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CREN - Chivasso Rotary Electronic News Anno Rotariano 2002 - 2003 Presidente Pier Paolo CIVALLERI |
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"Sapori
del Piemonte.
Gianni
Vercellotti
PRESIEDE: Pier Paolo CIVALLERI Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo 12 Giugno 2003 |
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LA RELAZIONE "Sapori del Piemonte. Formaggi e vini della nostra regione." Gianni
Vercellotti
Marco
Gazziero
(Relazione a cura di Gianni Vercellotti)
Serata
dedicata al Rotaract quella di giovedì 12 Giugno. Nata da un’idea
del presidente Pier Paolo Civalleri, la serata è stata condotta
da due presidenti di club Rotaract Gianni Vercellotti presidente del Chivasso
e Marco Gazziero del club di Casale.
Come
antipasto è stato servito un piatto di formaggi molto particolare.
Il primo formaggio è stata la “Crema del Monferrato” un prodotto fresco molle di breve maturazione. Conosciuto con il nome generico di “Crescenza” o “stracchino”, trae le sue origini in Lombardia ma ora è prodotto soprattutto in Veneto. In Piemonte viene prodotto ad alto livello sia come quantità che come qualità praticamente solo a Lauriano. Il secondo prodotto preso in considerazione è stata la “Robiola Alpina”, una robiola tipica della nostra zona, diversa da altre robiole molto saporite che si producono in altre zone del Piemonte. Formaggio con un sapore più fresco e neutro, è di fatto un prodotto freschissimo a maturazione brevissima; in questo caso è stato degustato condito con un filo d’olio e due foglioline di rucola. Il
terzo formaggio è il tipico Tomino piemontese, conosciuto a livello
nazionale anche con il nome di caprino benché sia prodotto con latte
vaccino. Questo prodotto si differenzia notevolmente dai precedenti nel
tipo di lavorazione, infatti pur essendo anch’esso un formaggio fresco
viene classificato come prodotto a pasta acida in quanto la coagulazione
del latte avviene proprio attraverso una sua lenta acidificazione con una
lavorazione che dura nel complesso 12 ore. Come risultato si ottiene una
pasta con friabilità molto spiccata ed una acidità molto
elevata.
Il quarto formaggio preso in considerazione è stato nuovamente un formaggio classificato come fresco molle, ma che rientra anche nel gruppo dei formaggi “muffettati”. Si tratta di un’altra produzione tipica piemontese tanto che il nome commerciale del prodotto è “tomino piemontesino” e con questo nome viene commercializzato in tutta Italia. La caratteristica principale di questo prodotto è data dalla presenza sulla superficie di una particolare muffa, il “Geotrichum candidum”, che oltre a conferire un aspetto particolare al prodotto, influisce anche sulla sua struttura ammorbidendo la pasta e conferendole un sapore particolare grazie alla capacità di questa muffa di produrre particolari enzimi che interagiscono con le proteine del formaggio. Questo prodotto è stato degustato al naturale e condito con fetta di speck. A questo punto Marco Gazziero ci ha descritto l’abbinamento di questi prodotti con il vino, spiegandoci come sia importante scegliere il vino adatto ad ogni cibo. In particolare la crescenza degustata al naturale si sposa bene con il vino bianco, mentre, accostata al Bonarda rosso, ci si rendeva subito conto come fosse un abbinamento sbagliato. Per esigenze organizzative, abbiamo assaggiato un solo vino bianco, ma per rendere più armonico l’abbinamento si possono operare delle correzioni al cibo. Nel nostro caso, ad esempio, la robiola era troppo fresca e dal sapore troppo neutro, per adattarsi ad un vino dal profumo intenso e dalsapore fruttatato come l’Arneis ed è per questo che l’abbiamo degustata condita con un po’ di rucola che le ha dato il profumo e l’aroma necessari a rendere più godibile l’abbinamento con il vino. Al
termine della cena ci siamo concessi un piccolo giochino di degustazione,
proponendo un abbinamento tra un Gorgonzola piccante e un passito di origine
austriaco molto particolare che deve le sue caratteristiche ad una muffa
nobile.
NOTIZIE
DAL ROTARY
Jonathan
B. Majiyagbe
Nel
bollettino 1711, abbiamo esaminato il motto del Presidente Internazionale
e ci pare per lo meno essenziale conoscerne il profilo.
2004-2005 Glenn E. Estess Sr. - USA - (Presidente eletto)
Se scorriamo la lista, ed in particolare consideriamo i Presidenti dell'anno in corso e dell'anno prossimo, notiamo che essi fanno parte di nazioni del terzo, se non del quarto mondo. A parere di chi scrive, questo è un segnale molto importante nei confronti di quei paesi che più dovrebbero essere l'oggetto delle attenzioni del Rotary: nessuno meglio di chi proviene dalle realtà sofferenti, può portare avanti con grande motivazione le istanze e le necessità delle popolazioni indigenti. Non possiamo che augurarci che questa tendenza abbia ad affermarsi sempre di più e che questi uomini possano condurre il Rotary verso progetti sempre più mirati ad aiutare chi veramente ha bisogno. Ma
veniamo a conoscere il futuro Presidente, Jonathan Majiyagbe (fonet. magi-iagbe).
Il suo curriculum rotariano, di tutto rispetto, è il seguente:
Nato
a Lagos (Nigeria), laureato in Giurisprudenza all'Università di
Londra, è di professione avvocato con specializzazione commerciale
ed è Presidente dello studio legale J.B. Majiyagbe & Co.
Nella propria vita si è sempre occupato di opere di assistenza e
di carità, essendo anche stato Presidente della Croce Rossa Nigeriana.
E' stato anche Presidente della Camera di Commercio e dell'Industria di
Kano, nonchè membro di svariate associazioni culturali internazionali.
QUANTI ERAVAMO...
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E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org |