LA
RELAZIONE
"MOSOQ
RUNA"
Progetto
di Sviluppo Educativo - Culturale
D.ssa
Ada Stevanja
Giovedì
sera abbiamo ascoltato con passione ed a tratti con forte emozione, le
testimonianze di un tipo di vita a noi in parte sconosciuto, raccontate
dalla Dott.ssa Ada Stevanja che da parecchi anni vive in Perù.
Nella
presentazione l’amico Vivarelli ha illustrato l’opera ed il difficile lavoro
della dottoressa, ma mai ci saremmo immaginati di trovarci di fronte
a situazioni così gravi. Ada Stevanja è il Presidente di
MOSOQ RUNA (Nuova gente) Associazione fondata nel 2001 per dare una forma
organizzata ed ufficializzata al lavoro volontario di un gruppo di persone
che si è occupato di bambini ed adolescenti appartenenti a due famiglie
indigenti che vivono rispettivamente a Calca e Urubamba, due cittadine
di circa 12.000 abitanti situate nella valle sacra degli Inca a circa 60
km da Cusco, l’antica capitale dell’Impero Inca.
L’idea
del progetto educativo dell’associazione ha cominciato a concretizzarsi
nel mese di Aprile 2001 con l’acquisto di un terreno di 2.500 mq. situato
a Ccotohuincho, quartiere periferico della città di Urubamba
nato abusivamente agli inizi degli anni 80, quando le prime 15 famiglie
invasero dei terreni di proprietà dello Stato e considerati
inservibili.
Dopo
alcuni anni di traversie fu raggiunto un accordo economico e il Comune
cedette i terreni all’associazione che nel frattempo le famiglie avevano
costituito. Nel 1996 l’Associazione fu rifondata prendendo il nome di
Pro-Vivienda
Valle Sacrado ed il numero attuale di famiglie-soci che ne fanno parte
è di 540.
Acquistando
il terreno anche Mosoq Runa è diventata socia.
Sono
ancora numerosi i problemi che l’Associazione si sforza di risolvere, in
quanto tutt’oggi i servizi fondamentali come acqua, luce, strade, scuole,
fogne sono o assolutamente inadeguate o addirittura inesistenti. Inoltre
l’80% di denuncie per violenza fisica ed abuso sessuale che l’ufficio competente
con sede in Urubamba riceve, provengono proprio da Ccotohuincho.
A
noi sembra un motivo in più per impegnarci nel lavoro educativo
proprio in questo quartiere.
La
grande maggioranza delle famiglie soprattutto fra i Campesinos (contadini)
conta un numero di figli che va da 6 a 12 ed il guadagno di un Campesinos
è di 15 nuovi soles al giorno, ossia circa €5. Queste
cifre parlano da sole del livello di povertà in cui vive la maggior
parte dei contadini e le conseguenze più eclatanti che ne derivano
sono:
-
Mancanza
di una casa adeguata, di vestiario, di alimentazione sufficiente sia dal
punto di vista quantitativo che qualitativo (tra la popolazione infantile
la percentuale di mal nutrizione è del 40%), di cure mediche adeguate,
di mezzi per poter mandare i figli a scuola;
-
Mancanza
di igiene, il cui livello è molto elevato e ciò si ripercuote
sulla salute dei bambini che soffrono in grande maggioranza di infezioni
intestinali e respiratorie croniche;
-
Alcolismo
drammaticamente diffuso e socialmente “tollerato”. L’alcolismo genera violenza
all’interno delle famiglie. I bambini molto spesso quando non sono loro
stessi vittime dirette della violenza, sono testimoni della violenza esercitata
contro le madri. L’alcolismo genera inoltre indebitamenti, comportamenti
irresponsabili, incapacità di provvedere al sostentamento della
famiglia.
Nelle
famiglie appartenenti alla fascia più povera della popolazione i
bambini cominciano molto presto a lavorare. A partire dai 6 – 7 anni aiutano
la famiglia nello svolgimento dei lavori quotidiani: aiutano nei campi,
pascolano gli animali, vendono al mercato; le bambine inoltre badano ai
fratelli minori, cucinano, lavano i panni. A volte lavorano anche
fuori dalla famiglia: i bambini molto spesso come lustra scarpe e le bambine
come domestiche.
A
livello sociale la povertà generale in cui si trova tutto il Perù
si ripercuote drammaticamente su tutte le strutture e di conseguenza su
quella educativa nazionale che soffre della mancanza di strutture ed infrastrutture
adeguate.
Inoltre
il numero degli alunni per ogni classe è molto elevato (fino a 60
– 70 alunni), l’educazione di tipo autoritario, le punizioni corporali
e gli insulti sono all’ordine del giorno, il livello di istruzione è
molto basso, la mancanza di stimoli creativi è quasi totale. Ancora
una volta i più svantaggiati sono i figli dei Campesinos che soffrono
oltre che della povertà materiale, anche di una povertà “culturale”,
che si riflette a sua volta nella generale arretratezza e inciviltà
dei comportamenti di cui essi stessi sono vittime e testimoni, con conseguenze
che possono essere devastanti perché pregiudicano sia la possibilità
di uno sviluppo equilibrato a livello
psico-emozionale,
sia la loro capacità di apprendimento.
A
livello generale, la scuola anziché aiutarli nelle loro difficoltà,
li discrimina a causa della loro povertà. E’ evidente che
per molti di questi bambini sono poche le speranze di poter uscire dagli
schemi comportamentali che imparano dai genitori e dagli insegnanti e di
poter spezzare quella catena che li condanna a riprodurli.
Il
lavoro che abbiamo fatto in questi mesi con il nostro gruppo di bambini
ci ha permesso di verificare che in un ambiente in cui si sentano “al sicuro”
da ogni tipo di abuso, in cui si sentano accettati, ascoltati, rispettati,
ed in cui ricevono stimoli creativi, essi rispondono rapidamente mostrando
interesse e curiosità verso ciò che stanno imparando.
In
questo tipo di ambienti essi hanno la possibilità di costruire la
fiducia in se stessi, sviluppando le loro capacità e potenzialità.
Noi crediamo che offrire loro la possibilità di vivere in un ambiente
attento ai loro bisogni fisici, affettivi ed intellettuali sia la base
necessaria per permettere loro di costruirsi nuove alternative di vita
e non essere costretti a ripetere gli stessi schemi di vita dei loro genitori.
L’Associazione
ha come obiettivi fondamentali la costruzione di:
-
Una
Casa Famiglia i cui beneficiari sono 15 bambini orfani o appartenenti a
famiglie particolarmente disagiate. All’interno si cerca di soddisfare
i bisogni primari, (cibo,vestiario, cure mediche, istruzione scolastica)
ed offrire agli ospiti una educazione alternativa in un ambiente che stimoli
e guidi la loro crescita nel rispetto dei loro bisogni individuali a livello
fisico, affettivo ed intellettuale.
-
Un
Centro diurno che possa ospitare 40 bambini che vivono nel quartiere di
Ccotohuincho all’interno del quale si cerca di rafforzare l’autostima individuale
e culturale, di sviluppare la capacità di comunicazione ed interrelazione
personale.
-
Laboratori
di formazione professionale i cui beneficiari possono essere 30 adolescenti
che vivono nel quartiere, dove si offre ai partecipanti una formazione
professionale e di conseguenza la possibilità di un
lavoro che possa essere fonte di entrate economiche per la struttura .
Numerose
sono le difficoltà che abbiamo incontrato e continuiamo ad incontrare
nel procedere alla realizzazione di un progetto di così ampio respiro.
Grazie però all’aiuto economico ricevuto dall’Italia sia tramite
il sostegno a distanza sottoscritto da amici, sia tramite le donazioni
da parte della Onlus Fermata dell’Autobus di Torino e dell’ Associazione
Fondo Margarida Alves di Alba , e sia tramite le attività
dell’Associazione di Solidarietà e Volontariato “Urubamba”
di Torino, abbiamo potuto portare avanti il nostro lavoro.
Così,
ancora una volta, mi rivolgo alla comprensione ed alla generosità
di tutti voi per chiedervi di continuare ad aiutarci; per chiedervi di
far conoscere il nostro progetto ad altri amici affinché la rete
di solidarietà che si è creata possa continuare a crescere
permettendoci così di proseguire il nostro lavoro e contribuire,
tutti
insieme, pur coscienti di essere una goccia d’acqua nell’oceano, ad offrire
un futuro migliore per lo meno a qualcuno dei numerosi figli di questa
terra.
Un
caloroso applauso ha segnato la fine della relazione della Dottoressa come
segno di profonda stima nei confronti del suo difficile lavoro e della
sua grande carica di umanità.
Contatti
con l’Associazione
In
Italia In Perù
Anna
Maria Elies
Associazione
di Solidarietà e Volontariato “Urubamba” Onlus Via Bava 19
10124 Torino
Telef.
347 6446101 – 011 8173290
e-mail:
urubamba2@libero.it
C.F.
97617430018
c.c.bancario
n. 2016 ABI 6906 CAB 01003
Banca
Regionale Europea S.P.A.
Ada
Stevanja
Asociacion
Centro Cultural Educativo “MOSOQ RUNA” Lote A1 Hillary
Ccotohuincho
Urubamba Cusco Perù
Telef.
0051 849634968
e-mail
mosoqruna@hotmail.com
R.U.C.
(C.F.) 20526951043
c.c.
bancario 285-11312215-1-46
Banco
de Credito de Perù Avenida Sol 189
Cusco
Perù
QUANTI
ERAVAMO...
Soci
presenti :
Assenze
preavvisate :
Soci
in dispensa permanente :
Soci
in dispensa temporanea :
Consorti
dei soci :
Ospiti
del Club :
Assiduità :
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38
10
4
2
5
2
63,33%
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