Bollettino N° 1637
Cren N° 67

HOMEPAGE BOLLETTINI

Riunione del :
Sede : 
Presiede : 
Tema : 
10 Maggio 2001
Villa Tahon di Revel - San Raffaele Cimena
Edoardo Ellena
Visita alla Fondazione Rosso
 
PROSSIME RIUNIONI
17/05/01
FESTA DEL CLUB.
Ingresso nuovi soci. 
Distribuzione di premi……a sorpresa. 
Relazione di Vincenzo Borasi sul tema dell'Azione Professionale. 
Presenza del Governatore Giuseppe Raffiotta e dell'Incoming Governor Franco Grasso. 
(Per altre informazioni vedi Bollettino 1635 - Cren 65)
 
24/05/01
Il salotto del novecento
Concerto degli allievi della classe di canto della prof.ssa Silvana Silbano
Al pianoforte Fulvio Galanti
Ore 21:15 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
Buffet per i soci alle ore 20 al Ristorante La Taverna del Sole
 
31/05/01 Non ci sarà riunione.  
07/06/01
"L'Esercito, quale futuro" 
Interclub organizzato dal RC Torino-Nord 
Ore 20:00 - Hotel Jolly Ambasciatori
Generale Aldo Varda
14/06/01
Non ci sarà riunione.  
21/06/01
"Presentazione di una pubblicazione sulla Mandria di Chivasso"
Ore 21:00 Chiesa degli Angeli - Chivasso
Edoardo Ellena
Arch. Tagliasacchi
28/06/01
Cambio delle Consegne
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Edoardo Ellena
Gen Vivarelli

ALTRI APPUNTAMENTI
                          

Sabato
19/05/01
Assemblea Distrettuale del Governatore Franco Grasso.
Fortezza del Priamar - Savona Ore 09.00 - 17.00
(Per altre informazioni Bollettino 1635 - Cren 65)
Venerdì
25/05/01
Spettacolo di cabaret promosso dal Distretto Rotaract
Ore 21:00 Teatro Alfieri - Torino
(Per altre informazioni Bollettino 1635 - Cren 65)
Sabato
26/05/01
Convegno sui problemi delle ormai frequenti alluvioni promosso in collaborazione tra i Rotary Club Chivasso - Cirè Valli di Lanzo - Settimo Torinese e i Lions Club dell'area Ciriè - Venaria - Settimo - Chivasso.
(Per altre informazioni Bollettino 1635 - Cren 65)
Sabato
02/06/01
Domenica
03/06/01
Congresso Distrettuale 
Baveno. 
(Per altre informazioni Bollettino 1635 - Cren 65)
Sabato
09/06/01
Domenica
10/06/01
Club Contatto con il Rotary  Club di St. Jean de Maurienne.
(Per altre informazioni Bollettino 1635 - Cren 65)

 

LA RELAZIONE

Serata particolare è quella di giovedì 10 maggio nella splendida cornice di villa Cimena, sede della fondazione Rosso. Siamo giunti, in due gruppi con un unico mezzo onde facilitare al meglio il parcheggio a tutti soci. La visita alla villa si è svolta sia nell'ampio parco che la circonda che agli interni suddivisi in tre piani. La villa domina la piana del Po con la sua facciata neoclassica che le conferisce con il doppio ordine di colonne e l'alto frontone ornato di statue, un'immagine monumentale che si può ammirare da grande distanza. 
La storia di questa dimora ha inizio nel 1663, quando Cimena viene stabilmente infeudata a Giorgio Turinetti di Priero che annovera tra i beni feudali una casa-vigna detta il Palazzo. Detta " vigna " di Cimena, è acquistata, all'inizio dell'800 dal Conte Ignazio Thaon di Revel, il cui figlio Ottavio, Ministro delle Finanze, ne avvia la completa ristrutturazione affidandone il disegno al regio architetto Carlo Sada. L'edificio è trasformato da anonima residenza di campagna in importante villa neoclassica architettonicamente Palladiana di cui non si conoscono altre testimonianze di tale importanza in tutto il Piemonte. 
Da circa quarant'anni la proprietà è passata alla famiglia Rosso che gradualmente  ha provveduto a restaurarla e restituirle il suo originale splendore. Ultimamente è stata costituita la " Fondazione Renato Rosso " al fine di conservarla e di farla conoscere al pubblico. La visita degli interni è risultata molto interessante, perché accompagnata dalla guida che ci ha illustrato le varie stanze con le loro particolari caratteristiche. Partendo dall'ultimo piano, che si è rivelato il più semplice, siamo poi scesi al secondo, sede di numerose camere da letto, arredate con mobili di stili e di epoche diverse. Molte di essere sono inoltre abbellite con antichi decori parietali che talvolta ricordano gli anni in cui la villa fu edificata, oppure rivelano una fantasia quasi già presaga delle libertà dell'Art Nouveau. Tra esse sono degni di menzione: la camera Verde, la camera Impero, le due camere comunicanti dei Putti e Bonzanigo, la camera delle Colombe, la camera Veneziana e quella dei Cigni. 
La visita si è fatta più interessante al primo piano che comprende saloni di ampie dimensioni arredatti con mobili d'epoca di pregio, a testimonianza dell'alta considerazione di cui godeva l'allora ministro Thaon di Revel, presso la Casa Sabauda. Partendo dall'atrio, una parete vetrata e la scala interna dotata di una grande vetrata conferiscono agli ambienti un aspetto trasparente che favorisce il trapasso tra interno ed esterno, facendo sì che il giardino abbia una sua ideale progressione fino al centro della casa. 
Nella sala delle Anfore dominano importanti mobili veneziani e del 1700 che con quadri e suppellettili contribuiscono a rafforzare il senso di multiforme eleganza. 
Il salone centrale, o sala Gialla, ha il pavimento alla veneziana con un bel motivo di greca assonomertica e ricco di bronzi che ben illustrano le capacità inventive e  tecniche dei fonditori parigini. Arredata con mobilio tipico del tardo '700 sabaudo è la sala Rossa che conserva il lampadario originale mentre l'ambiente successivo è dominato da un grande biliardo originale che gli dà il nome. Su un affresco, eseguito come sovraporta alla parete orientale, si può ammirare l'immagine esterna della residenza originaria e di fronte, si scorge un altro dipinto che raffigura la nuova villa. 
La biblioteca è una sorta di creazione moderna, nata a completamento di alcuni elementi parietali esistenti e di altri acquistati in tempi recenti. Fra i volumi conservati negli scaffali si contano alcune belle legature impresse in oro a piccoli ferri, alcune delle quali appartenevano alle armi dei sovrani del regno delle due Sicilie.
La sala da pranzo, espone sul tavolo centrale importanti pezzi di argenteria ed è illuminata da curiosi lampadari in cristallo con estrosi elementi vitrei dorati che formano stelle, soli e ventagli. 
La cappella, di ispirazione neoclassica è dominata da una tela sull'altare che rappresenta il martirio di San Maurizio, santo a cui è intitolata. 
Ad ornamento dell'edificio, il parco ombreggiato da Tigli e Platani e abbellito con aiuole e prati all'inglese, è punteggiato da un lago abitato da cigni e anatre selvatiche. In questa cornice si è svolta la nostra conviviale, che oltre a permetterci di gustare l’ottimo buffet, ci ha consentito di ammirare un paesaggio veramente incantevole.

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NOTIZIE DAL CLUB

 A settembre, l'insegnante di lingua francese presso la classe quinta di Chivasso - frazione Castelrosso, aveva chiesto al nostro Club se era possibile attuare una sorta di " gemellaggio epistolare " tra i suoi alunni e dei coetanei francesi. 
Grazie all'interessamento del Presidente Ellena, del Segretario Anfosso e dell'amico francese Alex Vasina, l'obiettivo è stato raggiunto. È stato avviato uno scambio di lettere e di materiale vario che ha contribuito a far conoscere meglio i ragazzi, che al termine dell'anno scolastico si incontreranno presso le rispettive scuole. 
Ed ora pubblichiamo la lettera inviata dall'insegnante Chivassese al Presidente Ellena: 

Gentilissimo Signor Presidente, 
 Da molti anni insegno lingua francese nella scuola elementare e da sempre ritengono che lo scambio con altre culture e tradizioni sia una fonte di arricchimento. Finora non mi era mai stato possibile mettere in contatto i miei alunni con dei coetanei francesi. Ringrazio pertanto  Lei e tutti i Soci del Club per l'opportunità che tramite il Rotary mi è stato offerta. Lo scambio epistolare fra la classe dell'istituto e St. Joseph di St. Jean de Maurienne e quella di Chivasso è sempre più interessante e proficuo. 
A nome del dirigente scolastico e delle famiglie degli alunni esprimo il più sentito ringraziamento anche per l'aiuto economico che il suo Club ci ha destinato per far si che lo scambio di visite tra i ragazzi italiani e francesi possa essere realizzato nel migliore dei modi. 
       
Cordiali saluti 
Gabriella Giuliani

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QUESTA SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
Un parere sulla politica italiana...
di Gianfranco Gardenghi

“Il gran numero dei politici italiani li rende incapaci di seguire un capo o un’impresa comune e, persino, di raggiungere una comune concordia d’intenti. Anche quando tra alcuni di loro, a prezzo di estenuanti trattative, si arriva a un accordo, la lega non dura molto. Si spezza presto. Del resto, anche quando sono alleati, lavorano in gran segreto l’un contro l’altro per riuscire a strapparsi qualcosa. Si spiano e si sorvegliano reciprocamente.
Insomma, dopo molte discussioni, disamine, parole realizzano ben poco e, al mattino, non accettano già la decisione presa la sera prima. Oppure se continuano a sostenerla, perdono tempo nell’attuarla e lo fanno per trovare l’occasione adatta ai propri disegni e alle proprie mire. Ed è così che, anche quando si accingono ad un’impresa e tentano di darle corpo, non concludono nulla a causa dei loro perpetui contrasti.”

...Financial Time?Le Monde?Corriere della Sera?Frankfurter Allgemeine?Time?Herald Tribune?Le Nouvelle Observateur?Pravda (c’è ancora?), L’Eco del Chisone?La Luna Nuova?......noooooooooo!
...dal Visir Saganos Pasha al Sultano Maometto II, a Costantinopoli nel 1453....
L’amico Gardenghi che ha ritrovato questo vecchio giudizio e Barbero, come redattore del bollettino, si augurano che tale giudizio non debba più ripetersi.

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I NUMERI


Soci presenti :
Soci onorari :
Soci in dispensa :
Effettivo del Club :

Assiduità :

29
1
2
66

45,31%

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org