ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1685 - CREN N° 115

"Osservazioni di un ingegnere civile in margine 
al crollo delle Twin Towers"

Prof. Ing. Vincenzo BORASI

Presiede: Pier Paolo CIVALLERI

Verolengo, 26/09/02 - Ristorante dei Cacciatori


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
03/10/02
Attribuzione della Borsa di Studio "Edoardo Ellena" alla D.ssa Sabrina Bonetto, laureata in Scienze Geologiche presso l'Università di Torino che esporrà la propria tesi di laurea sul tema:
"Studio geologico-tecnico mirato alla fattibilità di un tronco ferroviario ad alta capacità fra Chivasso e Asti"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
D.ssa Sabrina Bonetto
PDG - Prof. Franco Grasso
10/10/02
"La Croce Rossa ieri e oggi"
Ore 20:00 - Sede della C.R.I. di Chivasso
Via Gerbido 11 - Chivasso
Dott. Nanni Micca
17/10/02
"La magia di Lalibela: la Chiesa e la Croce"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Dott. Umberto Luciano
IDG Prof. Sebastiano Cocuzza
Giovedì
24/10/02
Non ci sarà riunione
 
 Sabato
26/10/02
Commemorazione dei defunti Rotariani
Ore 10:00 - Duomo di Chivasso
Seguirà aperitivo alla Chiesa degli Angeli
 
31/10/02
"La realtà del Politecnico oggi"
Interclub organizzato da RC Torino Nord con la partecipazione del RC Torino Nord-Est
Ore 20:00 - Hotel Jolly Ambasciatori - Torino
Prof. Giovanni Del Pin
Rettore del 
Politecnico di Torino

 


LA RELAZIONE
 

"Osservazioni di un ingegnere civile in margine 
al crollo delle Twin Towers"

Prof. Ing. Vincenzo Borasi



L'amico Vincenzo Borasi con la sua consueta capacità di esposizione che affascina sempre chi lo sta ad ascoltare, ha saputo intrattenere piacevolmente i presenti su un argomento che in sé non è affatto piacevole: il crollo delle Twin Towers. Ed ecco la sua esposizione.

Le considerazioni esposte hanno voluto prescindere dal significato e dalla gravità dell’atto terroristico perpetrato la mattina del 11 Settembre 2001, per limitarsi a commenti ingegneristici e tecnici. Come premessa del discorso è stata ricordata l’evoluzione urbanistica della zona sud di Manhattan, sino alla seconda metà del '900, periodo in cui entrò in grave crisi l’attività portuale della città di New York. Il primo nucleo della città è stato costruito all'estremo sud dell'isola di Manhattan, nella zona di Battery Park (Wall Street si chiama così perchè era la strada che costeggiava il muro di cinta della città, difendendola verso nord) e poi pian piano si è espansa verso nord fino ad arrivare al Bronx, verso est occupando Brooklin e Long Island e a sud nell'isola di Staten Island. L'agglomerato urbano ad occidente dell'Hudson non fa parte di New York ma costituisce la città di Newark. Gli edifici fino alla metà del 1800 erano a tre, quattro piani al massimo: sullo skyline urbano svettavano solamente i campanili delle chiese (St. Paul e Trinity Church). L’invenzione dell’ascensore nel 1868 contribuì allo sviluppo dei grattacieli tanto quanto l'adozione delle strutture portanti in acciaio. Ma è verso la fine dell'800 che incominciano a sorgere i primi veri "grattacieli":  l'American Surety (1894 - 19 piani), il St.Paul Building (1899 - 23 piani). Lo skyline della città cambia così rapidamente che il 18 Novembre 1906, sulla rivista American Architect and Building News, un famoso architetto dell'epoca scrive: "A parte tutte le considerazioni estetiche, la continua costruzione dei cosiddetti "grattacieli", edifici eccessivamente alti, costituisce una minaccia alla salute ed alla sicurezza pubblica (sic!!) ed un'offesa che deve essere fermata". Ma ormai la strada è tracciata e, fino alla Seconda Guerra Mondiale, vengono costruiti tra i più alti e più bei grattacieli che caratterizzeranno per lungo tempo l'inconfondibile skyline della città. Ricordiamo il Times (1904) e il Flatiron (1903) a pianta triangolare e poi le torri gemelle dell'Equitable (1913), il Woolsworth (1913 - 241 metri su 60 piani), fino agli splendidi Chrisler (1929 - 77 piani, 318 metri), RCA (1930 - 70 piani, 259 metri) ed Empire State (1931) che con i suoi 102 piani per 380 metri (448 metri con l'antenna) rimarrà, fino alla costruzione delle Twin Towers, l'edificio più alto del mondo. 

Negli anni 1960 -’70 una vasta speculazione edilizia ha portato a ripensare lo sviluppo edilizio di Manhattan Sud verso l'Hudson. Iniziò così un’operazione immobiliare finanziaria della Port Authority of New York and Jersey Financiers & Buildersbasata su un progetto di soli 250 milioni di dollari del 1960 (pari a 1 miliardo di dollari 2001) arrivò invece a un costo di costruzione di 1,2 miliardi di dollari 1973 (che oggi sarebbero 1,5 miliardi di dollari). L'idea era di costruire un polo (chiamato in seguito WTC - World Trade Center) che avrebbe dovuto diventare il centro economico-finanziario più importante del mondo. Pertanto occorrevava un simbolo che rappresentasse la potenza degli USA e del sistema capitalistico: bisogna infatti ricordare che in quel periodo il disgelo tra est e ovest era ancora di là a venire. Tra i tanti progetti fu scelto quello che prevedeva di costruire, insieme ad altri edifici, anche le due torri che in un primo tempo avrebbero dovuto essere alte solamente 80 piani, ma che nel progetto definitivo furono sopraelevate di altri 30 piani per complessivi 415 metri di altezza, 520 metri alla cima dell’antenna della torre nord, facendo dei due giganti, gli edifici più alti del mondo. 64 metri di lato per 4.000mq per piano, portavano ad una superficie lorda totale di 900.000mq circa. Il progetto complessivo del WTC porterà ad un totale di 1.200.000mq calpestabili destinati al settore terziario (uffici, banche, alberghi ecc.). La scelta di costruire i due grattacieli con una struttura portante completamente in acciaio, non fu dettata solamente da motivi tecnici, ma anche da ragioni economiche: la siderurgia americana in quegli anni era in crisi e l'uso di una massa così importante di acciaio, poteva contribuire al rilancio del settore. Ciascuna delle Twin Towers è costituite da un nocciolo portante formato da 44 colonnoni al centro e da un perimetro di 240 colonne di facciata per un utilizzo totale di 200.000 tonnellate di acciaio ed hanno 43.600 finestre e 104 ascensori. La struttura era stata concepita per reggere all'urto del più grande aereo di linea dell'epoca, il Boeing 707, ma non erano sufficientemente stati tenuti in considerazioni gli effetti che l'incendio provocato dal carburante che fosse penetrato negli edifici, avrebbe potuto arrecare. Nel 1945 un aereo B-25 aveva colpito l'Empire State Building, ma si era disintegrato contro di esso, facendo sì 13 morti più il pilota, ma senza provocare significativi danni strutturali. I 104 ascensori hanno avuto un ruolo importantissimo nell'evacuazione dei due edifici durante l'attentato, anche per il modo in cui è stata progettata l'accessibilità alle torri. Esse erano composte da tre blocchi sovrapposti ed ascensori navetta che partivano dal pianoterra portavano alla base dei due blocchi superiori. da qui una serie di altre serie di ascensori servivano blocchi di dieci piani. Un sistema diverso avrebbe reso quasi impraticabile l'accesso ed il deflusso giornaliero delle più di 20.000 persone che lavoravano in ciascuna delle due torri. La relazione ha poi passato ad esaminare particolari costruttivi più prettamente tecnici quali la struttura delle solette con i giunti di ammortizzazione delle oscillazioni laterali e l'uso della bentonite per lo scavo dei 20 metri di fondazioni. Il materiale di risulta dello scavo delle fondamenta è stato utilizzato per rubare altri  60.000m2 di terreno fabbricabile all'Hudson. 
L’immobiliarista Larry Silverstein nel luglio 2001 aveva versato un anticipo di 616 milioni di dollari su un contratto d’affitto per 99 anni dell’intero WTC. Il danno patrimoniale provocato dal crollo ammonta a 5 miliardi di dollari per il WTC, ma a 18/21 miliardi di dollari per tutta la zona investita dall’incidente (edifici crollati, edifici demoliti perché inagibili, edifici da ristrutturare, da ripulire ecc.). 
In conclusione ci si è soffermati sui particolari della dinamica dell’attentato e delle vicende legate ai soccorsi che hanno contenuto il pur alto numero di vittime. Queste sono state infatti poco meno di 3.000 alle quali bisogna tuttavia aggiungere altrettanti "missing" (scomparsi) per un totale di più di 6.600 persone. 
Per il futuro ci si auspica che non si ripeta più l’errore urbanistico di concentrare tanti uffici e quindi tante persone in grattacieli di dimensioni così enormi,  si ricorra invece alle grandi e rivoluzionarie possibilità di comunicazione, di progettazione automatica e di relazioni offerte oggi dall’informatica.
L’interesse suscitato dalla relazione è stato dimostrato dalle numerose domande che i presenti hanno rivolto all’oratore il quale ha risposto a tutti in maniera concisa ma al tempo stesso esauriente data l'ora assai tarda.
 
 


 

"Impressioni da Ground Zero"

Testo e fotografie di Gianni Montalenti.

Noi teniamo per certo che queste verità

siano di per se stesse evidenti:

che tutti gli uomini sono creati eguali,

che essi sono dotati dal loro Creatore di Diritti inalienabili,

che tra questi vi siano la Vita, la Libertà

ed il Perseguimento della Felicità

(dalla Dichiarazione di Indipendenza
degli Stati Uniti d'America)





 

Impressioni di cordoglio, di fiero cordoglio. Questa è l’atmosfera che si respira visitando Ground Zero, l’area che oggi identifica il sito delle Twin Towers.
Arrivando sulla Broadway, a circa un isolato di distanza  dal luogo della tragedia, immediatamente ci  si imbatte in una lunga cancellata sulla quale, parenti delle vittime e soccorritori hanno lascito un segno. Un segno per ricordare . Ricordare vittime innocenti, ricordare coloro che hanno dato la propria vita per salvare altri, ricordare un momento di forza di tanti “uomini di buona volontà”, non solo americani, che hanno contribuito ai soccorsi. Si cammina davanti a questa cancellata con fiero cordoglio. Tanta la gente che sfila da  oltre un anno davanti a questi simboli di libertà, molti gli americani; non vi è curiosità o morboso interesse,  ma rispettoso silenzio segno di commozione e dolore. E’ evidente però la volontà di reagire, di continuare ad essere orgogliosamente, e ad ogni costo, un baluardo della libertà. 


DAL WEB
 

Internet e Ground Zero.


RipoL'11 settembre, oltre ad essere stata l'immane tragedia che tutti noi conosciamo, è stato anche l'"Avvenimento Mediatico" di inizio secolo e Internet non poteva non essere coinvolta. Dieci minuti dopo l'impatto del primo aereo, la CNN aveva già fotografie e notizie sul proprio sito. Come sempre, anche in questo caso Internet è stata lo specchio dell'umanità con i valori e i disvalori insiti nella natura umana. Nei giorni e nei mesi seguenti, la rete fu il luogo di incontro di un'umanità attonita, luogo di ricerca di dispersi, luogo di speranze e di dolore ma anche di scherzi ed ironie sicuramente di pessimo gusto e di speculazioni abominevoli. Ma cosa è oggi Ground Zero sulla rete? C'è un'infinità di siti che hanno per oggetto GZ (tra cui anche siti "improprii", commerciali e adirittura pornografici) ma simbolicamente ne vogliamo ricordare tre: 
 - uno rivolto al passato: una galleria di testimonianse fotografiche. http://www.911exhibit.com/
 - uno al presente: una webcam su Ground Zero http://www.earthcam.com/usa/newyork/groundzero/
 - uno al futuro: una proposta di ricostruzione del WTC. http://www.teamtwintowers.org/
 
 


 
 
 

QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Soci in dispensa : 
Assenze preavvisate : 
Consorti dei soci :

Assiduità : 

40
 1
15
13

57,97%

Sito Internet: http://www.rotarychivasso.org
E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org