LA
RELAZIONE
GLI
INVESTIMENTI IN TEMPO DI GUERRA.
Relatore
Dott. Gian Luigi De Marchi
“Il
mercato è quella cosa che periodicamente separa i cretini dal denaro”
Con
questa frase del noto economista Gaibraith il Dott. De Marchi inizia la
sua relazione Periodicamente si verificano delle crisi; in tali periodi
tutti perdono, ma il mercato “separa dal denaro” cioè provoca delle
perdite solo nel caso in cui, come dice Gaibraith, uno sia “cretino”. Questo
non per offendere, ma per far riflettere che nei momenti di crisi non bisogna
farsi prendere dall’emotività, ma occorre ragionare.
Come
dicevano i nonni bisogna vendere quando gli altri comprano e comprare quando
gli altri vendono. Solo andando contro il mercato e solo cercando di prevedere
quello che può avvenire, si possono ottenere risultati positivi.
Investire normalmente è di per sé positivo; investire in
tempi di guerra è negativo poiché questo abbinamento provoca
dal lato emotivo traumi, paure e momenti di sbandamento.
Se
però riflettiamo più freddamente sulle cose, ci possiamo
rendere conto che forse proprio in momenti come questi invece della paura
potrebbe sorgere la speranza, nella crisi si potrebbe vedere l’opportunità,
anziché vendere sarebbe meglio comprare. La storia ci insegna che
normalmente le borse nel giro di 6 mesi recuperano, anche se i fatti avvenuti
sono di per sé molto traumatici e negativi. L’assassinio di Kennedy,
la crisi petrolifera, il crak del 1987, la guerra del Golfo, la crisi asiatica
del 1998, tutti avvenimenti questi che portarono ad un crollo delle borse,
crollo che però è sempre stato positivamente superato nell’arco
di 6 mesi.
Quando
succede un evento drammatico come una guerra, inizialmente si è
presi dal PANICO Lo abbiamo vissuto in maniera nettissima l’11 settembre
con il crollo delle Torri Gemelle. In questa giornata le borse americane
non hanno neppure aperto e sono rimaste chiuse per 4 giorni. Invece in
Europa dove le borse sono rimaste aperte, ne abbiamo pagato le conseguenze
con un tracollo del 10-15%.
Al
panico segue sempre una fase di RECESSIONE in cui si comincia a pensare
a come reagire All’evento drammatico, perché comunque Ia vita va
avanti. Quindi si passa alla fase di RIPRESA. Come dicono i cinici le guerre
portano rialzo in borsa. In effetti storicamente durante la guerra la parte
produttiva economica viene sollecitata con commesse legate alla situazione
bellica. Di conseguenza può venirsi a creare un aumento non solo
della produzione, ma anche dell’occupazione.
Alcuni
esempi:
-
all’inizio
della Prima Guerra Mondiale le borse persero circa il 40%; alla fine nel
1918 si verificò un rialzo del50%
-
all’inizio
della Seconda Guerra Mondiale in tre mesi le borse persero il 50%; alla
fine della guerra le quotazioni riportarono un aumento del 10%
-
con
la Guerra del Golfo si ebbe una perdita di circa il 18% in due mesi, ma
al termine le borse recuperarono con un più 40%.
Ma
noi come reagiamo di fronte a questi avvenimenti?
Da
un’indagine effettuata da una nota rivista emerge che:
-
Ci
sentiamo privi di sicurezza
-
Abbiamo
paura di un tracollo economico
-
Abbiamo
paura che la situazione generale possa ulteriormente deteriorarsi
-
Abbiamo
sfiducia nelle banche.
Alla
domanda come pensate di vivere adesso, il 62% si lamenta delle banche perché
i direttori gestiscono male; il 58% lamenta che le banche non pensano al
cliente; il 52% pensa che le banche non hanno considerazione dei loro clienti.
Diciamo che questa situazione di guerra ha fatto esplodere un risentimento
latente che molti hanno nei confronti del sistema bancario.
Alla
domanda come pensate di affrontare un tale momento di crisi
-
il
62% vende tutte le azioni
-
il
57% ritirerà tutti i risparmi
-
il
44% metterà tutto alla Posta.
Da
tutto ciò emerge una situazione abbastanza negativa, però
si tratta di reazioni prevalentemente di tipo emozionale. Questo deve farci
riflettere, perché se vogliamo ottenere buoni risultati gli investimenti
devono essere fatti in modo razionale, fissando prima i propri obiettivi
e non in modo emotivo, casuale o seguendo la moda. Oggi ci sono centinala
di modi a disposizione per investire il denaro nel settore finanziario,
modi
che vanno dalla massima sicurezza al massimo rischio. Scegliere gli strumenti
giusti diventa quindi l’elemento fondamentale, valido non solo in tempo
di guerra, ma valido sempre.
Per
operare al meglio occorre tener presente alcuni consigli:
-
Non
vendere nel panico
-
Non
vendere i titoli “Buoni” quelli cioè che ci sono sempre stati, che
hanno una storia, una tradizione
-
Cercare
di trovare l’opportunità nella crisi
-
Non
operare da soli. Passare attraverso le banche alla fine dà risultati
migliori
-
Seguire
l’investimento ma sopratutto DIVERSIFICARE.
Infatti
occorrerebbe suddividere quelli che sono i vari atteggiamenti che hanno
gli investitori: Prudente - Bilanciato - Dinamico - Speculativo.
Alcune
persone operano con molta prudenza, mentre altre operano in maniera più
aggressiva. Nell’attuale situazione anche gli aggressivi dovrebbero operare
in modo più prudente; considerato che siamo in una fase di grandissima
oscillazione, occorre tener presente che una
parte
di investimento dovrebbe essere tranquillo, prudente, e tale parte dovrebbe
essere rappresentata dal 50% per l’investitore prudente e da almeno il
20% per lo speculatore. Questa suddivisione fra rischio e sicurezza, ci
consente di avere sempre una riserva.
Il
Dott. De Marchi non si sbilancia su prospettive future, poiché oggi
è estremamente difficile fare delle previsioni anche nel breve periodo
e conclude citando una bellissima frase di Bismark “Tutto è difficile
da prevedere sopratutto il futuro” e questo in particolare nel campo della
finanza. Quello che conta è riuscire a prepararsi ad affrontare
il futuro, bello o brutto che sia, in maniera razionale ed intelligente.
L’interessante
argomento offre quindi lo spunto per una serie di interventi all’interno
dei quali emerge sempre di più la necessità di operare sui
mercati finanziari con oculatezza, informazione e rivolgendosi a persone
capaci.
NOTIZIE
DAL CLUB
Cari
amici. Avrete sicuramente notato, insieme al bollettino,
la presenza di una busta azzurra che sicuramente vi ricorda una tradizione
natalizia del nostro club: il contributo che annualmente ciascuno di noi
è chiamato a dare in favore della nostra Fondazione, la Fondazione
Rotariana Paul P. Harris di Chivasso. Non dobbiamo mai dimenticare che
la Fondazione è il braccio operativo del nostro Club. E' la Fondazione
che distribuisce annualmente le Borse di Studio (vedi
più sotto); è la Fondazione che ha reso nuovamente godibile
per i cittadini di Chivasso e per noi tutti, la Chiesa della Madonna degli
Angeli che è diventata la sede del nostro Club; è attraverso
la Fondazione che, negli anni il nostro Club ha potuto fare delle azioni
estremamente importanti. Quindi non dimentichiamo di contribuire generosamente
anche quest'anno come in passato!
Quest'anno,
poi, abbiamo un motivo in più per essere generosi ed è un'opportunità
che non dobbiamo mancare: tutti le lire che metteremo nelle buste azzurre,
saranno lire in meno che dovremo preoccuparci di cambiare a fine anno in
euro. Una bella comodità, non è vero? La busta, quest'anno,
l'abbiamo data prima proprio perchè abbiate tutto il tempo di andarla
a riempire cercando per casa tutti cassetti e ripostigli nei quali avete
qualche biglietto! E, poi, siccome tra due mesi i biglietti da 50.000,
100.000 e anche 500.000 lire, non varranno più niente, tutto sommato
non ci costa neppure molto disfarci con qualche tempo in anticipo di questi
inutili e fastidiosi pezzi di carta........ Pensiamoci.... è un'occasione
unica per toglierci un fastidioso pensiero!
Scherzi
a parte, siamo sicuri che, ancora una volta dimostreremo tutta le generosità
di cui siamo sempre stati capaci. Grazie in anticipo!

L'appuntamento
è di quelli che non si possono e non si devono mancare:
Un
appuntamento ormai tradizionale per la
Città
di Chivasso
Sabato
15/12/01
alle
ore 16:00
alla
Chiesa degli Angeli di Chivasso
la
Fondazione Rotariana Paul P. Harris di Chivasso
distribuirà
le annuali
BORSE
DI STUDIO
Alla
manifestazione parteciperanno autorità cittadine, presidi
e
docenti delle scuole del territorio
ed
il
Governatore
del Distretto 2030° R.I.
Prof.
Franco Grasso
Siamo
tutti invitati a partecipare!!!!!!!
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Porgiamo
le nostre più sentite condoglianze all’amico Campanella per la scomparsa
del padre, socio Rotariano di Alassio
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Soci
in dispensa permanente :
Soci
onorari :
Assenze
preavvisate :
Effettivo
del Club :
Assiduità
: |
40
1
1
29
67
61,60%
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