Bollettino N° 1616
Cren N° 46

  HOMEPAGE BOLLETTINI

Riunione del : 
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Relatori :
 

 

26 Ottobre 2000
Ristorante Villa Sassi - Torino
Edoardo Ellena
"Università del 2000. Quali le novità?" 
- Prof. Pier Paolo Civalleri. Introduzione della serata e Facoltà Scientifiche.
- Prof. Lelio Lantella. Facoltà umanistiche.
- Prof. Roberto Corradetti. Economia.
- Prof. Ludovico Giulio. Veterinaria.
- Prof. Vincenzo Borasi. Politecnico.
 
PROSSIME RIUNIONI

OTTOBRE: Mese dell'Azione Professionale
 

02/11/00
Giorno dei Defunti - Non vi sarà riunione  
04/11/00
Commemorazione dei Defunti.
Ore 10:30 - Duomo di Chivasso
Seguirà un aperitivo alla Chiesa degli Angeli.
 
09/11/00
"Mi presento.....La parola ai nuovi soci"
Si presentano Claudio Geda, Gianluca Bruno e Marco Rustico.
Ore 20:00 Chiesa degli Angeli - Chivasso.
Riunione riservata con buffet. 
Claudio Geda - Gianluca Bruno - Marco Rustico
Lunedì 13/11/00
Recital del cantante Giorgio Conte
Organizzato dai RC Torino Nord Est
Costo dei biglietto L.35.000
I proventi saranno devoluti alla Scuola Peyron per l’acquisto di apparecchiature didattiche per migliorare la qualità di vita dei bambini ricoverati presso il Reparto Oncologico dell’Ospedale Regina Margherita. 
Luogo e ora di effettuazione saranno comunicate appena disponibili.
 
Martedì 14/11/00
"La pittura. Perché?"
lnterclub con RC Cirlè-Valli di Lanzo. 
Ore 20:30 Ristorante Antica Zecca - Caselle Torinese.
Prof. Sergio De Francisco
16/11/00
Non vi sarà riunione.  
23/11/00
Elezioni nuovo Consiglio Direttivo per l'anno 2002-2003.
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino.
Edoardo Ellena
Gianfranco Gardenghi
Stefano Gargano
30/11/00
"La linea ferroviaria Torino - Milano. Fattore di competitività e sviluppo per Torino ed il Piemonte" 
lnterclub con RC Ciriè-Valii di Lanzo - RC Susa
Valsusa RC Chieri . RC Settimo Torinese
Ore 20:00 Ristorante Antica Zecca • Caselle Torinese.
lng. Sergio Pininfarina
07/12/00
Non vi sarà riunione  
Venerdì
15/12/00
Riunione degli Auguri di Natale.
Ore 20:00 -  Ristorante Villa Sassi - Torino
 

 

LA RELAZIONE

Università. Quale futuro?

A questa domanda hanno provato a rispondere ben quattro Docenti che vivono quotidianamente le esigenze di migliaia di ragazzi che rappresentano gli artefici del nostro futuro economico e sociale nonché gli uomini guida del nostro domani.
I professori Civalleri (Politecnico), Lantella (Giurisprudenza), Corradetti (Economia), Giulio (Medicina Veterinaria) e Borasi (Politecnico) assente per motivi di salute, ma presente con una relazione scritta, hanno sviluppato un tema estremamente interessante quanto complesso e variegato: come si sviluppano i corsi di laurea dopo la riforma proposta dal Ministro.
Tutto parte dalla necessità di omogeneizzare il valore dei contenuti dei vari corsi in un contesto europeo e dalla problematica tutta italiana dei forti abbandoni degli studenti durante il percorso universitario. Molto meno del 50% degli iscritti al primo anno raggiunge l’obiettivo della laurea e tra coloro che giungono al traguardo, molti non lo fanno rispettando la tempistica assegnata, andando a ingrossare la quota dei “fuori corso “. Se questi sono i mali, i rimedi non sembrano risolversi in un percorso diversificato rispettivamente di primo e secondo livello: laurea e laurea specialistica ,ma nella carenza, per fortuna non di tutti, di una consistente cultura di base e una buona dose di propensione allo studio.
Questi problemi dovrebbero però essere affrontatie risolti a monte, ma se oggi conosciamo limiti e pregi di licei e diplomi tecnici, con le ipotesi in atto di riforma fin dalla scuola elementare, si può avere il timore ,fondato sulle esperienze precedenti, che la scuola selezioni sempre di meno tendendo al minimo e non al massimo comun denominatore.
Ma, bando al pessimismo, come sempre avremo ottimi docenti che prepareranno ingegneri, dottori, avvocati, professori e professionisti che opereranno in un mercato sempre più specialistico e specializzato cercando di far incontrare sempre maggiormente le esigenze del mondo produttivo con il mondo della scuola.
La riforma in atto istituisce corsi di laurea triennali cosiddetti di primo livello, a cui fanno seguito corsi di laurea specialistica biennali cosiddetti di secondo livello, Il primo persegue la formazione su metodi e contenuti scientifici generali per l’esercizio di attività professionali. li secondo persegue la formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività professionali di qualificazione elevata.
La riforma inoltre organizza la didattica in crediti distinti in crediti svolti con la presenza del docente (lezioni frontali, esercitazioni, tirocini) e in crediti di studio riguardanti l’impegno dello studente nello studio personale e in altre attività di tipo individuale. E’ difficile dire se gli obiettivi che la riforma si propone possano essere raggiunti con successo.
Due sono gli ostacoli principali: la necessità di strutture adeguate e numeroso personale anche tecnico per realizzare la nuova didattica.
Bisogna che il corpo docente, sottolinea il professore Giuseppe Ladetto, muti profondamente il modo di fare didattica, cessando di pretendere di svolgere dei corsi esaustivi delle conoscenze disciplinari e selezionando solo quanto è indispensabile allo studente per acquisire competenze professionali ben definite.
Occorre inoltre che i docenti adottino comuni metri di valutazione della preparazione degli studenti, poiché l’organizzazione dei corsi è incompatibile con la presenza dei cosiddetti ” fuori corso “, una peculiarità delle università italiane.
Ognuno dei relatori ha poi tratteggiato un quadro specifico riferito agli indirizzi delle varie facoltà ed evidenziando gli aspetti positivi e le difficoltà nel tradurre in pratica gli obiettivi della riforma.
 
 




NOTIZIE DAL DISTRETTO

Lettera mensile del Governatore Giuseppe Raffiotta — Novembre 2000.

Cari Amici ed Amiche Rotariani,

li Rotary dedica il mese di novembre alla Fondazione Rotary, un oggetto sconosciuto per molti rotariani ed al quale non sempre viene rivolta l’attenzione che merita.
La Fondazione Rotary, però, ha messo a disposizione, per il nostro Distretto, 4 Borse di Studio annuali (Ambasciatori di pace) e 57.000 dollari da utilizzare, come sovvenzioni paritarie, per investimenti in azioni di solidarietà. Questi fondi sono un segno concreto della attività della nostra fondazione. Invito tutti i Club del Distretto ad utilizzarli, invito che già ho espresso di persona negli incontri con i soci dei Club fin qui visitati.
Per meglio conoscere i programmi della Fondazione, il nostro Distretto, ed il Distretto 2050, insieme organizzeranno un Seminario di informazione, da tenere nella giornata dell’il novembre. In tale occasione, ne sono certo, ritroveremo lo slancio per portare a compimento quelle azioni internazionali, già avviate dal Rotary, a favore dei più deboli e di chi soffre.
Il Distretto sta preparando una raccolta di fiabe, insieme ad un CD dove le stesse fiabe saranno raccontate con un accompagnamento musicale. L’opera sarà pronta per Natale, e sarà distribuita per raccogliere fondi da utilizzare come Partner Polioplus di un paese dove fosse necessario sopprimere gli ultimi focolai della malattia. Sarà un altro nostro piccolo contributo ad uno dei programmi della Fondazione: debellare la poliomielite, totalmente, dal mondo
Migliorare la potabilità dell’acqua di Santo Domingo è un ulteriore programma del Distretto a favore dei bambini, Il tema dello Scambio Gruppo di Studio. di quest’anno, infatti, sarà l’acqua potabile. Per tale motivo invito tutti i Club a prendere contatto con i membri della Commissione S.G.S. (Scambio Gruppi di Studio) per segnalare il nome di tecnici esperti di acquedotti o di potabilità, e quello di medici e di biologi, non appartenenti al Rotary, che possano concorrere alla soluzione del problema, con un loro contributo professionale durante una permanenza di 25 giorni in Santo Domingo.
Le iniziative che abbiamo ricordato e nelle quali ci siamo impegnati, sono nate e sostenute da sentimenti di solidarietà, quella solidarietà che è una prerogativa del Rotary. La Fondazione è lo strumento creato per “appoggiare l’attività di servizio svolta dal Rotary Internazionale". Senza la Fondazione, il Rotary sarebbe diverso. Mi auguro che ogni socio senta il desiderio di conoscere e di capire il significato e la grandezza di questa nostra realtà: la Fondazione Rotary.
Mentre sto scrivendo questa lettera, il mio lago Maggiore sta esondando verso gli abitati di lntra e Pallanza. Giungono notizie di disastri dalla Valle d’Aosta, da Torino e da tutto il Piemonte.
Un numero elevato di persone sta soffrendo per Io straripamento dei fiumi ed ancora non si conosce l’entità dei danni, che sicuramente saranno molto gravi. Decideremo le iniziative che potremo intraprendere. In questo momento mi sento molto vicino a tutte le persone che soffrono e Vi invito, Rotariani del Distretto 2030, a prenderci tutti per mano, con la mente e con il cuore, per formare una lunghissima catena di fratellanza e di solidarietà.

                                                                                           Vi abbraccio con affetto.          Giuseppe.

 

I NUMERI


Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Effettivo del Club :

Assiduità :

41
4
1
70

63,08%

 

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org