Il
Dott. Cesare Crescio, Assistente del Governatore per il Gruppo 9,
nonché Responsabile Distrettuale della Commissione Rapporti
con Rotaract e Interact, ha intrattenuto un uditorio quanto mai
attento sul tema dei Club Interact. Il primo club Interact è
stato costituito il 5 Novembre 1962 e quindi l’Interact nasce
prima del Rotaract. Negli USA i club Interact sono molto più
numerosi dei club Rotaract i quali subiscono la concorrenza dei
college delle high school che offrono ai giovani grandi possibilità
di aggregazione. Gli interactiani nel mondo sono 210.000 organizzati
in 9.100 club sparsi in 141 paesi. Si tratta perciò di una
realtà molto importante. Nel nostro Distretto esistono 7
club Interact per un effettivo di 200 tra ragazzi e ragazze, i quali
si sentono molto motivati a lavorare con impegno, tanto che lo scorso
anno hanno raccolto una cifra globale di circa 30.000 Euro che sono
poi stati utilizzati in svariati service.
Ma che cos’è un club Interact e quali sono i suoi scopi?
Il Manuale di Procedura del Rotary li definisce in modo molto preciso:
SCOPO
I club Interact sono organizzati allo scopo di dare ai giovani
l’opportunità di lavorare assieme in un sodalizio mondiale
dedicato al servire e alla comprensione internazionale. Possono
essere ammessi ai club Interact studenti e studentesse che frequentino
scuole di livello secondario o preuniversitario, oppure giovani
d’ambo i sessi fra i 14 e i 18 anni d’età.
Per costituire un nuovo club Interact è consigliabile (ma
non obbligatorio) avere un numero minimo di 15 soci. (RCP 44.020.2.)
Obiettivi
»
Mettere in evidenza e sviluppare una costruttiva attitudine
a funzioni direttive e la probità personale.
»
Incoraggiare e mettere in pratica il rispetto e la sollecitudine
verso gli altri.
» Far
capire sempre più l’importanza della casa e della
famiglia.
»
Coltivare
il rispetto per i diritti degli altri, basato sul riconoscimento
della dignità di ogni individuo.
»
Sottolineare
la necessità di accettare le proprie responsabilità
personali come base per il successo
individuale,
per il progresso della comunità e per utili attività
di gruppo.
»
Riconoscere
la dignità e il valore di tutte le occupazioni utili
quali mezzi per servire la società.
» Favorire
il raggiungimento di una maggior comprensione e conoscenza dei
problemi locali,
nazionali
e mondiali.
»
Aprire
nuove strade all’azione personale e di gruppo a favore
della comprensione internazionale
e della
fratellanza fra tutti i popoli.
L’esperienza
dell’Interact è estremamente formativa per i ragazzi
in quanto essi sono chiamati a sviluppare la capacità di
organizzarsi e gestirsi in gruppo e pensare di garantire la continuità
di vita del proprio club. Ogni interactiano dovrebbe preoccuparsi
di fare entrare nel club almeno un ragazzo più giovane di
lui per garantire il turnover. I ragazzi imparano a gestire il club
applicando lo statuto ed il regolamento. Nella vita del gruppo si
innescano meccanismi che fanno si che alcuni, solitamente sono ragazze,
vengano riconosciuti come leader e aiutino gli altri a crescere
e a maturare. Mediamente le ragazze rappresentano i due terzi dell’effettivo
di un club. I giovani appartenenti all’Interact non è
detto che debbano essere o siano figli di rotariani; anzi sarebbe
auspicabile che venissero da ambienti non rotariani in modo da diffondere
le idee e la conoscenza del mondo rotariano anche all’esterno.
Nella realtà, mediamente i figli dei rotariani rappresentano
all’incirca il 30% dell’effettivo. Ogni due mesi presidenti
e segretari dei club del distretto si riuniscono per scambiarsi
esperienze e mettere in cantiere nuovi progetti. Solitamente, dopo
un certo periodo di ambientamento che serve ai ragazzi a capire
i meccanismi di funzionamento dell’Interact, i club iniziano
a funzionare autonomamente e con ottimi risultati: iniziative e
progettualità non mancano assolutamente, anzi a volte, è
necessario frenare eccessivi entusiasmi. Per ciò che riguarda
l’impegno dei genitori nell’accompagnare i ragazzi e
seguirli nell’attività del club, è ridotto al
minimo in quanto le riunioni si tengono solitamente con una frequenza
di meno di una ogni mese. Inoltre, i ragazzi si incontrano tra loro
come farebbero normalmente tra amici. In ultimo bisogna pensare
a tutti i mezzi di comunicazione che oggi i ragazzi hanno a disposizione
per restare in contatto anche a distanza. Per ciò che riguarda
il range di età (14-18 anni) che potrebbe fare pensare ad
una scarsa o difficile integrazione, solitamente il range è
ridotto tra i 16 e 18 anni, perché la maggior parte degli
interactiani sono compresi in questa fascia di età. Ciò
che appare con tutta evidenza è che, l’esperienza dell’Interact
aiuta i ragazzi in modo molto rilevante alla maturazione, a sviluppare
il senso di responsabilità ed alla consapevolezza.
In conclusione il Dott. Crescio ci ha invitati a pensare all’eventualità
di far nascere un club Interact, offrendosi di dare tutto il suo
supporto di conoscenza del problema che gli deriva da nove anni
di impegno e di esperienza nel settore. La pietra ci è stata
lanciata, ora sta a noi riflettere seriamente, raccogliendola e
vedendo questa opportunità anche come formazione per futuri
rotaractiani da inserire nel nostro Club Rotaract.
Ricordiamo inoltre che…………….
Sabato
7 Febbraio a Chivasso, nella Chiesa degli Angeli, si è svolto
un seminario cui hanno partecipato Presidenti e Segretari dei Club
piemontesi, liguri e valdostani.
Finalità del Congresso è stata quella di illustrare
il programma Ryla (Rotary Youth Leadership Awards) che organizza
incontri rotariani per i giovani di età compresa fra i 19
ed i 30 anni e provenienti da qualsiasi ceto sociale.
Lo scopo del Ryla è quello di aiutare a sviluppare nei giovani
le doti di guida e di senso di responsabilità civica.
Questi incontri hanno l’interesse rotariano di incoraggiare
i giovani selezionati ad assumere posizioni di guida in iniziative
di servizio volontario da essi reso alle proprie comunità,
riconoscendo loro impegno ed esemplarità.
Le tematiche prese in considerazione dai vari relatori sono state:
»
Gli
elementi fondamentali di una buona leadership
» L’etica
di una leadership positiva
»
Le
soluzioni dei problemi e la regolazione dei conflitti
»
Come
essere cittadini di una comunità locale e mondiale.
Ogni
anno il Rotary organizza per circa 40 ragazzi del Distretto 2030,
comprendente Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, una settimana
di studio e di laboratorio.
I docenti sono altamente qualificati e le tematiche affrontate sono
quelle dell’impegno e della leadership nei vari settori.