DISCORSO
DI INSEDIAMENTO
San
Sebastiano Po, 1° Luglio 1999.
Cari
Amici Rotariani, Gentili Signore, Gentili Ospiti,
è
con grande onore ed anche con immenso piacere che mi accingo oggi ad assumere
la Presidenza del nostro club. Vi confesso che nel Dicembre scorso (1998)
quando è avvenuta la mia elezione la preoccupazione ed il timore
erano grandi. Diciamo che ne sono
stato letteralmente "investito" . Edo Ellena ne è stato testimone!
Bene,
oggi siamo qui in questa splendida atmosfera il momento è arrivato.
La preoccupazione ed il timore passati, anche se un po’ mitigati da tempo,
sono comunque ad un livello di guardia.
Mi
sembra doveroso a questo punto ringraziavi ancora tutti per la grande prova
di affetto e amicizia, consigli ed incoraggiamenti che in questi anni avete
avuto nei miei confronti ed in quelli di mio fratello. In particolar modo
mi rivolgo Vincenzo, Miki, Mario, Piero , Sergio, Millo ancora grazie per
averci voluto tra Voi. Grazie ancora Miki e Grazia per il grande impegno
assunto quest’anno. Le riunioni a caminetto sono state un gravosissimo
impegno, che però hanno permesso a noi tutti di conoscerci meglio,
di stare in famiglia, e soprattutto hanno consentito al club di sostenere
vigorosamente la nostra Fondazione. Grazie ancora, l’amicizia che ci lega
rende superflua ogni altra smanceria.
Sono
alcuni mesi che la mia "Presidenza" è iniziata soprattutto a livello
distrettuale. Il Governatore attuale Prof. Sergio Vinciguerra, torinese,
Professore di Diritto Penale, coadiuvato brillantemente dall’Assistente
per il gruppo F di cui noi facciamo parte, Avv. Luciano Marocco, ha già
programmato da tempo le attività per questo importantissimo anno.
In
quest’anno non solo si conclude un millennio con tutte le implicazioni
e le "dietrologie" che comporta, ma soprattutto per noi Rotariani, questo
"passaggio di millennio" è caratterizzato dalla presenza di un Rotariano
Italiano alla Presidenza del Rotary International l’Ing. Carlo Ravizza.
Personaggio attivissimo, innovativo, con una personalità dirompente,
probabilmente scomodo per alcuni. Mesi fa sul notiziario distrettuale comparve
un suo articolo poi riportato su varie riviste Rotariane relativo alle
strategie del Rotary per il terzo millennio. Bene l’aver letto le sue considerazioni,
le considerazioni di un uomo arrivato al vertice massimo della nostra istituzione,
mi ha fatto riflettere molto sulle prospettive del nostro sodalizio. La
crisi che stanno attraversando i club di servizio e l’associazionismo in
genere è notevole e preoccupante. Ritengo però, che questo
momento di impasse non sia da imputare all’associa-zionismo, ma soprattutto
a noi uomini. E’ crisi di uomini è la crisi della nostra società.
Viviamo purtroppo a contatto di un mondo che vive di indifferenza, egoismo,
arrivismo e arroganza. La logica perversa del raggiungimento del un obiettivo
a tutti i costi, anche calpestando il prossimo è purtroppo storia
di tutti i giorni.
Bene
è vero che chi frequenta cattive compagnie prima o poi ne rimane
coinvolto e condizionato ; questo però non ci deve riguardare soprattutto
come uomini prima ancora che Rotariani. Se nelle nostre aziende o nelle
nostre professioni, avessimo adottato questi stessi sistemi con i nostri
collaboratori, le nostre attività avrebbero avuto vita breve. Perché?
Perché ci siamo impegnati, abbiamo messo in discussione noi stessi
, ci abbiamo messo il cuore, prima ancora delle nostre capacità.
L’impegno oggi è più che mai necessario. Lasciatemi dire,
non è retorica, ribadire sempre questo! Lo vediamo chiaramente anche
noi nella nostra comunità, dove c’è impegno e solidarietà
si respira un’altra aria, si è tutti più motivati a operare
bene.
Non
lasciamo che siano sempre gli altri ad operare.
Le
associazioni di volontariato oggi sono molto più attive e concrete
di noi. E’ con loro che dobbiamo confrontarci soprattutto per la qualità
del servizio che offriamo. Non è sempre obbligatorio che il nostro
intervento si identifichi con azioni di carattere economico. E’ una soluzione
certamente valida ma non sempre è sufficiente. Dobbiamo assolutamente
mettere a disposizione della comunità nella quale operiamo,
anche
attraverso il Rotary, la nostra professionalità, e le nostre capacità.
Dobbiamo
informare e formare la comunità nella quale viviamo. Va benissimo
inviare aiuti in tutto il mondo, siamo un sodalizio internazionale e con
la Rotary Foundation possiamo essere concreti ovunque, ma il nostro club
opera nel territorio ed è nel territorio che deve operare. Abbiamo
la nostra Fondazione Rotariana Paul Harris di Chivasso apposta per questo
scopo, operiamo attraverso lei, finanziamola usiamola per essere più
incisivi nel tessuto sociale della nostra area. La "Borghesia attiva" nel
senso alto del termine, quella per intenderci che produce lavoro e sviluppo,
quella che da più vent’anni resiste agli attacchi di una demenziale
politica catto-comunista, è nel Rotary e deve uscire allo scoperto
per consolidarsi come forte portatrice di quei valori seri ed onesti che
oggi la gente ha bisogno e chiede.
Siamo
Borghesi ed anche Rotariani, siamone orgogliosi! Godiamo la stima della
comunità nella quale operiamo, continuiamo a lavorare per essere
sempre più un punto di riferimento! Una società con un alto
profilo civico è una società avanzata. Eleviamo questo profilo:
e’ anche questo uno degli scopi del nostro Rotary. Chi non ha tempo
per il Rotary non ha probabilmente tempo neppure per il suo prossimo, e
deve farsi un esame di coscienza sulla necessità di continuare a
rimanere legato a questo sodalizio. Chi ha donato al Rotary in passato,
è colui che ha avuto il coraggio di realizzare un sogno, che ha
avuto il coraggio di esporsi, che non ha avuto soggezioni a portare un
distintivo che indicava a tutti "sono Rotariano".
E
quello passato non era il tempo dell’indifferenza , ma era quello ben più
pericoloso della politicizzazione a tutti i livelli. Non è fuori
moda oggi essere Rotariani, non è fuori moda operare secondo i principi
Rotariani. Basta operare secondo le linnee guida che sono il motto di quest’anno
indicate da Carlo Ravizza : Operare con CREDIBILITA’ COERENZA E CON CONTINUITA’.
Non
è tutto oro quello che luccica nel mondo Rotariano, bisogna esserne
ben consci, ma se il Rotary è quello che è oggi, bisogna
dire grazie a persone che hanno dato qualcosa di loro stessi, che si sono
rese disponibili e che hanno saputo imporre azioni concrete sempre al di
sopra delle parti, azioni giuste perché erano credibili e coerenti.
Quello
che chiedo a tutti voi è di confermare l’impegno di sempre, ed anche
di non dimenticarvi che, anche quest’anno, ci sono dei vostri amici che
lavoreranno perché il vostro club continui a mantenere un alto livello
di qualità. Perciò siate sempre solleciti e puntuali quando
il club ha bisogno di voi, non lasciate che siano sempre i soliti a correre
o a volte a correvi dietro. Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti.
Io
ed il Consiglio direttivo di quest’anno :
Miki
Bellagarda Segretario e Past Pres.
Edo
Ellena Incoming President
Giulio
Bianchini Vice Presidente
Franco
Castelli Vice Presidente
Roberto
Ghiringhelli Tesoriere
Mario
Vivenza Consigliere
Riccardo
Barbero Consigliere
Libero
Tubino Consigliere
Franco
Racca Consigliere
Gianfranco
Gardenghi Prefetto
tutti
i membri delle commissioni il Rotaract, e aggiungo anche Guido Anfosso
e Silvio Anselmino addetti alla Comunicazione alle Pubbliche Relazioni
ed al famigerato Bollettino, che da quest’anno uscirà oltre che
nel formato tradizionale anche in formato elettronica attraverso la posta
elettronica ed anche attraverso il sito Internet che è da oggi attivo
all’indirizzo http://www.rotarychivasso.org/ che ringrazio particolarmente
per l’impegno e la collaborazione che in questi mesi hanno già dimostrato,
dicevo
tutti noi, cercheremo in tutti modi di offrirvi un anno degno della tradizione
del Rotary di Chivasso.
Aiutateci
quindi, TUTTI con idee consigli e partecipazione, non lesinate critiche,
in famiglia le critiche sono sempre costruttive; se Tutti considereremo
il Rotary ed i nostri amici Rotariani un po’ parte della nostra famiglia,
Tutti raggiungeremo più facilmente questo obiettivo.
Gianni
Montalenti.
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