LA
RELAZIONE
"La
politica agricola comunitaria, l'allargamento dell'Unione Europea e le
trattative del World Trade Organization."
Dott.
Vittorio VIORA DI BASTIDE.
La
Politica Agricola Comunitaria si è molto evoluta nel corso degli
anni.
Nel
dopoguerra si escogitò un sistema che invogliasse alla
produzione visti i gravi problemi di insufficienza alimentare: era
necessario incrementare la produttività.
Il
trattato di Roma sancì il Patto agrario dettando alcune regole tra
le quali:
1.
dare reddito equo agli agricoltori
2.
mantenere una preferenza comunitaria a parità di prodotto con gli
stati membri per cui bisognava preferire un prodotto della comunità
europea
3.
tenere conto di prezzi equi.
Come
conseguenza vi fu il “boom” della produttività agricola: l’agricoltura
ottenne l’autosufficienza alimentare ma vi furono anche problemi come quello
delle eccedenze alimentari degli anni ‘60/’70 che produssero un eccesso
di spesa e che ciclicamente si manifestavano. Fu necessario allora stabilire
dei sistemi che garantissero: alla Russia le esportazioni di burro a tasso
zero, le quote di prodotto (ad esempio il latte) e la “tassa di corresponsabilità”
(chi produceva cereali in eccesso li doveva lasciare alla Unione Europea).
Ancora una volta questi sistemi non produssero effettivo giovamento. Le
aziende producevano ai prezzi minimi stabiliti da Bruxelles per avere garanzia
di certezza di reddito, ma ciò procurò difficoltà
finanziarie.
Alla
fine degli anni 70’ ed inizio anni 80’ l’allora primo ministro inglese
Margareth Thatcher portò un nuovo criterio di valutazione in Europa
dicendo “voglio il giusto ritorno, finanzio la comunità europea
ma voglio indietro pari soldi rispetto a quelli che io ho dovuto dare alla
comunità”.
Vi
fu un momento di crisi anche politica poiché altre nazioni
vollero aderire.
Negli
anni 92’ si assistette ad una “rivoluzione copernicana”: fino a quel momento
l’aiuto non era diretto all’azienda che produceva ma veniva dato
un “aiuto sui prezzi” cioè venivano artificialmente tenuti alti
i prezzi di mercato grazie ad interventi di carattere finanziario dell’Unione
Europea per cui i prezzi minimi erano alti. Se ne giovò l’agricoltore
ma nel 1992’ si disse basta ad un sistema che causa troppe eccedenze.
Più
che gli agricoltori ne trasse profitto il mondo della grande produzione;
per fare un esempio le aziende agricole Casillo e Ambrosio,
pastai che in Puglia facevano pasta di grano duro con mezzi
che
fecero scandalo. Oppure l’idea geniale di Gardini di produrre soia in Italia,
ma gli scandali della Ferruzzi e Gardini fecero crollare la produzione
stessa che fini negli USA
Nel
92’ il sistema venne ancora modificato, venne deciso di dare i soldi
direttamente all’agricoltore.
Il
mondo agricolo godette così di due effetti positivi: il primo
dovuto alla svalutazione della lira per cui gli agricoltori non ebbero
diminuzione dei prezzi ed il secondo per il quale godettero degli aiuti
della
Comunità Europea.
Questo
sistema si è rivelato altamente costoso ed ancora oggi se ne pagano
le conseguenze.
Nel
1998 e ‘99 si introdusse ”L’agenda 2000”, dove trovarono posto alcune
proposte innovative come: allinearsi ai prezzi internazionali (che sono
sempre stati più bassi di quelli europei) e abbassare i costi di
latte, carne, cereali del 20/30% ,
L’Agenda
2000 doveva però andare d’accordo con il W.T.O. (World Trade
Organisation) dove un numero di nazioni sempre più numeroso
cercava di combinare i commerci mondiali.
L’Agenda
aveva anche lo scopo di ridistribuire le ricchezze: togliere ai ricchi
per dare ai poveri; ciò mise in crisi l’imprenditorialità,
ed inoltre permise anche a chi possiede pochi ettari di terreno o
addirittura
a chi non ha nulla a che fare con l’agricoltura di avvantaggiarsene.
Ancora
oggi questa riforma crea notevoli difficoltà, la più significativa
è che in Italia vengono denunciate un numero maggiore di aziende
agricole rispetto a quelle effettive disperdendo così consistenti
energie finanziarie.
Arriviamo
all’accordo di Berlino in cui il prof. Decastro (ministro dell’agricoltura
a fine anni ‘90, uomo di Prodi) riuscì a creare la “Banda dei quattro”:
4 paesi (Irlanda, Svezia, Inghilterra e Italia) organizzati a difendere
il prodotto interno e quello europeo.
Come
si vede le difficoltà ad organizzare il mondo dell’agricoltura sono
molte e noi, oggi, corriamo il rischio che questo mondo italiano sparisca
per sempre.
Oggi
lo scopo finale è l’allineamento dei prezzi mondiali e la
gestione dell’ingresso dei paesi ex comunisti. Si inizierà con il
2004 e da 15 diventeremo 25 paesi che dovranno dividersi i fondi. La filosofia
del WTO non è a vantaggio dell’Italia poiché con l’eliminazione
delle barriere doganali, diventa possibile produrre dovunque qualsiasi
tipo di prodotto perdendo così la tipicità. L’Italia deve
lavorare per ottenere la tutela dei suoi prodotti che ne garantisca il
gusto, la qualità, il territorio, la provenienza, la tutela
dei marchi e la sicurezza alimentare.
Deve
inoltre garantirsi una politica del territorio: dove scompare l’agricoltura
scompare il territorio E’ certamente importante finanziare la politica
agricola comunitaria ma non a discapito di quella nazionale,
l’agricoltura
italiana deve oggi riconquistarsi la fiducia del consumatore.
BREVISSIME.
IDIR.
Sabato 15 Febbraio presso il Teatro Civico di Tortona, via Amm. Mirabello
3, si terrà l'annuale appuntamento dell'IDIR - Incontro Distrettuale
di Informazione Rotariana. Questo convegno è aperto a tutti i soci
dei club del Distretto ed è particolarmente importante ed interessante
per i neo-ratariani in quanto tebde a dare una informazione generale su
quelle che sono le tematiche di base e l'organizzazione del Rotary. Rivestono
particolare interesse anche le esperienze dei Presidenti dei vari Club
e dei nuovi soci che si alterneranno al palco per portare il loro contributo
alla discussione. Raccomandiamo pertanto molto caldamente, in special modo
ai nuovi soci di partecipare a questo importante incontro. Ulteriori informazioni
presso il Segretario del Club.
Anche le signore
saranno le benvenute alla riunione conviviale che si terrà in Interclub
organizzata dal RC Torino Ovest al Jolly Hotel Ambasciatori di Torino,
Mercoledì 19 Febbraio p.v. sul tema "La presenza dell'Arma dei Carabinieri
nelle operazioni di peace-keeping". Chiediamo scusa per l'erronea icomunicazione
apparsa sul precedente bollettino.
Il Segretario
del Club, Vincenzo Borasi, avverte che sono rimasti ancora
in giaceza alcuni esemplari dell'Annuario 2002-2003 del Rotary, del libro
"Cinquant'anni di cardiochirurgia" del nostro socio Professor Angelo Actis
Dato nonchè diverse rubriche con i numeri di telefono dei soci del
Club. Chi non avesse ancora ritirato la propria copia è pregato
di avvertire il Segretario.
Matching Grant
Capo Verde. Con una rapidità che ha del prodigioso,
la Rotary Foundation, ci ha comunicato l'approvazione della nostra pratica
di Matching Grant, con l'attribuzione del contributo richiesto. Da fonte
certa, abbiamo saputo che il nostro è stato il primo Matching Grant
del nostro Distretto ad essere stato approvato. Siamo a buon punto, ma
non ci sentiamo ancora nella condizione di festeggiare. Vi terremo informati
di quando sarà il momento di far saltare i tappi delle bottiglie!
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Assenze
preavvisate :
Soci
in dispensa temporanea :
Soci
in dispensa permanente :
Consorti
dei soci :
Ospiti
del Club :
Assiduità :
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44
17
1
3
4
1
66,67%
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