Bollettini N° 1655
Cren N° 85

  HOMEPAGE BOLLETTINI
 

Riunione del : 
Luogo : 
Presiede :
Tema :
Relatore ;
29/11/01
Ore 20:00 - Ristorante Villa sassi - Torino
Gennaro Vivarelli.
"Gli investimenti in tempo di guerra"
Dott. Gian Luigi de Marchi - Consulente SAI
PROSSIME RIUNIONI

NOVEMBRE - Mese della Rotary Foundation

01/12/01
Festa del Club di St. Jean de Maurienne
Ore 20:00 - L'Hostellerie de cinq voutes - Montmelian
Riunione conviviale con signore.
 
06/12/01
Visita del Governatore.
Ore 20:00 - Ristorante Villa sassi - Torino
Riunione conviviale con signore.
 Prof. Franco Grasso
Venerdì
14/12/01
Serata Natalizia
Ore 20:00 - Ristorante Villa sassi - Torino
Riunione conviviale con signore.
 
Sabato
15/12/01
Ore 16:00 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
Conferimento delle tradizionali Borse di Studio della Fondazione Paul P. Harris di Chivasso
 
10/01/02
Ore 20:00 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
Riunione riservata
 
15/01/02
Conversazione sul teatro
Interclub organizzato dal RC di Settimo Torinese
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Maccis

 

LA RELAZIONE
GLI INVESTIMENTI IN TEMPO DI GUERRA.
Relatore Dott. Gian Luigi De Marchi
 
 

“Il mercato è quella cosa che periodicamente separa i cretini dal denaro”

Con questa frase del noto economista Gaibraith il Dott. De Marchi inizia la sua relazione Periodicamente si verificano delle crisi; in tali periodi tutti perdono, ma il mercato “separa dal denaro” cioè provoca delle perdite solo nel caso in cui, come dice Gaibraith, uno sia “cretino”. Questo non per offendere, ma per far riflettere che nei momenti di crisi non bisogna farsi prendere dall’emotività, ma occorre ragionare.
Come dicevano i nonni bisogna vendere quando gli altri comprano e comprare quando gli altri vendono. Solo andando contro il mercato e solo cercando di prevedere quello che può avvenire, si possono ottenere risultati positivi. Investire normalmente è di per sé positivo; investire in tempi di guerra è negativo poiché questo abbinamento provoca dal lato emotivo traumi, paure e momenti di sbandamento.
Se però riflettiamo più freddamente sulle cose, ci possiamo rendere conto che forse proprio in momenti come questi invece della paura potrebbe sorgere la speranza, nella crisi si potrebbe vedere l’opportunità, anziché vendere sarebbe meglio comprare. La storia ci insegna che normalmente le borse nel giro di 6 mesi recuperano, anche se i fatti avvenuti sono di per sé molto traumatici e negativi. L’assassinio di Kennedy, la crisi petrolifera, il crak del 1987, la guerra del Golfo, la crisi asiatica del 1998, tutti avvenimenti questi che portarono ad un crollo delle borse, crollo che però è sempre stato positivamente superato nell’arco di 6 mesi.
Quando succede un evento drammatico come una guerra, inizialmente si è presi dal PANICO Lo abbiamo vissuto in maniera nettissima l’11 settembre con il crollo delle Torri Gemelle. In questa giornata le borse americane non hanno neppure aperto e sono rimaste chiuse per 4 giorni. Invece in Europa dove le borse sono rimaste aperte, ne abbiamo pagato le conseguenze con un tracollo del 10-15%.
Al panico segue sempre una fase di RECESSIONE in cui si comincia a pensare a come reagire All’evento drammatico, perché comunque Ia vita va avanti. Quindi si passa alla fase di RIPRESA. Come dicono i cinici le guerre portano rialzo in borsa. In effetti storicamente durante la guerra la parte produttiva economica viene sollecitata con commesse legate alla situazione bellica. Di conseguenza può venirsi a creare un aumento non solo della produzione, ma anche dell’occupazione. 

Alcuni esempi:

  • all’inizio della Prima Guerra Mondiale le borse persero circa il 40%; alla fine nel 1918 si verificò un rialzo del50%
  • all’inizio della Seconda Guerra Mondiale in tre mesi le borse persero il 50%; alla fine della guerra le quotazioni riportarono un aumento del 10% 
  • con la Guerra del Golfo si ebbe una perdita di circa il 18% in due mesi, ma al termine le borse recuperarono con un più 40%.


Ma noi come reagiamo di fronte a questi avvenimenti?

Da un’indagine effettuata da una nota rivista emerge che:

  • Ci sentiamo privi di sicurezza
  • Abbiamo paura di un tracollo economico
  • Abbiamo paura che la situazione generale possa ulteriormente deteriorarsi
  • Abbiamo sfiducia nelle banche.


Alla domanda come pensate di vivere adesso, il 62% si lamenta delle banche perché i direttori gestiscono male; il 58% lamenta che le banche non pensano al cliente; il 52% pensa che le banche non hanno considerazione dei loro clienti. Diciamo che questa situazione di guerra ha fatto esplodere un risentimento latente che molti hanno nei confronti del sistema bancario.

Alla domanda come pensate di affrontare un tale momento di crisi
 

  • il 62% vende tutte le azioni 
  • il 57% ritirerà tutti i risparmi 
  • il 44% metterà tutto alla Posta.
Da tutto ciò emerge una situazione abbastanza negativa, però si tratta di reazioni prevalentemente di tipo emozionale. Questo deve farci riflettere, perché se vogliamo ottenere buoni risultati gli investimenti devono essere fatti in modo razionale, fissando prima i propri obiettivi e non in modo emotivo, casuale o seguendo la moda. Oggi ci sono centinala di modi a disposizione per investire il denaro nel settore finanziario, 
modi che vanno dalla massima sicurezza al massimo rischio. Scegliere gli strumenti giusti diventa quindi l’elemento fondamentale, valido non solo in tempo di guerra, ma valido sempre.

Per operare al meglio occorre tener presente alcuni consigli:

  • Non vendere nel panico
  • Non vendere i titoli “Buoni” quelli cioè che ci sono sempre stati, che hanno una storia, una tradizione
  • Cercare di trovare l’opportunità nella crisi
  • Non operare da soli. Passare attraverso le banche alla fine dà risultati migliori
  •  Seguire l’investimento ma sopratutto DIVERSIFICARE.
Infatti occorrerebbe suddividere quelli che sono i vari atteggiamenti che hanno gli investitori: Prudente - Bilanciato - Dinamico - Speculativo.
Alcune persone operano con molta prudenza, mentre altre operano in maniera più aggressiva. Nell’attuale situazione anche gli aggressivi dovrebbero operare in modo più prudente; considerato che siamo in una fase di grandissima oscillazione, occorre tener presente che una 
parte di investimento dovrebbe essere tranquillo, prudente, e tale parte dovrebbe essere rappresentata dal 50% per l’investitore prudente e da almeno il 20% per lo speculatore. Questa suddivisione fra rischio e sicurezza, ci consente di avere sempre una riserva.

Il Dott. De Marchi non si sbilancia su prospettive future, poiché oggi è estremamente difficile fare delle previsioni anche nel breve periodo e conclude citando una bellissima frase di Bismark “Tutto è difficile da prevedere sopratutto il futuro” e questo in particolare nel campo della finanza. Quello che conta è riuscire a prepararsi ad affrontare il futuro, bello o brutto che sia, in maniera razionale ed intelligente.
L’interessante argomento offre quindi lo spunto per una serie di interventi all’interno dei quali emerge sempre di più la necessità di operare sui mercati finanziari con oculatezza, informazione e rivolgendosi a persone capaci.
 
 


   

NOTIZIE DAL CLUB

Cari amici. Avrete sicuramente notato, insieme al bollettino, la presenza di una busta azzurra che sicuramente vi ricorda una tradizione natalizia del nostro club: il contributo che annualmente ciascuno di noi è chiamato a dare in favore della nostra Fondazione, la Fondazione Rotariana Paul P. Harris di Chivasso. Non dobbiamo mai dimenticare che la Fondazione è il braccio operativo del nostro Club. E' la Fondazione che distribuisce annualmente le Borse di Studio (vedi più sotto); è la Fondazione che ha reso nuovamente godibile per i cittadini di Chivasso e per noi tutti, la Chiesa della Madonna degli Angeli che è diventata la sede del nostro Club; è attraverso la Fondazione che, negli anni il nostro Club ha potuto fare delle azioni estremamente importanti. Quindi non dimentichiamo di contribuire generosamente anche quest'anno come in passato! 

Quest'anno, poi, abbiamo un motivo in più per essere generosi ed è un'opportunità che non dobbiamo mancare: tutti le lire che metteremo nelle buste azzurre, saranno lire in meno che dovremo preoccuparci di cambiare a fine anno in euro. Una bella comodità, non è vero? La busta, quest'anno, l'abbiamo data prima proprio perchè abbiate tutto il tempo di andarla a riempire cercando per casa tutti cassetti e ripostigli nei quali avete qualche biglietto! E, poi, siccome tra due mesi i biglietti da 50.000, 100.000 e anche 500.000 lire, non varranno più niente, tutto sommato non ci costa neppure molto disfarci con qualche tempo in anticipo di questi inutili e fastidiosi pezzi di carta........ Pensiamoci.... è un'occasione unica per toglierci un fastidioso pensiero! 

Scherzi a parte, siamo sicuri che, ancora una volta dimostreremo tutta le generosità di cui siamo sempre stati capaci. Grazie in anticipo!
 
 

L'appuntamento è di quelli che non si possono e non si devono mancare:
 


Un appuntamento ormai tradizionale per la
Città di Chivasso


 

Sabato 15/12/01
alle ore 16:00

alla Chiesa degli Angeli di Chivasso

la Fondazione Rotariana Paul P. Harris di Chivasso
 

distribuirà le annuali
 

BORSE DI STUDIO
 

Alla manifestazione parteciperanno autorità cittadine, presidi
e docenti delle scuole del territorio

ed il

Governatore del Distretto 2030° R.I.
Prof. Franco Grasso
 

Siamo tutti invitati a partecipare!!!!!!!

    
   

    
   
     
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze all’amico Campanella per la scomparsa del padre, socio Rotariano di Alassio
    
     
    
      

 
 

QUANTI ERAVAMO...



 
 
 

Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Soci onorari :
Assenze preavvisate :
Effettivo del Club :

Assiduità :

40
1
1
29
67

61,60%

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org