Jazz: teoria e pratica
Una
chiacchierata su un genere musicale misconosciuto
Svestiti
i panni da medico troviamo seduto alla tastiera Nanni, che ci intrattiene
amichevolmente nella serata di Giovedì Grasso con celeberrimi
brani di Jazz. Introduce la serata facendo la cronistoria di questo
genere musicale. Il Jazz è una delle manifestazioni artistiche
più significative del 900, particolarmente negli Stati Uniti
da dove ha poi ampliato i sui ambiti di interesse nel vecchio continente.
Gli Stati Uniti sono una società multietnica e questo è
il presupposto per la nascita e lo sviluppo del Jazz.
Le radici afro di questa musica sono note a tutti ed il Jazz è
cresciuto dalla interazione tra la cultura musicale europea e quella
dei negri d’America.
Traendo origine da canti religiosi e da Works songs il primo approccio
strumentale si sviluppa a sud della linea Mason-Dixon che separava
gli Stati schiavisti dagli Stati del Nord.
Quando i musicisti del Dixieland si spostarono al Nord, la loro
musica si affermò a New York, Chicago, Los Angeles, Kansas
City che divennero i centri più fertili dello sviluppo della
concezione musicale jazzistica.
I musicisti del Sud arrivarono a New York ed a Chicago negli anni
venti con la loro tipica sonorità. Gli anni trenta, con la
nascita dello swing, vedono l’arrivo delle grandi orchestre
che, in fondo, suonavano musica da ballo. Era una musica allegra
che esprimeva forse lo spirito di ottimismo di un paese che usciva
dalla grande depressione del 1929.
Gli anni quaranta vedono la nascita di un nuovo corso di musicalità
jazzistica, il bebop. Era una nuova concezione dell’armonia,
della melodia e della ritmica che lasciò sgomenti i musicisti
più tradizionalisti e che segnava la riappropriazione da
parte dei negri di un ruolo protagonista. La rielaborazione degli
schemi bop da parte dei bianchi diede vita al “Cool Jazz”
impropriamente chiamato Jazz freddo, che era molto più intriso
di musicalità europea. L’Hard Bop che ne seguirà
lascerà una traccia ben presente anche nel Jazz contemporaneo.
A questo punto il Jazz diventa sempre di più musica di elite,
nel senso che perde molte delle sue connotazioni popolari di origine.
Si stacca il filone più commerciale, più cantabile,
in una parola più facile del Rythm & Blues e successivamente
quello del Rok & Roll, che fondendosi con la musica europea,
in particolar modo con quella britannica, darà vita al Beat
e al Pop come li conosciamo oggi.
Il Jazz moderno, superata la fase del Free Jazz degli anni sessanta,
porta avanti, rielaborandolo, il linguaggio del tardo Hard Bop,
condannandosi a restare confinato i una nicchia dalla quale non
è sempre facile emergere, soprattutto per la sua scarsa commerciabilità.
La Band dell’amico Nanni, composta da Luciano Bertolotti alto
sax, Ivano Perino tromba, Toni Ferrero Drums, Gianni Giugliarelli
Basso e Nanni Micca piano, esegue il seguente repertorio: Satin
Doll, Train Shuffle, A flower is a lovesome thing, Yardbird suite,
Heaven, Gregory is here, Scene, Once upon a time, Stolen moments.
Di
Nanni Micca “ Il prossimo è un pezzo che
ha qualche dissonanza, ma chi nella vita non ha qualche dissonanza,
qualche obliquità ?
Forse questa è più vera di una musica che abbia
solamente linee che si intersecano ad angolo retto”.
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Appunti
fotografici di giovedì 19 febbraio 2004:
"Jazz:
teoria e pratica"
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Nanni
Micca ripercorre la storia
del Jazz (TEORIA) ....
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Poi
finalmente si passa alla PRATICA ...
ed è tutta un'altra musica !
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La
serata prosegue con una serie di
applaudite esibizioni.
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Anche
i componenti della "BAND"
si divertono molto !
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RICORDIAMO CHE ......
La Commissione Arte e Cultura del Distretto 2030 e il Rotary Club
Torino San Carlo, con l’aiuto della Fondazione Sandretto Re
Rebaudengo, il Teatro Stabile di Torino e la Fondazione del Teatro
Due di Parma, propone per lunedì 29
Marzo, alle ore 20,30, una serata teatrale al Teatro
Gobetti di Torino “La memoria dell’acqua” di
Shelagh Stephenson
Sarà una serata esclusiva solo ad inviti, ed ogni invito
è ritirabile contro un’offerta minima di € 50,00.
L’intero incasso sarà devoluto alla costruzione di
un pozzo d’acqua, che il Governatore farà costruire
in Eritrea (Havatsu), come già annunciato nei suoi programmi.
Le adesioni per questa serata unica e straordinaria, dovranno pervenire
al più presto e comunque entro e non
oltre fine febbraio 2004 al numero telefonico 011/19831600,
Signora Silvia ed entro tale data dovranno
essere ritirati gli inviti previo il pagamento dell’offerta.
I posti limitatissimi (saranno solo 210) verranno assegnati in ordine
di richiesta.
Sabato 20 Marzo Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
via Modane 16 Torino
Convegno “Il disagio Giovanile – L’impegno
del Rotary”.
Moderatrice Silvia Favetta.
Calendario degli impegni Distrettuali:
Genova 2004 CITTA' EUROPEA DELLA CULTURA
per informazioni scrivere a rotary@infinito.it
22 - 29 febbraio 2004 - Crociera del Distretto
Sabato 28 febbraio 2004 - SIAG anno 2004-2005 - luogo da definire
Sabato 13 marzo 2004 - SIPE anno 2004-2005 - luogo da definire
13-14 marzo 2004 - Traversata del Monte Bianco - Courmayeur
Domenica 21 marzo 2004 - III Coppa di Golf del Governatore
-
Golf Club Margara - Fubine (AL)
Sabato 27 marzo 2004 -
Convegno "Tutela delle Acque “
Torino - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Sabato 3 aprile 2004 -
Convegno "Comunità, Territorio e Ambiente Marino"
Luni (SP)
Sabato 3-4 aprile 2004 - Torneo di Tennis - Sporting Club
Pinamare Andora (SV)
Sabato 17 aprile 2004 - Meeting Interdistrettuale "Operatori
di Pace" Assisi
30 Aprile - 2 Maggio - Viaggio a Madrid
Maggio 2004 - RYLA - Torino
15 - 16 maggio 2004 - Assemblea Distrettuale anno 2004-2005
luogo da definire
23 - 26 maggio 2004 - Congresso Internazionale R.I. - Osaka
(Giappone)
5 - 6 giugno 2004 - Congresso Distrettuale - Biella
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Famiglia di Presidenti ! !
!
I
nostri più cari auguri a Lorenzo Canavese che è stato
eletto Presidente del Rotaract Club di Chivasso per l’anno
2004 – 2005, riuscendo così a bruciare di un anno sul
filo di lama la mamma Silvia Favetta che, come tutti sappiamo sarà
Presidente del nostro Club per l’anno 2005 – 2006.
A Lorenzo e a tutto il Rotaract auguriamo un anno pieno di successi
e soddisfazioni.