Bollettino N° 1626
Cren N° 56

  HOMEPAGE BOLLETTINI

Riunione del :
Sede : 
Presiede : 
Tema : 
Relatori :
08 Febbraio 2001
Ristorante Villa Sassi - Torino
Edoardo Ellena
Visita del Governatore Distrettuale Arch. Giuseppe Raffiotta
Arch. Giuseppe Raffiotta.
 
PROSSIME RIUNIONI

FEBBRAIO: Mese dell'intesa mondiale.
 

15/02/2001
Carnevale in maschera con bambini
G.L. Bruno con giochi di società
Esibizione di arti marziali.
Partecipazione della Bella Tolera e dell'Abbà di Chivasso
Ore 19:30 Ristorante Rolandini
 
Lunedì
26/02/2001
Internet e stampa. Vita o morte del giornalismo-
 Interclub con Susa-Valsusa
Ore 20:15  -  Hotel Turin Palace – Torino
De Garzarolli
01/03/2001  Non ci sarà riunione.  
08/03/2001 Riunione Riservata con buffet.
Programma da definire.
Ore 20:15 - Chiesa degli Angeli – Chivasso
 

 

LA RELAZIONE

Serata speciale quella dell'8 febbraio che ha visto la presenza del Governatore Giuseppe Raffiotta e di numerosi soci con signore. In apertura il presidente Ellena ha fornito alcune note biografiche del nostro Governatore:Giuseppe Raffiotta, nato a Menfi in provincia di Agrigento, il primo agosto del 1945, ha compiuto gli studi classici a Palermo ed ha frequentato la facoltà di Architettura all'Università di Palermo dove si è laureato ed abilitato nel 1970. Sposato con Giovanna, ha un figlio Gianfranco. Dal 1971 al 1974 ha svolto l'attività di ricerca universitaria presso la facoltà di Ingegneria di Palermo come assistente e borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nell'ottobre 1974 si è trasferito a Pallanza dove attualmente risiede. Ha sempre proseguito l'attività libero professionale, sia nel campo della progettazione edilizia sia nel restauro architettonico e da 20 anni svolge anche l'attività di consulente tecnico del Giudice presso il Tribunale di Verbania. Ama la musica e le poesie. Socio della Rotary Club Pallanza Stresa dal 1983 ha ricoperto la carica di Segretario del Club per nove anni consecutivi e nel 1992/93 è stato eletto Presidente. Ha ricevuto 4 PHF (3 distrettuali e 1 del Club). Crede nel Rotary come modo di essere, nel Rotary reale, nei principi, negli ideali e nei simboli perché il Rotary parla il linguaggio della solidarietà, del rispetto e della comprensione. La parola passa quindi al Governatore che saluta affettuosamente tutti i presenti rivolgendo un pensiero particolare al Past-governor Vincenzo Gribaldo e alla signora Nice. Non nasconde la sua emozione per diversi motivi: la presenza di Vincenzo che rimane sempre un punto di riferimento; il sessantacinquesimo e ultimo incontro con il Club dai quali ha sicuramente ricevuto un arricchimento e una visione diversa del Rotary. Procede poi in una dettagliata analisi dell' essere Rotariani che sicuramente sarà per ognuno di noi spunto di riflessione e di nuovi propositi.Paul Harry e tutti coloro che nel tempo l'hanno seguito sono orgogliosi di poter essere annoverati tra coloro che si ostinano a voler cambiare il modello di una società che in tutto il mondo deve diventare più giusta e più equilibrata. Credere nella forza delle idee fa parte del patrimonio del Rotary. I principi di libertà, di tolleranza, di servizio, di solidarietà fanno parte del bagaglio culturale dei Rotariani. Il Rotary infatti non è un'organizzazione politica di parte o religiosa e la sua azione va oltre i confini locali e nazionali. I club e i rotariani non fanno politica, ma rispettano tutte le idee. Ciò non significa che debbano vivere in un disimpegno che finirebbe per estraniarli dalla vita reale e dai problemi della società contemporanea. D'altra parte se i Rotariani si considerano giustamente classe dirigente del paese non possono non riflettere sul ruolo dei cittadini, sul ruolo della società civile ed economica. Il Rotary non deve e non può diventare un movimento d'opinione, ma deve, se ne è capace, fare opinione. Oggi dobbiamo sempre più per rilanciare il nostro Rotary verso gli ideali indicati da Harry. Parecchi Club stanno soffrendo a causa della crisi profonda della nostra società, dei suoi valori morali e della sua spiritualità. È una società priva di pace, triste di cui tuttavia siamo membri solidali. Il dualismo tra valori morali e l'ansia del successo e dell'utile è una delle principali cause di sbandamento della nostra società. Non basta vivere, bisogna avere ragione di vivere. La nostra società e il nostro tempo sembra che tendano unicamente verso l'avere, non l'essere con le conseguenze prevedibili e inevitabili degli interessi contrapposti, dei conflitti e delle violenze. Nei nostri Club non possiamo e non dobbiamo più tollerare la staticità e l'inefficienza. Le nostre coscienze non devono sentirsi in pace solo perché abbiamo vaccinato più di 600 milioni di persone. Cerchiamo, con rinnovato entusiasmo di vaccinare idealmente tante popolazioni dalle carenze etiche e normative, dagli odi, dalle violenze, dalle ingiustizie, dai bisogni esistenziali. Avremo così compiuto e adempiuto alla nostra missione di pace e avremmo preparato una nuova humanitas per il XXI secolo. Contiamo sempre più sui giovani che vediamo non come vasi da riempire, ma come fiaccole da accendere. Diamo loro esempio, stimolo e attività e offriamo loro non solo mezzi per vivere, ma soprattutto ragioni per vivere. Coinvolgiamoli nelle nostre azioni, guidiamoli senza sopprimerli, e educhiamoli senza condizionamenti, cerchiamo di essere loro vicini per concorrere insieme all'edificazione di un mondo migliore. Il problema delle nuove generazioni è scottante e impellente. Bisogna conquistare questi giovani, lavorare con loro, sentire i loro pareri, lenire le loro ansie più che giustificate, prepararli per l'esistenza del domani. Facciamo vedere loro che la vita può andare ben oltre Internet e soprattutto che operiamo coscientemente in modo che i nostri divengano i loro valori. Ricordiamoci dei giovani nell'immissione di nuovi soci trovando uomini e donne che credano nei nostri ideali e siano pronti a operare per essi. Opponiamoci alla perdita di moralità della società moderna. Facciamo sentire la nostra voce con maggiore fermezza. Ribadiamo la nostra fede nello stato di diritto e facciamo sì che la parola trasparenza sia costume e prassi di vita in ogni settore. Combattiamo ingiustizia, prepotenza e prevaricazione e dimostriamo nei confronti di tutti, soprattutto deboli e anziani, una concreta solidarietà umana. Tutto questo sarà Rotary, autenticamente Rotary, che si basa su un' amicizia molto particolare che comprende molti aspetti complessi ma chiari e precisi.Paul Harry dice che il Rotary nasce dallo spirito di tolleranza che caratterizza l'atteggiamento dell'uomo disponibile. L'amicizia è tolleranza quando consente di incontrare l'altro così com'è, per il rotariano il passaggio dalla tolleranza alla solidarietà è breve: non possiamo rimanere insensibili di fronte a chi necessita d'aiuto, ma dobbiamo rispondere con interventi significativi che coinvolgano la mente e il cuore. Bisogna vivere il Rotary e Rotariani si diventa frequentando il Club e organizzando azioni concrete per poi proseguirle con determinazione. Essere Rotariano  è un onore, ma soprattutto un onere; il vero rotariano è colui che porta nel Rotary il prestigio nella sua persona. 
A conclusione della serata il Governatore ringrazia il Club nella persona del Presidente per le azioni di servizio e di solidarietà presentate e ricorda tutte le iniziative che, con il contributo di tutti i Club, si sono concretizzate a livello di Distretto.
          R. Barbero
 
 

 
I NUMERI


Soci presenti :
Soci onorari :
Soci in dispensa permanente :
Effettivo del Club :

Assiduità :

50
1
1
67

76,92%

 

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org