi anni avete avuto nei miei confronti ed in quelli di mio fratello. In particolar modo mi rivolgo Vincenzo, Miki, Mario, Piero , Sergio, Millo ancora grazie per averci voluto tra Voi. Grazie ancora Miki e Grazia per il grande impegno assunto quest’anno. Le riunioni a caminetto sono state un gravosissimo impegno, che però hanno permesso a noi tutti di conoscerci meglio, di stare in famiglia, e soprattutto hanno consentito al club di sostenere vigorosamente la nostra Fondazione. Grazie ancora, l’amicizia che ci lega rende superflua ogni altra smanceria.

Sono alcuni mesi che la mia "Presidenza" è iniziata soprattutto a livello distrettuale. Il Governatore attuale Prof. Sergio Vinciguerra, torinese, Professore di Diritto Penale, coadiuvato brillantemente dall’Assistente per il gruppo F di cui noi facciamo parte, Avv. Luciano Marocco, ha già programmato da tempo le attività per questo importantissimo anno. 

In quest’anno non solo si conclude un millennio con tutte le implicazioni e le "dietrologie" che comporta, ma soprattutto per noi Rotariani, questo "passaggio di millennio" è caratterizzato dalla presenza di un Rotariano Italiano alla Presidenza del Rotary International l’Ing. Carlo Ravizza. Personaggio attivissimo, innovativo, con una personalità dirompente, probabilmente scomodo per alcuni. Mesi fa sul notiziario distrettuale comparve un suo articolo poi riportato su varie riviste Rotariane relativo alle strategie del Rotary per il terzo millennio. Bene l’aver letto le sue considerazioni, le considerazioni di un uomo arrivato al vertice massimo della nostra istituzione, mi ha fatto riflettere molto sulle prospettive del nostro sodalizio. La crisi che stanno attraversando i club di servizio e l’associazionismo in genere è notevole e preoccupante. Ritengo però, che questo momento di impasse non sia da imputare all’associa-zionismo, ma soprattutto a noi uomini. E’ crisi di uomini è la crisi della nostra società. Viviamo purtroppo a contatto di un mondo che vive di indifferenza, egoismo, arrivismo e arroganza. La logica perversa del raggiungimento del un obiettivo a tutti i costi, anche calpestando il prossimo è purtroppo storia di tutti i giorni.

Bene è vero che chi frequenta cattive compagnie prima o poi ne rimane coinvolto e condizionato ; questo però non ci deve riguardare soprattutto come uomini prima ancora che Rotariani. Se nelle nostre aziende o nelle nostre professioni, avessimo adottato questi stessi sistemi con i nostri collaboratori, le nostre attività avrebbero avuto vita breve. Perché? Perché ci siamo impegnati, abbiamo messo in discussione noi stessi , ci abbiamo messo il cuore, prima ancora delle nostre capacità. L’impegno oggi è più che mai necessario. Lasciatemi dire, non è retorica, ribadire sempre questo! Lo vediamo chiaramente anche noi nella nostra comunità, dove c’è impegno e solidarietà si respira un’altra aria, si è tutti più motivati a operare bene. 

Non lasciamo che siano sempre gli altri ad operare. 

Le associazioni di volontariato oggi sono molto più attive e concrete di noi. E’ con loro che dobbiamo confrontarci soprattutto per la qualità del servizio che offriamo. Non è sempre obbligatorio che il nostro intervento si identifichi con azioni di carattere economico. E’ una soluzione certamente valida ma non sempre è sufficiente. Dobbiamo assolutamente mettere a disposizione della comunità nella quale operiamo,
anche attraverso il Rotary, la nostra professionalità, e le nostre capacità. 

Dobbiamo informare e formare la comunità nella quale viviamo. Va benissimo inviare aiuti in tutto il mondo, siamo un sodalizio internazionale e con la Rotary Foundation possiamo essere concreti ovunque, ma il nostro club opera nel territorio ed è nel territorio che deve operare. Abbiamo la nostra Fondazione Rotariana Paul Harris di Chivasso apposta per questo scopo, operiamo attraverso lei, finanziamola usiamola per essere più incisivi nel tessuto sociale della nostra area. La "Borghesia attiva" nel senso alto del termine, quella per intenderci che produce lavoro e sviluppo, quella che da più vent’anni resiste agli attacchi di una demenziale politica catto-comunista, è nel Rotary e deve uscire allo scoperto per consolidarsi come forte portatrice di quei valori seri ed onesti che oggi la gente ha bisogno e chiede.

Siamo Borghesi ed anche Rotariani, siamone orgogliosi! Godiamo la stima della comunità nella quale operiamo, continuiamo a lavorare per essere sempre più un punto di riferimento! Una società con un alto profilo civico è una società avanzata. Eleviamo questo profilo: e’ anche questo uno degli scopi del nostro Rotary.  Chi non ha tempo per il Rotary non ha probabilmente tempo neppure per il suo prossimo, e deve farsi un esame di coscienza sulla necessità di continuare a rimanere legato a questo sodalizio. Chi ha donato al Rotary in passato, è colui che ha avuto il coraggio di realizzare un sogno, che ha avuto il coraggio di esporsi, che non ha avuto soggezioni a portare un distintivo che indicava a tutti "sono Rotariano".

E quello passato non era il tempo dell’indifferenza , ma era quello ben più pericoloso della politicizzazione a tutti i livelli. Non è fuori moda oggi essere Rotariani, non è fuori moda operare secondo i principi Rotariani. Basta operare secondo le linnee guida che sono il motto di quest’anno indicate da Carlo Ravizza : Operare con CREDIBILITA’ COERENZA E CON CONTINUITA’.

Non è tutto oro quello che luccica nel mondo Rotariano, bisogna esserne ben consci, ma se il Rotary è quello che è oggi, bisogna dire grazie a persone che hanno dato qualcosa di loro stessi, che si sono rese disponibili e che hanno saputo imporre azioni concrete sempre al di sopra delle parti, azioni giuste perché erano credibili e coerenti.

Quello che chiedo a tutti voi è di confermare l’impegno di sempre, ed anche di non dimenticarvi che, anche quest’anno, ci sono dei vostri amici che lavoreranno perché il vostro club continui a mantenere un alto livello di qualità. Perciò siate sempre solleciti e puntuali quando il club ha bisogno di voi, non lasciate che siano sempre i soliti a correre o a volte a correvi dietro. Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti.

Io ed il Consiglio direttivo di quest’anno :
Miki Bellagarda Segretario e Past Pres.
Edo Ellena Incoming President
Giulio Bianchini Vice Presidente
Franco Castelli Vice Presidente
Roberto Ghiringhelli Tesoriere
Mario Vivenza Consigliere
Riccardo Barbero Consigliere
Libero Tubino Consigliere
Franco Racca Consigliere
Gianfranco Gardenghi Prefetto

tutti i membri delle commissioni il Rotaract, e aggiungo anche Guido Anfosso e Silvio Anselmino addetti alla Comunicazione alle Pubbliche Relazioni ed al famigerato Bollettino, che da quest’anno uscirà oltre che nel formato tradizionale anche in formato elettronica attraverso la posta elettronica ed anche attraverso il sito Internet che è da oggi attivo all’indirizzo http://www.rotarychivasso.org/ che ringrazio particolarmente per l’impegno e la collaborazione che in questi mesi hanno già dimostrato,

dicevo tutti noi, cercheremo in tutti modi di offrirvi un anno degno della tradizione del Rotary di Chivasso.

Aiutateci quindi, TUTTI con idee consigli e partecipazione, non lesinate critiche, in famiglia le critiche sono sempre costruttive;  se Tutti considereremo il Rotary ed i nostri amici Rotariani un po’ parte della nostra famiglia, Tutti raggiungeremo più facilmente questo obiettivo.

Gianni Montalenti. 
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