ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1684 - CREN N° 114

"Relazioni sindacali: il caso dei chimici"

Emanuele Campanella

Presiede: Silvia Favetta

Torino, 19/09/02 - Ristorante Villa Sassi


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
26/09/02
"Osservazioni di un ingegnere civile in margine al crollo delle Torri Gemelle  - WTC New YorK l'11.09.2001" 
Ore 20:00 Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Prof. Vincenzo Borasi
03/10/02
Attribuzione della Borsa di Studio "Edoardo Ellena" alla D.ssa Sabrina Bonetto, laureata in Scienze Geologiche presso l'Università di Torino che esporrà la propria tesi di laurea sul tema:
"Studio geologico-tecnico mirato alla fattibilità di un tronco ferroviario ad alta capacità fra Chivasso e Asti"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
D.ssa Sabrina Bonetto
PDG - Prof. Franco Grasso

 


NOTIZIE DAL CLUB



 
 
 
 
 

A Villa Sassi, 
una prima assoluta.
Era nell'aria, doveva accadere ed è accaduto: per la prima volta nella 45ennale storia del nostro Club, a presiedere una riunione conviviale è stata una rappresentante del gentil sesso. Assente, per motivi professionali il Presidente Pier Paolo Civalleri e senza nulla togliere all'interessante relazione di Emanuele Campanella, è stata la serata di Silvia Favetta. Vincenzo Gribaldo, in un breve ma significativo intervento ha voluto ricordare che quando nel lontano 1957, insieme ad altri 25 amici,  costutuì il RC di Chivasso, mai si sarebbe immaginato di vedere una gentil Signora presiedere una riunione del Club. A quel tempo le donne non erano neppure ammesse a far parte del Rotary, per cui era tanto più impensabile che un giorno avrebbe potuto verificarsi una tale circostanza. Dopo la consegna di un mazzo di fiori, la nostra Vice Presidente, mascherando una comprensibile emozione, ha saputo condurre in modo impeccabile la serata. Bravissima Silvia: adesso che il ghiaccio è rotto, il prossimo passo da compiere  per il nostro Club, è una Signora Presidente. Non è così? 


LA RELAZIONE
 

"Relazioni sindacali: il caso dei chimici"

Dott. Emanuele Campanella

Scopo della mia relazione è quello di illustrare un’esperienza sindacale diversa da quelle normalmente ho conosciuto e che si riferisce ad un settore specifico, quello chimico, in cui nel tempo e particolarmente negli ultimi 25 anni circa si sono effettuate delle esperienze di tipo innovativo basate su contratti nazionali trasparenti, affidabili e rappresentativi. Si è trattato di un’esperienza spesso controversa nell’ambito del mondo sindacale proprio per lo sforzo anticipatore che l’ha caratterizzata, tenuto conto anche del fatto che nell’ambito delle stagioni di rinnovo contrattuale, il contratto chimico è sempre stato tradizionalmente il primo a rinnovarsi e quindi in qualche modo ha condizionato, sia pure in misura molto minore di quanto non si dicesse, l’esito dei rinnovi di contratti di altri comparti.
Per comprendere meglio questa esperienza occorre anzitutto ricordare alcune caratteristiche del settore chimico e cioè: in primo luogo la forte internazionalizzazione che ha indotto ad efficienza e competitività nettamente superiori all’evoluzione normativa.
La componente delle risorse umane impiegate nella chimica è tradizionalmente, e per necessità professionale, normalmente tra le più professionalizzate nel contesto dei lavoratori dell’industria.
Nell’ambito del settore si rileva una proporzione del 60% di impiegati a fronte di un 40% di operai (70% e 30% nel comparto farmaceutico). La diversità di caratteristiche tra le imprese operanti nel settore (sono stati classificati 33 sottosettori) e la diversità di dimensioni aziendali ha contribuito a creare un ampio dibattito interno sugli obiettivi che il contratto collettivo nazionale di lavoro ha il compito di perseguire promuovendo innovazione normativa e comportamentale. Tutto ciò si è riflettuto nello sviluppo di una serie di istituti contrattuali nuovi e di regole anch’esse innovative. In particolare nella seconda metà degli anni 70, il settore chimico indipendentemente dalle normative vigenti ha incominciato a porre grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori dentro e fuori le fabbriche, impegnando in tal senso tutte le componenti dell’impresa. Nel 1989 venne concordata la prima deindicizzazione della contingenza su alcuni istituti contrattuali di cui il più importante è stato quello degli scatti biennali di anzianità passati da 14, calcolati in percentuale, a 5 in cifra fissa. Uguale sorte toccò al premio di produzione.
Questo contratto, quindi, ha determinato una svolta radicale creando gli spazi per una crescita retributiva frutto di scelte delle parti e non di elementi economici esterni ad essa.
Nel 1983 vennero introdotte nel contratto le prime norme di flessibilità e variabilità degli orari di lavoro nonché il premio di presenza che ha determinato una prima flessibilità retributiva.
Nel 1986 venne istituito l’osservatorio dell’industria chimica, quale strumento di dialogo continuo tra le parti tra un rinnovo contrattuale e l’altro per dibattervi le problematiche che diversamente non potevano trovare accoglienza nell’ambito dei rinnovi contrattuali. Nel 1990 venne istituito un sistema retributivo indipendente dall’andamento della contingenza che tuttavia venne vanificato dopo breve tempo dall’abolizione della contingenza stessa.
Nel 1994 venne istituita una nuova classificazione del personale basata sulla valutazione attenta delle professionalità che ebbe il pregio di diminuire fortemente la conflittualità collettiva su questa materia.
Venne anche introdotto il premio di partecipazione che realizzava il sistema di flessibilità retributiva.
Il premio di partecipazione poi recepito anche da molti altri contratti collettivi variamente denominato, ad esempio premio di risultato, non supera normalmente il 3% della retribuzione complessiva contro un 10% della retribuzione di altri paesi europei.
Nel 1995 venne istituito il Fonchim, il primo fondo pensionistico integrativo a capitalizzazione al quale attualmente aderiscono volontariamente circa 110.000 lavoratori del settore chimico su 200.000.
Il contratto del 1998 si è caratterizzato per la disciplina dei cosiddetti contratti atipici (lavoro interinale e contratti a termine) che realizzano la flessibilità degli organici (fino al 25% di essi) e venne inoltre introdotta la flessibilità della prestazione lavorativa realizzando un sistema di ipotesi di orari di lavoro che possono essere adottati dalle imprese assai ampia ed adattabile ad ogni situazione.
Le parti hanno realizzato nel tempo un progetto complesso ed articolato che le ha portate a realizzare nel 2002 un contratto di lavoro che, scaduto il 31/12/2001, è stato rinnovato il 12/2/2002 senza, di fatto, neanche un’ora di sciopero.
Come si vede dunque le parti che sono storicamente la Federchimica per gli imprenditori e una delle poche Federazione unitarie sopravvissute ai dissidi interni al sindacato e cioè la FULC Federazione Unitaria Lavoratori Chimici hanno realizzato un progetto informale, ma sostanziale di relazioni innovative e partecipate.
Relazione a cura di Emanuele Campanella.

§§ §§§ §§

Un grazie ad Emanuele per aver "relazionato" la propria relazione. Per questa volta almeno non abbiamo corso il rischio di aver frainteso qualche concetto!
 
 



INFORMAZIONE ROTARIANA
 

Visita in Italia del Presidente Internazionale.





Riportiamo il testo di una lettera del Governatore Giuseppe Viale ed indirizzata al nostro Presidente. Chi fosse interessato a partecipare, può mettersi in contatto con il Segretario del Club. 

Genova, 17 Settembre 2002

Caro Presidente,

il Presidente del Rotary International, Bhichai Rattakul, sarà a Milano nella giornata di sabato 19 ottobre 2002. 

Egli ha manifestato il desiderio di incontrare il maggior numero possibile di Rotariani del Nord Italia e, in particolare, i Presidenti dei Club. 

L’incontro organizzato dal Distretto 2040, avrà luogo nel Centro Congressi del Jolly Hotel di Assago (Milano), raggiungibile dalla tangenziale con uscita “Assago”. 

La riunione inizierà alle ore 12.00’. Seguirà la colazione.

La quota di partecipazione è stata fissata in Euro 60,00 per persona. E’ gradita la presenza dei coniugi.

L’elenco nominativo dei partecipanti dovrà pervenire entro il giorno 4 ottobre 2002 alla Segreteria del Distretto 2040, via L.B. Alberti, 10, 20149 Milano, unitamente alla copia del bonifico bancario a favore di “Rotary International Distretto 2040 – c/c 16000 ABI 3500 – CAB 01606 - Banco di Brescia S.p.A. – Filiale 6, Via V.Monti, 42, 20123 Milano. 

La Segreteria del Distretto 2040 è  a disposizione per ulteriori informazioni. Essa può essere contattata al n. 02 – 3311787 dalle ore 10 alle ore 17,  dal martedì al venerdì.

Da parte mia, auspico che il tuo Club sia rappresentato in questa importante circostanza.

Molti cordiali saluti. 

Giuseppe Viale

Brevissime dal Club.

  • Alcuni soci hanno fatto osservare che sull'annuario del Rotary redatto a cura dell'Istituto Culturale Rotariano, sono presenti alcuni errori che li riguardano. Preghiamo tutti gli interessati di mettersi in contatto con il Segretario del Club per le opportune rettifiche.
  • A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione sul bollettino di un accorato appello, che è stato giustamente definito "grido di dolore", per la ricerca di un collaboratore per gestire il nostro sito internet, si è fatto avanti, dimostrando un autentico spirito rotariano, Antonio Mezzacappa che ringrazio di vivo cuore anche perchè non avrei potuto sperare in una collaborazione più qualificata. Un esempio molto importante di un socio appena entrato che si dimostra subito disponibile a dare il proprio contributo al Club; un esempio che dovrebbe fare riflettere tutti coloro per i quali l'appartenere al Rotary significa semplicemente portare una rotellina al bavero della giacca.

 


 
 
 
 

QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Soci in dispensa : 
Assenze preavvisate : 
Consorti dei soci :
Ospiti dei Soci :

Assiduità : 

44
2
11
6
4

67,14%

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