ROTARY CLUB 
CHIVASSO

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Chivasso Rotary Electronic News

Presidente Riccardo Barbero
Anno Rotariano 2003 - 2004

 
BOLLETTINO N° 1734 - CREN N° 164
 
 

"Overland: L’ultima grande avventura"

Relatore: Ing. Chierici

PRESIEDE: Riccardo BARBERO

Ristorante Villa Sassi - Torino

29 gennaio 2004

 




HOMEPAGE BOLLETTINI

 


LE PROSSIME RIUNIONI

DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
12/02/04
ORE 19
Visita alla mostra di Cesare Tubino – Palazzo Einaudi
Ore 20 – Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo.
Dott. Tubino
19/02/04

Serata Carnevalesca – La storia del Jazz-
Ore 20 – Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo.
Dott. Nanni Micca
26/02/04
“Realtà e pregiudizi sull’alimentazione italiana”
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino.
Dott. Pellati

 




LA RELAZIONE

 
Overland: l’ultima grande avventura

L’amico Filippo Barral illustra brevemente le note personali dei relatori della serata.

Pier Luigi Chierici, ingegnere, in FIAT IVECO dal 1969 al 2003, nato nel settore tecnico dell’ingegneria, è responsabile dell’Ente Tecnical & Customer Support da lui stesso fondato. Responsabile tecnico di Overland ha ideato e preparato i mezzi, selezionato gli autisti ed ha partecipato a tutti i viaggi accompagnando di volta in volta per brevi periodi giornalisti e clienti.
Gianni Carnevale, Generale nei Servizi tecnici dell’Esercito. Grande appassionato di viaggi di avventura, da sempre si è cimentato in raid impegnativi quali la Parigi Dakar, il Rally dei Faraoni ecc. Da tanti anni collabora con IVECO come outsider, partecipando a tutti gli Overland dal 1996 al 2002. Da Overland 3 è stato nominato coordinatore dei mezzi e degli autisti per conto di IVECO.
Barbara Miccoli ha aderito all’invito diffuso dalla RAI a partecipare in qualità di autista a Overland 6, rivelandosi particolarmente attenta ed interessata alle prove tanto da essere confermata a fine Overland come demodriver in IVECO.
Luciano Rossetti responsabile di IVECO della messa a punto dei veicoli Overland prima della partenza di Overland 6 . Ha gestito con successo il supporto logistico tra Torino e i veicoli nel loro percorso. Ha partecipato a Overland 6.

 


Il progetto Overland nasce nel 1995 con l’ambizioso intento di tracciare un ritratto del nostro pianeta alla fine del secondo millennio, esplorandone gli angoli più remoti con quattro camion Iveco ANW 330.30 e realizzando un diario televisivo trasmesso dalla televisione italiana – Raiuno -.
Il giro del mondo di Overland si è articolato in cinque spedizioni, cinque avventure che hanno visto i quattro camion alle prese con i ghiacci polari ed i deserti dell’Arabia, le vette himalayane e la giungla amazzonica, le grandi città americane e la savana africana, senza dimenticare i drammi di guerre passate e presenti documentati purtroppo in tutti i continenti.
Già dalla seconda edizione Overland sceglie di farsi portabandiera dell’Unicef, nella speranza di contribuire a costruire un futuro migliore per i milioni di bambini in difficoltà che la spedizione ha incontrato in ogni parte del mondo.
I numeri di Overland sono impressionanti. Cinque spedizioni in poco più di quattro anni, oltre 170.000 km di percorrenza totale (pari a circa quattro volte la circonferenza della terra) coperti in 660 giorni di viaggio attraverso 91 paesi ed ogni ambiente naturale e fascia climatica del pianeta, lungo un itinerario che, in alcuni tratti, non era mai stato percorso integralmente in questo secolo.
Guidati dal capo spedizione ed organizzatore Beppe Tenti, i protagonisti di questo exploit si sono alternati nel corso degli anni. Nel 1999 al volante dei mezzi, oltre ad alcuni “veterani” di Overland, si sono avvicendati autisti davvero speciali: un gruppo di carabinieri scelti del Reggimento Tuscania ha infatti generosamente deciso di dedicare le proprie ferie alla missione umanitaria di Overland, una impresa che coniuga avventura e solidarietà nel nome dei diritti dei bambini.
I ben noti camion arancioni, fedeli compagni di avventura dal 1995, sono quattro Iveco 330.30 ANW 6x6, normali di serie, con box per la sopravvivenza appositamente allestiti per Overland. I quattro veicoli, un piccolo mondo mobile perfettamente autosufficiente, ospitano mensa, dormitorio con doccia e WC, officina e cisterna per il carburante di scorta. Montano pneumatici Pirelli.


Overland 1, 2, 3, 4,5

La prima fase dell'impresa è stata portata a termine nel 1996, dopo cinque mesi di viaggio ed un totale di quasi 32.000 km per la maggior parte in totale assenza di strade.
Overland 1 ha affrontato la durissima traversata da Roma a New York, attraverso l'Europa, la Russia, la Siberia, l'Alaska, il Canada e gli Stati Uniti sfidando i rigori dell'inverno polare. Questa difficile prova di resistenza umana e tecnica è stata raccontata nel corso di un documentario in due parti andato in onda sulla televisione italiana – Raiuno - alla fine di dicembre 1996 e replicato nel febbraio 1997 a grande richiesta del pubblico televisivo. Nel '96 Overland ha totalizzato ben 5 milioni di spettatori ed un primato di ascolto del 33% di share in seconda serata.
La seconda parte dell'impresa, partita nel giugno 1997, ha visto i quattro camion di Overland alle prese con problematiche assai diverse ma altrettanto avvincenti. L'itinerario si è snodato lungo l'intero continente americano, da nord fino all'estremo sud della Terra del Fuoco, attraverso paesaggi e realtà umane davvero uniche.
Overland 2 si è conclusa con l'arrivo a San Paolo del Brasile dopo quasi cinque mesi di viaggio ed oltre 40.000 km di percorrenza totale. La trasmissione in 13 puntate che Raiuno ha dedicato ad Overland 2 a partire da novembre 1997 ha registrato una media di ascolto del 27%. Altrettanto soddisfacenti sono stati i dati di ascolto della replica, andata in onda nell'estate 1998.
Overland 3, la terza fase del progetto partita alla fine di marzo 1998, ha portato gli ormai leggendari camion Iveco 330.30 attraverso l'Africa, la penisola araba, i Balcani e su fino al tetto dell'Europa: Capo Nord. I 33.000 km del percorso hanno rappresento un campionario di grande varietà, tanto più straordinario in quanto concentrato in una distanza relativamente breve. Anche Overland 3 è stata una vera avventura che il pubblico televisivo ha potuto seguire in 13 puntate tra ottobre e dicembre 1998 sulla televisione italiana – Raiuno -.
Overland 4 si riallaccia alla grande tradizione dei viaggiatori medievali e delle innumerevoli carovane che nel corso dei secoli hanno seguito le leggendarie Vie della Seta - fino agli sconvolgimenti politici e militari che in questo secolo le hanno interrotte in più punti.
Partita alla fine di marzo 1999 da Lisbona, punto di partenza di tanti grandi esploratori del passato, la carovana ha fatto rotta verso est attraverso Spagna, Francia, Austria, Repubblica Slovacca, Ucraina, Russia e Kazakistan fino a raggiungere le rive del Mar Caspio. Deviando verso sud, attraverso Uzbekistan e Turkmenistan, e poi nuovamente verso est oltre le leggendarie Bukhara e Samarcanda, la spedizione ha lasciato la steppa per le montagne: i primi contrafforti del Pamir e del Tien Shan. Tagikistan e Kirghizistan, coronati da cime di quasi 8000 metri, sono state le ultime tappe prima di superare lo spartiacque del Karakorum e scendere verso l'oasi di Kashgar, alle porte del deserto del Takla Makan. L'itinerario si è poi inoltrato tra i ghiacci eterni dell'Himalaya, costeggiando l'altopiano del Tibet fino a raggiungere Lhasa. Lasciato il tetto del mondo, tra strade da brivido e panorami mozzafiato, la spedizione si è fatta strada attraverso lo sconfinato territorio della Repubblica Popolare Cinese, seguendo buona parte del tracciato della Grande Muraglia e visitando le vaste steppe della Mongolia Interna e della Manciuria. E finalmente il 24 agosto 1999, dopo quasi 33.000 km di viaggio, ecco Pechino ed il traguardo di Overland 4.
Overland 5 Il filo conduttore è forse la sofferenza umana, quasi che questo capitolo conclusivo dell’impresa volesse riassumere in sé il bilancio di fine millennio. Paesi che cercano di emergere, paesi che affondano nei conflitti, paesi dove la vita ha scarso valore: Overland ha documentato tutto, per quanto possibile, per farci vedere com’è il mondo appena fuori dai nostri confini.
Lasciata Pechino a fine agosto 1999, la spedizione si è diretta a sud verso Vietnam, Laos e Cambogia, paesi che stanno cercando di ricostruirsi un futuro nonostante le tragedie di un passato ancora troppo vicino. La difficile situazione politica in cui versa Myanmar (ex-Birmania) ne ha purtroppo impedito l’attraversamento, costringendo la spedizione ad una corsa attraverso Thailandia e Malaysia per raggiungere l’India via nave da Singapore.
Il rapido attraversamento del sub-continente indiano ha portato la carovana alla scoperta di alcune tra le località più emblematiche di questo affascinante paese, ricco di storia come di contraddizioni. Le aride piane del nord hanno fatto da sfondo alla spedizione fino a Delhi ed al confine pakistano, poi la carovana ha dovuto affrontare la catena dell'Hindu Kush per raggiungere l'Afghanistan, il paese dilaniato da decenni di guerra civile.
L'itinerario ha poi toccato l'Iran, proseguendo attraverso Iraq, Giordania, Egitto, Israele, Territori Autonomi Palestinesi, Grecia, Macedonia, Yugoslavia, Croazia, Slovenia: quasi altrettante occasioni di documentare la disperazione di tanti innocenti, vittime di guerre e pregiudizi. Overland 5 si è conclusa con l'arrivo a Roma il 22 dicembre 1999, alla vigilia dell'apertura del Giubileo.


Overland 6. ultima tappa

Si è conclusa a Genova, presso la Fiera del Mare, il giorno 29 ottobre, l’ultima tappa di Overland 6, “ l’Anello azzurro del Mediterraneo”.

L’incontro tra il Team di Overland, la cittadinanza e le autorità vuol essere un saluto della città al team di Overland e chiudere idealmente questa ennesima avventura nella città che ha visto partire l’avventura di Overland molti mesi fa dopo un giro durato quasi 6 mesi e più di 30.000 km percorsi tra i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

• Il viaggio
In questi mesi sia i mezzi che gli uomini del Team sono stati sottoposti a ritmi incalzanti, e dopo aver percorso l’Italia a maggio, i mezzi si sono spostati nell’ex-Jugoslavia per giungere successivamente nella martoriata Albania a fine giugno.
A luglio la carovana si è diretta prima in Grecia e poi in Turchia, per poi transitare in Siria, Libano e Giordania. A fine luglio ed ad agosto è stata la volta dell’attraversamento del deserto egiziano e di quello libico con temperature che hanno toccato i 60 gradi. Al termine di queste lunghe e difficili settimane i mezzi ed il team hanno raggiunto la Tunisia, per poi dirigersi in Algeria, Mauritania e Marocco a settembre. Ad ottobre vi è stato il rientro in Europa dallo stretto di Gibilterra, ed infine le ultime settimane attraversando Spagna, Francia per poi giungere in Italia.
Partita l’8 maggio 2002 da Genova la nuova avventura di Overland 6 questa volta ha seguito un percorso montano in onore dell’Anno internazionale delle montagne.
Quest’anno infatti è stato battezzato dall’ONU con il sostegno della FAO, “l’Anno internazionale delle montagne”, con lo scopo di promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle regioni di montagna assicurando così il benessere delle comunità montane e delle popolazioni delle pianure e cercando di portare un messaggio di aggregazione culturale delle civiltà costiere appartenenti a tre continenti: Europa, Asia, Africa.
Della spedizione hanno fatto parte due studiosi che hanno compiuto vari percorsi di trekking sulle montagne attraversate denominati “Camminomediterraneo”.
“Camminomediterraneo”, ha studiato in chiave comparativa gli ecosistemi e le civiltà di montagna di tre continenti (Europa, Africa, Asia) al fine di documentare diversità e aspetti simili. Sono state fatte non solo scalate alle montagne più alte ma anche trekking lungo le storiche carovaniere seguite nei secoli da commercianti, pellegrini, soldati e pastori.
I protagonisti di questi trekking sono stati:
Giancarlo Corbellini: geografo, alpinista, direttore di: La Rivista del Trekking e Michele Dalla Palma: alpinista, vice-direttore de La Rivista del Trekking.

• I mezzi
I mezzi sono stati come di consueto i 4 camion IVECO arancioni, che dal 1995 hanno percorso oltre 200.000 km (da Overland 1 a Overland 6), lungo tutte le latitudini terrestri (pari a circa quattro volte la circonferenza della terra) per quasi 900 giorni di viaggio ed oltre 91 paesi attraversati.
I mezzi sono quattro IVECO 330.30 ANW 6 ´ 6, normali di serie, con box appositamente allestiti per Overland. I quattro veicoli, un piccolo mondo mobile perfettamente autosufficiente, ospitano mensa, dormitorio con doccia e WC, officina e cisterna per il combustibile di scorta.
Di appoggio alla spedizione IVECO ha fornito un Torpedo (40.10 WM, 6 posti, 103 Cv) e due Daily Combi (35.10 W, 9 posti, 110 Cv) entrambi di colore arancione.

• Il team
La spedizione è stata capeggiata dal capo spedizione Beppe Tenti, della Trekking International, e ha visto alternarsi in questi mesi complessivamente quasi 60 persone tra cui un gruppo di donne autiste, sia italiane che straniere.
Gli autisti che si sono alternati alla guida dei mezzi sono stati oltre 40, di cui 14 carabinieri del Reggimento Tuscania, 16 demodriver da IVECO e 14 donne.
Le immagini della spedizione sono state girate da 5 operatori Tv e coordinate da un regista ed andranno in onda su RAI 1 la prossima primavera. Del team facevano parte anche un fotografo e, a turno, 3 medici.
Lungo tutto il percorso “Radio 24-Sole 24 Ore” è stata la radio ufficiale della spedizione con trasmissioni settimanali in diretta, realizzate dalla giornalista Lisa Iotti grazie ad un telefono satellitare.
In questa spedizione si è però avuto un elemento nuovo e di successo. La presenza di 14 donne autiste selezionate da un gruppo di oltre 60, e la loro presenza ha dato un contributo importante alla buona riuscita della spedizione.
Sono donne che guidano i camion per professione, imprenditrici o semplicemente appassionate di avventura e camion.

 


• Anno internazionale delle montagne

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel novembre 1998 ha dichiarato il 2002 “Anno internazionale delle montagne (AIM). Questa decisione apre prospettive interessanti e rappresenta una sfida emozionante nel proseguimento dell’attuazione del Capitolo 13 dell’Agenda 21 (Sviluppo sostenibile delle Montagne). Offre anche un’occasione unica per rinforzare il processo a lungo termine iniziato con la Conferenza delle nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (UNCED) a Rio de Janeiro, in Brasile, per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere impegni politici, istituzionali e finanziari adeguati per azioni concrete a favore di uno sviluppo sostenibile delle montagne.
L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) è stata invitata ad agire in qualità di agenzia leader per l’Anno internazionale delle montagne, ruolo che il Consiglio della FAO ha approvato nel novembre del 1998.
Altre informazioni: www.mountains2002.org

• Comitato Italiano

Le attività e le iniziative a livello nazionale rivestono un ruolo essenziale e rappresentano la chiave per il successo e la realizzazione degli obiettivi dell’Anno Internazionale.
A questo proposito, le Nazioni Unite hanno chiesto ad ogni paese di creare dei Comitati Nazionali e altri meccanismi per la preparazione, la celebrazione, e i successivi sviluppi dell’AIM.
L’Italia è stata uno dei paesi che si è attivata per prima e il 17 gennaio 2000, a Bergamo, è stato firmato l’atto che ha sancito la nascita ufficiale del Comitato Italiano, il cui scopo principale è quello di sostenere tutti i progetti e le iniziative, sia italiane che internazionali, nel pieno rispetto degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite.








Appunti fotografici di giovedì 29 gennaio 2004:

   "Overland: L’ultima grande avventura"

 

 


I "camion arancioni" di Overland 6
parcheggiati a Villa Sassi.
  

Un camion, visto dall'interno, suscita
l'interesse dei rotariani.
  

Filippo, presenta i relatori della serata .....

..... riuniti al tavolo della presidenza.

  
  
  
  
  
  

Uno scorcio dei soci accorsi numerosissimi !

  

L'ing. Chierici nel corso della sua conferenza.

 

 

  
   
QUANTI ERAVAMO...

 

Soci presenti + compensate :
49
Soci DP / DT :
4
Assenze preavvisate :
 9
 
Assiduità : 
75,38 %


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