LA
RELAZIONE
Il
Comitato Promotore della direttrice ferroviaria europea ad alta capacità
di merci e passeggeri è presieduto da due presidenti: uno pubblico
(il sindaco di Trieste Illy) e uno privato (dal 1991 l'ingegner Sergio
Pininfarina).
Le
linee ferroviarie veloci in Italia sono costituite da due direttrici: una
orizzontale est-ovest che parte da Lione e passa per Torino, Milano, Venezia,
Trieste con due sbocchi internazionali: uno verso ovest e uno verso
est. L'Est è molto importante perché , avendo uno sviluppo
industriale limitato ha la necessità di raggiungere un accrescimento
e un miglioramento. La seconda direttrice è la nord-sud che collegherà
Milano a Napoli. I tempi di percorrenza saranno molto più rapidi
rispetto agli attuali: Torino-Lione:un' ora e 30'; Torino-Parigi: tre ore;
Torino-Milano:50 minuti; Torino-Venezia: due ore e 30'; Torino-Trieste:
tre ore e 20'; Torino-Roma 4 ore; Torino-Napoli: cinque ore.
Questi
dati certamente impressionanti che cambieranno la qualità della
nostra vita , sono comunque molto più importanti per il trasporto
merci. Per questo motivo tutti i Paesi interessati a tale progetto stanno
lavorando alacremente e l'Italia è purtroppo in ritardo. È
drammaticamente indispensabile che si recuperi del tempo per evitare di
rimanere scollegati dal resto d'Europa.
Se
le previsioni verranno rispettate, la Milano-Roma dovrebbe essere pronta
nel 2006-8, la Torino-Milano nel 2006 per le Olimpiadi; la Torino-Lione
e la Milano-Venezia-Trieste successivamente. Si prevede il raddoppio
del trasporto merci con una maggiore rapidità ed efficienza.
La
Storia ci insegna come lo sviluppo economico e il progresso di un popolo
siano sempre stati determinati dalle vie di comunicazione disponibili.
Ancora oggi le infrastrutture e le buone possibilità di comunicare
favoriscono sicuramente un miglioramento della vita collettiva, perché
permettono non solo lo scambio delle merci, ma anche scambi intellettuali,
culturali, relazionali e per lo sviluppo economico che sono elementi
fondamentali per la convivenza pacifica.
In
Europa si stanno realizzando tre direttrici orizzontali: una all'estremo
nord: Londra-Bruxelles-Berlino-Varsavia; un'altra è centro europea:
Parigi-Strasburgo-Monaco -Vienna e l'altra è quella che interessa
l'Italia.
Approvato
dall'Europa nell'1990, il progetto di trasporti ferroviari ad alta velocità
è quindi molto importante per l'Italia, vitale per il Piemonte e
Torino che potrà così diventare un centro europeo. Si incontreranno
difficoltà e problemi, soprattutto per le Amministrazioni locali,
ma ci sarà un vantaggio collettivo del nostro Piemonte perché
permetterà un salto di qualità. Anche molti problemi ambientali
verranno risolti perché ci saranno meno camion sulle strade e saranno
permessi spostamenti della linea ferroviaria.
Da
nove anni si lavora alla stesura del progetto della Linea Transpadana che
vede coinvolti vari Comuni e che è appoggiata da varie componenti
sociali.A causa di numerosi intoppi, soprattutto di carattere burocratico,
si è riusciti solo ora a far decollare il primo cantiere grazie
all'impegno dei Comuni piemontesi e della Regione Piemonte. Successive
decisioni governative sulle modalità di finanziamento hanno bloccato
i lavori, ma è stato manifestato da parte di tutti i l'impegno ad
operare affinché nel 2006 l'opera della Torino-Milano sia compiuta.
Il
progetto ha subito una sostanziale trasformazione rispetto all'originario,
evolvendsi verso l'alta capacità il cui obiettivo è quello
di aumentare il numero di treni con benefici per l'intera rete ferroviaria
del Piemonte e della Lombardia con una linea caratterizzata da una stretta
interconnessione con la ferrovia esistente e parzialmente sostitutivo del
trasporto su gomma che migliorerà sostanzialmente anche la viabilità
della Valle di Susa.
La
realizzazione di quest'opera richiede una particolare attenzione all'impatto
sul territorio, caratterizzato da aree densamente urbanizzate e da zone
di alto pregio naturalistico.
Siamo
oggi alla vigilia di una scadenza decisiva per la nuova linea ferroviaria
Torino-Lione: il Vertice italo-francese che si svolgerà a Torino
il prossimo gennaio dovrà prendere una decisione definitiva circa
la realizzazione del collegamento.
Il
Comitato per la Transpadana auspica che: - sia riequilibrata la ripartizione
modale strada-ferrovia del traffico merci attraverso le Alpi; - si doti
rapidamente il sistema economico padano di infrastrutture efficienti; -
si eviti il rischio che la Torino-Lione non sia pronta, al momento in cui
saranno terminate la Barcellona-Lione e le altre tratte della linea transpadana
verso Trieste; - si realizzi l'opera in un'unica fase.
Per
leggere la relazione completa dell'Ing. Pininfarina, cliccare
QUI.

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