|
CREN - Chivasso Rotary Electronic News Anno Rotariano 2002 - 2003 Presidente Pier Paolo CIVALLERI |
![]() |
"Osservazioni
di un ingegnere civile in margine
Prof. Ing. Vincenzo BORASI Presiede: Pier Paolo CIVALLERI Verolengo, 26/09/02 - Ristorante dei Cacciatori |
![]() |
|
||||||||||||||||||
LA RELAZIONE "Osservazioni
di un ingegnere civile in margine
Prof. Ing. Vincenzo Borasi
L'amico Vincenzo Borasi con la sua consueta capacità di esposizione che affascina sempre chi lo sta ad ascoltare, ha saputo intrattenere piacevolmente i presenti su un argomento che in sé non è affatto piacevole: il crollo delle Twin Towers. Ed ecco la sua esposizione. Le considerazioni esposte hanno voluto prescindere dal significato e dalla gravità dell’atto terroristico perpetrato la mattina del 11 Settembre 2001, per limitarsi a commenti ingegneristici e tecnici. Come premessa del discorso è stata ricordata l’evoluzione urbanistica della zona sud di Manhattan, sino alla seconda metà del '900, periodo in cui entrò in grave crisi l’attività portuale della città di New York. Il primo nucleo della città è stato costruito all'estremo sud dell'isola di Manhattan, nella zona di Battery Park (Wall Street si chiama così perchè era la strada che costeggiava il muro di cinta della città, difendendola verso nord) e poi pian piano si è espansa verso nord fino ad arrivare al Bronx, verso est occupando Brooklin e Long Island e a sud nell'isola di Staten Island. L'agglomerato urbano ad occidente dell'Hudson non fa parte di New York ma costituisce la città di Newark. Gli edifici fino alla metà del 1800 erano a tre, quattro piani al massimo: sullo skyline urbano svettavano solamente i campanili delle chiese (St. Paul e Trinity Church). L’invenzione dell’ascensore nel 1868 contribuì allo sviluppo dei grattacieli tanto quanto l'adozione delle strutture portanti in acciaio. Ma è verso la fine dell'800 che incominciano a sorgere i primi veri "grattacieli": l'American Surety (1894 - 19 piani), il St.Paul Building (1899 - 23 piani). Lo skyline della città cambia così rapidamente che il 18 Novembre 1906, sulla rivista American Architect and Building News, un famoso architetto dell'epoca scrive: "A parte tutte le considerazioni estetiche, la continua costruzione dei cosiddetti "grattacieli", edifici eccessivamente alti, costituisce una minaccia alla salute ed alla sicurezza pubblica (sic!!) ed un'offesa che deve essere fermata". Ma ormai la strada è tracciata e, fino alla Seconda Guerra Mondiale, vengono costruiti tra i più alti e più bei grattacieli che caratterizzeranno per lungo tempo l'inconfondibile skyline della città. Ricordiamo il Times (1904) e il Flatiron (1903) a pianta triangolare e poi le torri gemelle dell'Equitable (1913), il Woolsworth (1913 - 241 metri su 60 piani), fino agli splendidi Chrisler (1929 - 77 piani, 318 metri), RCA (1930 - 70 piani, 259 metri) ed Empire State (1931) che con i suoi 102 piani per 380 metri (448 metri con l'antenna) rimarrà, fino alla costruzione delle Twin Towers, l'edificio più alto del mondo. Negli
anni 1960 -’70 una vasta speculazione edilizia ha portato a ripensare lo
sviluppo edilizio di Manhattan Sud verso l'Hudson. Iniziò così
un’operazione immobiliare finanziaria della Port Authority of New York
and Jersey Financiers & Buildersbasata su un progetto di soli 250 milioni
di dollari del 1960 (pari a 1 miliardo di dollari 2001) arrivò invece
a un costo di costruzione di 1,2 miliardi di dollari 1973 (che oggi sarebbero
1,5 miliardi di dollari). L'idea era di costruire un polo (chiamato in
seguito WTC - World Trade Center) che avrebbe dovuto diventare il centro
economico-finanziario più importante del mondo. Pertanto occorrevava
un simbolo che rappresentasse la potenza degli USA e del sistema capitalistico:
bisogna infatti ricordare che in quel periodo il disgelo tra est e ovest
era ancora di là a venire. Tra i tanti progetti fu scelto quello
che prevedeva di costruire, insieme ad altri edifici, anche le due torri
che in un primo tempo avrebbero dovuto essere alte solamente 80 piani,
ma che nel progetto definitivo furono sopraelevate di altri 30 piani per
complessivi 415 metri di altezza, 520 metri alla cima dell’antenna della
torre nord, facendo dei due giganti, gli edifici più alti del mondo.
64 metri di lato per 4.000mq per piano, portavano ad una superficie lorda
totale di 900.000mq circa. Il progetto complessivo del WTC porterà
ad un totale di 1.200.000mq calpestabili destinati al settore terziario
(uffici, banche, alberghi ecc.). La scelta di costruire i due grattacieli
con una struttura portante completamente in acciaio, non fu dettata solamente
da motivi tecnici, ma anche da ragioni economiche: la siderurgia americana
in quegli anni era in crisi e l'uso di una massa così importante
di acciaio, poteva contribuire al rilancio del settore. Ciascuna delle
Twin Towers è costituite da un nocciolo portante formato da 44 colonnoni
al centro e da un perimetro di 240 colonne di facciata per un utilizzo
totale di 200.000 tonnellate di acciaio ed hanno 43.600 finestre e 104
ascensori. La struttura era stata concepita per reggere all'urto del più
grande aereo di linea dell'epoca, il Boeing 707, ma non erano sufficientemente
stati tenuti in considerazioni gli effetti che l'incendio provocato dal
carburante che fosse penetrato negli edifici, avrebbe potuto arrecare.
Nel 1945 un aereo B-25 aveva colpito l'Empire State Building, ma si era
disintegrato contro di esso, facendo sì 13 morti più il pilota,
ma senza provocare significativi danni strutturali. I 104 ascensori hanno
avuto un ruolo importantissimo nell'evacuazione dei due edifici durante
l'attentato, anche per il modo in cui è stata progettata l'accessibilità
alle torri. Esse erano composte da tre blocchi sovrapposti ed ascensori
navetta che partivano dal pianoterra portavano alla base dei due blocchi
superiori. da qui una serie di altre serie di ascensori servivano blocchi
di dieci piani. Un sistema diverso avrebbe reso quasi impraticabile l'accesso
ed il deflusso giornaliero delle più di 20.000 persone che lavoravano
in ciascuna delle due torri. La relazione ha poi passato ad esaminare particolari
costruttivi più prettamente tecnici quali la struttura delle solette
con i giunti di ammortizzazione delle oscillazioni laterali e l'uso della
bentonite per lo scavo dei 20 metri di fondazioni. Il materiale di risulta
dello scavo delle fondamenta è stato utilizzato per rubare altri
60.000m2 di terreno fabbricabile all'Hudson.
"Impressioni da Ground Zero" Testo e fotografie di Gianni Montalenti.
Internet e Ground Zero.
RipoL'11
settembre, oltre ad essere stata l'immane tragedia che tutti noi conosciamo,
è stato anche l'"Avvenimento Mediatico" di inizio secolo e Internet
non poteva non essere coinvolta. Dieci minuti dopo l'impatto del primo
aereo, la CNN aveva già fotografie e notizie sul proprio sito. Come
sempre, anche in questo caso Internet è stata lo specchio dell'umanità
con i valori e i disvalori insiti nella natura umana. Nei giorni e nei
mesi seguenti, la rete fu il luogo di incontro di un'umanità attonita,
luogo di ricerca di dispersi, luogo di speranze e di dolore ma anche di
scherzi ed ironie sicuramente di pessimo gusto e di speculazioni abominevoli.
Ma cosa è oggi Ground Zero sulla rete? C'è un'infinità
di siti che hanno per oggetto GZ (tra cui anche siti "improprii", commerciali
e adirittura pornografici) ma simbolicamente ne vogliamo ricordare tre:
|
||||||||||||||||||
|
E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org |