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Transpadana
INTERVENTO
La linea ferroviaria veloce Lione-Torino-Milano: fattore di sviluppo e competitività per Torino ed il Piemonte. Interclub
organizzato dal Rotary Club di Chivasso
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| Signore
e signori,
Saluto e ringrazio il Rotary Club di Chivasso e in particolare il suo presidente, l'Ing. Edoardo Ellena, per l'invito all'incontro di questa sera e per la possibilità concessami di parlare di un tema di grande attualità, di cui mi interesso da molti anni: la realizzazione di una nuova linea ferroviaria veloce, che collega Torino a Milano e a Lione. Un'infrastruttura che rappresenta un fattore strategico per la competitività e quindi per lo sviluppo della nostra regione nei prossimi decenni . Qualità
ed efficienza delle vie di comunicazione sono una condizione imprescindibile
per poter competere con le altre grandi aree geografiche europee: grandi
aeroporti, collegamenti stradali e ferroviari, centri intermodali di trasporto,
sistemi logistici moderni favoriscono l'inserimento dei centri che ne sono
dotati in una rete di dimensioni continentali, che permette la circolazione
delle merci, delle persone e anche delle idee e del sapere, con effetti
benefici per tutto lo sviluppo economico e sociale.
Per le grandi città delle regioni geograficamente periferiche è vitale non perdere occasioni storiche: oggi l'occasione storica per il Piemonte e per Torino è quella di integrarsi in una rete ferroviaria veloce continentale, definita dall'Unione Europea sin dal 1990. *** La linea ferroviaria veloce merci e passeggeri Lione-Torino-Milano è, infatti, l' anello centrale di una direttrice più vasta: una direttrice est-ovest di grande rilievo europeo, che da Barcellona, via Marsiglia, Lione e Torino giunge fino Trieste e prosegue verso Lubiana e Budapest. Essa è in concorrenza con altre due direttrici ovest-est europee, una più a nord, la Londra-Bruxelles-Berlino-Varsavia, ed una centro-europea, la Parigi-Strasburgo-Monaco-Vienna. È
evidente che, di fronte a questo disegno europeo, non possiamo restare
inerti, pena la preferenza di percorsi alternativi da parte dei futuri
grandi vettori del trasporto merci e passeggeri, che si contenderanno sul
libero mercato le grandi
Il rischio è vicino: attualmente altri paesi europei -primi fra tutti Francia, Germania e Spagna-sono impegnati in giganteschi programmi di ammodernamento dei loro sistemi ferroviari, che prevedono la costruzione di migliaia di chilometri di nuove linee veloci con caratteristiche tecnologiche uniformi e moderne, con standard di velocità, di confort e di efficienza senza precedenti, in previsione sia della forte crescita del traffico merci e della conquista di nuovi mercati dell'est europeo, sia della crescente domanda di traffico passeggeri di buona qualità. In Germania sono già in esercizio 600 chilometri di linee veloci e 500 sono in costruzione. In Spagna la linea Madrid-Valladolid entrerà in funzione nel 2002 e la Madrid-Barcellona nel 2004; inoltre è in stato avanzato di progettazione la linea Barcellona-Perpignan, che proseguirà per Marsiglia e Lione. Lione oggi punta a collegarsi con Torino e quindi con la linea Transpadana, ma se continuiamo a temporeggiare si indirizzerà verso Strasburgo e la direttrice ovest-est centro-europea a nord delle Alpi. In Francia, infatti, all'interno di un poderoso programma di ammodernamento ferroviario, spicca la costruzione della nuova linea veloce Parigi-Strasburgo, che entrerà in funzione entro il 2005 ed è il punto di partenza della direttrice ovest-est centro europea, la più pericolosa concorrente della Transpadana. *** La Lione-Torino-Milano ha registrato, nell'ultimo anno, una forte accelerazione a causa di due eventi di natura molto diversa. Il primo è stato l'assegnazione a Torino delle olimpiadi invernali del 2006: questo successo della nostra città ha imposto a tutti l' inderogabile impegno a rendere operativa la Torino-Milano per quella data. Il secondo evento, è stato il tragico incidente del tunnel del Monte Bianco, che ha dimostrato la fragilità del sistema di comunicazione Transalpino e quindi spinto Italia e Francia-al vertice di Nìmes dello scorso autunno-a stringere i tempi delle decisioni per la Torino-Lione. La
Torino-Milano, primo fondamentale tassello della direttrice Transpadana,
il 14 luglio scorso, dopo sei anni, ha finalmente concluso la Conferenza
dei Servizi, approvando il tracciato e raccogliendo il consenso di tutte
le istituzioni convocate e di 39 dei 41 comuni interessati all'opera.
Questa
nuova linea collegherà le due città in soli 50 minuti, contro
una ora e 45 minuti attuali; inoltre, assicurerà un migliore collegamento
tra Torino e l'aeroporto della Malpensa e consentirà di aumentare
l'offerta quotidiana di treni da 187 di oggi a 360, di cui 147 merci.
*** Per
quanto riguarda la Torino-Lione, siamo alla vigilia dell'appuntamento cruciale:
il vertice governativo italo-francese del prossimo gennaio a Torino, che
dovrà esprimersi definitivamente sui tempi e le modalità
di realizzazione di un'opera strategica per l'Italia e la Francia, oltre
che vitale per il Piemonte e la Rhone-Alpes, che l'unione europea ha inserito,
fin dal 1994, ai suoi progetti prioritari.
Per il prossimo sammit di Torino ci attendiamo un salto di qualità nelle decisioni dei governi: con l'apertura di una nuova fase, decisamente volta a passare dagli studi alla realizzazione dell'opera. Il nostro comitato, assieme alle grandi istituzioni finanziarie del Piemonte (CRT e SanPaolo IMI ), in un recente incontro a Lione, ha inviato ai governi un messaggio forte che riguarda l'urgenza della realizzazione, la scelta definitiva del tracciato, i tempi, e e possibilità di finanziamento e l'azione da svolgere per ottenere il consenso delle popolazioni interessate dall'infrastruttura. L'urgenza Le
comunicazioni stradali e ferroviarie arriveranno ad una totale saturazione
entro dieci anni. La tragedia del Monte Bianco ha ancora aggravato la situazione:
nelle Valli di Susa e della Maurienne, si è registrato un incremento
quotidiano medio del 55% del traffico automobilistico e dell'80% del traffico
pesante, con picchi di transito di 8 mila veicoli al giorno sull'autostrada
ed altre migliaia sulle strade statali con gravi conseguenze ambientali.
Il tracciato I
ministri dei trasporti italiano e francese, lo scorso 15 maggio a Modane,
hanno preso atto che gli studi fino ad oggi condotti sulla tratta internazionale
evidenziano come soluzione migliore, tra le diverse alternative esaminate,
la realizzazione del tunnel tra St. Jean de Maurienne e Bussoleno. Le ferrovie
dello stato, da parte loro stanno perfezionando il progetto riguardante
la tratta italiana, tra il tunnel e il nodo di Torino.
I tempi La
proposta della commissione intergovernativa italo-francese (CIG) prevede
altri sei anni di studi e sondaggi, seguiti dalla realizzazione di un solo
binario (un solo tubo del tunnel) entro il 2018/20; il completamento con
il secondo binario avverrebbe successivamente, in tempi imprecisati: questo
è inaccettabile perché non solo la realizzazione dell'infrastruttura
richiede un tempo troppo lungo, ancora 18-20 anni, ma non risponderebbe
-con un solo binario- all'esigenza di un'infrastruttura moderna e completa,
ad alta capacità di trasporto merci e passeggeri, competitiva con
la strada.
Il finanziamento Il
problema della dimensione finanziaria dell'opera è stato troppo
enfatizzato.
Il consenso Per
quanto concerne infine il consenso delle popolazioni delle valli alpine
attraversate dal nuovo progetto, l'opposizione è, in larga parte,
frutto di disinformazione: è compito dei governi e dei progettisti
informare ed evidenziare gli effetti positivi della creazione di una nuova
infrastruttura ferroviaria. Anche il nostro comitato sta mettendo a punto
un'intensa campagna di informazione, che prevede, tra l'altro, la presentazione
alla stampa, all'opinione pubblica e agli amministratori locali delle valli
italiane interessate di un filmato e di un CD sulla Torino-Lione,
nei quali sono espressi in modo divulgativo le principali ragioni ambientali,
economiche e trasportistiche, che impongono la realizzazione della Torino-Lione;
si dimostra con chiarezza che problemi dell'inquinamento atmosferico ed
acustico, decongestionamento stradale, del trasporto ferroviario sia merci
e passeggeri che locale, dalle riassetto urbanistico possono avere una
risposta positiva solo con la nuova infrastruttura.
*** Nei prossimi anni l'Europa sarà dotata di una rete continentale di linee ferroviarie veloci; le regioni e le città che saranno toccate avranno un fattore competitivo e di attrazione in più, che sarà sua volta causa di grandi ricadute di sviluppo indotto. L'economia del Piemonte ha bisogno di questo fattore competitivo e deve ottenerlo rapidamente per fronteggiare la sfida delle altre aree europee. Pena la perdita di posizioni in un confronto tra sistemi economici che non hanno più barriere e marginalizza quindi repentinamente che non si ammoderna. Da quando mondo è mondo, la facilità delle comunicazioni ha sempre costituito un fattore essenziale per lo sviluppo economico e la crescita del benessere, perché trasporti moderni ed efficienti rafforzano la competitività, lo sviluppo e l'occupazione. Ci dobbiamo convincere che queste opere sono ineluttabili, poiché la forza della storia dell'economia non si può arrestare e l'ambiente non può essere ulteriormente degradato; proprio per questo sarebbe sciocco ed autolesionistico Ing.
Sergio Pininfarina
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