Bollettino N° 1647
Cren N° 77
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Rotary Club Settimo Torinese - Bollettino N. 396
Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo - Bollettino N. 879

  HOMEPAGE BOLLETTINI
 

Riunione del : 
Sede :
Presiede :
Tema : 

Relatore :

27/09/01
Ore 20:00 - Jet Hotel - Caselle Torinese 
Dott. Gennaro Vivarelli
“L’avvio operativo della moneta unica. Problematiche e    prospettive”
Interclub con RC Ciriè Valli di Lanzo e RC Settimo Torinese
Dott. Camillo Venesio
 
PROSSIME RIUNIONI

SETTEMBRE - Mese delle Nuove Generazioni

04/10/01
"Assemblea - Approvazione Bilancio 2000-2001"
Ore 20:00 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
Dott. Gennaro Vivarelli
Dott. Enrico Cernusco
11/10/01
“Il Progetto Corona Verde - Una rete ecologica da
Moncalieri a Chivasso”
Ore 20:00 Circolo dei Soci Unione Industriale Via
Fanti - Torino
Prof Nemesio Ala Presidente Ente Gestione Parco Fluviale del Po Torinese
Doti. Ippolito Ostellino Direttore Ente Gestione
Parco fluviale del Po Torinese
18/10/01
“I Giochi del 2006. Programmi e grandi opere"
Ore 20:00 Villa Sassi - Torino
Interclub 
Prof. Valentino Castellani
25/10/01
“L’inquinamento Elettromagnetico”
Ore 20:00 - Ristorante “Dei Cacciatori” - Rolandini 
Luigi Canavese
03/11/01
“Commemorazione dei Defunti"
Ore 10:00 - Duomo di Chivasso
Seguirà aperitivo alla Chiesa degli Angeli
 

 

LA RELAZIONE
 


L’AVVIO OPERATIVO DELLA MONETA UNICA.
PROBLEMATICHE ED ASPETTATIVE.

Dott. Camillo Venesio.

    
     
E’ inconfutabile, un italiano su due non conosce l’Euro. A tre mesi dal debutto della moneta che servirà per comprare pane, pasta, latte, ossia beni di prima necessità, si crea disagio e preoccupazione nella quasi totalità delle casalinghe. Esemplare l’affermazione in un’intervista dell’Onorevole Andreotti in cui esprimeva qualche perplessità, che la signora al mercato potesse
essere raggirata, ovvero si vuole rendere semplice ciò che semplice non è. 

Si avvicinano gli ultimi giorni ed i consumatori prestano occhio ai messaggi lanciati con spot radiofonici e televisivi, ed alle informazioni sui quotidiani, ma nonostante tutto non si ha ancora la percezione del cambiamento.

L’uomo ricorre agli scambi monetari sin dai tempi più antichi, quando sentì la necessità di diminuire gli inconvenienti più gravi connessi agli scambi in natura, in particolare la difficoltà di una soddisfacente permuta di oggetti e la mancanza di una misura unica dei valori.

Durante il regno di Carlo Magno (1200 anni fa) le monete carolingie, lastrine molto sottili, circolavano anche oltre le frontiere dell’Impero, ma la frammentazione feudale dell’Europa e la nascita degli Stati Nazione, resero impossibile qualsiasi nuovo tentativo di creare una moneta unica.

Nel 1865 Napoleone III volle una conferenza monetaria, che aveva come obiettivo audace lo studio di una sola moneta per l’intera Europa. I delegati di 22 paesi si riunirono a Parigi due anni dopo, ma le guerre ed il declino di Napoleone 111, distrussero tutto.

In realtà il I Gennaio 2002 è solo la fase conclusiva di un processo iniziato nel 1957 con il trattato di Roma e che sta per culminare con il definitivo abbandono da parte degli Stati della propria moneta nazionale.

L’Euro ha cominciato ad avere corso legale dal 1° Gennaio 1999, data in cui hanno inizio operazioni valutarie in euro, i titoli di Stato vengono espressi in euro, le operazioni bancarie possono essere effettuate sia in euro che in moneta nazionale.

Il passaggio dalla moneta nazionale all’Euro costituisce una vera e propria rottura nelle abitudini ed una modifica dei punti di riferimento di valore a cui ciascuno di noi era oramai abituato. Non è quindi un problema di ordine esclusivamente tecnico, ma riguarda aspetti psicologici e sociali, legati soprattutto alla paura di non essere in grado di seguire il cambiamento.
Dai risultati di una ricerca commissionata dall’Unione Europea ed effettuata in Italia nel Maggio di quest’anno dalla Società Gallup, emergono dati che da un lato possono far sorridere, ma che indubbiamente fanno pensare; alla domanda “Che cosa è l’Euro?”, solo il 23% sa che si tratta della nuova moneta europea. E’ quindi evidente che occorre assolutamente intensificare le attività di formazione ed informazione su tutte le diverse componenti della società.
 

Per il consumatore l’unico rischio è la mancanza di preparazione e di informazione, che può generare disagi. Sussistono però innumerevoli vantaggi:
 

  • nel medio periodo, prezzi dei beni inferiori grazie alla maggior comparabilità ed alla più forte concorrenza
  • viaggi all’estero in Europa meno cari
  • eliminazione del rischio di cambio
  • maggiore garanzia del mantenimento del potere di acquisto grazie alla minore inflazione
  • crescita dell’occupazione per via di una maggiore stabilità e l’eliminazione delle turbolenze valutarie.


Le imprese stanno già svolgendo tutti i preparativi per essere pronte ad operare in Euro entro il 31 Dicembre; si tratta di convertire in Euro la contabilità, i bilanci, il capitale sociale, la fatturazione, ma anche rivedere le strategie di marketing e dei prezzi, nonché la formazione del personale e le modalità di stipula dei contratti. Accanto a questi problemi è d’uopo evidenziare anche i vantaggi che la conversione porterà in particolare alle piccole e medie imprese che, per esempio, potranno aumentare le proprie opportunità commerciali a seguito della scomparsa del rischio di cambio ed operare nella zona euro come in un unico mercato interno.

La Pubblica Amministrazione sta predisponendosi a dialogare in Euro con i cittadini e le imprese ed è già pronta ad accettare pagamenti di tributi o dichiarazioni dei redditi in Euro.

Le banche si sono fatte carico della gestione di alcuni aspetti cruciali di questo momento storico e sempre da un’indagine effettuata dalla Gallup, emerge che ben il 46% degli intervistati farà affidamento sull’aiuto delle banche per superare il changeover.
Illustriamo quindi alcune conseguenze del passaggio all’Euro per i principali rapporti fra i cittadini e la propria banca.
In linea di principio, dal i Gennaio 2002 tutti i pagamenti effettuati con assegni, bonifici, carte, dovranno essere espressi in Euro, mentre le Lire potranno sopravvivere solo per i pagamenti in contanti e solamente sino al 28 Febbraio 2002.
Entro il 31 Dicembre 2001 tutti i conti correnti dovranno essere convertiti in Euro. Fin dalla prima settimana del 2002 i bancomat dovrebbero erogare banconote in Euro. Non è necessario cambiare le tessere bancomat e carte di credito. In via del tutto eccezionale le banche potranno effettuare bonifici in lire fino al 25 Gennaio 02.
Non esistono particolare problemi per gli altri servizi bancari, per i quali vige il principio della continuità dei contratti.
 
 

CONVERSIONE DELLE BANCONOTE E DELLE MONETE.

Sono state stampate in Europa 12 miliardi di banconote e coniate 50 miliardi di monete.
I disegni sulle banconote, tutti altamente simbolici, sono stati realizzati da Robert Kalina della Banca Centrale Austriaca.
Vi saranno 7 tagli di banconote Euro (da 500 - 200 - 100 - 50 - 20 - 10 e 5 Euro)
di dimensioni e colori diversi. Saranno identiche in tutti i 12 paesi e quindi saranno utilizzabili ovunque.
Per quanto riguarda le monete metalliche il davanti è uguale per tutte, e vi è riprodotta una carta dell’Unione; sul verso compaiono invece, a seconda del valore, diversi simboli legati alla storia, all’arte, alla letteratura, alle tradizioni di ciascuno dei Paesi membri dell’Ue.
Le otto monete saranno comunque utilizzabili ovunque.

- Banconote e monete non potranno tassativamente entrare in circolazione prima del I Gennaio 2002. Tuttavia per permettere a tutti noi di limitare i problemi i primi giorni del nuovo anno, le banche distribuiranno in modo mirato banconote e monete già nel mese di dicembre. E’ prevista la distribuzione di un mini kit di monete per i privati del valore di 12.91 Euro (L.25.000) ed ai commercianti un kit del valore di 315 Euro (L. 610.000).
Nel periodo di doppia circolazione lira/euro (1 Gennaio - 28 Febbraio 02) dovremmo smaltire tutte le lire; è consigliabile spenderle progressivamente ed approvvigionarci di Euro solo dopo.

Noi uomini purtroppo, abbiamo sempre paura di ciò che non conosciamo. Trecento milioni di persone in 12 nazioni avranno tra breve la stessa moneta.
Questo è un momento storico, è un passo fondamentale verso una Europa unita, libera e democratica, è un simbolo concreto della cittadinanza europea.
Perciò cerchiamo di conoscere l’Euro e ci accorgeremo che non c’è niente di cui aver paura.
 
 


 
 

QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Soci onorari :
Assenze preavvisate :
Effettivo del Club :
Ospiti del Club :
Ospiti dei Soci :
Signore Soci :

Assiduità :

45
1
1
20
67
6
11
8

68,18%

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