ROTARY CLUB 
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Chivasso Rotary Electronic News

Presidente Riccardo Barbero
Anno Rotariano 2003 - 2004

 
BOLLETTINO N° 1717 - CREN N° 147
 
 
"MOSOQ RUNA"
Progetto di Sviluppo Educativo - Culturale

D.ssa Ada Stevanja

PRESIEDE: Riccardo BARBERO

Ristorante dei Cacciatori  - Rolandini di Verolengo

17 Luglio 2003

 


HOMEPAGE BOLLETTINI
 

LE PROSSIME RIUNIONI
DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
24/07/03
Cena delle vacanze
Ristorante San Genesio (Castagneto Po)
Ritrovo alle ore 19.30 per visitare la Chiesa di San Genesio
Riccardo Barbero

 


LA RELAZIONE
 
 

"MOSOQ RUNA"
Progetto di Sviluppo Educativo - Culturale
 

D.ssa Ada Stevanja



Giovedì sera abbiamo ascoltato con passione ed a tratti con forte emozione, le testimonianze di un tipo di vita a noi in parte sconosciuto, raccontate dalla Dott.ssa Ada Stevanja che da parecchi anni vive in Perù. 
Nella presentazione l’amico Vivarelli ha illustrato l’opera ed il difficile lavoro della dottoressa,  ma mai ci saremmo immaginati di trovarci di fronte a situazioni così gravi. Ada Stevanja è il Presidente di MOSOQ RUNA (Nuova gente) Associazione fondata nel 2001 per dare una forma organizzata ed ufficializzata al lavoro volontario di un gruppo di persone che si è occupato di bambini ed adolescenti appartenenti a due famiglie indigenti che vivono rispettivamente a Calca e Urubamba, due cittadine di circa 12.000 abitanti situate nella valle sacra degli Inca a circa 60 km da Cusco, l’antica capitale dell’Impero Inca. 
L’idea del progetto educativo dell’associazione ha cominciato a concretizzarsi nel mese di Aprile 2001 con l’acquisto di un terreno di 2.500 mq. situato a  Ccotohuincho, quartiere periferico della città di Urubamba nato abusivamente agli inizi degli anni 80, quando le prime 15 famiglie invasero dei terreni  di proprietà dello Stato e considerati inservibili. 
Dopo alcuni anni di traversie fu raggiunto un accordo economico e il Comune cedette i terreni all’associazione che nel frattempo le famiglie avevano costituito. Nel 1996 l’Associazione fu rifondata prendendo il nome di
Pro-Vivienda Valle Sacrado ed il numero attuale di famiglie-soci che ne fanno parte è di 540.
Acquistando il terreno anche Mosoq Runa è diventata socia. 
Sono ancora numerosi i problemi che l’Associazione si sforza di risolvere, in quanto tutt’oggi i servizi fondamentali come acqua, luce, strade, scuole, fogne sono o assolutamente inadeguate o addirittura inesistenti. Inoltre l’80% di denuncie per violenza fisica ed abuso sessuale che l’ufficio competente con sede in Urubamba riceve, provengono proprio da  Ccotohuincho.
A noi sembra un motivo in più per impegnarci nel lavoro educativo proprio in questo quartiere.
La grande maggioranza delle famiglie soprattutto fra i Campesinos (contadini) conta un numero di figli che va da 6 a 12 ed il guadagno di un Campesinos è di 15 nuovi  soles al giorno, ossia circa €5. Queste cifre parlano da sole del livello di povertà in cui vive la maggior parte dei contadini e le conseguenze più eclatanti che ne derivano sono:

  • Mancanza di una casa adeguata, di vestiario, di alimentazione sufficiente sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo (tra la popolazione infantile la percentuale di mal nutrizione è del 40%), di cure mediche adeguate, di mezzi per poter mandare i figli a scuola;
  • Mancanza di igiene, il cui livello è molto elevato e ciò si ripercuote sulla salute dei bambini che soffrono in  grande maggioranza di infezioni intestinali e respiratorie croniche;
  • Alcolismo drammaticamente diffuso e socialmente “tollerato”. L’alcolismo genera violenza all’interno delle famiglie. I bambini molto spesso quando non sono loro stessi vittime dirette della violenza, sono testimoni della violenza esercitata contro le madri. L’alcolismo genera inoltre indebitamenti, comportamenti irresponsabili, incapacità di provvedere al sostentamento della famiglia.
Nelle famiglie appartenenti alla fascia più povera della popolazione i bambini cominciano molto presto a lavorare. A partire dai 6 – 7 anni aiutano la famiglia nello svolgimento dei lavori quotidiani: aiutano nei campi, pascolano gli animali, vendono al mercato; le bambine inoltre badano ai fratelli minori, cucinano, lavano i panni.  A volte lavorano anche fuori dalla famiglia: i bambini molto spesso come lustra scarpe e le bambine come domestiche.
A livello sociale la povertà generale in cui si trova tutto il Perù si ripercuote drammaticamente su tutte le strutture e di conseguenza su quella educativa nazionale che soffre della mancanza di strutture ed infrastrutture adeguate. 
Inoltre il numero degli alunni per ogni classe è molto elevato (fino a 60 – 70 alunni), l’educazione di tipo autoritario, le punizioni corporali e gli insulti sono all’ordine del giorno, il livello di istruzione è molto basso, la mancanza di stimoli creativi è quasi totale. Ancora una volta i più svantaggiati sono i figli dei Campesinos che soffrono oltre che della povertà materiale, anche di una povertà “culturale”, che si riflette a sua volta nella generale arretratezza e inciviltà dei comportamenti di cui essi stessi sono vittime e testimoni, con conseguenze che possono essere devastanti perché pregiudicano sia la possibilità di uno sviluppo equilibrato a livello 
psico-emozionale, sia la loro capacità di apprendimento. 
A livello generale, la scuola anziché aiutarli nelle loro difficoltà, li discrimina a causa  della loro povertà. E’ evidente che per molti di questi bambini sono poche le speranze di poter uscire dagli schemi comportamentali che imparano dai genitori e dagli insegnanti e di poter spezzare quella catena che li condanna a riprodurli.
Il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi con il nostro gruppo di bambini ci ha permesso di verificare che in un ambiente in cui si sentano “al sicuro” da ogni tipo di abuso, in cui si sentano accettati, ascoltati, rispettati, ed in cui ricevono stimoli creativi, essi rispondono rapidamente mostrando interesse e curiosità verso ciò che stanno imparando.
In questo tipo di ambienti essi hanno la possibilità di costruire la fiducia in se stessi, sviluppando le loro capacità e potenzialità. Noi crediamo che offrire loro la possibilità di vivere in un ambiente attento ai loro bisogni fisici, affettivi ed intellettuali sia la base necessaria per permettere loro di costruirsi nuove alternative di vita e non essere costretti a ripetere gli stessi schemi di vita dei loro genitori.
L’Associazione ha come obiettivi fondamentali la costruzione di:
  • Una Casa Famiglia i cui beneficiari sono 15 bambini orfani o appartenenti a famiglie particolarmente disagiate. All’interno si cerca di soddisfare i bisogni primari, (cibo,vestiario, cure mediche, istruzione scolastica) ed offrire agli ospiti una educazione alternativa in un ambiente che stimoli  e guidi la loro crescita nel rispetto dei loro bisogni individuali a livello fisico, affettivo ed intellettuale.
  • Un Centro diurno che possa ospitare 40 bambini che vivono nel quartiere di Ccotohuincho all’interno del quale si cerca di rafforzare l’autostima individuale e culturale, di sviluppare la capacità di comunicazione ed interrelazione personale.
  • Laboratori di formazione professionale i cui beneficiari possono essere 30 adolescenti che vivono nel quartiere, dove si offre ai partecipanti una formazione professionale e di  conseguenza la possibilità  di un lavoro che possa essere fonte di entrate economiche per la struttura .
Numerose sono le difficoltà che abbiamo incontrato e continuiamo ad incontrare nel procedere alla realizzazione di un progetto di così ampio respiro. Grazie però all’aiuto economico ricevuto dall’Italia  sia tramite il sostegno a distanza sottoscritto da amici, sia tramite le  donazioni da parte della Onlus Fermata dell’Autobus di Torino e dell’ Associazione Fondo Margarida Alves di Alba , e sia tramite  le attività dell’Associazione di Solidarietà e Volontariato “Urubamba”  di Torino, abbiamo potuto portare avanti il nostro lavoro. 
Così, ancora una volta, mi rivolgo alla comprensione ed alla generosità di tutti voi per chiedervi di continuare ad aiutarci; per chiedervi di far conoscere il nostro progetto ad altri amici affinché la rete di solidarietà che si è creata possa continuare a crescere permettendoci così di proseguire il nostro lavoro e contribuire, tutti insieme, pur coscienti di essere una goccia d’acqua nell’oceano, ad offrire un futuro migliore per lo meno a qualcuno dei numerosi figli di questa terra.
Un caloroso applauso ha segnato la fine della relazione della Dottoressa come segno di profonda stima nei confronti del suo difficile lavoro e della sua grande carica di umanità.
 

Contatti con l’Associazione

In Italia In Perù
Anna Maria Elies
Associazione di Solidarietà e Volontariato  “Urubamba” Onlus Via Bava 19  10124 Torino
Telef. 347 6446101 – 011 8173290
e-mail: urubamba2@libero.it
C.F. 97617430018
c.c.bancario n. 2016 ABI 6906 CAB 01003
Banca Regionale Europea S.P.A.

 Ada Stevanja
Asociacion Centro Cultural Educativo “MOSOQ RUNA”    Lote A1 Hillary
Ccotohuincho Urubamba  Cusco Perù
Telef. 0051 849634968
e-mail mosoqruna@hotmail.com
R.U.C. (C.F.) 20526951043
c.c. bancario 285-11312215-1-46
Banco de Credito de Perù   Avenida Sol 189 
Cusco Perù

 

 
 


  
   
QUANTI ERAVAMO...



 
 

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