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CREN - Chivasso Rotary Electronic News Anno Rotariano 2002 - 2003 Presidente Pier Paolo CIVALLERI |
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BOLLETTINO N° 1703 - CREN N° 133 "Riunione di informazione rotariana" PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI Chiesa della Madonna degli Angeli - Chivasso 6 Marzo 2003 ---------------------- BOLLETTINO N° 1704 - CREN N° 134 "BOSNIA.
Un punto sulla situazione
Brig.
Gen. Guglielmo Zavattaro Ardizzi
PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI Ristorante Villa Sassi - Torino 13 Marzo 2003 |
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LE RELAZIONI "Riunione di informazione rotariana" Prof. Pier Paolo Civalleri Contrariamente
a quanto potrebbe sembrare, le riunioni riservate con la formula del self-service
alla Chiesa degli Angeli, stanno avendo sempre più successo e lo
dimostra l'affluenza dei soci che è sempre elevata. Il motivo può
essere il fatto che queste riunioni sono più informali delle classiche
conviviali seduti a tavola: forse c'è più possibilità
di contatto tra i soci, ci si può muovere e chiaccherare piacevolmente
ora con l'uno ora con l'altro; l'impressione è che, anche i nostri
soci che hanno da tempo passato gli "anta" e che in un primo tempo sembravano
preferire di gran lunga le comodità del desco, ora sembrerebbe siano
abbastanza favorevoli a questa formula che viene attuata per il terzo anno.
E' solamente un'impressione che speriamo non sia sommersa da un coro di
voci contrarie. Questo tipo di riunione, si avvicina molto alle riunioni
di moltissimi Rotary Club degli Stati Uniti, specialmente nei Club di provincia
dove ci si trova in modo molto rapido ed informale a scambiarsi le notizie
riguardanti la vita del Club e dove le riunioni con relatore sono una piccola
parte rispetto al totale. Esse hanno il vantaggio di non impegnare i soci
più di tanto e di costare molto meno rispetto alle classiche conviviali.
Del resto, al recente SIPE è stato caldeggiato di trovare nuove
formule per le riunioni poichè, anche dal punto di vista economico,
il costo delle conviviali pesa in maniera preponderante sui bilanci dei
Clubs e per perseguire le finalità del Rotary occorre poter disporre
di quante più risorse finanziarie possibili: è uno spunto
di riflessione da non trascurare.
"BOSNIA:
un punto sulla situazione alla luce
Brig. Gen. Guglielmo Zavattaro Ardizzi
La
relazione cui abbiamo assistito, ci ha dato modo di entrare nella realtà
della situazione in cui si trova oggi la Bosnia dopo i tragici avvenimenti
della guerra. Una prima riflessione da fare alla luce di quanto il Generale
Zavattaro Ardizzi ha esposto è che, senza quasi rendercene conto,
a pochi chilometri dai nostri confini, esiste una nazione che vive sopra
ad una bomba ad orologeria che, auguriamoci che ciò non accada,
potrebbe esplodere da un momento all'altro. Ciò che è preoccupante
è che, non solamente in questi giorni in cuil'attenzione del mondo
è rivolta verso l'Iraq, non si parli della situazione nella quale
si trova lo stato bosniaco, ma ci si sia completamente dimenticati anche
in periodi più normali di qual'è la situazione di questa
area della "civilissima" Europa. Dobbiamo innanzitutto ricordare
che quella che noi, per semplicità chiamiamo Bosnia-Herzegovina
è in realtà formata da due entità governative: la
Bosnia-Herzegovina e la Repubblica Srpska ed è governata da tre
presidenti (!) uno di origine serba, uno croato e uno bosniaco. La popolazione
è composta dal 47% di Bosniaci, 31% di Serbi, 17% di Croati e un
restante 5% di altre etnie. E' chiaro che una tale situazione non consente
alla popolazione di riconoscersi in una sola identità nazionale
e che le istituzioni non siano assolutamente adeguate a tenere unita la
nazione. Aggiungiamo: crimine e corruzione diffusissimi (il paese brulica
di armi, retaggio della guerra), carenza di legalità, corruzione
nelle forze di polizia, una magistratura basata sull'apparteneneza etnica
e le profonde contrapposizioni di religione. E' chiaro che una tale situazione
non può che generare una diffusa sfiducia nelle istituzioni, sfiducia
che si è manifestata con una scarsissima partecipazione (45%) alle
elezioni legislative dell'ottobre 2002, nelle quali i partiti oltranzisti
si sono notevolmente rafforzati, con un ulteriore ostacolo all'unità
nazionale. Il livello di illegalità è dimostrato anche dal
fatto che, personaggi ricercati dai Tribunali internazionali per i crimini
di guerra non solo vivono indisturbati, ma, ad esempio Karadzich e Mladich
sono considerati quasi eroi nazionali nella Repubblica Srpska. Anche la
situazione economica non è affatto tranquillizzante: disoccupazione
a livelli altissimi (difficile da quantificare in quanto non esiste un
sistema di rilevazione); il valore delle importazioni rappresenta il 350%
del valore dell'export; il mercato nero è fiorentissimo; esiste
un evasione fiscale altissima; il 65% della ricchezza prodotta serve al
mantenimento dell'apparato statale. In tale situazione gli aiuti economici
provenienti dall'estero si stanno drasticamente riducendo, il che aggrava
ancor più la situazione in prospettiva. Una testimonianza visiva
del livello di scarso benessere economico della nazione, è stato
evidenziato da una fotografia notturna dell'Europa nella quale si vedeva
l'area della Bosnia- Herzegovina completamente buia. Anche la situazione
del territorio è quanto mai precaria: le comunicazioni sono
difficili per lo stato delle strade che, quando piove, si trasformano in
pantani impraticabili; durante la guerra sono stati minati più di
400 chilometri quadrati di territorio e si calcola che, al ritmo attuale
saranno necessari dai 50 agli 80 anni per per neutralizzare le 800.000
mine che si ritiene siano ancora presenti. A questo proposito, una parte
dell'opera di sminamento è stata affidata ad aziende locali che
prosperano su tale attività, tranne poi scoprire che un'area appena
sminata, dopo pochi giorni, risulta nuovamente piena zeppa di mine!
NOTIZIE
DAL CLUB
EDOARDO ELLENA: IN RICORDO DI UN CARO AMICO. E'
già passato un anno da quando Edoardo ci ha lasciati, ma il Suo
ricordo è sempre quanto mai vivo in tutti noi. Non è stato
solamente un buon rotariano, un ottimo Presidente, è stato anche
un amico con il quale si poteva piacevolmente parlare degli argomenti più
vari, anche di quelli più personali. Nei prossimi giorni abbiamo
un'occasione per ricordarLo in un modo che a Lui, così profondamente
religioso, avrebbe sicuramente fatto piacere. Mercoledì 26
Marzo p.v. alle ore 18:15 al Santuario della Consolata di Torino,
si svolgerà una messa in ricordo di Edoardo. Chi fosse impossibilitato
a parteciparvi, potrà invece recarsi Venerdì
28 Marzo alle ore 18:00 presso la Parrocchia di Brandizzo
dove si terrà una seconda messa.
QUANTI ERAVAMO...
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