ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI


 
BOLLETTINO N° 1707 - CREN N° 137

"La pediatria oncoematologica nel terzo millennio."

Prof. Enrico MADON

PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI

Ristorante dei Caccciatori - Rolandini di Verolengo

3 Aprile 2003

"Le opere olimpiche in 
Valsusa e Val Chisone in vista delle 
Olimpiadi Invernali di Torino 2006"

Arch. Walter MARIN

Sig. Aldo TIMON

PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI

 Club Contatto 2003 con il RC di St.Jean de Maurienne.

Sala Congressi di Viale della Vittoria - Bardonecchia

4 Aprile 2003
 


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
10/04/03
"Protezione civile e l'assetto del territorio"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Dott.ssa Caterina Ferrero
Assessore Regionale

 


LE RELAZIONI
 
 

"La terapia oncoematologica nel terzo millennio."

Prof. Enrico Madon

Direttore del Dipartimento di Immunoinfettivologia e
Oncoematologia dell'Azienda Ospedaliera O.I.R.M. - S. Anna.

Negli anni '60, la sopravvivenza dei bambini malati di tumori solidi, patologia pediatrica molto rara, era del 20%. A quei tempi, non esisteva una vera e propria specializzazione, ma tali patologie rientravano genericamente nell'ambito della pediatria. All'inizio degli anni '70, vi fu la separazione dalla pediatria in una vera e propria specializzazione e dal 1979 è iniziata la ricerca con le cellule staminali. All'inizio degli anni '70 le leucemie erano una malattia senza speranza; oggi la percentuale di sopravvivenza a 2 anni è del 92% e a 10 anni è del 72%! Negli anni, in Italia, sono sorti molti centri per la cura dei tumori pediatrici e i principali sono a Monza, Napoli, Torino e Padova. Questa diffusione ha limitato i "viaggi della speranza" con innegabili vantaggi economici per le famiglie e psicologici per i piccoli pazienti. La malattia o9ncologica pediatrica più diffusa è sicuramente il neuroblastoma che è il tumore solido che colpisce i centri nervosi e il cervello. Le terapie del neuroblastoma sono principalmente costituite da: 
- Chirurgia che deve essere il più possibile tempestiva ed aggressiva.
-  Radioterapia che ha il difetto di essere distruttiva anche per tessuti sani.
- Chemioterapia che provoca importanti effetti collaterali perchè i farmaci sono molto tossici.
Altro tipo di tumore pediatrico molto diffuso è la leucemia, la cui terapia più efficace è il trapianto del midollo osseo. La percentuale di guarigione di questa malattia varia tra il 70 e l'80%. Nel mondo oggi vi sono 4.800.000 donatori di midollo osseo ed è stata costituita una banca dati a livello mondiale che contiene i dati di conpatibilità di tutti questi donatori. Un altro sitema per ricavare il midollo osseo è quello di utilizzare le cellule staminali ricavate dal sangue del cordone ombelicale raccolto durante il parto. Tale sangue viene prima trattato e poi conservato con modalità particolari a temperature molto basse. A Torino oggi esiste una riserva di 1076 cordoni allogenici (cioè che è possibile destinare a qualunque paziente con caratteristiche compatibili) e 125 dedicati (cioè quei cordoni che vengono prelevati alla nascita e conservati per quegli stessi bambini che evidenziano una possibilità di sviluppare la malattia). Tuttavia il costo di conservazione di tali cordoni è molto alto e si preferisce di gran lunga il trapianto di midollo. Infatti, da quando è iniziato questo tipo di terapia nel mondo sono stati praticati circa 100.000 trapianti contro solamente 2.500 terapie con sangue cordonale. Altra limitazione all'adozione di questa terapia è il fatto che le cellule del midollo trapiantate devono essere molte e se il paziente pesa più di 50Kg. le cellule ricavate dal sangue ombelicale sarebbero insufficienti. Attualmente la ricerca è orientata nella direzione di far crescere in laboratorio il numero delle cellule staminali. Per ciò che riguarda la loro conservazione, si sta tentando di iniettarle nei topi per mantenerle in vita in modo da poterle estrarre al bisogno. A Torino il centro trapianti è stato realizzato nel 1989 e nel 2002 è stato completamente rinnovato. Oggi è all'interno del reparto di Oncologia pediatrica che comprende in tutto 26 letti (di cui 6 riservati ai trapianti), 20 posti per day hospital e 2 ambulatori. Nel 2003 sarà completato il nuovo laboratorio di ricerca. I fondi necessari sono forniti per poco meno del 50% dal Ministero della Sanità e per la parte restante da contributi di privati cittadini e associazioni. La tendenza nelle modalità di cura è quella di mantenere il più possibile il bambino a casa. Il ricovero si rende necessario solamente nei giorni di terapia e al bambino viene impiantato un catetere alla vena giugulare in modo da non doverlo bucare per sottoministarre le flebo.  Tra le associazioni molto attive vi è l'U.G.I. (Unione Genitori Italiani) che fornisce anche un supporto di volontariato per assistere sia i bambini che le famiglie. Per le lunghe degenze l'ospedale dispone anche del supporto di insegnanti medi e liceali. A questo proposito va citato il fondamentale contributo del Rotary e più precisamente dell'amico Giorgio Contegiacomo del RC di Settimo Torinese, che attraverso un progetto del Rotary Community Corps, ha fornito computer collegati in rete con le scuole attraverso i quali i bambini ospedalizzati possono seguire le lezioni. Al termine della relazione, il Presidente Civalleri ha consegnato al Prof. Madon un offerta in denaro per dimostrare l'apprezzamento di tutto il nostro Club per l'imprgno in un campo così difficile e delicato.
 
 

Le opere olimpiche in Valsusa e Valchisone.

Arch. Walter Marin
Consigliere del Comitato Direttivo dell'Agenzia Torino 2006.
Sindaco di Pragelato.

Sig. Aldo Timon
Membro del Comitato per la proposta di gestione degli impianti post-olimpici.

Interclub con il Rotary Club di St. Jean de Maurienne

Nell'ottobre scorso il nostro Presidente fu contattato dal Presidente del RC di St. Jean de Maurienne, François Burdet, il quale propose un'alternativa alle consuete riunioni di Club contatto annuali organizzate alternativamente dai due Club. Questa proposta consisteva, tra l'altro, nell'organizzare più riunioni comuni, concordando date, località, argomenti e modalità di effettuazione. Tale progetto ha la finalità di rafforzare i vincoli e la conoscenza tra i soci dei due Club, dal momento che, pare più utile incontrarsi per riunioni anche di più breve durata ma più frequenti, piuttosto che per due giorni consecutivi una volta l'anno. Ed è così che è nata la prima riunione comune che ha avuto luogo venerdì 4 aprile a Bardonecchia . La conferenza si è tenuta nella sala congressi di Viale della Vittoria (ex Colonia Medail) e ha visto la partecipazione di 57 persone di cui 18 soci del nostro club e 17 amici di St. Jean de Maurienne. Considerato il fatto che era la prima riunione di questo tipo, che il giorno precedente si era svolta una conviviale ai Rolandini, che era stata organizzata a Bardonecchia e quindi non esattamente sull'uscio di casa, possiamo dire con una certa soddisfazione che abbia avuto un buon successo. Ha influito anche la scelta dell'argomento quanto mai interessante e d'attualità, ed il livello dei relatori di tutto rispetto. Dopo la relazione la serata è proseguita al ristorante La Scala in frazione Melezet, dove, come sempre accade intorno al desco, l'atmosfera è diventata ancor più amichevole. Tra l'altro è stato siglato dai due Presidenti il documento ufficiale di perfezionamento della pratica di Matching Grant con Capo Verde che verrà inviato alla Rotary Foundation per l'elargizione dei fondi stanziati. Sicuramente, a nostro avviso, questa è la strada da perseguire per rinsaldare l'amicizia tra i nostri Club.
Ma veniamo ad una brevissima sintesi della serata.
Dopo un breve cenno di benvenuto del nostro Presidente alle autorità, ai relatori ed agli amici francesi, ha preso la parola il Presidente di St. Jean de Maurienne, François Burdet, il quale ha ringraziato per le parole di benvenuto e ha dichiarato a nome degli amici francesi, di essere lieto di poterci incontrare in questa occasione. Ha preso poi la parola il Sig. Francesco Avato, giovane sindaco di Bardonecchia, sottolineando come siano importanti iniziative di questo genere che avvicinano comunità contigue che hanno moltissimo in comune, cultura, storia ed interessi economici. Nessuna associazione meglio del Rotary, per la sua natura internazionale, può svolgere più efficacemente questo compito.
Ha preso poi la parola l'Arch. Walter Marin, il quale, aiutato dalla proiezione di diapositive in francese, cosa che gli amici francesi hanno particolarmente apprezzato, ha illustrato i progetti per Torino 2006. Gli interventi più importanti sono: la costruzioni di 3 villaggi olpimpici (il più importante a Torino nell'area ex mercati generali, uno a Sestrieres e uno a Bardonecchia); 5 villaggi media di cui i più importanti a Grigliasco (villa Claretta) e nell'area ex ospedale militare; 4 palazzetti per il ghiaccio (due a Torino di cui uno ristrutturando il Palazzo Vela, uno a Pinerolo (curling) uno a Torre Pellice); 5 trampolini per il salto con gli sci (2 da gara e 3 da scuola) a Pragelato; la pista di bob a Cesana. Di tutti questi impianti si porrà il problema per l'utilizzo nel dopo Olimpiadi e di questo argomento ha parlato il Sig. Aldo Timon con un interessante intervento che ha preso in considerazione anche le implicazioni economiche della gestione di questi impianti. Dal punto di vista economico si prevede un avanzo positivo di bilancio da parte del Comitato Organizzatore Olimpico (il TOROC) che assegnerà tali fondi alla gestione dei vari impianti dei quali sicuramente il più deficitario sarà la pista di bob per gli altissimi costi di gestione in rapporto al relativamente scarso utilizzo. Chi fosse interessato ad approfondire questi argomenti, potrà farlo sui siti internet del TOROC (www.torino2006.it)  e dell'Agenzia Torino 2006 (www.agenziatorino2006.it).


ALBUM FOTOGRAFICO

 
 

 


QUANTI ERAVAMO...


RIUNIONE DEL 3 Aprile
Soci presenti :
Assenze preavvisate :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Consorti dei soci : 
Ospiti del Club :

   Assiduità : 

RIUNIONE DEL 4 Aprile
Soci presenti :
Consorti dei soci : 
Ospiti dei soci :
Ospiti del Club :
RC St. Jean de Maurienne :

   Assiduità : 

44
11
  2
  1
10
  1

65,67%
 

10
12
  4
  6
15

20,10%

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