LA
RELAZIONE
L’evoluzione
del gusto vista dalla scuola di cucina
“ Il Melograno ”
La
signora Romana BOSCO, titolare della scuola di cucina “Il
Melograno”, a Torino, ha iniziato la sua attività
nel 1978 e continua da ben 25 anni soprattutto spinta dalla
grande passione che da sempre la sorregge per la cucina .
Lei stessa infatti racconta che le sembra di aver iniziato
pochi mesi fa.
Certo nel tempo molti fattori sono cambiati : anzitutto il
gusto e i sapori che modificano il modo di lavorare ai fornelli,
passando da una cucina più pesante, fatta di burro
in quantità, a diete molto più leggere, perché
oggi l’alimentazione associata al nostro lavoro quotidiano
non permette certi pasti. La dieta mediterranea oggi viene
rivalutata così come si dà maggiore spazio alle
spezie che non sono componenti tipici di una cucina nordica.
La nouvelle-cousine ha sicuramente facilitato questo processo
di cambiamento che, a volte, è stato anche esasperato,
con accostamenti troppo originali.
Le condizioni sociali attuali vedono signore, oggi legate
più che mai alla scrivania e in misura minore alle
pentole e alla cucina. Le ricette devono perciò rispondere
alle varie esigenze di chi ha fretta e deve comunque, anche
in cucina, fare i conti con la lotta contro il tempo che tutti
ben conosciamo.
Un tempo coloro che aderivano ai suoi corsi erano tutte donne,
ma da alcuni anni a questa parte la composizione è
variegata; sempre più gli uomini si cimentano con piacere
ai fornelli fino a richiedere corsi tutti al maschile. Chi
si avvicina ai suoi corsi oggi ha alle spalle attività
molto eterogenee; li accomuna la passione, ma le finalità
sono completamente diverse.
La cucina è un’arte semplice ma raffinata, facile
e difficile contemporaneamente, che impegna ma che dà
soddisfazioni molto più grandi del tempo necessario
a preparare le portate. Dietro a tutto questo, il primo requisito
è senz’altro la passione, sostenuta però
da regole precise, pratica e abilità.
Alcuni maestri di cucina e chef di grande prestigio, oggi
trascorrono pari tempo a studiare e a preparare buoni accostamenti
di sapori con nuove composizioni sperimentate in laboratorio
chiudendo per sei mesi all’anno il ristorante in cui
proporranno le loro novità.
Successivamente a questa interessante chiacchierata, sono
stati trattati altri argomenti : la cucina stagionale, la
carne e/o il pesce, ma in modo particolare le cucine tipiche
regionali che per lungo tempo sono state la sintesi del miglior
utilizzo delle risorse agricole, ittiche e faunistiche dei
luoghi che le hanno rese celebri.
A chiusura, richieste a gran voce dalle signore, le ricette
che la Sig.ra Bosco ha provveduto a farci pervenire con sollecitudine
e che noi pensiamo fare cosa gradita proponendovi:

Il Melograno
scuola
di cucina
INSALATA DI GAMBERETTI
Dosi:
300g code di gamberetti medi, 1 cuore di sedano, 2 pomodori
medi maturi e sodi, 1 limone, 1 spicchio d’aglio, ½
bicchiere di vino bianco secco, olio extra vergine di oliva,
sale, tabasco
Sgusciare
i gamberetti e metterli a bagno in 2 bicchieri di acqua fredda
nella quale avrete sciolto due cucchiai rasi di sale fino.
Lasciateli insaporire per sei minuti poi scolateli.
In una padella portare a bollore per qualche minuto un cucchiaio
di olio extra vergine di oliva, il vino bianco, lo spicchio
d’aglio e qualche goccia di tabasco. Aggiungete i gamberetti
sgusciati e lasciateli cuocere per 3 o 4 minuti. Fateli raffreddare
nel loro fondo di cottura, scolateli e tenete da parte il
fondo di cottura.
Spellate dei pomodori, divideteli a metà, eliminate
i semi e tagliateli a cubetti. Metteteli a colare in un passino.
Lavate il cuore di sedano e affettatelo finemente.
Preparate la salsa; riprendete il fondo di cottura, aggiungete
due cucchiai di succo di limone, una scorretta di limone tagliata
ad ago di pino e, per ebollizione, fate ridurre il tutto a
2 cucchiai.
Controllate la salatura ed emulsionate la salsa con alcuni
cucchiai di olio extra vergine.
Mescolate le verdure con i gamberetti e mescolate il tutto
con la salsa preparata.
Disponete l’insalata sul piatto di portata e condite
il tutto con la salsa preparata.
ARROSTO
A SORPRESA
Dosi: 1,200 kg. di fiocco o filetto
( di manzo, se possibile), un cotechino, 1/2 lt. di buon vino
rosso, rosmarino, alloro, cipolla, chiodi di garofano, sale,
pepe in grani.
Lessate
il cotechino, che deve essere più corto del filetto,
a quasi completa cottura e lasciatelo raffreddare.
Incidete con un lungo coltello affilato il pezzo di carne
nel centro e introducete, allargando l'apertura tanto quanto
è necessario, il cotechino. Chiudete l'apertura con
una fettina di carne, legate l'arrosto, sigillatelo e trasferitelo
in un altro tegame riscaldato con poco condimento. Aggiungete
il vino rosso portato ad ebollizione con il rosmarino, la
foglia di alloro, la cipolla con infilzati i chiodi di garofano
e il pepe in grani.
Fate cuocere l'arrosto per circa un'ora. Togliete l'arrosto
dal tegame. avvolgetelo in carta stagnola e lasciatelo riposare
una ventina di minuti.
Filtrato il fondo di cottura, riducetelo se necessario, addensatelo
con un poco di roux bruno, rifinitelo con una noce di burro
e aggiungete i cubetti di carota e di sedano.
Affettate l'arrosto a sorpresa, disponete le fette nel piatto
da portata caldo, velate in parte con la salsa e servite con
la restante in salsiera.
Il piatto si accompagna bene con una soffice purè.
TORTA GIANDUJA
Dosi:
150 gr. di cioccolato fondente, 180 gr. di zucchero, 50 gr.
di ricotta romana, 120 gr. di
burro, 6 uova intere. l cucchiaio di maizena, gocce di limone,
1 pizzico di sale.
Tortiera apribile da cm. 24.
Fate
sciogliere nel polsonetto il burro ed il cioccolato tagliato
a pezzi. Lasciatelo raffreddare.
Montate i tuorli con lo zucchero. aggiungete la ricotta, la
maizena ed il cioccolato fuso.
Montate gli albumi con qualche goccia di limone a neve fermissima
ed incorporateli delicatamente al composto.
Imburrate la tortiera, spolverizzatela di zucchero e versate
il composto.
Fate cuocere il dolce in forno. precedentemente riscaldato
a 160 gradi, per circa mezz'ora. L'interno deve rimanere morbido
e sulla superficie deve formarsi una delicata crosticina.
Sfornate la torta, appoggiatela sull' apposita griglia per
dolci e lasciatela intiepidire prima di sformarla.

Serata
di giovedì 30 ottobre 2003: "L'evoluzione del gusto"
Villa
Sassi - Torino

Il
dott. Campanella (espertissimo cuoco)
presenta la relatrice ......
|

..... sig.ra Romano Bosco che ci illustra le
meraviglie della cucina
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Il
tavolo della presidenza
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La
relazione ci ha fatto tornare l'appetito !
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QUANTI
ERAVAMO...
| Soci
presenti + compensate : |
33 |
| Soci
DP / DT : |
7 |
| Assenze
preavvisate : |
24 |
| |
|
| Assiduità
: |
54,10% |
|