ROTARY CLUB CHIVASSO
CREN - Chivasso Rotary Electronic News

Anno Rotariano 2002 - 2003

Presidente Pier Paolo CIVALLERI

BOLLETTINO N° 1710 - CREN N° 140

"Stabilizzazione della torre pendente di Pisa."

Prof. Ing. Michele Jamiolkowski

PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI

Ristorante Villa Sassi - Torino

15 Maggio 2003


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
19/05/03
"Concerto per Micol"
Concerto per pianoforte.
Ore 20:30 - Conservatorio di Torino.
Maestro Giorgio Costa
22/05/03 "Ore 9: lezione di scacchi. Possibilità educative e formative di un gioco antico e sempre nuovo."
Ore 20:00 - Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Dott. Piercarlo Barocelli
Sig Enrico Cappa.
30/05/03
"Antiqua Aira Ensemble" 
Concerto di Musica classica con il maestro
Ore 21:00 Chiesa degli Angeli - Chivasso
Fabrizio Cipriani - Violino Solista
30/05/03
"Un sorriso per la vita"
Spettacolo di cabaret
Ore 21:00 - Teatro Nuovo - Torino
 
05/06/03 "Curarsi con le erbe. Tradizione antica e scienza moderna"
Ore 20:00 - Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Dott. Enrico Vinassa

 


LA RELAZIONE
 
 

"Stabilizzazione della torre pendente di Pisa."

Prof. Ing. Michele JAMIOLKOWSKI
Professore ordinario di Ingegneria Geotecnica del Politecnico di Torino
Presidente dello Studio Geotecnica di Milano

La costruzione del campanile dalla Cattedrale dl Pisa, si è svolta In tre successive e distinte fasi. La prima ha inizio nel 1173 su progetto dl Bonanno Pisano e si completa nei 1178 con la costruzione di 3 piani; la seconda dal 1272 al 1278 con la sopraelevazione di altri tre piani ad opera di Giovanni de Simone: la terza infine dal 1380 al 1370 con la costruzione della cella campanaria ad opera di Giovanni Andrea Pisano. Nel  1838 l'architetto Della Gherardesca scavò il catino tutto intorno alla base della torre. La struttura della torre è costituita da un cilindro cavo i cui muri sono formati da due pareti in muratura a secco consolidata con malta di S.Giuliano, formanti una intercapedine riempita di materiale inerte. L’altezza della torre è di poco meno di 60 metri per un diametro di base di 19 metri e un peso di 14445 tonnellate. Il terreno Su cui poggia è costituito da uno strato di argille tenere fino ad una profondità di 40 metri, poggiante su sabbie compatte. Proprio il progressivo cedimento dello strato superficiale del terreno ha innescato la progressiva inclinazione della torre. La torre è inclinata verso sud e l'inclinazione ha iniziato a manifestarsi già dopo la prima sopraelevazione. Infatti la seconda sopraelevazione non è stata fatta In asse con la costruzione sottostante ma con una inclinazione del manufatto verso nord tale da compensare la pendenza verso sud. Sicuramente lo scavo del catino nel 1838 ha aumentato in maniera consistente la pendenza della torre. Nel 1988 la situazione viene considerata dagli esperti molto preoccupante per la stabilità della torre, infatti si rileva un preoccupante disassamento di 3,20 metri alla cima per una inclinazione di 5° 1/2. A far prendere la decisione per un intervento immediato, è il crollo della torre civica di Pavia del gennaio ‘89. Tale decisione viene concretizzata nel dicembre dell’89, quando viene costituito un comitato internazionale e interdisciplinare che studi il problema. Questo comitato è composto di:
- esperti di storia dell’arte;
- esperti di restauri architettonici;
- esperti in costruzioni medioevali;
- esperti in ingegneria strutturale;
- esperti in ingegneria geotecnica
ed ha il compito di studiare, progettare ed eseguire la stabilizzazione della torre attraverso:
- la correzione della pendenza di circa 1/2°;
- il rafforzamento della struttura;
- la stabilizzazione delle fondazioni;
- il restauro architettonico.
Nel gennaio del’90, la torre viene chiusa al pubblico. Nell'ottobre del’90 con legge del 279/90 vengono affidati larghissimi poteri di intervento a questo comitato configurandolo come una vera e propria authority.
I primi interventi consistono nel piazzare 600 tonnellate di lingotti di piombo sul lato nord del catino di base per costituire un contrappeso. e di cerchiare alcune parti della torre (ad esempio all’altezza della prima loggia) con cavi precompressi in modo da rinforzarne la struttura. Con questo intervento si ottiene una correzione dell’inclinazione di circa 80” di arco. Tuttavia, la soluzione definitiva consisterà nell’asportazione dì terreno sotto il catino della torre dal lato nord, in modo da controbilanciare la pendenza ed in un più radicale consolidamento della muratura nelle parti più vulnerabili. Questa idea era stata già prospettata nel 1962 dall’ingegner Terracina, il quale però, all’epoca, non aveva avuto molto seguito. I primi passi del progetto consistono, dapprima nello studio di una operazione simile di stabilizzazione eseguita sulla cattedrale di Città del Messico (‘89-92) e poi nella costruzione, sulla Piana dei Miracoli di un modello della torre sul quale vengono compiuti esperimenti di raddrizzamento con questo metodo (93-94).
Prima di iniziare il vero e proprio lavoro sulla torre, vengono eseguite alcune opere di salvaguardia consistenti nell’ancoraggio di due serie di cavi a due terzi dell’altezza della torre ad un angolo reciproco di 42° circa che vengono fissati a due piloni piazzati dietro l’edificio dell’Opera Primaziale. Tali cavi consentono, in caso di necessità, di funzionare da tiranti (con un carico massimo di 300 tonnellate l’uno) per stabilizzare la torre: non vi sarà mai la necessità di utilizzare questo sistema di sicurezza. Si inizia quindi, praticando 12 perforazioni oblique al di sotto del catino attraverso le quali vengono estratti 7,5 metri cubi totali di terreno. La risposta della torre è ottima, in quanto essa inizia a correggere l’inclinazione. L’intervento definitivo avviene quindi con 41 fori di estrazione. Il lavoro procede senza alcun intoppo. L’unico problema sta nel fatto che, insieme all’argilla estratta, vengono alla luce anche reperti archeologici che rallentano leggermente le operazioni. Giunti alla correzione dell’inclinazione voluta (1800”=1/2°), il lavoro di raddrizzamento termina. Il 17 Giugno 2001 con una cerimonia alla quale partecipa il Presidente della Repubblica, vengono simbolicamente riconsegnate le chiavi della torre al sindaco di Pisa ed al presidente dell’opera Primaziale. Il 12 Dicembre 2001 la torre viene riaperta alle visite dei turisti.
Gli scenari che si prospettano dopo questa grande opera di risanamento sono due. Il primo, più ottimistico prospetta la definitiva stabilizzazione della torre: la causa della sua progressiva inclinazione è stata definitivamente eliminata e non vi sarà alcuna necessità di interventi futuri. Il secondo scenario, pessimistico, prospetta invece che, dopo un certo periodo di stabilità, la torre ricomincerà ad inclinarsi con una progressione dieci volte minore rispetto a prima dell’intervento, il che determinerà un possibile nuovo intervento non prima dei prossimi trecento anni, quando la torre si troverà nuovamente nella situazione precedente all’intervento. Presumibiimente a quell'epoca la tecnologia disporrà di nuovi e più sofisticati mezzi di intervento che corisentiranno soluzioni anche più efficaci di quella oggi adottata. Le ragioni del successo dell’intervento sono sia di carattere tecnico, I'altissirno livello professionale degli esperti chiamati ad intervenire, sia di carattere organizzativo, la scelta dì una equipe multidisciplinare che ha permesso di valutare il problema sotto differenti angolature, ma anche di carattere politico, con la scelta di dare il massimo di iibertà, e quindi di responsabilità, al comitato, senza vinco~arIo con obblighi, afl’esp~etamento di pratiche burocratiche che avrebbero senza dubbio intralciato il procedere del lavoro.
A fine relazione, il Professor Jamiolkowski, ha voluto ricordare come, nell’ambito di un concorso indetto dall'Unicef e riservato ai bambini di tutto il mondo sul come “raddrizzare" la torre di Pisa, una bimba di nove anni del Bagladesh, Chumki Bhaban, ha prospettato. con un semplice disegno e con quattro parole. di fare scavare da operai indiani (sono sempre i vicini di casa che devono fare i lavori meno piacevoli!) un tunnel sotto la parte nord della torre hi modo da riportarla in piano! La genialità non ha confini nè di età, nè geografici!
A commento della serata, dobbiamo dire che questa riunione è stata sicuramente una delle più interessanti che il nostro Presidente ci ha proposto quest'anno, sia per l'argomento di straordinario interesse, che per la capacità e la vivezza di esposizione del Professor Jamiolkowzki che si è avvaiso della proiezione di interessantissirne diapositive e che, a fine riunione, ha risposto con cortesia e grande chiarezza a tutta una serie di domande che sono state poste da un uditorio particolarmente attento ed interessato.



 
 

BREVISSIME
 

CONGRESSO DISTRETTUALE - SANTA MARGHERITA LIGURE 10 MAGGIO 2003.

Il Congresso Distrettuale di quest'anno, aveva come stimolante tema "Il Rotary in Italia". Oltre a Vincenzo Gribaldo in qualità di Past Governor, erano presenti al congresso cflstrettuale i nostri soci: Riccardo Barbero, FiUppo Barral, Vincenzo Borasi, Antonio Mezzacappa, Gen Vivarelli, Mario Vivenza. Tra gli intervenuti anche Vincenzo Borasi che ha fatto un intervento sulle origini del Rotary a Torino.
Per la cronaca dei lavori, vi rimandiamo alla lettura del prossimo notiziario distrettuale.
 
 

NOTIZIE DAL NOSTRO SITO INTERNET.

Chi invece volesse vedere qualche bella fotografia del congresso, può farlo collegandosi ai nostro sito internet www.rotarychivasso.org. all'indirizzo dove troverà un link all'ALBUM FOTOGRAFICO  che riporta non solamente le fotografie del Congresso Distrettuale ma anche della gita a Parma in occasione della mostra del Parmigianino (29-30 Marzo) e della riunione con gli amici francesi di St. Jean de Maurienne a Bardonecchia Io scorso 4 Aprile. Il merito di tutto questo va al nostro nuovo webmaster, Antonio Mezzacappa: è così bravo che nel prossimo futuro, per lui, ci sono grandi prospettive

ECHI CULTURALI.

- Venerdì 23 Maggio alle ore 21, presso la Sala Consigliare dei Comune di Chivasso, Angelo Actis Dato presenterà i suoi “Cinquant'anni di cardiochirurgia". Un ulteriore meritatissimo riconoscimento al nostro illustre socio.

- Venerdì 6 Giugno, alle ore 21, presso la Chiesa degli Angeli, si terrà un concerto, aperto a tutti, degli allievi del Liceo Musicale Leone Sinigallia di Chivasso.
 


 


 

UN MEZZO SORRISO

Come tutti sappiamo, uno dei grandi problemi dei Presidenti dei Rotary Club è quello di trovare i relatori per le conviviali: ci si affida agli amici, ai colleghi di lavoro e di professione, ma sicuramente uno dei serbatoi più proficui cui attingere sono i soci dei proprio club i quali sono spesso e volentieri sollecitati a suggerire e presentare candidature di possibili relatori. I presidenti del nostro club hanno la grande fortuna di poter contare sul contributo e sull’iniziativa di un grati numero cli soci che si attivano, anche non sollecitati, a trovare argomenti per sempre nuove ed interessanti relazioni. Ad avvatorare questa affermazione è la proposta che spontaneamente è nata durante una cena conviviaIe da Libero Tubino di organizzare una serata sull'ornitologia (argomento sicuramente di grande appeal) invitando in Prof. Andrea Maria Evasio Passerin dell’Uccellone (un nome, una garanzia) a tenere una relazione sul terma “Nuovi orientamenti di nidificazione della gru cinerina sul delta del Po”. Questo è sicuramente un argomento di grandissimo interesse che otterrebbe una assiduità altissima. anche perché (e in questo sta la grandezza del nostro club: il gioco di squadra), a Gianni Montalenti è venuto in mente, visto che ci siamo, di aggiungere alcune osservazioni sul ciufolo di lago e sul saltapicchio minore, cosa che, a modesto giudizio di chi scrive, costituisce un giusto complemento per un quadro più completo della dinamica del problema. Ma, a nostro avviso c’è un "ma". Più sopra infatti abbiamo usato il condizionale riguardo alla partecipazione alla serata, perchè, sempre a modesto avviso di chi scrive, in primo luogo. I'idea di riservare la partecipazione ai soli soci juventini, ridurrebbe il numero dei possibili partecipanti, anche se non di molto poichè la quasi totalità del nostro Club è composto di persone intelligenti, gioviali e simpaUche. :-) In secondo luogo, la data proposta per la conferenza, 28 Maggio 2003, alle ore 20:00, non pare essere la più indicata. In conclusione, caro Libero, hai avuto veramente una grande pensata, ma forse il tuo progetto necessita ancora di una lieve messa a punto.
 
 


 
 
 

QUANTI ERAVAMO...


 
 

Soci presenti :
Assenze preavvisate :
Soci in dispensa permanente :
Soci in dispensa temporanea :
Consorti dei soci : 
Ospiti dei soci : :
Ospiti del Club :
Rotaract Club di Chivasso :

   Assiduità : 

45
 9
  4
  1
  5
    5 
  1
  1

70,77%

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