LA
RELAZIONE
"Aspetti
e problemi dei cambiamenti generazionali negli anni in corso"
Prof.
Marcello CROCE
Una
poesia letta sul muro di una scuola in Austria, nella sua semplicità
e ingenuità rivela una profonda verità:
“Mio
caro bambino, mia cara bambina / siate allegri, rispettosi, sinceri / così
la vostra bontà / renderà il mondo nuovo”.
L’arrivo
di ogni nuova generazione, provoca un cambiamento profondo nella società
perché porta con sé istanze nuove e nuovi valori di riferimento.
E’ altresì vero che la realtà giovanile non è qualcosa
di autonomo rispetto alla realtà generale della società degli
adulti. Gli adulti infatti hanno una grande influenza nel preparare la
mentalità dei giovani; in questo è fondamentale la visione
che essi hanno della propria società: i giovani saranno ciò
che saranno anche in relazione a questa visione.
Per
capire l’evoluzione del mondo giovanile, è fondamentale analizzare
quale è stata l’evoluzione della nostra società negli ultimi
40 anni.
Negli
anni 60 e 70 perdono drasticamente importanza quei valori che erano stati
i punti di riferimento per le precedenti generazioni: risparmio, religione,
patria ed inizia ad affermarsi un nuovo modello di comportamento: il consumismo.
Negli anni 70 assistiamo ad un grave conflitto generazionale dietro la
spinta della cultura marxista, psicanalitica e consumista. I figli rinnegano
i padri e tutto ciò che essi rappresentano. L’America e la Russia
(Cina, Cuba) diventano il segno visibile di questa alienazione. Divorzio
e aborto mettono in crisi la dimensione tradizionale, autoritaria e maschilista
della famiglia. I processi di liberalizzazione avanzano ulteriormente comprendendo
devianza, uso di droghe, omosessualità. Nasce il concetto di società
permissiva. In conseguenza di ciò si afferma una cultura giovanile
d massa, come cultura separata e al limite contestataria, ma pervasa dai
miti del consumismo e del successo. Solamente alla fine degli anni ’80
si esce dalla crisi degli anni 60/70. L’associazionismo giovanile è
un fenomeno di massa, che però ha le caratteristiche dell’antipolitica,
o nella dimensione del privatismo, o in quello di un nuovo modo di concepire
il politico. Oggi Le ideologie oggi sono entrate in crisi e il mondo dei
giovani vive le dimensioni della società globale, con le parole
d’ordine della sovranazionalità della mobilità del
lavoro, dell’istruzione avanzata e uniformemente concepita. La crisi maggiore
riguarda la famiglia.
La
generazione che ha vissuto l’esperienza di rottura degli anni 70 rappresenta
la generazione su cui s’incardina la società. Inoltre l’aumento
progressivo dell’età media (Il quadro è di un bambino o ragazzino
ogni dieci abitanti e due anziani per ogni ragazzo) comporta una società
che non ama la vita, che non ha fede nella vita, che non pensa il futuro,
scenario assai preoccupante per una società che comunque ha bisogno
di energie innovative, creative, positive. In sostanza la nostra società,
che pure si caratterizza per un forte senso della progettazione, sembra
inchiodata più sul presente che sul futuro. Mancano prospettive
di tempi lunghi, che quindi comprendano nel disegno le generazioni che
verranno. La trasformazione del mercato del lavoro ha moltiplicato le forme
del “lavoro da giovani”, ossia temporaneo e precario, creando una forte
separazione tra una minoranza che si sa destreggiare in un mercato del
lavoro atipico e flessibile, e una maggioranza invischiata in una spirale
di lavori dequalificati e dequalificanti. Questo senso del precario alimenta
insicurezza che viene percepita fin dall’adolescenza provocando disagio
psichico, dipendenze, difficoltà relazionali, violenza, integrazione
puramente individualista. I fenomeni di devianza comportamentale in aumento,
si legano a forme di devianza culturale che sono gli indici di una più
generale disaffezione nei confronti della società e delle regole
comuni. Tutto questo è anche avvenuto attraverso un cambiamento
nel concetto di “normalità” che è stato definito “relativismo
morale”: ciò che vale, il valore, è relativo esclusivamente
all’immediato. Predomina la cosiddetta “morale del compromesso”. Ma, accanto
al relativismo morale, si ha l’esaltazione dell’individualismo consumatore
e la percezione della violenza come regolazione normale dei conflitti.
Si afferma un nuovo io, un individualismo possessivo, proprietario, svincolato
da ogni legame di scopo, da ogni funzione sociale. Questo è l’effetto
dell’esasperazione del paradigma del consumatore, che comporta l’isolamento
nei consumi e l’annullamento dell’attesa tra desiderio e soddisfazione.
L’orizzonte di senso è la incessante gratificazione personale. Dalla
frustrazione che ne consegue nasce una violenza o comunque un disadattamento,
una riserva che si riflette nel proprio mondo relazionale.
INFORMAZIONE
ROTARIANA
IL
TEMA DEL MESE
SETTEMBRE:
L’ALFABETIZZAZIONE.
Come
tutti i rotariani sanno, o dovrebbero sapere, il Rotary International ha
dedicato ciascun mese dell’anno a un tema di servizio. Il mese di Settembre
è dedicato all’alfabetizzazione, ossia alla lotta all’analfabetismo
ed in particolare il giorno 8 di settembre è dedicato all’istruzione.
L’alfabetizzazione si articola in due passi fondamentali: la lotta vera
e propria all’analfabetismo e la diffusione di un grado sempre più
elevato di istruzione. Dopo la lotta alla fame ed alle malattie, la lotta
all’analfabetismo è sicuramente una delle priorità per lo
sviluppo dell’umanità: la Rotary Foundation ha varato il progetto
3-H (Health, Hunger, Humanity) per affrontare questi temi che sono le grandi
emergenze umanitarie del XXI secolo. L’analfabetismo e, più in generale
la mancanza di istruzione, è una delle cause fondamentali dell’arretratezza
economica e sociale in cui versano i due terzi del genere umano. Dati recenti
dell’UNESCO evidenziano il fatto che 900 milioni di persone, di cui i due
terzi sono donne, non sanno leggere e scrivere. Il 75% è concentrato
in dieci paesi: Bangladesh, Brasile, Cina, Egitto, India, Indonesia, Iran,
Nigeria, Pakistan e Sudan. 130 milioni di bambini in età scolare
non frequentano la scuola e questo dato si prevede in aumento nei prossimi
anni di un 10% circa. Chi poi pensa che il problema dell’analfabetismo
sia un fatto lontano dalla civile Europa, si sbaglia: nei paesi est europei
l’analfabetismo è una piaga ancora presente in modo massiccio. In
Italia poi, come è stato sottolineato nel suo intervento alla passata
Assemblea Distrettuale dal Governatore Giuseppe Viale, esistono ancora
consistenti sacche di analfabetismo o di quasi-analfabetismo.
Per
ciò che riguarda l’incremento del livello di istruzione, il Rotary
promuove ed ha promosso negli anni campagne basate su idee tanto semplici
quanto efficaci per invogliare i ragazzi alla lettura di libri.
-
Incoraggiare
i genitori a leggere insieme ai proprii figli.
-
Attrezzare
una biblioteca/ludoteca in scuole materne ed elementari.
-
Promuovere
ore di lettura durante le quali membri dei club si recano presso biblioteche
o scuole per leggere libri ai bambini
-
Promuovere
campagne di promozione di momenti di lettura alternativi al guadare la
tv
-
Fornire
libri alle biblioteche scolastiche
-
Supportare
con corsi di aggiornamento insegnanti ed amministratori scolastici
-
Organizzare
e finanziare corsi di appoggio per studenti in difficoltà
-
Incoraggiare
la lettura premiando i ragazzi che leggono di più
-
Adottare
una scuola, facendosi carico dei suoi problemi organizzativi
-
Organizzare
gruppi di discussione e di commento di libri
-
Organizzare
biblioteche viaggianti per i centri rurali …..e così via.
Il
Presidente Internazionale, Bhichai Rattakul ha istituito un apposito Comitato
per l’Alfabetizzazione il cui compito è di incoraggiare ed essere
di supporto a Distretti e Club che intendono fare proprie iniziative basate
sulle idee più sopra esposte.
Alcuni
esempi pratici di progetti in corso.
Il
Rotary Club di Hilton Head Island-Van Landingham, South Carolina, USA ha
iniziato, nel 1989, un programma di lettura con i bambini della locale
scuola elementare. Da allora 45 dei 55 membri del Club hanno dedicato almeno
un’ora alla settimana a leggere libri insieme ad un singolo bambino. Il
Club incoraggia anche i ragazzi delle medie superiori a dedicarsi alla
lettura con i bambini più piccoli.
Il
Rotary Club di Ranchi North, Bihar, India, e il Rotary Community Corps
(RCC) di Hochar hanno acquistato materiale didattico per permettere l’apprendimento
della lettura a 20 donne alla locale scuola serale.
Alcuni
Clubs in Svezia si dedicano ad aiutare gli immigrati ad imparare lo svedese
e i rotariani si incontrano con piccoli gruppi di immigrati per fare conversazione
ed attività propedeutiche all’apprendimento della lingua. Evidentemente
la conoscenza della lingua permette alle persone una migliore integrazione
nella società con maggiori possibilità di trovare un lavoro
con cui mantenere la propria famiglia.
Sia
costruendo una scuola, che inviando materiali didattici nei paesi del terzo
mondo, i rotariani possono contribuire a seminare i semi di un mondo migliore.
IL
NOSTRO SITO INTERNET
Il
nostro sito Internet (www.rotarychivasso.org) ha iniziato il suo quarto
anno di vita. Fu infatti voluto dal PP Gianni Montalenti, il quale, all'inizio
della sua presidenza nel 1999, pensò che, nell'era di Internet fosse
giunto il momento che anche il nostro Club si dovesse dotare di un sito
internet. Propose quindi a chi scrive se voleva prendersi l'incarico, insieme
alla redazione del bollettino, di costruire un sito internet che contribuisse
a dare visibilità al club anche su questo mezzo di comunicazione.
Il sottoscritto da autodidatta, si mise all'opera e pian piano il sito
crebbe fino a diventare quello che oggi è, cioè una presentazione
del nostro club per tutti coloro che vogliano conoscerci. Insieme al sito
Internet, Gianni Montalenti ed il sottoscritto, decidemmo di istituire
un bollettino via mail che chiamammo, un pò pomposamente CREN -
Chivasso Rotary Electronic News, che non è altro che il bollettino
stampato, ma in versione e-mail. Oggi il CREN è arrivato al 113°
numero e tutti e 113 i numeri sono ospitati nel nostro sito: una piccola
parte di storia quotidiana del club accessibile a tutto il mondo. Il CREN
può essere ricevuto via e-mail dietro semplice richiesta al sottoscritto.
Dopo
tre anni di onorato servizio, la homepage del club ha cambiato faccia:
una nuova impostazione grafica più adatta a contenere le trentasei
sezioni del sito articolate in oltre 200 pagine. Anche la homepage dei
bollettini ha una veste grafica nuova in linea con la homepage del sito.
Ma la gestione di un sito così vasto è abbastanza pesante
pertanto siamo alla ricerca di qualche socio di buona volontà anche
con limitate conoscenze informatiche che dia una mano per la gestione del
sito.
In
ultimo , una curiosità: provate a cercare su yahoo.it, alla parola
chiave Chivasso, il link del nostro sito è al secondo posto dopo
quello del Comune; Altavista ci mette al quarto posto, mentre Lycos ci
tratta un pò peggio relegandoci in quarta pagina, al 36° posto.
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Presenze
compensate :
Soci
in dispensa :
Assenze
preavvisate :
Consorti
dei soci :
Assiduità
: |
48
1
2
12
11
71,83%
|
|