Bollettino N° 1677
Cren N° 107

  HOMEPAGE BOLLETTINI
 

Riunione del : 
Presiede :
Sede :
Tema :
Relatore ::
06/06/02
Gennaro Vivarelli
Ristorante dei Cacciatori - Verolengo Fraz. Rolandini
"Le nuove frontiere dell’ingegneria biomedica"
Ing. Franco Vallana
PROSSIME RIUNIONI
13/06/02
"Il mondo dei servizi"
Interclub con RC Torino Ovest
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Ing. Gian Enrico Bergesi
Venerdì
14/06/02
Concerto della "Schola Cantorum"
Concerto offerto dal RC Chivasso nell'ambito della manifestazione Chivasso Musica.
Ore 21:00 - Chiesa Madonna degli Angeli - Chivasso
 
Sabato 15/06/02
e
Domenica 16/06/02
Centro Congressi Lingotto - Torino
Congresso Distrettuale
 
21/06/02
24/06/02
Rotary International Convention
Barcellona
 
27/06/02
Passaggio delle consegne 
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Gennaro Vivarelli
Pier Paolo Civalleri

 

LA RELAZIONE
"LE NUOVE FRONTIERE DELL'INGEGNERIA BIOMEDICA"




L’ingegnena biomedica, singolare combinazionedi ingegneria meccanica, chimica, scienza dei materiali e biologia, che presuppone una profonda conoscenza dei fenomeni fisiologici, è attualmente impegnata nell’affascinante compito di ripristinare funzioni vitali compromesse da gravi patologie evitando per quanto possibile gli interventi traumatici sul paziente tipici della chirurgia tradizionale.
I)i—particolare rilevanza è lo sviluppo in corso nel trattamento delle patologie coronariche che rappresentano oggi la principale causa di morte nei paesi industrializzati.
L’alternativa al trattamento chirurgico (by-pass) eseguito con circolazione extracorporea e susseguente terapia intensiva, è oggi rappresentata dalla tecnica di “angioplastica” con impianto pennanente di uno “stent”.
L’intervento consiste nell’introduzione percutanea di un catetere che raggiunge le coronarie nella zona ostruita dalla placca patologica (che impedisce il passaggio normale di sangue) e dilata il tratto medesimo attraverso un palloncino, gonfiato dall’esterno ad altissima pressione (anche 15 atmosfere), lasciando poi in situ un’armatura metallica circolare a forma di rete (stent) che garantisce permanentemente la pervietà del vaso.
Con il suo aspetto in apparenza dimesso lo “stent” è in realtà un capolavoro di ingegneria. Con uno spessore di qualche centesimo di millimetro deve garantire la resistenza ad elevati sforzi radiali, nonchè di flessione e di torsione conseguente ai movimenti cardiaci, e questo per un numero di cicli di fatica meccanica pari a 40 milioni all’anno, tanti sono i battiti cardiaci, senza rompersi nè deformarsi, pena gravissime conseguenze.
11 disegno della maglia, estremamente intricato, deve inoltre garantire un’elasticità complessiva nei confronti di tutte le sollecitazioni meccaniche pari a quella del tessuto naturale della coronaria medesima, che deve ospitare l’oggetto estraneo senza subirne un trauma contmuo.
Ma l’aspetto più importante è quello delle superfici a contatto con il sangue in movimento rapidissimo. Lo stent realizzato in Sorin ha superfici di estrema levigatezza (ottenute con un particolare trattamento con polveri di diamante), ricoperte di un film sottile di un particolare tipo di carbonio dotato di estrema compatibilità col sangue, frutto di ricerche in campo nucleare che la Sorin ha effettuato in tempi passati.
- Con queste caratteristiche, che corrispondono a performances cliniche superiori, il prodotto realizzato a Saluggia ha rapidamente conquistato ampio spazio in Europa in un mercatodominato esclusivamente da società statunitensi.
Il passo successivo consiste nell’aggiungere allo stent la possibilità di rilasciare in loco, vale a dire solo nel tessuto delle coronarie, e per tempi lunghi uno o più farmaci che consentano di tenere sotto controllo una serie di fenomeni (infiammazione, attivazione cellulare per sollecitazione meccanica) che portano, in un numero considerevole di casi, ad una proliferazione anormale di tessuto all’interno delle coronarie, con conseguente riduzione del lume. In questo tutto è veramente frontiera e solo l’esperienza clinica potrà dare indicazioni alla ricerca scientifica ed allo sviluppo tecnologico.

Al termine di questa interessantissima relazione, Franco Vallana ha soddisfattto tutte le curiosità degli amici rotariani, dimostrando sempre più come le frontiere nel campo medico non hanno pressochè confini, e come la ricerca sia il punto fondamentale per tutte le nuove alternative.
 
 


    
    
    
NOTIZIE DAL ROTARY

Dalla rivista ROTARY WORLD di Maggio 2002

Domande e Risposte
D.
Da quando il consiglio di legislazione ha ridotto i tipi di afliliazione a socio attivo e onorario, alcuni soci “seniore attivi” da lunga data hanno minacciato di dare le dimissioni se devono partecipare a tutte le riunioni del club. E’ possibilé renderli soci “onorari”?

R.
Benchè la categoria di “socio seniore attivo” non esista più, esiste ancora la possibilità di assenze giustificate.
All’art. 8 comma 2(b) dello Statuto tipo dei Rotary Club si legge che:
“L’assenza di un socio è giustificata se l’età del socio ed i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme, equivalgono ad un minimo di 85 anni ed il socio ha comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio”
L’affiliazione come socio onorario va riservata ad individui che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Costoro non rappresentano una classifica, non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche in seno al club.
Per ulteriori informazioni si può consultare lo Statuto tipo dei Rotary Club sul sito www.rotwy.org,
 



    

    Nuovi modelli, nuove formule, obiettivi di sempre.

I partecipanti al Progetto pilota “Nuovi modelli di Rotary Club”, progetto autorizzato dal Consiglio di Legislazione 2001, sono ispirati dallo stesso obiettivo di attrarre e conservare nuovi soci.
Complessivamente, 169 club esistenti e 23 nuovi hanno presentato documenti costituzionali alternativi entro il termine prestabilito del i Ottobre 2001.
ll progetto pilota consente la deviazione dallo statuto tipo, ammesso che il club accetti lo Scopo del Rotary, rispetti gli obblighi finanziari nei confronti del distretto e del RI, e riadotti lo statuto tipo al termine dei tre anni del progetto.
 

  • Riunioni - Degli 84 Club che hanno modificato il programma delle riunioni, 76 si incontrano meno di una volta alla settimana e alcuni hanno ridotto la durata delle riunioni estive per favorire le famiglie.
  • Assiduità - 117 Club hanno adottato norme più elastiche e 40 hanno eliminato quella che prevede l’espulsione per mancanza di assiduità.

  • Tipo di affiliazione - 11 Club hanno adottato un sistema che consente l’affiliazione tramite l’azienda per cui si lavora. Altri hanno creato formule di afliliazione familiare, associata o provvisoria. Il Rotary Club di Hyderabad East, nello Stato Indiano dell’Andhra Pradesh, ammette automaticamente i coniugi, a meno che essi non desiderino altrimenti.



    
   

QUANTI ERAVAMO...



 
 

Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Soci onorari :
Assenze preavvisate :
Signore Soci :
Effettivo del Club :

Assiduità :

42
1
1
1
14
3
69

62,69%


 
 

 

E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
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