ROTARY CLUB 
CHIVASSO

CREN
Chivasso Rotary Electronic News

Presidente Riccardo Barbero
Anno Rotariano 2003 - 2004

 
BOLLETTINO N° 1735 - CREN N° 165
 
 

Riservata - Possibilità di costituzione di un nuovo
"Club Interact"

Relatore: Dott. Cesare Crescio

PRESIEDE: Riccardo BARBERO

RISTORANTE DEI CACCIATORI - ROLANDINI DI VEROLENGO

5 febbraio 2004

 




HOMEPAGE BOLLETTINI 



LE PROSSIME RIUNIONI

DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
12/02/04
ORE 19
Visita alla mostra di Cesare Tubino – Palazzo Einaudi
Ore 20 – Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo.
Dott. Tubino
19/02/04

Serata Carnevalesca – La storia del Jazz-
Ore 20 – Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo.
Dott. Nanni Micca
26/02/04
“Realtà e pregiudizi sull’alimentazione italiana”
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino.
Dott. Pellati

 




LA RELAZIONE

 

      Il Dott. Cesare Crescio, Assistente del Governatore per il Gruppo 9, nonché Responsabile Distrettuale della Commissione Rapporti con Rotaract e Interact, ha intrattenuto un uditorio quanto mai attento sul tema dei Club Interact. Il primo club Interact è stato costituito il 5 Novembre 1962 e quindi l’Interact nasce prima del Rotaract. Negli USA i club Interact sono molto più numerosi dei club Rotaract i quali subiscono la concorrenza dei college delle high school che offrono ai giovani grandi possibilità di aggregazione. Gli interactiani nel mondo sono 210.000 organizzati in 9.100 club sparsi in 141 paesi. Si tratta perciò di una realtà molto importante. Nel nostro Distretto esistono 7 club Interact per un effettivo di 200 tra ragazzi e ragazze, i quali si sentono molto motivati a lavorare con impegno, tanto che lo scorso anno hanno raccolto una cifra globale di circa 30.000 Euro che sono poi stati utilizzati in svariati service.
Ma che cos’è un club Interact e quali sono i suoi scopi? Il Manuale di Procedura del Rotary li definisce in modo molto preciso:


SCOPO

I club Interact sono organizzati allo scopo di dare ai giovani l’opportunità di lavorare assieme in un sodalizio mondiale dedicato al servire e alla comprensione internazionale. Possono essere ammessi ai club Interact studenti e studentesse che frequentino scuole di livello secondario o preuniversitario, oppure giovani d’ambo i sessi fra i 14 e i 18 anni d’età.
Per costituire un nuovo club Interact è consigliabile (ma non obbligatorio) avere un numero minimo di 15 soci. (RCP 44.020.2.)



Obiettivi

      »  Mettere in evidenza e sviluppare una costruttiva attitudine a funzioni direttive e la probità personale.
      »  Incoraggiare e mettere in pratica il rispetto e la sollecitudine verso gli altri.
      »  Far capire sempre più l’importanza della casa e della famiglia.
      »  Coltivare il rispetto per i diritti degli altri, basato sul riconoscimento della dignità di ogni individuo.
      » 
Sottolineare la necessità di accettare le proprie responsabilità personali come base per il successo
          individuale, per il progresso della comunità e per utili attività di gruppo.

      »  Riconoscere la dignità e il valore di tutte le occupazioni utili quali mezzi per servire la società.
      » 
 Favorire il raggiungimento di una maggior comprensione e conoscenza dei problemi locali,
          nazionali e mondiali.

      »  Aprire nuove strade all’azione personale e di gruppo a favore della comprensione internazionale
          e della fratellanza fra tutti i popoli.

     

L’esperienza dell’Interact è estremamente formativa per i ragazzi in quanto essi sono chiamati a sviluppare la capacità di organizzarsi e gestirsi in gruppo e pensare di garantire la continuità di vita del proprio club. Ogni interactiano dovrebbe preoccuparsi di fare entrare nel club almeno un ragazzo più giovane di lui per garantire il turnover. I ragazzi imparano a gestire il club applicando lo statuto ed il regolamento. Nella vita del gruppo si innescano meccanismi che fanno si che alcuni, solitamente sono ragazze, vengano riconosciuti come leader e aiutino gli altri a crescere e a maturare. Mediamente le ragazze rappresentano i due terzi dell’effettivo di un club. I giovani appartenenti all’Interact non è detto che debbano essere o siano figli di rotariani; anzi sarebbe auspicabile che venissero da ambienti non rotariani in modo da diffondere le idee e la conoscenza del mondo rotariano anche all’esterno. Nella realtà, mediamente i figli dei rotariani rappresentano all’incirca il 30% dell’effettivo. Ogni due mesi presidenti e segretari dei club del distretto si riuniscono per scambiarsi esperienze e mettere in cantiere nuovi progetti. Solitamente, dopo un certo periodo di ambientamento che serve ai ragazzi a capire i meccanismi di funzionamento dell’Interact, i club iniziano a funzionare autonomamente e con ottimi risultati: iniziative e progettualità non mancano assolutamente, anzi a volte, è necessario frenare eccessivi entusiasmi. Per ciò che riguarda l’impegno dei genitori nell’accompagnare i ragazzi e seguirli nell’attività del club, è ridotto al minimo in quanto le riunioni si tengono solitamente con una frequenza di meno di una ogni mese. Inoltre, i ragazzi si incontrano tra loro come farebbero normalmente tra amici. In ultimo bisogna pensare a tutti i mezzi di comunicazione che oggi i ragazzi hanno a disposizione per restare in contatto anche a distanza. Per ciò che riguarda il range di età (14-18 anni) che potrebbe fare pensare ad una scarsa o difficile integrazione, solitamente il range è ridotto tra i 16 e 18 anni, perché la maggior parte degli interactiani sono compresi in questa fascia di età. Ciò che appare con tutta evidenza è che, l’esperienza dell’Interact aiuta i ragazzi in modo molto rilevante alla maturazione, a sviluppare il senso di responsabilità ed alla consapevolezza.
In conclusione il Dott. Crescio ci ha invitati a pensare all’eventualità di far nascere un club Interact, offrendosi di dare tutto il suo supporto di conoscenza del problema che gli deriva da nove anni di impegno e di esperienza nel settore. La pietra ci è stata lanciata, ora sta a noi riflettere seriamente, raccogliendola e vedendo questa opportunità anche come formazione per futuri rotaractiani da inserire nel nostro Club Rotaract.




Ricordiamo inoltre che…………….

        Sabato 7 Febbraio a Chivasso, nella Chiesa degli Angeli, si è svolto un seminario cui hanno partecipato Presidenti e Segretari dei Club piemontesi, liguri e valdostani.
Finalità del Congresso è stata quella di illustrare il programma Ryla (Rotary Youth Leadership Awards) che organizza incontri rotariani per i giovani di età compresa fra i 19 ed i 30 anni e provenienti da qualsiasi ceto sociale.
Lo scopo del Ryla è quello di aiutare a sviluppare nei giovani le doti di guida e di senso di responsabilità civica.
Questi incontri hanno l’interesse rotariano di incoraggiare i giovani selezionati ad assumere posizioni di guida in iniziative di servizio volontario da essi reso alle proprie comunità, riconoscendo loro impegno ed esemplarità.
Le tematiche prese in considerazione dai vari relatori sono state:

      »  Gli elementi fondamentali di una buona leadership
      »  L’etica di una leadership positiva
      »  Le soluzioni dei problemi e la regolazione dei conflitti
      » 
Come essere cittadini di una comunità locale e mondiale.
    

Ogni anno il Rotary organizza per circa 40 ragazzi del Distretto 2030, comprendente Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, una settimana di studio e di laboratorio.
I docenti sono altamente qualificati e le tematiche affrontate sono quelle dell’impegno e della leadership nei vari settori.







 
 
   
QUANTI ERAVAMO...

 

Soci presenti + compensate :
42
Soci DP / DT :
6
Assenze preavvisate :
 15
 
Assiduità : 
66,67 %


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