LA
RELAZIONE
Visita
in Riseria
Prima
tappa della serata alla riseria Pigino di Palazzolo dove il gruppo
è stato accolto dalla sig.na Eleonora Nervi, figlia del sig.
Pino, socio fondatore del gruppo Euricom che controlla circa l’80
% del mercato risicolo nazionale. Nella breve visita abbiamo visto
all’opera le sole sbiancatrici, visto che il resto dell’impianto
era fermo.
La riseria lavora circa 20.000 quintali di riso al giorno, tutto
riso importato in particolare dall’India e dalla Thainlandia
e destinato al mercato estero.
Il
gruppo raggiunge quindi il Vecchio Mulino – Riseria
San Giovanni di Fontanetto Po.
Il Sindaco, Dott. Oscar Nipote dà il benvenuto ai soci
del club, ricordando loro che nel 2005 Fontanetto Po ricorderà
l’illustre concittadino il musicista Giovan Battista
Viotti. Invita quindi, fin da adesso, a partecipare alle tante
iniziative che si susseguiranno nel corso del 2005 per commemorare
il 250° anniversario della nascita del grande violinista.
Dopo un breve saluto il gruppo inizia la visita all’interno
della riseria, cordialmente accolto dal proprietario Giuseppe
Gardano e dal figlio Mauro. |
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Ricordiamo
che la Riseria San Giovanni è una testimonianza unica
, nella provincia di Vercelli, di riseria azionata dalla sola
forza motrice dell’acqua tramite una turbina idraulica
alimentata dalla Roggia Camera. La sua attività purtroppo
ha avuto termine negli anni ‘80, non potendo reggere
la concorrenza degli impianti industriali. Attualmente è
in progetto la sua trasformazione in Ecomuseo. |
Durante
l’interessante visita l’Ing. Roberto Isola, presidente
del Consorzio Irriguo OVESTSESIA-BARAGGIA, offre alcuni spunti tecnici
sulla condotta delle acque nel territorio.
La costruzione della Roggia risale al 1654, questa deriva le sua
acque dal canale Del Rotto, nei pressi di Saluggia, il quale nasce
dal Canale De Petris in località Villarreggia dove, 3 Km
più a monte, uno sbarramento artificiale permette a quest’ultimo
di derivare le sue acque direttamente dalla Dora Baltea. Da Saluggia
la roggia Camera scende in direzione nord-est fino a San Silvestro
da dove, sottopassando la SS 31 Bis e con curva di 90°, prende
a scorrere parallela al fiume Po, attraversando Fontanetto Po, Palazzolo
e Trino V.se. e terminando il suo percorso in territorio di Morano,
sussidiando il canale Magrelli.
Una più ampia e dettagliata descrizione del complesso ed,
al tempo stesso, affascinante sistema dei canali del vercellese,
la si può trovare presso l’Associazione Irrigua OVESTSESIA-BARAGGIA
di Vercelli.
I soci si sono poi divisi in due gruppi, uno accompagnato dal proprietario
sig. Giuseppe e l’altro dal figlio, sig. Mauro, per visitare
l’Antico Mulino e per scoprire le varie fasi della lavorazione
del riso.
Il riso grezzo dalla buca di carico è trasportato al magazzino
del 2° piano da una delle numerose cinghie elevatrici di cui
la riseria è dotata; da qui scende al piano terreno fino
alla taràra (1890), una sorta
di setaccio vibrante munito di ventola aspirante. In questa macchina
il risone viene separato dalla “mondìa” (paglia
di riso) e da altre impurità che sono aspirate e spinte all’esterno
dell’edificio: sono gli unici scarti
prodotti da questa riseria.
A
questo punto, un elevatore trasporta nuovamente il risone
al 2° piano e lo scarica nel relativo magazzino. Da qui,
il risone ridiscende al piano terra entrando negli
sbramini, uno a pietra (1902) ed uno a rulli (1958);
qui inizia la prima vera lavorazione, da cui si ottiene il
riso sbramato o integrale.
Dagli sbramini, riso e lolla (ovvero la buccia del riso) sono
trasportati ancora una volta al 2° piano: durante la salita,
un aspiratore separa la lolla più leggera, che è
inviata alla Molassa, dal riso
più pesante, che viene scaricato nel buratto
(1902) per essere separato dalla rottura di riso.
Nella fase successiva il riso entra nel paddy
(1930) posto al piano terra. Questa, unica vera macchina
“intelligente” di tutto l’impianto, con
il suo movimento basculante, separa i chicchi sbramati, scaricandoli
nell’elevatore che li porterà al 1° piano
per la sbiancatura, da quelli non del tutto lavorati, che
vengono rispediti agli sbramini per un’ulteriore lavorazione.
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Sala
Macchine - piano Terreno
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Una
volta selezionato dal paddy, il riso entra nelle bonarde
che separano i chicchi di grandezza diversa.
Ancora integrale, il riso torna al piano terra ed entra in
successione nella prima, nella seconda e nella terza sbiancatrice
modello “Amburgo” (1920). Questo triplice passaggio
fa sì che la superficie del chicco venga progressivamente
liberata dall’ultima impurità (pula vergine),
che viene normalmente impiegata per l’alimentazione
equina.
L’ultimo passaggio avviene al 1° piano, dove quattro
separatori dividono i chicchi
di taglia conforme ai parametri di vendita da quelli inferiori
o di mezza grana.
Finalmente il riso che nel corso di tutta la lavorazione ha
conservato intatte le sue caratteristiche organolettiche,
è pronto per il confezionamento.
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Terminata
l’interessante visita ci siamo ritrovati al Ristorante “La
Bucunà” dove sotto l’abile maestria del cuoco
Carlo “Il Matto”, abbiamo gustato un’ottima cena
a base di prodotti tipici.
I sapori dei piatti, l’ambiente caratteristico, accompagnati
da un buon vino, hanno fatto sì che il conviviale durasse
parecchio tempo, tanto da lasciare solo un breve spazio per la relazione
dell’Ing. Isola il quale peraltro, per nulla infastidito,
ha rimandato il tutto ad un prossimo incontro.
Risaie
e….. Marsigliese.
Nel
corso della cena presso il ristorante La Bucunà, il Sindaco
di Fontanetto Po, Dott. Oscar Nepote, ha raccontato un recente aneddoto
riguardante il più illustre cittadino del paese, il musicista,
violinista, compositore Giovan Battista Viotti (Fontanetto Po 1755
– Londra 1824).
Recentemente alcuni musicofili hanno scoperto una composizione inedita
manoscritta dal Viotti. Eseguendo tale musica è apparso subito
chiaro che si trattava nient’altro che di una versione più
melodica della Marsigliese. Ora, siccome tale manoscritto risulta
essere molto antecedente alla adozione della Marsigliese come inno
rivoluzionario prima e, successivamente, come inno nazionale francese,
sorge il fiero sospetto, se non la certezza, che la paternità
della composizione sia da attribuire al compositore di Fontanetto
Po!
E adesso chi glielo va a dire ai francesi che il loro inno nazionale,
del quale vanno tanto fieri, con Marsiglia ha ben poco a che vedere
avendo avuto origine tra le risaie del vercellese ???
Brevissime
del Centenario.
Giovedì
25 settembre alle ore 18 presso la Fondazione Sandretto, si è
svolta una riunione dei Club di Torino e cintura per decidere l’attuazione
dei due progetti del Centenario che sono stati proposti da tali
Club.
Ricordiamo che i progetti in discussione riguardano, il primo la
ristrutturazione di una sala del Museo Egizio di Torino, progetto
proposto dal RC Torino; il secondo, la costruzione o l’adattamento
di una palestra per l’handybasket, proposto dal RC Torino
Lamarmora.
Alla riunione, per il nostro Club, hanno partecipato Guido Anfosso,
in qualità di Incoming President e Gianni Montalenti in qualità
di Assistente del Governatore.
In un primo tempo, ciascun club è stato chiamato a pronunciarsi
circa la propria adesione ad un progetto comune ai 26 Club. Abbiamo
esposto la posizione del nostro Club che è quella di non
partecipare operativamente a nessuno dei due progetti, avendo già
iniziative autonome da sviluppare, ma di garantire un appoggio finanziario
esterno.
Su 26 club presenti 7 si sono espressi sulla stessa nostra posizione,
12 club hanno aderito alla partecipazione diretta, 4 club non parteciperanno
a nessuno dei progetti e 3 si sono riservati di decidere. Ai 19
club, 12 più 7, che si sono pronunciati in un modo favorevole
all’iniziativa, è stato chiesto di scegliere tra i
due progetti: 13 club hanno scelto il Museo Egizio e 6, compreso
il nostro, hanno optato per l’handybasket, per cui tali progetti
saranno portati avanti entrambi in modo autonomo.
E’ stata anche illustrata dall’IG Giuseppe Nuzzo l’iniziativa
distrettuale di un Concerto del Centenario da tenersi al Teatro
Regio di Torino e per il quale verrà chiesto ai club del
Distretto l’impegno della prenotazione di un numero di biglietti
pari al 50% dei proprii soci. Cinque club del gruppo 9 (To-Sud Est,
Rivoli, To-Mole Antonelliana, To-Superga e To-Nord) produrranno
invece un DVD con la storia del Rotary e con un nuovo inno da proporre
come inno del Rotary che si cercherà di fare allegare al
supplemento de La Stampa, Specchio, nel febbraio 2005. Pertanto,
riepilogando, il nostro Club, per il Centenario, sarà impegnato
su tre fronti: il progetto Mandria, il progetto per gli anziani
e il supporto finanziario al handybasket.
"Appunti
fotografici sull'incontro del 25-09-2003:
Visita in Riseria"
Il
relatore, Ing. Roberto ISOLA
Direttore Associazione Irrigazione
dell'Agro all'Ovest Sesia
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La
Torta preparata in onore del
ROTARY CLUB CHIVASSO
al ristorante "La Bucunà" di
Fontanetto PO |
QUANTI
ERAVAMO...
| Soci
presenti + compensate : |
34
|
| Soci
DP / DT : |
7
|
| Assenze
preavvisate : |
17
|
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Assiduità
:
|
56,67%
|
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