LE
RELAZIONI
"Riunione
riservata ai soci."
19
Giugno 2003
Ultima
riunione riservata dell'anno rotariano 2002-2003 che ha avuto come tema
centrale il saluto ed un breve bilancio dell'annata da parte del Presidente
uscente. Pier Paolo Civalleri, oltre ai ringraziamenti per tutti coloro
che lo hanno affiancato nell'espletamento della sua funzione, ha voluto
sottolineare quali siano stati i motivi che hanno ispirato la sua Presidenza.
In primo luogo la valorizzazione dei soci del club affidando loro molte
delle relazioni che sono state svolte durante l'anno, non solo permettendo
ai vari soci di conoscersi meglio reciprocamente, ma anche dimostrando
che all'interno del nostro club esistono professionalità di grande
livello capaci di produrre relazioni di indubbio interesse. Ha poi voluto
sottolineare come il Rotary significhi amicizia e coesione, sentimenti
che, senza dubbio, all'interno del nostro club, non mancano. Al termine
della riunione, si è svolto il Consiglio Direttivo Congiunto del
Presidente uscente e del Presidente entrante, nel quale è avvenuto
il vero e proprio passaggio di consegne nel segno della continuità
nell'azione del Club. Sono state peraltro prese in esame ed accettate le
richieste di dispensa temporanea di Emanuele Campanella e di Mario Minella
. Un fulmine a ciel sereno è stata, invece, la lettera di dimissioni
di Marcello Croce dal Club. Le gravi motivazioni addotte, non hanno dato
altre possibilità se non di prenderne atto, con molta amarezza,
in quanto le dimissioni di un amico e di un grande rotariano come Marcello,
costituiscono una perdita che fa veramente male. Il CD ha voluto esprimere
anche la piena disponibilità a riaccogliere Marcello in seno al
Club, con l'auspicio che vengano meno quelle condizioni che lo hanno portato
ad una così dolorosa decisione. Arrivederci prestissimo!
"Serata
del passaggio delle consegne."
26
Giugno 2003
Discorso di congedo
del Presidente uscente
Pier Paolo Civalleri
Autorità,
Gentili Signore, cari Amici, graditi Ospiti.
Dopo
un anno si ripresenta il passaggio delle consegne, il 46 o nella storia
del Club (se non ho contato male). Una lunga serie di persone, molte delle
quali non sono più purtroppo fra noi, si sono avvicendate nella
Presidenza, nei Consigli direttivi e nelle Commissioni. La rigida periodicit`
a dell’avvicendamento, da un lato, e la relativa brevità degli incarichi
hanno un significato che va oltre la mole degli impegni professionali dei
rotariani, che mal si concilierebbe con un servizio
più
prolungato. Essa ha il significato di assicurare, ad un tempo, la continuità
e l’innovazione. La continuità, perchè ben difficilmente
un gruppo dirigente potrà, nel breve arco di un anno, ideare e portare
a termine iniziative di notevole respiro e dovrà quindi, da un lato,
portare innanzi l’eredità delle direzioni precedenti, dall’altro
lasciare il proprio lavoro incompiuto a quelle future. L’innovazione, perchè
evitando la formazione di gruppi dirigenti di lunga permanenza, favorisce
l’introduzione
di
idee e di proposte nuove, coinvolgendo progressivamente tutti i Soci del
Club.
Il
Rotary svolge compiti importanti, sia verso il mondo esterno, sia nei confronti
dei propri Soci. Verso il mondo esterno, attraverso le iniziative di servizio.
Verso il proprio interno, favorendo lo scambio di esperienza e di cultura
fra persone operanti in ambiti professionali diversi, nei quali tutte devono
avere raggiunto un livello di primo piano. Questo scambio, in un mondo
quotidiano divenuto non solo vasto, ma come non mai complesso, è
oggi essenziale per qualsiasi classe dirigente. Ed è per questo
che, pur riguardandosi come opportuno l’aumento del numero dei Soci per
una Associazione che voglia trovare ascolto, diventa vieppiù necessario
puntare alla qualità.
Desidero
ringraziarVi tutti, cari Amici che a suo tempo, eleggendomi, mi avete dato
la Vostra fiducia. In particolare, desidero ringraziare il Consiglio direttivo,
che tanto mi ha aiutato, i Vicepresidenti Anfosso e Favetta, il Segretario
Borasi, il Prefetto Marocco, il Tesoriere Cernusco. Un grazie speciale
va al Presidente della nostra Fondazione, a Vincenzo Gribaldo, sempre fonte
di saggi consigli.
Ed
ora, al mio successore, a Riccardo Barbero, un augurio caro ed affettuoso
per il Suo anno di Presidenza, al quale si è già preparato
con impegno costante nonostante gli oneri che gli derivano dai Suoiincarichi
di pubblico Amministratore. Un anno ricco di successi per lui e per il
Club.
Discorso di insediamento
del Presidente entrante
Riccardo Barbero
Gentili
Signore, graditi ospiti, cari Presidenti dei Club di St. Jean de Maurienne
e di Settimo Torinese, amiche e amici rotariani.
Sta
per iniziare un nuovo anno rotariano e non nascondo una certa emozione
nell’affrontare questo percorso al servizio del Rotary e, in particolare,
del nostro Club. Innanzi tutto desidero ringraziare tutti voi che avete
voluto essere presenti a quello che simpaticamente chiamiamo “passaggio
delle consegne”. La vostra numerosa partecipazione mi conforta e mi sarà
di costante incoraggiamento nell’espletamento del mio incarico. Un profondo
e sentito ringraziamento a chi mi ha preceduto,all’amico Pier Paolo Civalleri
che, coadiuvato dalla Signora Ketty, ha profuso costante impegno
per realizzare i programmi previsti che certamente hanno dato lustro
al nostro Club. Per questo, caro Pier Paolo, sono orgoglioso di appuntarti
il distintivo di Past President e di offrire un omaggio floreale alla Sig.ra
Ketty. Mi rendo conto che assumere la responsabilità di un Club
è un impegno gravoso, ma sono certo di poter lavorare in tutta serenità,
forte della vostra amicizia e della vostra collaborazione. Sicuramente
mi mancheranno i consigli preziosi di quei Rotariani che non sono più
tra noi. Ricordarli tutti sarebbe lungo e, forse, velerebbe di tristezza
e nostalgia la nostra serata. Citerò soltanto due nomi: Maggiorino
Foresto, oltre che mio padrino rotariano, anche guida ineguagliabile e
l’amico Edoardo Ellena che mi auguro, guideranno i miei passi
e illumineranno le nostre scelte. Come neo-presidente, desidero ora presentarvi
il team che, fin dalle prime battute, ha dimostrato grande buona volontà
e operosità: i due vicepresidenti: Mauro Bironzo e Gianni Montalenti
che durante quest’anno ricoprirà anche l’incarico di assistente
del Governatore per il gruppo 5 e il Consiglio direttivo composto da: Fabrizio
Becucci, Emanuele Campanella, Nanni Micca, Giovanna Vecchia e Mario Vivenza.
Segretario sarà l’efficientissimo Guido Anfosso, nonché Incoming
President e mio successore. La continuità è più che
garantita. La stesura del bollettino sarà affidata agli ormai collaudati
Loris Actis Alesina e Antonio Mezzacappa . Andrea Montalenti avrà
invece il compito di organizzare le nostre serate rotariane in veste di
prefetto. Come potete constatare, le premesse sono buone. Sono convinto
che questa sarà un’esperienza in cui daremo molto , ma dalla quale
riceveremo ancor di più. Il Presidente Internazionale JONATHAN
MAJIYAGBE, nigeriano, è stato pure Presidente della Commissione
regionale africana Polio Plus. Il motto da lui proposto è
“TENDI LA MANO”. E’ un simbolo dai molteplici significati. Tendere la mano
può avvenire per porgere un saluto, può significare suggellare
un patto tra persone, può esprimere un’offerta o una richiesta d’aiuto,
può manifestare amicizia, rispetto e condivisione per chi ti sta
di fronte. Tutti questi gesti, in realtà, rappresentano significati,
atteggiamenti e ideali tipicamente rotariani da vivere sia all’interno
che all’esterno del Club. Non ritengo di dovermi dilungare sui programmi
che desidero, anzi desideriamo, realizzare in quest’anno. Essi saranno
la naturale prosecuzione e il completamento di quanto impostato in precedenza
e i cui risultati saranno il frutto dell’impegno di tutti noi. Alcuni interesseranno
il territorio su cui operiamo, mentre altri, su indicazione del Governatore,
avranno come scopo la ricerca di fondi, ed io sottolineo, la divulgazione
tra la gente di quel grande progetto che noi definiamo “Polio-Plus” e che
dovrebbe essere completato in occasione del Centenario della Fondazione
del Rotary. Il centenario che cadrà nell’anno 2005, ci vede
già impegnati con diverse proposte che, per la loro specificità,
coinvolgeranno più Club e che sotto la regia del nostro Distretto
2030, saranno l’occasione di una significativa realizzazione.
Che
cosa significa essere rotariani?
Cos’è
che ci spinge a ritrovarci periodicamente, a formulare programmi, ad intraprendere
iniziative sociali e umanitarie? Certamente il desiderio di mettere in
comune le nostre capacità, di condividere qualcosa di importante,
di aiutare i giovani a costruirsi un futuro migliore, di ascoltare chi,
meno giovane, è stato capace di concrete realizzazioni. Sono molto
fiducioso su quanto sapremo concretizzare, perché, in questi giorni,
molte sono state nei miei confronti, le attestazioni di grande disponibilità
a collaborare per la buona riuscita dell’anno rotariano, delle nostre serate
e dei nostri progetti. Mi sembra doveroso ringraziare anticipatamente i
membri del Consiglio Direttivo, della Fondazione Rotariana con il suo Presidente,
i giovani del Rotaract e tutti voi cari soci. Con spirito rotariano, contribuiremo
pur in forme e stili diversi a consolidare la nostra amicizia e ad aumentare
la capacità di servire. E’ con piacere che ricordo a tutti voi ciò
che un nostro socio sovente ribadisce con una frase che è il compendio
di un modo di essere e di interpretare il nostro quotidiano vivere e operare:
“Una comunità che non sia in grado di offrire un aiuto e una prospettiva
ai giovani e che non sappia rispettare e cogliere gli esempi degli anziani
è una società destinata a disgregarsi.” Fra noi molti rispondono
a questo ritratto della società e non ci resta quindi che augurarci
a vicenda di continuare su questa strada. Un particolare augurio ai giovani
del Rotaract che, nel corso degli anni, hanno dimostrato capacità
ed intraprendenza. Sono certo che sapranno continuare così anche
in futuro.La nostra esperienza e il loro giovanile entusiasmo si fondano
e siano di stimolo per un lavoro proficuo. Solo così potremo dire
con il nostro Governatore Sebastiano Cocuzza che vogliamo
"Fare,
senza rimandare il fare. Fare, non pensare di fare, ma fare, fare qualcosa.
Una piccola o grande cosa. Aiutiamoci a fare qualcosa, a rendere felice
qualcuno, perché rendere felice qualcuno è rendere felici
noi stessi."
Buona
serata a tutti e vi aspetto numerosi alla riunione di Giovedì prossimo
alla Chiesa degli Angeli.
Il saluto
del .....bollettinaro.
Accingendomi
a lasciare il testimone della redazione del bollettino nelle ottime mani
di Loris Actis Alesina, dal quale peraltro, lo avevo ricevuto all'inizio
dell'anno, mi sia permesso di dire quattro parole sul lavoro svolto. Voglio
innanzitutto iniziare con i ringraziamenti a tutti coloro i quali, nel
corso di quest'anno hanno collaborato alla redazione del nostro foglio
di informazione settimanale, ivi compresi mia moglie e mio figlio (stampa,
piega e imbusta). Per tutti, ringrazio Antonio Mezzacappa che, con servizi
fotografici ed articoli si è dimostrato un validissimo supporto.
Antonio, inoltre, si è preso carico della gestione del nostro sito
internet che è diventato molto più vivo ed interessante con
la pubblicazione di servizi fotografici, il costante aggiornamento della
pagina Lastminute e la tempestiva pubblicazione dei bollettini on-line.
Per inciso, per il prossimo anno è già pronta la nuova veste
grafica del CREN che, a partire dal prossimo numero, farà la sua
comparsa on-line. La strada che mi ero ripromesso di battere ad inizio
anno, con la pubblicazione di un bollettino a più voci, mi pare
abbia avuto un risultato abbastanza soddisfaciente. Sono convinto che valga
la pena di proseguire su questa strada e mentre auguro un buon lavoro a
Loris, ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno avuto la bontà
e la pazienza di leggermi sperando di non averli tediati troppo.
Guido Anfosso.
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Assenze
preavvisate :
Soci
in dispensa permanente :
Soci
in dispensa temporanea :
Consorti
dei soci :
Rotaract
Club Chivasso :
Ospiti
dei Soci :
Ospiti
del Club :
Presenze
compensate :
Assiduità :
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8
2
3
30
7
8
8
1
75,81%
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