Bollettini N° 1668
Cren N° 98

  HOMEPAGE BOLLETTINI
 

Riunione del : 
Luogo : 
Presiede :
Tema :
Relatore :
21/03/02
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Gennaro Vivarelli.
"La sanità in Piemonte" - Conviviale con signore.
Dott. D'Ambrosio - Assessore alla Sanità della Regione Piemonte
PROSSIME RIUNIONI
28/03/02
Giovedì Santo
Non si terrà riunione
 
04/04/02
Cerimonia di consegna gruppo odontoiatrico riunito ad ONLUS Stella
Cerimonia pubblica
Ore 19:00 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
 
18/04/02
“La Ducati e il Motomondiale Superbike” - Conviviale con signore.
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Ing. Ciabatti
18/04/02
"La competitività del lavoro. Un confronto a livello internazionale" - Conviviale con signore.
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Dott. Piergiorgio Ferrandi
25/04/02
Giornata festiva - Non si terrà riunione            

 

LA RELAZIONE

LA SANITA’ IN PIEMONTE

DOTT.  D'AMBROSIO
ASSESSORE ALLA SANITA' DELLA REGIONE PIEMONTE





Silvia Favetta presenta in modo ineccepibile il curriculum dell’oratore. Prima padre di due bimbe, poi medico di base a Montanaro, svolge seriamente il proprio lavoro; da molto tempo impegnato in politica, regge da due legislature la difficile ma entusiasmante guida dell’ Assessorato Regionale alla Sanità.

Un lungo applauso saluta il dott. D’Ambrosio il quale inizia la propria relazione soddisfacendo le attese dei numerosi amici rotariani intervenuti.
Con l’abile maestria del politico il relatore precisa alcune notizie comparse sul giornale “La Stampa”, notizie che scarsamente e raramente in questo momento rispondono al vero. Il tono confidenziale della serata prosegue con l’illustrazione di dati tecnici e di proposte per il prosieguo dell’opera amministrativa. La sanità piemontese grazie alla professionalità di tutti gli operatori in tutti i settori risulta essere collocata al terzo o quarto posto della sanità nazionale, mentre la medesima, da dati dell’O.M.S., risulta essere la seconda nel mondo dopo la Francia. Analizza nei dettagli la sanità piemontese che accanto ad alcune anomalie annovera molti pregi. 
Il lavoro dell’Assessorato risulta essere molto gravoso e pesante anche per le notevoli difficoltà poste dalla minoranza, la quale non risulta essere mai progettuale come succede, in questo momento, anche per alcune frange defla maggioranza.
Il finanziamento alla Sanità nazionale è di 157.000 miliardi che corrisponde al 5,8% del prodotto interno lordo. Se si tiene conto che tale finanziamento dovrebbe essere pari al 6,5 %, viene a mancare lo 0,7% che corrisponde in pratica all’ammanco del bilancio regionale. Mediamente la spesa per la sanità aumenta del 7% annuo per cui la medesima deve essere razionalizzata senza tagli, ridistribuendola in modo diverso e più oculato. L’ombra di dubbio creata dalla situazione Molinette cala sia sui politici che su tutti gli operatori i quali sono per lo più senza colpa.
Il Governo centrale ha, per la prima volta, quantificato il budget per la spesa sanitaria per il triennio 2002I2004, il che facilita senza dubbio la programmazione con la speranza, naturalmente, che i fondi vengano erogati nei tempi appropriati. 
La Giunta Regionale Piemontese per dare la miglior Sanità possibile ha attuato un piano detto “Legge Cornice” all’interno del quale sono stati tracciati a grandi linee i programmi e le spese relative alle varie voci. I punti essenziali di tale piano sono:

  •  Prestazioni sempre più efficaci attraverso una riqualificazione delle strutture (età media ospedaliera in Piemonte 85 anni, la più vecchia d’Italia);
  •  L’ospedale deve essere il riconoscimento e la sede delle patologie multiple di alta complessità
  •  Opera di informazione: il cittadino deve possedere una maggior cultura dell’ospedale e deve usufruirne solo nei momenti di necessità.
E’ necessario incrementare l’efficienza delle A.S.L. attraverso un accorpamento delle medesime, accorpamento fatto con oculatezza e sperimentazione. Non è concepibile che esistano delle A.S.L. con 80.000 abitanti ed altre con 350.000.
Prevenzione e territorio sono quindi, secondo il parere di D’Ambrosio, il binomio che costituisce la svolta. La prevenzione nel periodo medio lungo ed un’occulta opera sul territorio permetterà al cittadino di avere una migliore risposta alla salute. Per questo è necessario avere dei distretti forti ed efficienti, con poliambulatori multiattrezzati in modo da dare risposte precise ed immediate, evitando così numerosi ricoveri ospedalieri.
Mediamente è necessario poter disporre di 4 posti letto ogni 1.000 abitanti. L’ospedale di Chivasso ne disponeva 0,8 ogni 1.000 abitanti. Per questo è stato scelto di creare una nuova struttura che sarà terminata entro l’anno 2002 e che darà maggior funzionalità al servizio anche se non si raggiungerà l’obiettivo dei 4 posti letto.

Il Pronto Soccorso Ospedaliero Piemontese ha registrato nell’anno 2001, 1.837.000 presenze. Nella Regione Piemonte si contano 62 strutture ospedaliere. E’ necessaria una riduzione del numero per poter meglio razionalizzare il lavoro. Ciò risulta estremamente difficile perché ci si va a scontrare con resistenze campanilistiche da parte sia dei cittadini che dei politici eletti nei relativi collegi. Come già detto esiste un disavanzo che per essere colmato almeno in parte, richiede l’introduzione impopolare di nuovi ticket. (A questo proposito si ricorda che i medesimi sono stati soppressi in vista di una campagna elettorale).
L’introduzione dei ticket ha una duplice funzione: ripianare in parte il disavanzo e fungere da deterrente contro lo spreco di farmaci. La spesa farmaceutica è infatti in continuo aumento (quest’anno ammonta a 1.720.000.000) e proprio domani la Giunta si riunirà probabilmente per deliberare le nuove tariffe in modo da creare un effetto tampone sugli sprechi.
Sul territorio verrà, con un accordo di base, potenziato ulteriormente il lavoro del medico di famiglia tale che possa essere evitato il ricorrere al pronto soccorso con estrema facilità. I dati indicano che circa il 35-40% delle prestazioni al pronto soccorso sono casi privi di necessità; questo crea confusione ed intasamento.

Il Dott. D’Ambrosio chiude la relazione e puntualizza, per coloro che denigrano la sanità piemontese, che la medesima ha:

  •  Ottimo servizio di emergenza ed urgenza
  •  Settore trapianti a livello europeo
  •  Reparto di cardiochirurgia eccellente.
E’ in dubbio che molto resta da migliorare e da fare, ma assolutamente non siamo secondi a nessuno nè tanto meno a livello di “quarto mondo” come qualcuno usa definirla. L’oratore in seguito è stato disponibilissimo ad un lungo e pungente dibattito, all’interno del quale sono state ampiamente discusse le tesi e le curiosità dei soci.




 

Ricordo di Edoardo Ellena

Edoardo non è più con noi. Un male incurabile ce I’ha portato via nel fiore degli anni. Mi accingo a scrivere queste brevi note, di ritorno dal suo funerale, con la mente ottenebrata dallo strazio, e con il cuore stretto a Rosella con Andrea Rachele e Marta, ad Aida e a Giuseppe, a Grazia, a Silvio.

Conobbi Edo quando entrò nel nostro Club, qualche tempo dopo di me: fu subito simpatia ed amicizia tra noi.
Ci univano il comune desiderio di fare, il senso dell’amicizia, la voglia di stare insieme. Era marito devoto, padre affettuoso, figlio grato.

La nostra amicizia si rafforzò quando Giuseppe Ellena, nominato Presidente, ci volle entrambi nel Consiglio Direttivo, Edoardo Segretario ed io Tesoriere. Fu un anno di intenso lavoro comune nel quale imparammo a conoscerci più approfonditamente e a condividere i sacrifici, gli impegni e le soddisfazioni che una carica direttiva nel Rotary Club di Chivasso comporta.

Negli anni successivi continuammo a lavorare insieme nelle commissioni e nelle cariche direttive del Club; finché Edoardo, nominato Presidente, mi volle suo Vice e quindi suo successore.

Credo che Edoardo Ellena sia stato un eccellente Presidente del Rotary Club di Chivasso: lo contraddistinguevano l’entusiasmo, una chiara visione degli ideali rotariani unita con una autorevolezza derivata non già dall’autoritarismo ma proprio all’opposto dalla condivisione delle sue visioni con chi lo circondava.

Il male lo ha colto nel corso del Suo anno di Presidenza, ma non ne ha minato il suo entusiasmo, la Sua volontà di fare, il Suo approccio positivo alla vita, la Sua voglia di stare insieme: anzi chi non era intimo con Lui, non doveva neppure sapere.

lì suo anno rotariano è stato caratterizzato da una serie di iniziative e di azioni di servizio da Lui promosse e fortemente volute, che hanno contribuito in modo sostanziale al progresso umano, al pubblico interesse ed al rafforzamento dell’amicizia.

Molte delle Sue azioni hanno trovato compimento, altre sono state avviate per essere da me entusiasticamente riprese e proseguite.

E’ per me un onore aver raccolto il testimone da Edoardo alla guida del Club.

Gen Vivarelli
Presidente 2001-2002.
 



 
 
 
 

QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Ospiti del Club :
Presenze compensate :
Soci in dispensa permanente :
Soci onorari :
Assenze preavvisate :
Effettivo del Club :

Assiduità :

43
12
2
1
1
16
70

62,32%

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org