ROTARY CLUB CHIVASSO
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Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1699 - CREN N° 129

"La politica agricola comunitaria, l'allargamento dell'Unione Europea e le trattative del World Trade Organization."

Dott. Vittorio VIORA DI BASTIDE.

PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI

Ristorante Villa Sassi - Torino

6 Febbraio 2003


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
13/02/03
"Scafi e vele sul palcoscenico del Golfo di Hauraki: dentro e fuori le quinte del più grande spettacolo del mondo. LA COPPA AMERICA." 
Ore 20:00 Ristorante Villa Sassi - Torino
Dott. Ing. Alessandro Pezzoli
Mercoledì
19/0203
"La presenza dell'Arma dei Carabinieri nelle operazioni di peace-keeping."
Interclub con Torino-Ovest.
Ore 20,15 Hotel Ambasciatori.
Alla riunione sono ammesse le consorti dei soci.
Gen. B.  Angelo Desideri
27/02/03
 "Prospettive dell'economia mondiale."
 Ore 20:00 Ristorante Villa Sassi - Torino.
Prof. Siro Lombardini.
Presidente della Banca Popolare di Novara.  

 


LA RELAZIONE


"La politica agricola comunitaria, l'allargamento dell'Unione Europea e le trattative del World Trade Organization."

Dott. Vittorio VIORA DI BASTIDE.

 


La Politica Agricola Comunitaria si è molto evoluta nel corso degli anni.
Nel dopoguerra si  escogitò un sistema  che invogliasse alla produzione visti i gravi  problemi di insufficienza alimentare: era necessario incrementare la produttività.
Il trattato di Roma sancì il Patto agrario dettando alcune regole tra le quali:
1. dare reddito equo agli agricoltori
2. mantenere una preferenza comunitaria a parità di prodotto con gli stati membri per cui  bisognava preferire un prodotto della comunità europea
3. tenere conto di prezzi equi.
Come conseguenza vi fu il “boom” della produttività agricola: l’agricoltura ottenne l’autosufficienza alimentare ma vi furono anche problemi come quello delle eccedenze alimentari degli anni ‘60/’70 che produssero un eccesso di spesa e che ciclicamente si manifestavano. Fu necessario allora stabilire dei sistemi che garantissero: alla Russia le esportazioni di burro a tasso zero, le quote di prodotto (ad esempio il latte) e  la “tassa di corresponsabilità” (chi produceva cereali in eccesso li doveva lasciare alla Unione Europea). Ancora una volta questi sistemi non produssero effettivo giovamento. Le aziende producevano ai prezzi minimi stabiliti da Bruxelles per avere garanzia di certezza di reddito, ma ciò procurò difficoltà finanziarie.
Alla fine degli anni 70’ ed inizio anni 80’ l’allora primo ministro inglese Margareth Thatcher portò un nuovo criterio di valutazione in Europa dicendo “voglio il giusto ritorno, finanzio la comunità europea ma voglio indietro pari soldi rispetto a quelli che io ho dovuto dare alla comunità”.
Vi fu un momento di crisi anche politica poiché  altre nazioni vollero aderire.
Negli anni 92’ si assistette ad una “rivoluzione copernicana”: fino a quel momento l’aiuto  non era diretto all’azienda che produceva ma veniva dato un “aiuto sui prezzi” cioè venivano artificialmente tenuti alti i prezzi di mercato grazie ad interventi di carattere finanziario dell’Unione Europea per cui i prezzi minimi erano alti. Se ne giovò l’agricoltore ma nel 1992’ si disse basta ad un sistema che causa troppe eccedenze.
Più che gli agricoltori ne trasse profitto il mondo della grande produzione; per fare un esempio  le aziende agricole  Casillo e Ambrosio, pastai che in Puglia facevano pasta di grano duro con mezzi
che fecero scandalo. Oppure l’idea geniale di Gardini di produrre soia in Italia, ma gli scandali della Ferruzzi e Gardini  fecero crollare la produzione stessa che fini negli USA
Nel 92’ il sistema venne ancora modificato, venne  deciso di dare i soldi direttamente all’agricoltore.
Il mondo agricolo godette così di due effetti positivi: il primo  dovuto alla  svalutazione della lira per cui gli agricoltori non ebbero diminuzione dei prezzi ed il secondo per il quale godettero degli aiuti
della Comunità Europea.
Questo sistema si è rivelato altamente costoso ed ancora oggi se ne pagano le conseguenze.
Nel 1998 e ‘99 si  introdusse ”L’agenda 2000”, dove trovarono posto alcune proposte innovative come: allinearsi ai prezzi internazionali (che sono sempre stati più bassi di quelli europei) e abbassare i costi di latte, carne, cereali del 20/30% ,
L’Agenda 2000 doveva però andare d’accordo con il W.T.O.  (World Trade Organisation)   dove un numero di nazioni sempre più numeroso cercava di combinare i commerci mondiali.
L’Agenda aveva anche lo scopo di ridistribuire le ricchezze: togliere ai ricchi per dare ai poveri; ciò mise in crisi l’imprenditorialità, ed inoltre permise anche a chi possiede pochi ettari di terreno o
addirittura a chi non ha nulla a che fare con l’agricoltura di avvantaggiarsene.
Ancora oggi questa riforma crea notevoli difficoltà, la più significativa è che in Italia vengono denunciate un numero maggiore di aziende agricole rispetto a quelle effettive disperdendo così consistenti energie finanziarie.
Arriviamo all’accordo di Berlino in cui il prof. Decastro (ministro dell’agricoltura a fine anni ‘90, uomo di Prodi) riuscì a creare la “Banda dei quattro”:  4 paesi (Irlanda, Svezia, Inghilterra e Italia) organizzati a difendere il prodotto interno e quello europeo.

Come si vede le difficoltà ad organizzare il mondo dell’agricoltura sono molte e noi, oggi, corriamo il rischio che questo mondo italiano sparisca per sempre.

Oggi lo scopo finale è l’allineamento dei prezzi mondiali e la  gestione dell’ingresso dei paesi ex comunisti. Si inizierà con il 2004 e da 15 diventeremo 25 paesi che dovranno dividersi i fondi. La filosofia del WTO non è a vantaggio dell’Italia poiché con l’eliminazione delle barriere doganali, diventa possibile produrre dovunque qualsiasi tipo di prodotto perdendo così la tipicità. L’Italia deve lavorare per ottenere la tutela dei suoi prodotti che ne garantisca il gusto, la qualità, il territorio,  la provenienza, la tutela dei marchi e la sicurezza alimentare.
Deve inoltre garantirsi una politica del territorio: dove scompare l’agricoltura scompare il territorio E’ certamente importante finanziare la politica agricola comunitaria ma non a discapito di quella nazionale,
l’agricoltura italiana deve oggi riconquistarsi la fiducia del consumatore.
       
     
      


    
      
      
BREVISSIME.

IDIR.  Sabato 15 Febbraio presso il Teatro Civico di Tortona, via Amm. Mirabello 3, si terrà l'annuale appuntamento dell'IDIR - Incontro Distrettuale di Informazione Rotariana. Questo convegno è aperto a tutti i soci dei club del Distretto ed è particolarmente importante ed interessante per i neo-ratariani in quanto tebde a dare una informazione generale su quelle che sono le tematiche di base e l'organizzazione del Rotary. Rivestono particolare interesse anche le esperienze dei Presidenti dei vari Club e dei nuovi soci che si alterneranno al palco per portare il loro contributo alla discussione. Raccomandiamo pertanto molto caldamente, in special modo ai nuovi soci di partecipare a questo importante incontro. Ulteriori informazioni presso il Segretario del Club. 

Anche le signore saranno le benvenute alla riunione conviviale che si terrà in Interclub organizzata dal RC Torino Ovest al Jolly Hotel Ambasciatori di Torino, Mercoledì 19 Febbraio p.v. sul tema "La presenza dell'Arma dei Carabinieri nelle operazioni di peace-keeping". Chiediamo scusa per l'erronea icomunicazione apparsa sul precedente bollettino.

Il Segretario del Club, Vincenzo Borasi, avverte che sono rimasti ancora in giaceza alcuni esemplari dell'Annuario 2002-2003 del Rotary, del libro "Cinquant'anni di cardiochirurgia" del nostro socio Professor Angelo Actis Dato nonchè diverse rubriche con i numeri di telefono dei soci del Club. Chi non avesse ancora ritirato la propria copia è pregato di avvertire il Segretario.

Matching Grant Capo Verde. Con una rapidità che ha del prodigioso, la Rotary Foundation, ci ha comunicato l'approvazione della nostra pratica di Matching Grant, con l'attribuzione del contributo richiesto. Da fonte certa, abbiamo saputo che il nostro è stato il primo Matching Grant del nostro Distretto ad essere stato approvato. Siamo a buon punto, ma non ci sentiamo ancora nella condizione di festeggiare. Vi terremo informati di quando sarà il momento di far saltare i tappi delle bottiglie! 
     

    
    
   


QUANTI ERAVAMO...


Soci presenti :
Assenze preavvisate :
Soci in dispensa temporanea :
Soci in dispensa permanente :
Consorti dei soci : 
Ospiti del Club :
 


   Assiduità : 

44
17
1
3
4
1
 

66,67%

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