Riservata
del 4 Dicembre 2003
La
serata del 4 Dicembre è un momento molto importante nella
vita del Club; e’ la serata del rinnovo del Consiglio Direttivo
con l’elezione del Presidente per l’anno rotariano 2005/2006.
Durante la cena il notaio Fochesato coadiuvato dai soci Mezzacappa
e Marello, procedono alle operazioni di voto con chiamata nominale
secondo le modalità previste dal regolamento rotariano. Le
operazioni si svolgono in due momenti distinti: una prima votazione
con l’espressione di 16 preferenze e una seconda con l’espressione
di 6 preferenze scelte fra gli eletti della prima tornata.
La serata vede altresì l’approvazione all’unanimità
del bilancio dell’anno rotariano 2002/03 illustrato nei dettagli
dal socio Enrico Cernusco.
Segue
poi una dettagliata illustrazione delle finalità dell’Associazione
Amici di San Pietroburgo da parte di Silvia Favetta. Questa Associazione
persegue finalità sociale nel campo dell’assistenza
e promuove iniziative rispondenti ai principi della collaborazione
fra le persone a livello internazionale relativamente alla cultura,
all’arte ed alla ricerca scientifica tra l’Italia ed
i Paesi dell’Est Europeo, in particolare la città di
San Pietroburgo e la Russia
L’appoggio ai Salesiani vede l’Associazione impegnata
in attività indirizzate al sostegno morale e materiale del
progetto. Una di queste è la proposta ai soci di ambre baltiche
russe i cui proventi , dedotte le spese di acquisto e di sdoganamento,
sono devolute a queste iniziative. Le iniziative già attivate
con il patrocinio del Rotare Club di Settimo , in collaborazione
con il Rotare Club di San Pietroburgo Neva, riguardano la promozione
di iniziative culturali con le istituzioni pubbliche della città
russa e la condivisione di progetti per i giovani.
Chi fosse interessato all’acquisto di ambre può contattare
l’Associazione Amici di San Pietroburgo (Onlus) al numero
telefonico 3395916827 Aldo Gervasio o e-mai aldo.Gervasio@libero.it
Prende poi la parola l’ amico Gianni Montalenti che relaziona
sulla Rotary Foundation, argomento ampiamente trattato nel seminario
Distrettuale di Genova dell’8 Novembre u.s. In questa prima
nota informativa vengono evidenziati i seguenti punti:
»
Qual è la funzione
della R.F. ?
»
Quali
sono i suoi scopi ?
» Com’è
organizzata ?
La
funzione La funzione della R.F. si può assimilare a quella di
una “banca” del Rotary. Presso questa Fondazione confluiscono
i versamenti e/o i contributi provenienti dai Clubs presenti nel mondo,
e dalla Rotary Foundation partono le sovvenzioni mirate a supportare
in parte o integralmente i vari progetti, presentati dai Clubs, nel
rispetto di ben precise modalità, e in coerenza con gli ideali
rotariani.
Nulla è dovuto per norma statutaria alla Fondazione. Questa si
regge sui contributi volontari di rotariani e di non rotariani, di enti
o di istituzioni, che pur essendo estranei al nostro mondo hanno valutato
che la nostra Fondazione è tra le più efficienti ed affidabili:
pertanto decidono autonomamente di versare contributi o per attività
ben precise e personalizzate o nei vari fondi destinati a sovvenzionare
le attività di natura umanitaria, sociale e educativa. D’altro
canto la R.F. è preposta a sovvenzionare i programmi che i Clubs
le sottopongono e che rispettano gli ideali rotariani, li approva, controlla
che vengano sviluppati e conclusi, verifica i risultati. Dunque, un
ente a due direzioni: raccolta fondi da una parte, ridistribuzione dei
medesimi, dall’altra, per sostenere i progetti presentati o le
attività istituzionali a cui è preposta per norme statutarie.
Gli
scopi Programmi umanitari ed Educativi mirati al perseguimento degli
obiettivi e ideali del Rotary.
La RF è stata creata affinché si possano realizzare i
più significativi progetti di servizio dei Clubs: siamo di fronte
alla più grande organizzazione filantropica mondiale nel campo
dell’Educazione grazie all’erogazione di Borse di Studio
e ad una delle maggiori nel sostegno umanitario e sanitario in campo
internazionale. Più si diffonderà la conoscenza delle
Attività e dei Programmi che essa sta attuando e dei Progetti
da essa realizzati, tanto più si incrementerà il consenso
e l’interesse tra i Rotariani e nei Clubs e l’apprezzamento
per il ruolo determinante che essa svolge.
A fornire, a questo scopo, maggiore informazione, i quasi 98 milioni
di $ assegnati nel 2001/02, sono stati così ripartiti:
» Ai
programmi educativi: borse di studio (929 borsisti da 56
paesi in 59 paesi) e scambi internazionali di
gruppi di
studio (534 gruppi di almeno 5 persone) circa 21 milioni.
»
Ai programmi umanitari:
fame-salute-crescita umana, matching grants, volontari del Rotary
ecc…
circa 50
milioni, di cui oltre la metà per progetti di Matching Grant
.
»
Al progetto Polio plus, per la eradicazione
della poliomielite a livello globale, circa 27 milioni.
L’organizzazione dei fondi La Fondazione è strutturata
in diversi Fondi a cui è possibile contribuire ed ognuno
di questi Fondi ha un suo specifico obiettivo.
1. FONDO ANNUALE PROGRAMMI. In questo fondo vengono indirizzate
le donazioni volontarie per contribuire alla realizzazione dei programmi
annualmente individuati nel campo umanitario ed educativo in favore
di realtà bisognose di aiuto. Le donazioni vengono accantonate
per tre anni durante i quali se ne utilizzano i proventi finanziari
per coprire le spese di gestione della Fondazione. Trascorsi i tre
anni, tutte le somme ricevute nell’anno di competenza vengono
interamente utilizzate per finanziare i programmi selezionati dalla
Fondazione secondo un criterio di ripartizione, sicché il
Fondo viene ogni anno utilizzato per intero e viene ricostituito,
nell’anno successivo, tramite le donazioni/contributi versati
dai singoli Rotariani, dai Clubs e dai Distretti.
Il 50% di queste somme ritorna nelle disponibilità dei Distretti
Rotary di provenienza, andando a costituire i cosiddetti Fondi di
Designazione Distrettuale, utilizzati, dai Distretti, per finanziare
propri progetti. Da quest’anno i donatori hanno l’opportunità
di individuare ove e come utilizzare la quota del 50% che dopo tre
anni ritorna nella disponibilità del Distretto. Pertanto
si può scegliere se il Distretto dovrà utilizzare
quella quota per finanziare borse di studio o programmi umanitari,
e in futuro il Distretto sarà vincolato a rispettare, nei
limiti del possibile, le disposizioni dei donatori, sicché
le future donazioni potranno essere consapevoli e mirate. In generale
i progetti, anche quelli finanziati col FDD, devono interessare
Paesi estranei al territorio del Club proponente, ma, a partire
dall’1/7/2003, i Distretti potranno decidere di utilizzare
ogni anno, con totale discrezionalità, sul territorio del
proprio Distretto, fino al 20% dei contributi versati un triennio
prima al Fondo Annuale Programmi. Unica condizione è che
i criteri di assegnazione e di utilizzo siano eguali a quelli adottati
dalla R.F.
Il restante 50% viene trattenuto dalla Fondazione per incrementare
il Fondo Mondiale dei Programmi e viene utilizzato insieme ad altre
risorse per cofinanziare i progetti presentati dai Distretti e dai
Club.
Per donazioni, al Fondo Annuale Programmi, di almeno 1.000 US$ la
R.F., in segno di gratitudine, conferisce ai donatori un riconoscimento,
puramente simbolico, che consiste nel titolo di P.H. Fellow. Il
distintivo varia a seconda dell’importo della donazione e
questo sino a 9.000 US$. Per donazioni superiori a 10.000 US$ viene
conferito il titolo di Major Donor.
2. FONDO PERMANENTE E’ un Fondo di accumulo di risorse provenienti
da donazioni volontarie di Distretti, Clubs, Rotariani o Privati
cittadini o Enti, mirate a garantire il futuro della Fondazione
per far fronte alle necessità operative dei suoi programmi.
Le somme donate non vengono mai spese, ma vengono investite in forma
prudente ed oculata, in misura tale che si ottenga un flusso continuo
di capitali derivanti da interessi e dividendi azionari. I ricavi
finanziari ottenuti vengono così utilizzati:
a) Una parte per coprire le spese di gestione della Fondazione;
b) Una parte viene accantonata per salvaguardare il capitale dalla
quota annuale di inflazione;
c) Il restante viene utilizzato per finanziare i programmi di aiuto
della Fondazione. Per donazioni di almeno 1.000 US$ la R.F. conferisce
un riconoscimento simbolico che consiste nel titolo di Benefattore
della R.F.. Per donazioni di oltre 1.000 US$, viene conferito il
titolo di Grande Benefattore della R.F. Si accettano anche lasciti
testamentari irrevocabili o polizze vita per un valore di almeno
10.000 US$ e si entra a far parte di un circolo di benefattori denominato
Bequest Society.
3. FONDO CONTRIBUZIONI FINALIZZATE. (FONDO POLIO ERADICATION) Utilizza
subito tutte le somme ricevute per finanziare le spese derivanti
da attività mirate come ad esempio l’eradicazione della
Polio per il 2005.
La Fondazione ricambia i donatori con attestati simbolici conferendo
il titolo di “Paul Harrys Fellow” o di Benefattore della
Rotary Foundation.
La campagna di vaccinazione contro la poliomielite fu lanciata nel
1979 nelle Filippine per iniziativa di Sergio Mulitsch attraverso
il progetto 3 H. Nel 1983 gli Amministratori della Rotary Foundation
approvarono il programma “Polio Plus”. Nel 1986, il
Consiglio di Legislazione del R.I. avvallò la decisione di
vaccinare tutti i bambini del mondo entro il Centenario del Rotary
ossia entro il 2005.
La data della certificazione per la eradicazione totale della poliomielite
era il 2005 ma focolai ancora presenti in alcuni paesi hanno portato
il termine al 2008. Grazie al Rotary sono stati vaccinati 2,5 miliardi
di bambini.
Nessuna altra attività nella storia della nostra organizzazione
ha avuto più premi, riconoscimenti o pubblicità per
il R.I. come quelli generati dalla Polio Plus.
Il
supporto ai programmi educativi ed umanitari
I
programmi educativi ed umanitari , cui la R.F.. dà supporto
sono:
»
Borse di Studio ed Assistenza ai Borsisti Esteri nel Distretto;
»
Scambi
di Gruppi di Studio;
» Matching
Grants;
»
Abitazioni
a basso costo. Low Shelters;
»
Sovvenzioni
Semplificate per i Distretti;
»
Sovvenzioni
individuali per rotariani.
Tutti
sono finanziati dal Fondo Mondiale Programmi, che, come
abbiamo già visto, è costituito ogni anno
dal 50% dei versamenti al Fondo Annuale Programmi di tre
anni prima e da una parte degli interessi derivanti dal
Fondo Permanente, con la sola eccezione delle Sovvenzioni
Semplificate per i Distretti, che, a partire da quest’anno,
fanno capo al Fondo di Designazione Distrettuale. Speriamo
di riuscire, nel corso di una "successiva puntata",
ad esaminare specificamente alcuni di questi programmi educativi
ed umanitari.

Al termine della serata vengono proclamati gli eletti nel
Consiglio Direttivo 2005/06 nelle persone di :
Silvia
Favetta
Emanuele Campanella
Loris Actis Alesina
Mauro Bironzo
Franco Castelli
Giorgio Borello
Antonio Mezzacappa
Enrico Cernusco
Come
consuetudine il Direttivo si riunisce per l’elezione
del Presidente.
Risulta eletta presidente, per l’anno rotariano
2005/06:
coadiuvata da due Vice Presidenti: Emanuele
Campanella e Loris
Actis Alesina.
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