LA
RELAZIONE
"La
cultura a Torino e la Fiera Internazionale del libro"
On.
Rolando Picchioni
E’
sempre con grande piacere che il Rotary di Chivasso ospita l’Onorevole
Rolando Picchioni.
Proprio
nella nostra città inizia infatti la sua carriera politica,
rivestendo dal 1964 al 1970 la carica di Vice Sindaco.
In
seguito dal 1970 al 1975 è Assessore alla Pubblica Istruzione e
Cultura della Provincia di Torino;
Dal
1972 al 1983 è Deputato al Parlamento Italiano, Sottosegretario
nel primo e secondo Governo Cossiga e nel primo Governo Forlani;
Nel
1990 è Capo Gruppo D.C. nel Consiglio Regionale del Piemonte per
l’intera legislatura;
Dal
1995 al 1998 è Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte;
Dal
1998 al 2000 è Presidente della Commissione Cultura della
Regione Piemonte.
La
sua carriera non è però solo politica:
Dal
1972 al 1975 è Presidente del Teatro Stabile di Torino;
Nel
1974 fonda il Festival Internazionale di Chieri “I giovani
per i giovani”;
Dal
1976 al 1979 è Dirigente Nazionale Ufficio Culturale della
D.C.;
Nel
1980 è Presidente del Comitato Nazionale Celebrazioni Palladiane
e Celebrazioni S.Benedetto;
Dal
1991 è Vice Presidente del Castello di Rivoli e Vice Presidente
della Fondazione
De
Fornaris;
Dal
1998 Segretario generale della Fondazione del Libro, la Musica e le attività
culturali.
Presentato
dall’amico Chiavarino, l’Onorevole Picchioni esprime il piacere di ritrovarsi
per la quinta volta al Rotary , dove ha incontrato amici di vecchia data.
Picchioni
riveste il ruolo di Segretario Generale della Fondazione del Libro
e della Cultura dal 1998, anno in cui la Fondazione attraversava un grosso
momento di crisi, in quanto le grandi Case Editrici (Mondatori, Rizzoli,
Feltrinelli, De Agostini) tutte compatte rivendicano il ruolo di
Milano come capitale dell’editoria. Dopo un’ardua battaglia affrontata
con entusiasmo e tenacia, doti che Picchioni ha sempre
dimostrato nello svolgere tutti i suoi compiti, Torino rimane “Fiera del
Libro “, fiera che da tre anni è diventata Internazionale rappresentando
senza dubbio una delle più grandi manifestazioni della
città.
Ma
che cos’è la Fiera del Libro?
E’
una mega libreria che si espande su 46.000 mq, praticamente tutto il Lingotto,
a cui partecipano circa 1190 espositori ( quest’anno 13 Regioni Italiane
presenti con un proprio stand e 13 Paesi stranieri con 87 editori presenti.)
Vi
sono le grandi librerie, ma soprattutto le piccole librerie quelle che,
se non ci fosse la Fiera non avrebbero la possibilità di farsi conoscere,
di proporsi e di competere con il mercato. Proprio per favorire i piccoli
editori la Regione offre loro degli spazi gratuiti nell’ambito dei
singoli padiglioni.
Quest’anno
la Fiera ha registrato la presenza di circa 199.015 persone con l’intervento
di 1.072 relatori.
Se
si pensa all’enorme sforzo organizzativo ed economico necessario per intraprendere
tutte le misure necessarie per far convergere un così alto numero
di persone che relazionano su temi specifici, si capisce quale ardua impresa
è la Fiera. Il Colore, visto come grande metafora della vita, dell’arte,
della scienza, della poesia, è stato il motivo conduttore della
Fiera 2003: I relatori intervenuti si sono cimentati per scoprire
del colore non solamente l’aspetto più marginale, più istintivo,
ma anche il significato che il colore ha avuto nel corso dei secoli.
I
convegni proposti, 386 con 400 ore di incontri, si sono tenuti nelle 5
Sale Auditorium, con la partecipazione di circa 70.000 spettatori.
La
Fiera non è solo un forte momento commerciale, dove si vendono e
si acquistano i diritti dei libri, ma è anche una enorme fucina
di cultura, di scambi, di confronto, luogo di aggiornamento e curiosità,
che inizia, come afferma Picchioni, nel momento in cui il papà legge
la prima fiaba al bambino.
Ecco
quindi l’importanza che riveste lo Spazio ragazzi, con 36.000 volumi esposti
e 9.000 bambini che hanno partecipato alle attività, distinte
per fasce di età, attività che continuano tutto l’anno
(giochi con i quiz, biblioteca del paesaggio ed attività didattiche
nelle scuole ).
Una
Fiera è viva se riesce sempre a gemmare qualcosa di nuovo. Quest’anno
per esempio è stato creato un padiglione “ I libri dello spettacolo,
lo spettacolo dei libri” dove attraverso lo spettacolo si è
arrivati al libro di testo e da questo si è ritornati allo spettacolo.
Una
interazione culturale ed artistica che ha fatto si che i giovani
potessero avvicinarsi alla cultura del libro in maniera del tutto diversa
con un apprendimento ed una sensibilità del tutto diversi
Al
termine della relazione l’Onorevole, stimolato da alcuni interventi, spazia
a tutto campo sulle tematiche principali che investono la città
di Torino. Affronta con sapienza ed eloquacia il tema delle
Olimpiadi 2006 traendone spunti per potenziare ed arricchire futuri progetti.
NOTIZIE
DAL ROTARY
Il
Rotary in lutto per la scomparsa di Ade Majiyagbe
Ade
Majiyagbe, moglie del presidente eletto del RI Jonathan Majiyagbe, è
prematuramente scomparsa il 6 giugno 2003 in Inghilterra, per complicazioni
seguite a un attacco di cuore. Nota e amata in tutto il mondo rotariano
per il suo calore, il suo senso dell'umorismo e la sua dedizione al Rotary,
Ade era molto attiva nell'Inner Wheel, di cui è stata la prima Presidentessa
in Nigeria e membro nel consiglio di amministrazione internazionale.
Perito
assicurativo di professione, cantava nel coro della sua chiesa e coltivava
l'hobby del ricamo e del disegno di capi di abbigliamento. Oltre al marito,
lascia il figlio John.
Accanto
al marito, Ade Majiyagbe era una presenza familiare al Congresso Annuale,
all'Assemblea Internazionale e ad altri incontri Rotariani.
All'
Assemblea Internazionale 2003, introducendo la sessione riservata ai coniugi
dei partecipanti, ha rilanciato il messaggio del futuro presidente internazionale,
richiamando l'attenzione sui problemi più urgenti del pianeta e
aggiungendo che "Come persone privilegiate e consorti di Rotariani, dobbiamo
impegnarci a restituire alla società quanto abbiamo ricevuto. Dobbiamo
cioè tendere la mano per vestire gli ignudi, sfamare i poveri, curare
gli ammalati, accudire gli anziani e dare conforto a coloro che hanno perso
i propri cari.
"Insieme
a Jonathan - ricorda Gay Maloney, sua aiutante durante l'anno rotariano
2002-03 - Ade Majiyagbe ha servito e rappresentato il Rotary con fede e
devozione. Di lei mi ha colpito, in particolare, l'impegno nei confronti
dei meno
fortunati,
non solo in Africa ma ovunque nel mondo. Il suo altruismo e la sua nobiltà
di spirito hanno ispirato, come me, tutti coloro che hanno avuto il privilegio
di conoscerla".
Il
funerale ha avuto luogo venerdì 13 giugno, alle 11:30, nella Chiesa
di St. Andrew's a Londra .
I
contributi in onore Ade Majiyagbe vanno indirizzati allo "Ade's Hope Fund
for the Education of Women and Children" c/o The Rotary Foundation, P.O.
Box 75133, Chicago, IL 60675-5133.
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Assenze
preavvisate :
Soci
in dispensa permanente :
Soci
in dispensa temporanea :
Consorti
dei soci :
Ospiti
del Club :
Presenze
compensate :
Assiduità :
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29
18
5
2
2
2
1
50,00%
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