LA
RELAZIONE
XXIV
CONVEGNO DISTRETTUALE ROTARY: UNA SCELTA DI VITA.
Entrata
a far parte del Rotary Club di Chivasso da pochi giorni, partecipai il
2 giugno 2001 al mio primo congresso rotariano.
Mentre
ascoltavo i saluti delle autorità nella sala splendidamente addobbata
nell’incantevole cornice dell’ Hotel Dino di Baveno, i miei pensieri erano
tutti concentrati sul tema del convegno, che mi è parso subito estremamente
impegnativo, Rotary: una scelta di vita.
L’intervento
del Governatore, con la sua eloquenza pacata e coinvolgente, ha catturato
totalmente la mia attenzione, portandomi a riflessioni profonde e stimolanti
su temi di alto valore morale quali la solidarietà, la coerenza,
la disponibilità, l’amicizia. Tutti gli interventi della mattinata,
pur nella loro diversità, hanno dimostrato quanto possa essere personale
ed originale il modo di vivere l’appartenenza al Club e allo stesso tempo
come sia unico lo spirito che accompagna ogni rotariano in qualunque contesto
operi.
È
certamente confortante constatare che personaggi illustri, con una vita
costellata di successi professionali e sociali, sentano la necessità
e il piacere di mettersi al servizio di chi ha bisogno. In questo senso
le testimonianze dei quattro soci che si sono succeduti al microfono, e
cioè Monsignor Versaldi, l’ingegner Formica, il dottor Gaetini e
il professor Ladolfi sono stato toccanti e significative e saranno di stimolo
per tutti i partecipanti, ma soprattutto per i nuovi soci. Al termine del
convegno le mie convinzioni erano sicuramente più solide, il mio
ideale del servire certamente più radicato, ma soprattutto avevo
la certezza che il Rotary è una scelta di vita. Con il punto esclamativo!l!
Rosanna
Canuto Vaj.
CLUB'S
HANDOVER
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EDOARDO
ELLENA PASSA IL TESTIMONE.
"Panta
rei, Tempus fugit“.
“Tutto
scorre” dicevano i saggi di un tempo riferendosi alla caducità delle
cose del mondo.
La
ruota sta ingranando un altro dente infatti.
Rimarranno
però con me per sempre le mie emozioni e le mie sensazioni. Nessuno
me le potrà togliere o cancellare.
-
Un
anno è passato.
-
Un
anno vissuto per realizzare azioni e progetti ideati con il Consiglio Direttivo,
che ho voluto allargato per ottenere la massima partecipazione possibile.
Insieme abbiamo realizzato belle cose ed abbiamo ricevuto la Lode Presidenziale,
arrivata proprio in questi giorni.
-
Un
anno faticoso, ma che mi sento di raccomandare a ciascuno di Voi che voglia
capire cosa sia il Rotary.
-
Un
anno di condivisione, di passione, di soddisfazione, qualche volta anche
di qualche piccola delusione.
-
Un
anno in cui sono scaturite amicizie sincere, destinate a durare nel tempo.
-
Un
anno anche di crescita personale e professionale, vissuto da “Primus inter
pares” dove ho dovuto motivare un gruppo di persone che non mi sono scelto
io, ma che il club ha votato come suoi dirigenti.
-
Un
anno che volevo vivere intensamente, un anno giubilare, di dedizione e
disponibilità verso gli altri. Ho dato disponibilità, ne
ho ricevuta di più; ho cercato l’ amicizia, l’ ho trovata. Il Rotary
è uno spaccato della società in cui viviamo. Solo una quota
dei soci è disponibile ad attivarsi (circa il 30%).
Vale
la pena comunque lavorare con queste persone e per queste persone. A te
Gen, cui consegno il testimone di questo club che tutti onorano e stimano,
auguro di trovare le grandi soddisfazioni che io ho ricevuto.
E
rientro nei ranghi, a disposizione del club, come sempre ho fatto nei 10
anni di mia adesione, che scadono proprio in questi giorni (era il 20/06/1991
– Presidente Beppe Cernusco).
Chiudo
con un ringraziamento a Dio, a tutti Voi cari amici, che mi avete aiutato,
anche e soprattutto nei momenti difficili.
L'attestato
di lode presedenziale conferito al nostro Club dal il Presidente Internazionale
Frank J. Devlin, "per aver attuato almeno nove delle attività da
Lui proposte nel nostro Club, nella nostra Comunità, nel mondo intero".
GENNARO
VIVARELLI E' IL NUOVO PRESIDENTE.
Cari
Rosella ed Edoardo,
Autorità
Rotariane
Gentili
Signore,
Graditi
Ospiti,
Cari
Amici
Confesso
di provare una certa emozione nel prendere la parola questa sera.
Eppure
dovrei esserci abituato: parlare in pubblico fa parte del mio lavoro quotidiano.
Ma
questa sera è diverso: questa sera prendo la parola per la prima
volta come presidente di un Rotary Club. E questo non è un
Rotary Club qualunque, ma è il Rotary Club di Chivasso, un club
cioè che da sempre viene indicato come esempio di efficienza, di
organizzazione, di iniziative che hanno meritato plausi e riconoscimenti
non solo a livello distrettuale, ma internazionale.
L’anno
appena concluso, brillantemente presieduto da Edoardo, così ricco
di ottimi progetti rotariani, alcuni conclusi, altri impostati ed avviati
per proseguire negli anni successivi, ne è una evidente riprova.
E’
quindi comprensibile la mia emozione, in quanto il compito che mi accingo
a svolgere è per me particolarmente impegnativo.
Quando,
nel dicembre del 1999, il Consiglio mi fece affettuosa violenza affinché
accettassi questa carica, avevo più di un motivo di perplessità.
Il
mio impegno professionale mi porta a frequenti trasferte, molto spesso
all’estero, che non mi lasciano il tempo che vorrei dedicare alla vita
del Club: è quindi questa la mia prima preoccupazione, e cioè
quella di non riuscire a spendere per il club e per le sue iniziative tutte
quelle risorse ed energie che la sua tradizione richiederebbe.
Ove
ciò dovesse succedere, se cioè il mio contributo dovesse
essere limitato o insufficiente, Ve ne chiedo scusa fin d’ora.
Ma
tant’è: se Rotary è soprattutto AMICIZIA e SERVIZIO, questo
è un chiaro esempio rotariano: l’AMICIZIA è quella che avete
voluto dimostrarmi nell’eleggermi a Vostro Presidente, e lo spirito di
SERVIZIO è quello col quale ho accettato l’incarico.
Mi
è quindi particolarmente gradito evidenziare alcuni punti che, secondo
me, dovranno caratterizzare l’anno rotariano che sta per iniziare.
Rotary
International.
Presidente
del Rotary International per l’anno 2001-2002 è lo statunitense
Richard D. King.
Muovendo
dalla considerazione che “ci sono solo due specie di persone nel mondo
che veramente contano – quelle che si assumono degli impegni, e quelle
che li mantengono” il Presidente King sostiene che la vita di un rotariano
è una di quelle cose che veramente contano, perché è
una vita di impegni assunti e di impegni mantenuti.
Il
tema del nuovo anno rotariano è : “L’umanità è il
nostro impegno”: conseguentemente ognuno di noi è esortato
ad assumersi – e a mantenere – due impegni.
Il
primo è un impegno nei confronti di tutta l’umanità, il che
significa aver compassione e dare un aiuto concreto a coloro la cui esistenza
è rattristata dalla povertà, dalla malattia, dall’ignoranza
e da calamità naturali.
Rientra
nei nostri impegni aiutare coloro la cui esistenza è gravemente
minacciata, come pure coloro che hanno semplicemente bisogno di una piccola
spinta per mantenersi sulla buona strada.
Nel
2001/2002, ci lanceremo in una campagna di espansione a livello mondiale
per rafforzare gli effettivi del Rotary, e, di conseguenza, la nostra capacità
di fare del bene nel mondo.
Questa
è la nostra priorità numero uno.
Circa
il secondo impegno, dobbiamo interessare alle nostre attività quegli
esponenti del mondo economico e professionale che, come noi, hanno ricevuto
dalla vita l’opportunità di sviluppare i loro talenti e le loro
attitudini e desiderano mettere queste loro capacità al servizio
degli altri: in altre parole quelle persone che pensano e agiscono come
i rotariani, magari senza saperlo.
Fa
parte dei nostri impegni portare queste persone nelle file del Rotary.
Il
Distretto 2030°
Governatore
entrante è Franco Grasso, del Rotary Club Susa-Val Susa.
Accogliendo
gli indirizzi del Presidente Internazionale, il Governatore pone ai Rotariani
ed ai Club del Distretto quattro sfide:
-
L’incremento
degli effettivi, la formazione, l’assimilazione e la conservazione al club
dei soci esistenti.
-
Una
migliore formazione e preparazione rotariana alle riunioni del club ed
ai SIPE, come pure un miglior orientamento e inserimento nel Club dei nuovi
Soci.
-
L’immagine
pubblica del Rotary.
-
Il
rafforzamento e lo sviluppo di ogni Rotary Club.
Il
nostro Club
E’
impegno fermo mio, del Consiglio Direttivo e dei Presidenti di Commissione
che mi coadiuvano, di raccogliere le sfide lanciate, e, conseguentemente,
di attuare le direttive del Presidente Internazionale e del Governatore,
con rigore e convinzione.
Per
il primo degli impegni rotariani, ossia l’aiuto alla parte più povera
e più debole dell’umanità, nonché per ciascuna delle
quattro sfide prima illustrate ho predisposto, col contributo del consiglio
direttivo, uno specifico piano di azione, che verrà sottoposto alla
Vostra approvazione nel corso dell’assemblea che si terrà la prossima
settimana alla Chiesa degli Angeli.
Voglio
nondimeno evidenziare alcune linee guida di tale piano:
Innanzitutto
continuità di tutte le iniziative avviate da Edoardo e che non hanno
trovato compimento nell’anno appena chiuso, in quanto di respiro poliennale.
Tali azioni erano state da me condivise ed avevano ricevuto il mio impegno
alla loro prosecuzione.
In
secondo luogo progetti che, nel venire in aiuto della parte più
debole e bisognosa della popolazione del territorio, diano nel contempo
una migliore visibilità del Rotary ed un incremento della immagine
pubblica del nostro Club.
Speciale
attenzione verrà dedicata all’informazione ed alla formazione Rotariana:
solo una chiara e puntuale informazione sul Rotary, sulla Rotary Foundation
e sugli Enti ed Istituti rotariani consente, da un lato, la formazione
dei futuri dirigenti, e, dall’altro, lo sviluppo ed il miglioramento del
club.
Ultimo
in ordine di elencazione, ma sicuramente non ultimo in termini di attenzione,
un deciso impegno a favore delle nuove generazioni, attraverso il supporto
al nostro Rotaract, ed interventi a favore dei giovani dediti allo studio
che si preparano al mondo del lavoro.
L’azione
del Club, attraverso il suo consiglio direttivo, tuttavia, non è
da sola sufficiente a mantenere gli impegni assunti: è necessaria
la partecipazione attiva di tutti i Soci.
In
altre parole è necessario che ognuno di noi si impegni positivamente
ed individualmente sui programmi, e così si impegni :
-
all’incremento
degli effettivi
-
ad
una migliore formazione ed addestramento
-
all’elevazione
dell’immagine pubblica del Rotary
-
allo
sviluppo e miglioramento del Club
nel
corso dell’assemblea avremo modo di sviluppare ognuno di questi temi e
di identificare le azioni concrete da intraprendere per mantenere questi
impegni.
Mi
fermo qui: credo di aver parlato anche troppo per un breve saluto introduttivo.
Un
caloroso ringraziamento a quanti mi hanno aiutato sin qui e ancor
più mi aiuteranno nel corso dell’anno.
Un
grazie sentito al Past President Edoardo Ellena, ai vice presidenti Guido
Anfosso e Mario Vivenza, al Segretario Silvio Anselmino, al Tesoriere Enrico
Cernusco, al Prefetto Emanuele Campanella, all’Incoming President Pier
Paolo Civalleri, agli altri componenti del Consiglio Direttivo, Mauro Bironzo,
Vincenzo Borasi, Roberto Ghiringhelli, Nanni Micca, ai Presidenti e componenti
di Commissione e a tutti i Soci.
Voglio
infine- dulcis in fundo - dedicare un ringraziamento particolare a mia
moglie Maurilia, per il supporto che mi ha dato nella preparazione di quest’anno
di presidenza, ed ancor più per l’aiuto, l’incoraggiamento e, perché
no, per la sopportazione e le eventuali rinunce dei prossimi dodici mesi.
Ho
concluso: ringrazio tutti per la benevola attenzione con cui avete seguito
queste mie considerazioni e buon proseguimento si serata.
(Per
vedere un servizio fotografico sulla serata, collegati con il nostro sito
internet CLICCANDO
QUI)

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In
casa di Franco e Consuelo Castelli è sbocciato un fiorellino di
nome Sofia. Alla nuova venuta ed ai neo mamma e papà i nostri più
cari auguri di una vita felice a tre.
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