| Bollettino
N° 1626
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| Riunione
del :
Sede : Presiede : Tema : Relatori : |
08
Febbraio 2001
Ristorante Villa Sassi - Torino Edoardo Ellena Visita del Governatore Distrettuale Arch. Giuseppe Raffiotta Arch. Giuseppe Raffiotta. |
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Serata
speciale quella dell'8 febbraio che ha visto la presenza del Governatore
Giuseppe Raffiotta e di numerosi soci con signore. In apertura il presidente
Ellena ha fornito alcune note biografiche del nostro Governatore:Giuseppe
Raffiotta, nato a Menfi in provincia di Agrigento, il primo agosto del
1945, ha compiuto gli studi classici a Palermo ed ha frequentato la facoltà
di Architettura all'Università di Palermo dove si è laureato
ed abilitato nel 1970. Sposato con Giovanna, ha un figlio Gianfranco. Dal
1971 al 1974 ha svolto l'attività di ricerca universitaria presso
la facoltà di Ingegneria di Palermo come assistente e borsista del
Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nell'ottobre 1974 si è trasferito
a Pallanza dove attualmente risiede. Ha sempre proseguito l'attività
libero professionale, sia nel campo della progettazione edilizia sia nel
restauro architettonico e da 20 anni svolge anche l'attività di
consulente tecnico del Giudice presso il Tribunale di Verbania. Ama la
musica e le poesie. Socio della Rotary Club Pallanza Stresa dal 1983 ha
ricoperto la carica di Segretario del Club per nove anni consecutivi e
nel 1992/93 è stato eletto Presidente. Ha ricevuto 4 PHF (3 distrettuali
e 1 del Club). Crede nel Rotary come modo di essere, nel Rotary reale,
nei principi, negli ideali e nei simboli perché il Rotary parla
il linguaggio della solidarietà, del rispetto e della comprensione.
La parola passa quindi al Governatore che saluta affettuosamente tutti
i presenti rivolgendo un pensiero particolare al Past-governor Vincenzo
Gribaldo e alla signora Nice. Non nasconde la sua emozione per diversi
motivi: la presenza di Vincenzo che rimane sempre un punto di riferimento;
il sessantacinquesimo e ultimo incontro con il Club dai quali ha sicuramente
ricevuto un arricchimento e una visione diversa del Rotary. Procede poi
in una dettagliata analisi dell' essere Rotariani che sicuramente sarà
per ognuno di noi spunto di riflessione e di nuovi propositi.Paul Harry
e tutti coloro che nel tempo l'hanno seguito sono orgogliosi di poter essere
annoverati tra coloro che si ostinano a voler cambiare il modello di una
società che in tutto il mondo deve diventare più giusta e
più equilibrata. Credere nella forza delle idee fa parte del patrimonio
del Rotary. I principi di libertà, di tolleranza, di servizio, di
solidarietà fanno parte del bagaglio culturale dei Rotariani. Il
Rotary infatti non è un'organizzazione politica di parte o religiosa
e la sua azione va oltre i confini locali e nazionali. I club e i rotariani
non fanno politica, ma rispettano tutte le idee. Ciò non significa
che debbano vivere in un disimpegno che finirebbe per estraniarli dalla
vita reale e dai problemi della società contemporanea. D'altra parte
se i Rotariani si considerano giustamente classe dirigente del paese non
possono non riflettere sul ruolo dei cittadini, sul ruolo della società
civile ed economica. Il Rotary non deve e non può diventare un movimento
d'opinione, ma deve, se ne è capace, fare opinione. Oggi dobbiamo
sempre più per rilanciare il nostro Rotary verso gli ideali indicati
da Harry. Parecchi Club stanno soffrendo a causa della crisi profonda della
nostra società, dei suoi valori morali e della sua spiritualità.
È una società priva di pace, triste di cui tuttavia siamo
membri solidali. Il dualismo tra valori morali e l'ansia del successo e
dell'utile è una delle principali cause di sbandamento della nostra
società. Non basta vivere, bisogna avere ragione di vivere. La nostra
società e il nostro tempo sembra che tendano unicamente verso l'avere,
non l'essere con le conseguenze prevedibili e inevitabili degli interessi
contrapposti, dei conflitti e delle violenze. Nei nostri Club non possiamo
e non dobbiamo più tollerare la staticità e l'inefficienza.
Le nostre coscienze non devono sentirsi in pace solo perché abbiamo
vaccinato più di 600 milioni di persone. Cerchiamo, con rinnovato
entusiasmo di vaccinare idealmente tante popolazioni dalle carenze etiche
e normative, dagli odi, dalle violenze, dalle ingiustizie, dai bisogni
esistenziali. Avremo così compiuto e adempiuto alla nostra missione
di pace e avremmo preparato una nuova humanitas per il XXI secolo. Contiamo
sempre più sui giovani che vediamo non come vasi da riempire, ma
come fiaccole da accendere. Diamo loro esempio, stimolo e attività
e offriamo loro non solo mezzi per vivere, ma soprattutto ragioni per vivere.
Coinvolgiamoli nelle nostre azioni, guidiamoli senza sopprimerli, e educhiamoli
senza condizionamenti, cerchiamo di essere loro vicini per concorrere insieme
all'edificazione di un mondo migliore. Il problema delle nuove generazioni
è scottante e impellente. Bisogna conquistare questi giovani, lavorare
con loro, sentire i loro pareri, lenire le loro ansie più che giustificate,
prepararli per l'esistenza del domani. Facciamo vedere loro che la vita
può andare ben oltre Internet e soprattutto che operiamo coscientemente
in modo che i nostri divengano i loro valori. Ricordiamoci dei giovani
nell'immissione di nuovi soci trovando uomini e donne che credano nei nostri
ideali e siano pronti a operare per essi. Opponiamoci alla perdita di moralità
della società moderna. Facciamo sentire la nostra voce con maggiore
fermezza. Ribadiamo la nostra fede nello stato di diritto e facciamo sì
che la parola trasparenza sia costume e prassi di vita in ogni settore.
Combattiamo ingiustizia, prepotenza e prevaricazione e dimostriamo nei
confronti di tutti, soprattutto deboli e anziani, una concreta solidarietà
umana. Tutto questo sarà Rotary, autenticamente Rotary, che si basa
su un' amicizia molto particolare che comprende molti aspetti complessi
ma chiari e precisi.Paul Harry dice che il Rotary nasce dallo spirito di
tolleranza che caratterizza l'atteggiamento dell'uomo disponibile. L'amicizia
è tolleranza quando consente di incontrare l'altro così com'è,
per il rotariano il passaggio dalla tolleranza alla solidarietà
è breve: non possiamo rimanere insensibili di fronte a chi necessita
d'aiuto, ma dobbiamo rispondere con interventi significativi che coinvolgano
la mente e il cuore. Bisogna vivere il Rotary e Rotariani si diventa frequentando
il Club e organizzando azioni concrete per poi proseguirle con determinazione.
Essere Rotariano è un onore, ma soprattutto un onere; il vero
rotariano è colui che porta nel Rotary il prestigio nella sua persona.
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