LA
RELAZIONE
La
serata ha avuto un aspetto un po' diverso dal solito in quanto è
stato organizzato un buffet per favorire una maggior partecipazione
alle riunioni riservate. La soluzione si è rivelata gradita ai soci
anche se saranno necessari ancora alcuni piccoli correttivi nell'organizzazione.
Edoardo
Ellena ha portato a conoscenza dei soci alcuni avvenimenti riguardanti
il club:
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Ci congratuliamo con il socio Mario Minella eletto Presidente Nazionale
degli agenti della Reale Mutua Assicurazione
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Ringraziamo tutti i soci che si sono ricordati del club durante le vacanze
e che hanno inviato i loro saluti.
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Formuliamo a nome del club gli auguri al socio Anselmino che si è
unito in matrimonio con la signorina Giuliana.
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È giunta dal governatore Giuseppe Raffiotta, una lettera che verrà
commentata in modo più approfondito dei prossimi bollettini sulla
tematica giovanile.
La
parola è poi passata a tre soci di recente nomina che hanno raccontato
della loro attività professionale e dei motivi che li hanno spinti
ad aderire al nostro club.
Becucci
ha esordito spiegando che, tra i tre nuovi soci, iniziava lui per poter
utilizzare il resto della serata a raccolgliere le partecipazioni alle
serate di Riva di Chieri e di casa Bosio per proseguire nella "manovalanza"del
Rotary,come benevolmente disse Gianni Montalenti in occasione del passaggio
di consegne.
Sul
Rotary ha chiesto chiarimenti sulla continuità delle iniziative
che non si concludono durante ogni anno di presidenza ed ha espresso la
convinzione della giusta scelta di aver stabilito eterogeneità nelle
professioni presenti in ogni club proprio al fine di meglio sviluppare
le iniziative.
Quindi
si è presentato,è direttore degli stabilimenti di una industria
chimica che fabbrica carte impregnate e laminati plastici per il mobile.Dopo
essersi dilungato sulle problematiche che deve affrontare nella gestione
di un azienda ,è passato su dati personali.Laureato in scienze agrarie,è
sposato con due figlie.Sua moglie è laureata a Magistero in psicologia,ma
segue a tempo pieno la conduzione domestica e l'educazione delle ragazze.
Alessandra di 14 anni frequenta il primo anno di liceo scientifico al Galileo
Ferrari e Cristina di 10 anni é in quinta elementare.Ha ringraziato
per la pazienza dimostrata nell'ascoltarlo ed ha lasciato la parola a Giovanna
Vecchia per proseguire nella manovalanza.
Giovanna
Vecchia, nata a Torino il 26 Ottobre del 1969 è entrata a far parte
del Rotary Club di Chivasso il 25 novembre scorso, insieme a Fabrizio Becucci
ed Emanuele Campanella, presentata dagli amici Miki Bellagarda e Mario
Vivenza che l’ hanno vista crescere sia come persona che come rotaractiana,
anche perché ha iniziato la sua esperienza in ambito Rotary, entrando
a far parte del Rotaract Club di Chivasso quando aveva 19 anni.
Ha
conseguito il diploma di ragioneria presso l’Istituto S.S. Annunziata di
Rivarolo.
Si
è iscritta all’Università degli Studi di Torino alla Facoltà
di Giurisprudenza. Dopo aver sostenuto una decina di esami, scoraggiata
o forse non coinvolta da quegli studi che tanto l’ avevano entusiasmata
nei primi anni, ha abbandonato il traguardo della laurea per iniziare a
lavorare nell’azienda di famiglia che da oltre cinquant’anni produce macchine
utensili speciali: grossi transfert e centri di lavoro per la lavorazione
di particolari meccanici, principalmente impiegati nel settore automobilistico.
Ha seguito per alcuni anni la parte tecnico-commerciale nella sua prima
fase, successivamente, è stata trasferita a gestire il settore amministrativo,
ruolo che attualmente esercita.Quest’anno, il 1° di luglio, si
è sposata con Alberto Manzetti, un ragazzo conosciuto 8 anni fa
nel Rotaract .Ha due hobbies preferiti: lo sci ed il tennis.
Per
concludere questa sua panoramica, si sofferma brevemente sui motivi che
invece l’ hanno spinta ad avvicinarsi al Rotare, di cui sicuramente sente
di condividere ideali e azioni .E’ come se fosse una continuazione dell’esperienza
rotaractiana vissuta e quindi una sua naturale evoluzione. Se pur giovane
respira in quest’ambito una aria che reputa famigliare in quanto la maggior
parte dei soci l’ hanno vista crescere,perche’ erano amici di suo nonno
che, per tanti anni, ha seguito ed accompagnato nei vari incontri. E’ lui
che ha cercato di trasmetterle lo spirito del vero rotariano
Emanuele
Campanella si è presentato dicendo di essere nato a Roma il 19/12/1946
ma ha vissuto a Genova tutto il periodo degli studi (maturità classica
e laurea in giurisprudenza).
Sposato
con Paola di Aichelburg ha due figli, Federico ed Edoardo. Nel 1972
è stato assunto all’Unione Industriale come addetto al Servizio
Sindacale. Ancora oggi lavora all’Unione e continua ad occuparsi di problemi
sindacali con la responsabilità di 7 associazioni di categoria che
comprendono 180 aziende e circa 6.500 dipendenti. Il settore più
impegnativo sul piano sindacale è il chimico, sul piano organizzativo
e di relazioni quello lapideo-estrattivo. Oltre al sindacale, a tutti i
livell, si occupa di rapporti con la Pubblica Amministrazione, Università,
Scuola, Enti vari, ed anche di editoria specifica di settore.
Al
Rotary lo ha avvicinato l’esperienza di suo padre socio nel R.C. Alassio
e la speranza di far parte di un gruppo di cui poter condividere scopi,
motivazioni ed attività.
Con
una certa sorpresa (positiva) ha rilevato nel R.C. una forte analogia con
lo spirito di servizio e le aspirazioni verso un mondo migliore che avevano
improntato la sua esperienza scoutistica dell’adolescenza. E’ quindi contento
di far parte di un’organizzazione seria ma allegra che gli consente di
operare con degli amici per uno scopo etico che condivide in pieno.

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