LA
RELAZIONE
Essere
rotariani, lo sappiamo bene, vuole dire servire ed essere disponibili verso
gli altri, ma a volte ci sì imbatte in occasioni nélle quali
questa disponibilità e questo spirito di servizio vanno ben oltre
i normali canoni rotariani. Questo è il caso della serata che Felice,
Maddalena e Chicco Bosio hanno offerto al Club presso la Fili Bosio Spa
lo scorso 5 ottobre. Quello che era stato annunciato da Cino come “un semplice
aperitivo con quattro chiacchiere in amicizia e poi... tutti a casa”, si
è rivelato essere un aperitivo con cena, tutti seduti a tavola ed
il tuffo per 65 (!) persone! Se poi a questo aggiungiamo l’affabilità,
la gentilezza e l’assoluto senso dell’ospitalità dei nostri ospitanti,
che ben tutti conoscono, la serata non poteva che essere, come in effetti
è stata, un grande successo. Come ha sottolineato il nostro Presidente,
un significato particolare ha poi il fatto di ritrovarsi proprio là
dove il nostro amico Cino espleta con passione, amore e dedizione la propria
«missione» di imprenditore: nella fabbrica.
Ciascun
rotariano, non dobbiamo dimenticano, è tale in quanto, al di là
delle doti morali, è espressione al massimo livello di una competenza
innanzitutto professionale che egli mette a disposizione per il bene degli
altri. E questa passione amore e dedizione le abbiamo potute cogliere in
modo reale nelle parole con le quali Gino ha rievocato la storia della
propria Azienda a partire dal 1929 quando suo padre, che è stato
anche tra i soci fondatori del nostro Club, e suo zio, hanno rilevato una
azienda piuttosto decotta e hanno saputo svilupparla e farla progredire.Entrambi
i fondatori provenivano dall’industria meccanica e più precisamente
il primo dalla “Moto e Pistoni Borgo” e il secondo dalle “Officine Meccaniche
Possio”. Subito si dedicarono alla costruzione di pezzi di ricambio per
motori, quali valvole, ingranaggi,pompe dell’olio. Dal 1935, con l’avvento
dei primi motori diesel come il FIAT 634 e Lancia 3 Ro,si specializzarono
nella costruzione degli apparati di iniezione per detti motori. Con il
loro impegno e le conoscenze tecnologiche riuscirono a mettere sul mercato
una qualità che venne subito apprezzata da tutti i motoristi.
Nel
1942 lo stabilimento purtroppo venne distrutto dai bombardamenti aerei
e quindi la ditta si trasferì in Castiglione Torinese, in un piccolo
capannone per poter continuare il suo lavoro.
Poi
con Gino, attentissimo agli sviluppi della tecnologia e proteso ad essere
sempre all’avanguardia nei macchinari, la F.lli Bosio Spa ha assunto una
posizione di preminenza in campo nazionale nella produzione degli iniettori
per motori diesel. Questa attenzione ad essere sempre all’avanguardia si
dimostra anche nella costruzione stessa dello stabilimento nel quale ci
siamo incontrati. E’ stato costruito negli anni ‘50 con concetti assolutamente
innovativi come, ad esempio, le volte paraboliche del capannone che consentono
una penetrazione ottimale della luce, ed il pavimento fatto di una particolare
composizione a base sostanzialmente di gomma, antiscivolo, anti-olio, e
che a più di quarant’anni dalla posa in opera è ancora del
tutto funzionale. Ma il giustificatissimo orgoglio di Cina sta nel vedere
che la sua Azienda è ormai conosciuta ed apprezzata pressoché
in tutto il mondo. La produzione infatti è venduta per il 60% in
campo nazionale tramite una capillare distribuzione a tutti i meccanici,
mentre il rimanente 40% viene esportata in tutti i Paesi. Possiamo sicuramente
riconoscere nella F.lli Bosio Spa quella capacità imprenditoriale
italiana ad alto livello che è, giustamente un vanto per la nostra
Nazione. Da qualche anno, ad affiancare Cina e Maddalena è arrivato
Chicco, che sicuramente saprà, con la stessa passione, portare avanti
con successo, negli anni futuri, l’azienda di famiglia. Per la meravigliosa
serata un grazie particolare va a Maddalena che ha saputo organizzare,
con un grande lavoro, una cena veramente ottima: 96 dozzine di agnolotti
(=1152) fatti in casa sono qualcosa di notevole!!. E nonostante questo
gran lavoro Maddalena era pronta, come sempre, a schermirsi di fronte ai
giustificatissimi complimenti che le venivano da tutti noi. Grazie ancora
a Chicco che, oltre a un perfetto padrone di casa, si è dimostrato
anche un abilissimo cameriere. Un ringraziamento anche ai collaboratori
di Gino che hanno contribuito al successo della serata. Riunioni come questa,
ha detto Edoardo Ellena nelle parole di ringraziamento, non si scordano,
ed è assolutamente vero. In questo caso, poi, anche l’Enel ha voluto
dare il proprio contributo alla serata: un prolungato black-out ci ha lasciati
tutti al buio, ma questo anziché costituire uno spiacevole inconveniente,
ha conferito un’atmosfera particolare al discorso rievocativo di Gino fatto
al lume delle torce elettriche. Riprendendo ancora le parole del nostro
Presidente “quando si sta tra noi si sta bene e si è in tanti”,
vale la pena di sottolineare la percentuale record di presenze dei soci
che ha superato quel 68% che ci si era dati come obbiettivo per l’anno
in corso. Speriamo veramente che occasioni di questo genere, in futuro
si possano ancora ripetere.
E
proprio a proposito delle percentuali di assiduità, vogliamo pubblicare
il resoconto delle presenze del primo trimestre di quest’anno (escludendo
l’ultima riunione che fa già parte del secondo trimestre) con alcune
opportune considerazioni.
Esaminando
le presenze a livello individuale, notiamo con piacere che, escludendo
Presidente e Segretario che hanno il 100% anche per dovere d’ufficio, vi
sono ben altri cinque “centisti”:
Riccardo
Barbero, Gino Bosio, Giuseppe Cernusco, Nanni Micca e Mario Vivenza. A
loro evidentemente un grazie e l’esortazione a proseguire su questa strada.
D’altro canto, dobbiamo segnalare anche, purtroppo, escludendo Bellagarda,
dimissionario, ed i soci in Dispensa Permanente, l’esistenza di ben 4 “zeristi”.
Chiaramente a loro va l’esortazione a partecipare alle riunioni: non ha
senso essere iscritti ad un Rotary Club se non si partecipa agli incontri!
Ci auguriamo che queste assenze siano dovute a situazioni contingenti e
che questi amici possano ritornare presto a frequentare assiduamente le
nostre riunioni. Altro punto che vogliamo ricordare è la necessità
di avvertire nel caso di assenza: si tratta di un segno di rispetto nei
confronti del Club e di una necessità dal punto di vista organizzativo.
Allo scorso Consiglio Direttivo è stato a lungo discusso sull’opportunità
di rendere pubblica la tabella delle presenze individuali, ma alta fine
è prevalsa la linea di comunicare a ciascun socio separatamente
la propria percentuale di assiduità in modo che possa essere per
ciascuno di noi fonte di riflessione sul proprio comportamento di rotariano.
Esaminiamo
ora la situazione globale dell’assiduità, ricordando che all’inizio
dell’anno ci eravamo proposti di raggiungere l’obbiettivo del 68%, obbiettivo
quanto mai ambizioso, ma, come si sa, per ottenere buoni risultati bisogna
sempre puntare molto in alto. La presenza media è del 55,47% che,
tutto sommato non è poi tanto male, considerando il fatto che, su
sei riunioni abbiamo avuto un lnterclub fuori sede che, com’è noto,
è sempre un po’ penalizzante rispetto alle riunioni “domestiche”.
Inoltre, altro fattore penalizzante è rappresentato dal fatto che,
nei mesi estivi, la presenza tende a scendere a causa delle vacanze che
allontanano alcuni soci nel mese di luglio e nella prima parte di settembre.
Tuttavia l’obbiettivo è ancora lontano, e, pertanto, dobbiamo impegnarci
ad essere più assidui alle riunioni. Sicuramente una grossa mano
la darà Cino Bosio che, quale responsabile dei programmi, saprà
certamente organizzare riunioni che susciteranno quegli stimoli e quell’interesse
indispensabili per ottenere un’ottima partecipazione dei sodi. Se poi andiamo
ad analizzare i singoli incontri,, è sorprendente constatare che
la riunione che ha ottenuto la maggiore assiduità sia stata una
riservata. Sarà stata la curiosità di sentire parlare i nostri
nuovi soci, sarà stata la novità del buffet o il fatto di
ritrovarsi per la prima volta insieme dopo le vacanze estive (una sorta
di “crisi di astinenza rotariana”), fatto sta che due terzi del Club ha
partecipato a questa riunione. Purtroppo la verifica della validità
della formula inaugurata quest’anno dal nostro Presidente non si potrà
che avere a primavera in quanto, al momento, avvicinandosi l’inverno, non
si prevedono altre riunioni alla Chiesa degli Angeli a breve termine. Ultima
considerazione: il nostro Presidente ha fondato la sua Presidenza sulla
partecipazione fattiva dei soci alla vita del Club e questo vuole anche
dire esprimere le proprie opinioni, portare le proprie idee, sollevare
critiche costruttive sulle riunioni, gli argomenti, il modo di tenerle
e così via. Perciò chi volesse dare il proprio contributo,
sarà sicuramente preso in attenta considerazione.

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N.
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DATA
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ARGOMENTO |
TIPO RIUNIONE
|
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1
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06 Lug 00
|
Presentazione
programmi 2000-2001 |
Riservata
|
|
2
|
13 Lug 00
|
Le isole di Capo
Verde |
Conviviale
|
| 3 |
20 Lug 00
|
Cena delle vacanze |
Conviviale
|
| N. |
14 Set 00
|
Mi presento:
parlano i nuovi soci |
Riservata
|
| N. |
21 Set 00
|
La Palestina |
Conviviale
|
| N. |
28 Set 00
|
Accusa e difesa
nel "giusto processo" |
Interclub
|

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