ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1693 - CREN N° 123

"La Banca dal passato al futuro"

Avv. Emilio Balocco

PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI

Ristorante Villa Sassi - Torino

28 Novembre 2002


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
30/11/02
"Fete du Club" Club Contatto con RC St. Jean de Maurienne
Ore 20:00 - Restaurant Hostellerie Les Cinq Voûtes
Montmélian
 
05/12/02
"La terra inquieta: terremoti e vulcani"
Dott. Gianfranco Gardenghi
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi
Dott. Gianfranco Gardenghi
14/12/02
Distribuzione delle Borse di Studio della Fondazione 
Rotariana Paul P. Harris di Chivasso
con la presenza del Governatore Distrettuale Giuseppe VIale
Ore 16:00 Chiesa della Madonna degli Angeli
Chivasso
 
20/12/02
"Serata degli auguri di Natale"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
 
29/12/02
Cena conviviale organizzata dal RC Susa-Valsusa
Ore 20:00 - Ristorante Tabor - Beaulard (Bardonecchia)
 Per prenotazioni rivolgersi al Prefetto Sergio Marocco.
 
 
Ci rivedremo nell'anno nuovo......
 
09/01/03
Riunione riservata ai soci
Ore 20:00 - Chiesa degli Angeli - Chivasso
Con buffet
              
16/01/03
NON CI SARA' RIUNIONE
 

 


LA RELAZIONE
 

"La Banca dal passato al futuro"

Avv. Emilio BALOCCO

(Relazione a cura di Mario Bergesio)




Come nel corpo umano esiste una circolazione sanguigna, che porta energia a tutte le parti - anche alle più periferiche, così nel sistema economico finanziario è presente una circolazione che porta linfa vitale a tutte le imprese che ne necessitano. Il motore di questa diffusione capillare è costituito dalle BANCHE. Per capire che cosa fanno i vari istituti di credito è necessario fare un passo indietro nella storia fino all’emanazione della Legge Bancaria nel 1936. Con questa legge lo stato ha voluto scindere l’attività di gestione del credito da quella di gestione del rischio d’impresa precedentemente svolta (ante 1936 le banche erano proprietarie di diverse società che a seguito della grave crisi del ’29 sono fallite con analoghe conseguenze per la proprietà). Tale norma è stata ribadita anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana (art. 47) per cui l’attività di raccolta e gestione del denaro e diventata una “Funzione Istituzionale”; norma che è tuttora valida. Dagli anni ottanta però le banche si sono trasformate in società (con tanto di azionisti privati) e pertanto il loro fine principale (come qualsiasi altra impresa) è l’impiego di mezzi tecnici, economici ed umani organizzati al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi per la massimizzazione dell’utile. Viene spontanea pertanto porsi una domanda: “Ma la banca è un’impresa oppure svolge una funzione di pubblica utilità?” Per rispondere a questo quesito dobbiamo vagliare quali sono i fattori a favore di una o dell’altra tesi. Il primo è che anche adesso la banca svolge una funzione istituzione. Basti pensare all’entrata in vigore dell’Euro: ad inizio del corrente anno si è dovuto ritirare dal mercato la vecchia lira ed immettere la nuova moneta (obbligo imposto dal governo, ma a differenza di qualsiasi altra impresa questa attività non è stata remunerata dall’ordinante). Altra funzione istituzionale è il controllo sulle “operazioni sospette” per un monitoraggio sul riciclo del “denaro sporco”. Altro fattore è rappresentato dai numerosi organi di controllo sulla gestione del credito (che se sommiamo sia quelli interne alla banca, sia quelli nazionali ed ora anche comunitari, arriviamo ad oltre 12 organismi). Tutto questo ci porta a dire che la banca svolge una funzione istituzionale. Vediamo ora quali sono i le ragioni che propendono per la seconda ipotesi: “un’impresa”. Attualmente le banche operano in regime di libera concorrenza (per la legge sulla trasparenza si devono esporre pubblicamente i costi di ogni singola operazioni ed il cliente può così scegliere dove costa di meno o rende di più). Ogni banca può emettere nuove tipologie di prodotti per la sua clientela. Inoltre è previsto che una banca possa fallire, ancorché attualmente la Banca d’Italia decide di intervenire in via preventiva “obbligando” un altro istituto di credito ad assorbire quello in cattive acque. Altro elemento da considerare è che la gestione del credito è svolta con criteri di affidabilità del cliente molto più oggettivi di prima. Criteri che vengono ribaditi nella normativa cosiddetta “Basilea 2”. Normativa molto rigida soprattutto per quanto riguarda il tessuto economico italiano rappresentato per la maggior parte da piccole e medie industrie. La nostra banca (Sanpaolo Imi SpA) ha formulato un suggerimento - che è stato recepito ed inserito nella succitata convenzione – al fine di prevedere un’eccezione per tali imprese (rimangono ancora da definire i parametri di classificazione della piccola/media industria) Infine un organismo comunitario (la Banca Centrale Europea e prima la Banca d’Italia) può regolare il flusso del credito erogato dal sistema bancario utilizzando la leva del tasso di riferimento (cosiddetto “prime rate”, incidendo pertanto sull’andamento dell’inflazione). Per concludere emerge che la banca è un’impresa che deve svolgere funzioni istituzionali.
Dobbiamo ancora considerare quale sarà il futuro del sistema bancario (banca telematica, internet, ecc.), ma data l’ora tarda l’argomento potrà essere oggetto di una futura conferenza.

Alla relazione, ascoltata con molta attenzione dai presenti (anche per l’esposizione briosa dell’avvocato Balocco), è seguito un interessante dibattito che ha dato modo al relatore di ampliare ulteriormente i concetti suesposti, ma che ha fatto concludere la serata al nostro presidente con una battuta: “Immaginavo che il mondo bancario è molto complicato, ma adesso sono convinto che per me lo è ancora di più”.

L’Avvocato Emilio BALOCCO, classe 1945, si è laureato in Giurisprudenza nell’anno 1970 con la specializzazione in diritto finanziario ed internazionale.
E’ sposato con la Signora Maria Grazia ed ha due figlie (Manuela e Carlotta).
Entrato nell’allora “Istituto Bancario San Paolo di Torino” nell’anno 1972, dopo un breve periodo al Servizio Personale, ha percorso la sua carriera professionale nel “Servizio Consulenza Legale” fino a divernirne il Responsabile.
Dal ’90 al ’92 è stato Vice Direttore Generale, nonché Condirettore Generale della società del gruppo “Leasint SpA”, successivamente è rientrato nel “SanPaolo” ed è divenuto Capo Servizio Affari Legali della “Banca”.
Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile Consulenza Generale del Gruppo “SanPaolo Imi”.
Ha inoltre i seguenti incarichi:
è Patrocinante in Cassazione,
è Membro del “European Financial Market Lawyers Group” (EFMLG) presso la Banca Centrale Europea,
è Consigliere di Amministrazione del Fondo Pensioni del Gruppo SanPaolo Imi,
nonché anche Membro del Comitato di Gestione del Fondo di Garanzia costituito ai sensi della Legge n. 341/95.
 


 
 

Brevissime dal Consiglio Direttivo.




Il 28 Novembre si è riunito il CD del Club che ha preso le seguenti decisioni:
- Devolvere al Distretto 2030 la cifra di 40 US$ a socio per l'operazione Polio Plus di cui 20 a carico del Club e 20 a carico di ciascun socio.
- Concedere, su richiesta dello stesso, la Dispensa Permanente dalle riunioni al Socio Giuseppe Sbarrato, confermando definitivamente la stessa Dispensa Permanente al Socio Giuseppe Ellena. Ricordiamo che la Dispensa Permanente consiste nel decadere dall'obbligo di partecipazione alle riunioni, e quindi di giustificare le eventuali assenze. Restano impregiudicati tutti gli altri diritti e doveri del Socio nei confronti del Club.
- Il 14 Dicembre una delegazione del CD si recherà a visitare la Casa di Riposo di Chivasso per poter poi decidere su un eventuale contributo del Club a questa iniziativa.
- E' stata accolta la proposta del Socio Marco Dal Vecchio per una adozione a distanza nella regione dell'Urubamba. 
 

A proposito di adozioni a distanza.....

Ci è pervenuta una lettera da Suor Grazia a nome di Padre Mario Marreddy della Diocesi di di Vijayawada (India), con i ringraziamenti per il sostegno che il nostro Club sta dando a Pumpani Krishna Veni. Nella lettera si dice che la bambina sta frequentando con molto profitto la scuola ed a riprova del fatto è acclusa una lettera di pugno della bambina scritta in sanscrito. Se qualche socio volesse cimentarsi nella traduzione, la lettera è a disposizione.....
 

Che cosa sono gli Exchange Traded Funds (ETF)?.

di Stefano Gargano.

Sono l’ultima novità in fatto di investimenti finanziari. Letteralmente sono “Fondi di Investimento Quotati in Borsa”, il che comporta che il loro prezzo possa variare durante la giornata come il valore di un’azione o di un indice di Borsa (i Fondi di Investimento classici hanno invece solo un prezzo al giorno, calcolato dalla Società di Gestione). Già da tempo esistono negli USA, ma per noi era complicato acquistarli, in quanto venivano fiscalmente considerati come un titolo estero. Dal primo ottobre 2002 ce ne sono tre quotati a Milano, quindi il problema è superato.
La loro principale caratteristica è che sono fondi a gestione passiva. Non cercano cioè di battere il loro benchmark (indice di riferimento), ma solo di replicarne fedelmente l’andamento, nel bene e nel male. Ad esempio, questi primi tre ETF quotati a Milano replicano l’indice Euro Stoxx 50 (i 50 titoli più importanti d’Europa), ripartendo il patrimonio del Fondo sugli stessi titoli azionari che compongono l’indice, con gli stessi pesi percentuali. Invece, il gestore di un Fondo Azionario Europa a gestione attiva, cerca di battere l’indice, facendo trading sui vari titoli, parcheggiando denaro in liquidità quando pensa che la Borsa scenderà, etc.
Il problema dei Fondi a gestione attiva è che spesso, invece di fare meglio dell’indice, hanno fatto peggio (nessuno ha la sfera di cristallo). Ma, anche se il risultato è peggiore del benchmark, il cliente di un fondo a gestione attiva paga le commissioni di gestione in ragione di un 1,3% - 1,9% annuo. Un ETF, che praticamente non ha gestore, paga solo lo 0,5% annuo per muoversi esattamente come l’indice.
Allora, quando acquistare gli ETF? (Presto arriveranno, come negli USA, quelli sul Nasdaq, sullo S&P 500…)
Ad esempio, se una parte del mio portafoglio è investita in un Fondo Azionario area Europa a gestione attiva, che paga una commissione di gestione annua dell’ 1,5% circa, la cui performance negli ultimi tempi è però stata inferiore a quella dell’Euro Stoxx 50 (cosa facilmente verificabile con un comunissimo software), lo posso sostituire con un ETF.
Attenzione, però: stiamo parlando di uno strumento comunque rischioso, come tutti gli azionari. Nemmeno un ETF deve perciò sfuggire alla regola aurea della Pianificazione di Portafoglio, che ci dirà, in base alla nostra situazione, quanto possiamo investirvi.
 


 
 

Fête du Club di St. Jean de Maurienne.

Il 30 Novembre una rappresentanza del nostro Club si è recata a Montmellian all'annuale Fête du Club dei nostri amici di St. Jean de Maurienne. Facevano parte del drappello: Guido e Rosalba Anfosso, Riccardo e Maria Rosa Barbero, Filippo Barral, Fabrizio Becucci, Vincenzo e Maria Teresa Borasi, Sergio e Carla Marocco, Gianni e Désirée Montalenti, Camillo Vaj. L'accoglienza dei nostri amici è stata molto calorosa e, la serata è trascorsa, come sempre, in allegria accompagnata da un ottima cena e da musica e danze. E' stata una piacevolissima occasione per rinsaldare quei rapporti di amicizia che legano da anni i nostri due club. A tal proposito si stanno prendendo in esame iniziative comuni di incontro sia di carattere conviviale che culturale: è stato consegnato al Presidente François Burdet, un elenco degli avvenimenti culturali attualmente in corso a Torino, con l'intesa che, nel caso qualcuno dei soci di St. Jean fosse interessato, si organizzeranno giornate insieme per visitare mostre o assistere ad altri avvenimenti. Nell'occasione, ci è stato comunicato che il nostro referente per il Club Contatto è l'amico Philip Grange.
 
 



QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Assenze preavvisate :
Soci in dispensa permanente :
Consorti dei soci : 
Ospiti del Club :
Presenze compensate :

   Assiduità : 

40
14
1
6
2
1

60,87%

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