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CREN - Chivasso Rotary Electronic News Anno Rotariano 2002 - 2003 Presidente Pier Paolo CIVALLERI |
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"La Banca dal passato al futuro" Avv. Emilio Balocco PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI Ristorante Villa Sassi - Torino 28 Novembre 2002 |
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LA RELAZIONE "La Banca dal passato al futuro" Avv. Emilio BALOCCO (Relazione a cura di Mario Bergesio)
Come
nel corpo umano esiste una circolazione sanguigna, che porta energia a
tutte le parti - anche alle più periferiche, così nel sistema
economico finanziario è presente una circolazione che porta linfa
vitale a tutte le imprese che ne necessitano. Il motore di questa diffusione
capillare è costituito dalle BANCHE. Per capire che cosa fanno i
vari istituti di credito è necessario fare un passo indietro nella
storia fino all’emanazione della Legge Bancaria nel 1936. Con questa legge
lo stato ha voluto scindere l’attività di gestione del credito da
quella di gestione del rischio d’impresa precedentemente svolta (ante 1936
le banche erano proprietarie di diverse società che a seguito della
grave crisi del ’29 sono fallite con analoghe conseguenze per la proprietà).
Tale norma è stata ribadita anche dalla Costituzione della Repubblica
Italiana (art. 47) per cui l’attività di raccolta e gestione del
denaro e diventata una “Funzione Istituzionale”; norma che è tuttora
valida. Dagli anni ottanta però le banche si sono trasformate in
società (con tanto di azionisti privati) e pertanto il loro fine
principale (come qualsiasi altra impresa) è l’impiego di mezzi tecnici,
economici ed umani organizzati al fine della produzione o dello scambio
di beni o servizi per la massimizzazione dell’utile. Viene spontanea pertanto
porsi una domanda: “Ma la banca è un’impresa oppure svolge una funzione
di pubblica utilità?” Per rispondere a questo quesito dobbiamo vagliare
quali sono i fattori a favore di una o dell’altra tesi. Il primo è
che anche adesso la banca svolge una funzione istituzione. Basti pensare
all’entrata in vigore dell’Euro: ad inizio del corrente anno si è
dovuto ritirare dal mercato la vecchia lira ed immettere la nuova moneta
(obbligo imposto dal governo, ma a differenza di qualsiasi altra impresa
questa attività non è stata remunerata dall’ordinante). Altra
funzione istituzionale è il controllo sulle “operazioni sospette”
per un monitoraggio sul riciclo del “denaro sporco”. Altro fattore è
rappresentato dai numerosi organi di controllo sulla gestione del credito
(che se sommiamo sia quelli interne alla banca, sia quelli nazionali ed
ora anche comunitari, arriviamo ad oltre 12 organismi). Tutto questo ci
porta a dire che la banca svolge una funzione istituzionale. Vediamo ora
quali sono i le ragioni che propendono per la seconda ipotesi: “un’impresa”.
Attualmente le banche operano in regime di libera concorrenza (per la legge
sulla trasparenza si devono esporre pubblicamente i costi di ogni singola
operazioni ed il cliente può così scegliere dove costa di
meno o rende di più). Ogni banca può emettere nuove tipologie
di prodotti per la sua clientela. Inoltre è previsto che una banca
possa fallire, ancorché attualmente la Banca d’Italia decide di
intervenire in via preventiva “obbligando” un altro istituto di credito
ad assorbire quello in cattive acque. Altro elemento da considerare è
che la gestione del credito è svolta con criteri di affidabilità
del cliente molto più oggettivi di prima. Criteri che vengono ribaditi
nella normativa cosiddetta “Basilea 2”. Normativa molto rigida soprattutto
per quanto riguarda il tessuto economico italiano rappresentato per la
maggior parte da piccole e medie industrie. La nostra banca (Sanpaolo Imi
SpA) ha formulato un suggerimento - che è stato recepito ed inserito
nella succitata convenzione – al fine di prevedere un’eccezione per tali
imprese (rimangono ancora da definire i parametri di classificazione della
piccola/media industria) Infine un organismo comunitario (la Banca Centrale
Europea e prima la Banca d’Italia) può regolare il flusso del credito
erogato dal sistema bancario utilizzando la leva del tasso di riferimento
(cosiddetto “prime rate”, incidendo pertanto sull’andamento dell’inflazione).
Per concludere emerge che la banca è un’impresa che deve svolgere
funzioni istituzionali.
Alla relazione, ascoltata con molta attenzione dai presenti (anche per l’esposizione briosa dell’avvocato Balocco), è seguito un interessante dibattito che ha dato modo al relatore di ampliare ulteriormente i concetti suesposti, ma che ha fatto concludere la serata al nostro presidente con una battuta: “Immaginavo che il mondo bancario è molto complicato, ma adesso sono convinto che per me lo è ancora di più”. L’Avvocato
Emilio BALOCCO, classe 1945, si è laureato in Giurisprudenza nell’anno
1970 con la specializzazione in diritto finanziario ed internazionale.
Brevissime dal Consiglio Direttivo.
Il
28 Novembre si è riunito il CD del Club che ha preso le seguenti
decisioni:
A proposito di adozioni a distanza..... Ci
è pervenuta una lettera da Suor Grazia a nome di Padre Mario Marreddy
della Diocesi di di Vijayawada (India), con i ringraziamenti per il sostegno
che il nostro Club sta dando a Pumpani Krishna Veni. Nella lettera si dice
che la bambina sta frequentando con molto profitto la scuola ed a riprova
del fatto è acclusa una lettera di pugno della bambina scritta in
sanscrito. Se qualche socio volesse cimentarsi nella traduzione, la lettera
è a disposizione.....
Che cosa sono gli Exchange Traded Funds (ETF)?. di Stefano Gargano. Sono
l’ultima novità in fatto di investimenti finanziari. Letteralmente
sono “Fondi di Investimento Quotati in Borsa”, il che comporta che il loro
prezzo possa variare durante la giornata come il valore di un’azione o
di un indice di Borsa (i Fondi di Investimento classici hanno invece solo
un prezzo al giorno, calcolato dalla Società di Gestione). Già
da tempo esistono negli USA, ma per noi era complicato acquistarli, in
quanto venivano fiscalmente considerati come un titolo estero. Dal primo
ottobre 2002 ce ne sono tre quotati a Milano, quindi il problema è
superato.
Fête du Club di St. Jean de Maurienne. Il
30 Novembre una rappresentanza del nostro Club si è recata a Montmellian
all'annuale Fête du Club dei nostri amici di St. Jean de Maurienne.
Facevano parte del drappello: Guido e Rosalba Anfosso, Riccardo e Maria
Rosa Barbero, Filippo Barral, Fabrizio Becucci, Vincenzo e Maria Teresa
Borasi, Sergio e Carla Marocco, Gianni e Désirée Montalenti,
Camillo Vaj. L'accoglienza dei nostri amici è stata molto calorosa
e, la serata è trascorsa, come sempre, in allegria accompagnata
da un ottima cena e da musica e danze. E' stata una piacevolissima occasione
per rinsaldare quei rapporti di amicizia che legano da anni i nostri due
club. A tal proposito si stanno prendendo in esame iniziative comuni di
incontro sia di carattere conviviale che culturale: è stato consegnato
al Presidente François Burdet, un elenco degli avvenimenti culturali
attualmente in corso a Torino, con l'intesa che, nel caso qualcuno dei
soci di St. Jean fosse interessato, si organizzeranno giornate insieme
per visitare mostre o assistere ad altri avvenimenti. Nell'occasione, ci
è stato comunicato che il nostro referente per il Club Contatto
è l'amico Philip Grange.
QUANTI ERAVAMO...
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