ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1681 - CREN N° 111

"L'intelligenza emotiva nel mondo del lavoro"

Dott. Mario Ancona

Presiede: Pier Paolo Civalleri

Torino, 11/07/02 - Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
18/07/02
"Assemblea del Club"
Riunione riservata ai soci
Chiesa Madonna degli Angeli - Chivasso
Ore 20:00 - Buffet
Ore 21:00 - Inizio riunione
Pier Paolo Civalleri 
 
BUONE VACANZE
 
12/09/02
"Aspetti e problemi dei cambiamenti generazionali negli anni in corso"
  Ore 20:00 Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Marcello Croce
19/09/02
"Relazioni sindacali: il caso dei chimici"
Ore 20:00 Ristorante Villa Sassi - Torino
Emanuele Campanella
26/09/02
"Osservazioni di un ingegnere civile in margine al crollo delle Torri Gemelle  - WTC New YorK l'11.09.2001" 
Ore 20:00 Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Vincenzo Borasi
03/10/02
Attribuzione della Borsa di Studio intitolata alla memoria di Edoardo Ellena
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
 

 

EDITORIALE

Contrariamente a quanto accade solitamente, questo bollettino non inizia con la consueta relazione della serata che potrete leggere più sotto, ma con un breve editoriale che vuole delineare gli intenti del nostro notiziario di quest’anno. Come tutti gli anni tra fine Giugno e i primi di Luglio avviene il consueto avvicendamento nell’organizzazione del Rotary a tutti i livelli: cambia il Presidente Internazionale, cambiano i Governatori Distrettuali, cambiano i Presidenti di Club, cambiano i membri delle Commissioni dei Club. Ogni anno il Rotary si rigenera e porta alla ribalta persone che propongono idee, progetti e istanze diverse, sempre però guidate dai principi ispiratori della nostra Associazione. Forse è proprio questo il segreto dell’eterna giovinezza del Rotary: il sapersi rinnovare costantemente. A volte accade però, che ad alcune funzioni vengano chiamate persone che le avevano già ricoperte in passato e non solo nei compiti prettamente tecnici di conduzione (pensiamo al tesoriere) dove, anzi, la continuità rappresenta un valore di certezza e di garanzia (vero Gen ed Enrico?), ma anche in quei ruoli nei quali l’avvicendamento dovrebbe essere fondamentale per le ragioni sopra esposte. Nel mio piccolo, l’essere stato chiamato a distanza di tre anni ad occuparmi nuovamente del bollettino, potrebbe essere rischioso: è facile cadere nella tentazione di ripresentare una formula che aveva riscosso un certo consenso. Tuttavia le minestre riscaldate sanno spesso di stantìo, perciò bisogna proporre piatti che abbiano un sapore diverso, ma che siano possibilmente appetibili, freschi e soprattutto, digeribili. Occorre poi dire che lo sforzo di chi redige il bollettino, deve essere mirato, ovviamente, a farsi leggere non solo dai soliti «aficionados», ma possibilmente da quante più persone abbiamo la ventura di trovarsi tra le mani questo foglio settimanale. Altro rischio nel quale si può incorrere è il «monocordismo». Un bollettino redatto da una sola persona rischia di diventare banale, noioso, scontato. Per tutti questi motivi, d'accordo con il nostro Presidente, ho pensato di basare il bollettino di quest’anno sul contributo di parte dei nostri soci che si sono dichiarati disponibili a scrivere alcuni articoli o a curare alcune rubriche periodiche e che ringrazio fin da ora per il loro impegno. Tutto ciò, faciliterà anche la conoscenza reciproca e la condivisione di interessi, in una parola, l’amalgama del Club. Questo è quanto mi e Vi propongo. Naturalmente sempre pronto ad accogliere con entusiasmo suggerimenti, contributi ed anche critiche. Non posso concludere prima di aver ringraziato chi mi ha preceduto nella stesura del bollettino, con impegno e dedizione. Grazie Loris.

Guido Anfosso.
 
 

LA RELAZIONE
 
 

L'intelligenza emotiva nel mondo del lavoro

Dott. Mario Ancona

Dopo una brillante presentazione dell'oratore tenuta da Silvia Favetta, ha preso la parola il Dott. Mario Ancona, psichiatra, psicologo di scuola junghiana (Psicologia Analitica) che si occupa di Psicologia Clinica e Psicologia del Lavoro. Il Suo intervento, «L’intelligenza emotiva in campo lavorativo», è stata particolarmente interessante poiché ci ha aperto alla visione di un mondo che tutti viviamo quotidianamente ma sul quale troppo poco ci soffermiamo a riflettere: il mondo emotivo. Il Dott. Ancona ha introdotto l’argomento citando Golemann che già nel 1955 studiava le differenze tra intelligenza razionale e intelligenza emotiva.
I suoi studi hanno permesso di valutare come solo il 10% del potenziale intellettivo risiede nel  Q. I (quoziente intellettivo)., mentre il restante 90% è diretto dalle emozioni distinguendolo in Q. E. (quoziente emotivo).
Attraverso alcuni spunti presi a prestito da drammi shakespiriani (Re Lear, Amleto) il Dott. Ancona ha spiegato come agisce in noi il «vissuto emotivo», quali sono i suoi mezzi comunicativi e quali effetti può produrre negli altri.
L’intervento è poi passato al piano pratico – operativo, grazie alla descrizione di alcuni casi, stimolando la discussione dell’uditorio. L’importanza delle emozioni, abbiamo compreso, è fondamentale nell’atto della comunicazione e particolarmente nel campo del lavoro  dove non c’è ancora l’abitudine ad utilizzare adeguatamente le risorse umane.
I rapporti tra datore di lavoro, dirigenti, superiori e subalterni vanno stabiliti tenendo conto delle relazioni interpersonali nelle quali appunto c’è bisogno di relazionare, cioè scambiare, esigenze personali, richieste operative, compartecipazione al fine di raggiungere lo scopo finale: il miglior prodotto che quello staff può ottenere con i mezzi che possiede. Si è così compreso che «il capo» deve essere capace di entrare in empatia con il subalterno, deve essere per lui una guida e non un dittatore, si deve porre in un rapporto di autorevolezza piuttosto che di autorità. Deve motivare e incoraggiare al miglioramento professionale piuttosto che alla competizione tra colleghi per incrementare la professionalità individuale e organizzare al meglio quella parte di lavoro che gli compete.
Compito del dipendente è sentirsi parte integrante dell’azienda, anello indispensabile di una catena che opera in perenne sinergia con gli altri anelli che la compongono. Il dipendente deve imparare ad aumentare il proprio livello di professionalità come primaria fonte motivazionale. 
Ne consegue che la comunicazione diventa indispensabile. Ma comunicare e saper passare il messaggio cominicativo non sono la stessa cosa. Entra qui in gioco l’empatia, cioè la capacità di mettersi nei panni altrui per capire quale può essere l’effetto che le nostre parole hanno sull’interlocutore. Quando la figlia del Re Lear risponde al padre che lei lo ama «….come una figlia, ne’ più ne’ meno» intende forse anche comunicare che  un padre amoroso non può che essere amato. Re Lear non comprende però questo messaggio emotivo e capisce « una figlia  ama il proprio padre per dovere". 
Stimolante e coinvolgente nell’esposizione, il Dott. Ancona ha offerto spunti di riflessione che ci hanno sensibilizzati verso il settore psicologico che normalmente tendiamo a sottovalutare.

Relazione di Rosalba Anfosso Boscolo.
 
 


 

Una cartolina da Barcellona.

Testo e fotografie di Gianni Montalenti

La «task force» del Rorary Chivasso ha «invaso» Barcellona. Sull’onda ancora lunga del successo della passata convention di Nizza, il folto gruppo -  Vivarelli, Gribaldo, Martini, Marocco, Giulio, Millo, Vaj, Montalenti, Chiavarino, le rispettive consorti  e Visconti (R.C.Settimo) - ha avuto modo di assistere ad un’altra  splendida manifestazione Rotariana. Sono stati per tutti tre giorni di magnifica intesa ed amicizia. Dalla prima giornata, dedicata alla registrazione di partecipanti ed all’inaugurazione della Casa dell’Amicizia e dalla atmosfera generale che si respirava, si era subito capito della dimensione planetaria dell’intera manifestazione. La conferma la si è poi avuta il giorno successivo, al Montjuic nel grande Palazzetto dello Sport costruito per le Olimpiadi, in occasione della sessione plenaria ed inaugurazione ufficiale della Convention. Oltre 20.000 rotariani di tutto il mondo erano presenti a rappresentare le oltre 160 nazioni rotariane. Uno scenario affascinante, in una atmosfera di grande cordialità e amicizia. Una perfetta coreografia ha poi coordinato un bellissimo spettacolo che ha presentato Barcellona, la Catalogna e la Spagna intera ed ha preceduto la sfilata di tutte le bandiere dei paesi del mondo dove sono presenti club rotariani. I tradizionali inni ha hanno poi preceduto il dicorso di apertura del presidente internazionale King.
Ovviamente poi la nostra «task force» con grande abilità di adattarsi ad ogni circostanza ha poi trasformato l’evento in una perfetta azione cultural-eno-gastronomica. Tra una realizzazione di Anton Gaudì ed una «paella prellada» e …qualche «tapas», la città di Barcellona non ha più avuto segreti. 
Montjuic, Ramblas, Barrio  Gotico, Parco Guell, case di Gaudì, Sagrada Familia sono stati battuti a fondo sotto una «discreta canicola» senza peraltro accusare particolari problemi. 
Viva l’Espagna! Viva Barcelona!
 
 
 

La task force all'arrivo....

.....insieme al Governatore
Franco Grasso.......

......e finalmente....al lavoro!

(* Per ingrandire le fotografie, cliccare sopra)
 
 
 
 
 


QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti : 
Ospiti : 
Consorti Soci : 

Totale presenze : 

Presenze compensate : 
Soci in dispensa : 
Assenze preavvisate : 

Assiduità : 

37
4
8

49

5
2
16

61,76%

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