NOTIZIE
DAL CLUB
A
Villa Sassi,
una
prima assoluta.
Era
nell'aria, doveva accadere ed è accaduto: per la prima volta nella
45ennale storia del nostro Club, a presiedere una riunione conviviale è
stata una rappresentante del gentil sesso. Assente, per motivi professionali
il Presidente Pier Paolo Civalleri e senza nulla togliere all'interessante
relazione di Emanuele Campanella, è stata la serata di Silvia Favetta.
Vincenzo Gribaldo, in un breve ma significativo intervento ha voluto ricordare
che quando nel lontano 1957, insieme ad altri 25 amici, costutuì
il RC di Chivasso, mai si sarebbe immaginato di vedere una gentil Signora
presiedere una riunione del Club. A quel tempo le donne non erano neppure
ammesse a far parte del Rotary, per cui era tanto più impensabile
che un giorno avrebbe potuto verificarsi una tale circostanza. Dopo la
consegna di un mazzo di fiori, la nostra Vice Presidente, mascherando una
comprensibile emozione, ha saputo condurre in modo impeccabile la serata.
Bravissima Silvia: adesso che il ghiaccio è rotto, il prossimo passo
da compiere per il nostro Club, è una Signora Presidente.
Non è così? |
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LA
RELAZIONE
"Relazioni
sindacali: il caso dei chimici"
Dott.
Emanuele Campanella
Scopo
della mia relazione è quello di illustrare un’esperienza sindacale
diversa da quelle normalmente ho conosciuto e che si riferisce ad un settore
specifico, quello chimico, in cui nel tempo e particolarmente negli ultimi
25 anni circa si sono effettuate delle esperienze di tipo innovativo basate
su contratti nazionali trasparenti, affidabili e rappresentativi. Si è
trattato di un’esperienza spesso controversa nell’ambito del mondo sindacale
proprio per lo sforzo anticipatore che l’ha caratterizzata, tenuto conto
anche del fatto che nell’ambito delle stagioni di rinnovo contrattuale,
il contratto chimico è sempre stato tradizionalmente il primo a
rinnovarsi e quindi in qualche modo ha condizionato, sia pure in misura
molto minore di quanto non si dicesse, l’esito dei rinnovi di contratti
di altri comparti.
Per
comprendere meglio questa esperienza occorre anzitutto ricordare alcune
caratteristiche del settore chimico e cioè: in primo luogo la forte
internazionalizzazione che ha indotto ad efficienza e competitività
nettamente superiori all’evoluzione normativa.
La
componente delle risorse umane impiegate nella chimica è tradizionalmente,
e per necessità professionale, normalmente tra le più professionalizzate
nel contesto dei lavoratori dell’industria.
Nell’ambito
del settore si rileva una proporzione del 60% di impiegati a fronte di
un 40% di operai (70% e 30% nel comparto farmaceutico). La diversità
di caratteristiche tra le imprese operanti nel settore (sono stati classificati
33 sottosettori) e la diversità di dimensioni aziendali ha contribuito
a creare un ampio dibattito interno sugli obiettivi che il contratto collettivo
nazionale di lavoro ha il compito di perseguire promuovendo innovazione
normativa e comportamentale. Tutto ciò si è riflettuto nello
sviluppo di una serie di istituti contrattuali nuovi e di regole anch’esse
innovative. In particolare nella seconda metà degli anni 70, il
settore chimico indipendentemente dalle normative vigenti ha incominciato
a porre grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori dentro e fuori
le fabbriche, impegnando in tal senso tutte le componenti dell’impresa.
Nel 1989 venne concordata la prima deindicizzazione della contingenza su
alcuni istituti contrattuali di cui il più importante è stato
quello degli scatti biennali di anzianità passati da 14, calcolati
in percentuale, a 5 in cifra fissa. Uguale sorte toccò al premio
di produzione.
Questo
contratto, quindi, ha determinato una svolta radicale creando gli spazi
per una crescita retributiva frutto di scelte delle parti e non di elementi
economici esterni ad essa.
Nel
1983 vennero introdotte nel contratto le prime norme di flessibilità
e variabilità degli orari di lavoro nonché il premio di presenza
che ha determinato una prima flessibilità retributiva.
Nel
1986 venne istituito l’osservatorio dell’industria chimica, quale strumento
di dialogo continuo tra le parti tra un rinnovo contrattuale e l’altro
per dibattervi le problematiche che diversamente non potevano trovare accoglienza
nell’ambito dei rinnovi contrattuali. Nel 1990 venne istituito un sistema
retributivo indipendente dall’andamento della contingenza che tuttavia
venne vanificato dopo breve tempo dall’abolizione della contingenza stessa.
Nel
1994 venne istituita una nuova classificazione del personale basata sulla
valutazione attenta delle professionalità che ebbe il pregio di
diminuire fortemente la conflittualità collettiva su questa materia.
Venne
anche introdotto il premio di partecipazione che realizzava il sistema
di flessibilità retributiva.
Il
premio di partecipazione poi recepito anche da molti altri contratti collettivi
variamente denominato, ad esempio premio di risultato, non supera normalmente
il 3% della retribuzione complessiva contro un 10% della retribuzione di
altri paesi europei.
Nel
1995 venne istituito il Fonchim, il primo fondo pensionistico integrativo
a capitalizzazione al quale attualmente aderiscono volontariamente circa
110.000 lavoratori del settore chimico su 200.000.
Il
contratto del 1998 si è caratterizzato per la disciplina dei cosiddetti
contratti atipici (lavoro interinale e contratti a termine) che realizzano
la flessibilità degli organici (fino al 25% di essi) e venne inoltre
introdotta la flessibilità della prestazione lavorativa realizzando
un sistema di ipotesi di orari di lavoro che possono essere adottati dalle
imprese assai ampia ed adattabile ad ogni situazione.
Le
parti hanno realizzato nel tempo un progetto complesso ed articolato che
le ha portate a realizzare nel 2002 un contratto di lavoro che, scaduto
il 31/12/2001, è stato rinnovato il 12/2/2002 senza, di fatto, neanche
un’ora di sciopero.
Come
si vede dunque le parti che sono storicamente la Federchimica per gli imprenditori
e una delle poche Federazione unitarie sopravvissute ai dissidi interni
al sindacato e cioè la FULC Federazione Unitaria Lavoratori Chimici
hanno realizzato un progetto informale, ma sostanziale di relazioni innovative
e partecipate.
Relazione
a cura di Emanuele Campanella.
§§
§§§ §§
Un
grazie ad Emanuele per aver "relazionato" la propria relazione. Per questa
volta almeno non abbiamo corso il rischio di aver frainteso qualche concetto!
INFORMAZIONE
ROTARIANA
Visita
in Italia del Presidente Internazionale.
Riportiamo
il testo di una lettera del Governatore Giuseppe Viale ed indirizzata al
nostro Presidente. Chi fosse interessato a partecipare, può mettersi
in contatto con il Segretario del Club.
Genova,
17 Settembre 2002
Caro
Presidente,
il
Presidente del Rotary International, Bhichai Rattakul, sarà a Milano
nella giornata di sabato 19 ottobre 2002.
Egli
ha manifestato il desiderio di incontrare il maggior numero possibile di
Rotariani del Nord Italia e, in particolare, i Presidenti dei Club.
L’incontro
organizzato dal Distretto 2040, avrà luogo nel Centro Congressi
del Jolly Hotel di Assago (Milano), raggiungibile dalla tangenziale con
uscita “Assago”.
La
riunione inizierà alle ore 12.00’. Seguirà la colazione.
La
quota di partecipazione è stata fissata in Euro 60,00 per persona.
E’ gradita la presenza dei coniugi.
L’elenco
nominativo dei partecipanti dovrà pervenire entro il giorno 4 ottobre
2002 alla Segreteria del Distretto 2040, via L.B. Alberti, 10, 20149 Milano,
unitamente alla copia del bonifico bancario a favore di “Rotary International
Distretto 2040 – c/c 16000 ABI 3500 – CAB 01606 - Banco di Brescia S.p.A.
– Filiale 6, Via V.Monti, 42, 20123 Milano.
La
Segreteria del Distretto 2040 è a disposizione per ulteriori
informazioni. Essa può essere contattata al n. 02 – 3311787 dalle
ore 10 alle ore 17, dal martedì al venerdì.
Da
parte mia, auspico che il tuo Club sia rappresentato in questa importante
circostanza.
Molti
cordiali saluti.
Giuseppe
Viale
Brevissime
dal Club.
-
Alcuni
soci hanno fatto osservare che sull'annuario del Rotary redatto a cura
dell'Istituto Culturale Rotariano, sono presenti alcuni errori che li riguardano.
Preghiamo tutti gli interessati di mettersi in contatto con il Segretario
del Club per le opportune rettifiche.
-
A distanza
di pochi giorni dalla pubblicazione sul bollettino di un accorato appello,
che è stato giustamente definito "grido di dolore", per la ricerca
di un collaboratore per gestire il nostro sito internet, si è fatto
avanti, dimostrando un autentico spirito rotariano, Antonio Mezzacappa
che ringrazio di vivo cuore anche perchè non avrei potuto sperare
in una collaborazione più qualificata. Un esempio molto importante
di un socio appena entrato che si dimostra subito disponibile a dare il
proprio contributo al Club; un esempio che dovrebbe fare riflettere tutti
coloro per i quali l'appartenere al Rotary significa semplicemente portare
una rotellina al bavero della giacca.
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Soci
in dispensa :
Assenze
preavvisate :
Consorti
dei soci :
Ospiti
dei Soci :
Assiduità
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44
2
11
6
4
67,14%
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