La
riunione di giovedì sera, riservata ai soli soci, si è
tenuta al Ristorante dei Cacciatori di Rolandini ed ha avuto come
tema centrale un’ampia ed aperta discussione fra tutti i soci.
Il Presidente illustra i vari appuntamenti del mese di marzo, ponendo
in modo particolare l’accento sulle seguenti date:
»
Sabato 13 Marzo “Rotary
in pista” week end a Courmayeur con gite sulla neve
e gare di sci.
Ritrovo
a Courmayer venerdì pomeriggio.
» Sabato
20 Marzo Convegno “
Il disagio giovanile” moderatrice Silvia Favetta ore
9.00
presso la
fondazione Sandretto Re Rebaudengo via Modane 16 Torino.
|
L’importanza
del convegno è sottolineata dal Governatore Sebastiano
Cocuzza attraverso queste righe molto significative: “
I bambini sono come una pagina di carta ; chiunque vi passi
sopra lascia una traccia. La difficoltà o l’impossibilità
di diventare adulti è causata dallo sdoppiamento della
nostra personalità: una che ci consente di abbandonarci
alla vita senza il peso dei pensieri, l’altra che ci
arrovella nella ricerca del senso della vita. L’adolescenza
è un processo lento ed inesorabile, crescita, maturazione,
presa di coscienza, momenti ricchi di meravigliose bugie.
Numerose sono le testimonianze di ragazzi che dimostrano come
il senso della vita non sia il frutto dell’apprendimento,
ma piuttosto di una riscoperta; non devono imparare nulla
, è sufficiente che ricordino quello che già
sapevano e che purtroppo hanno dimenticato.” |
»
Dal 13 Marzo al 6 Giugno Mostra di
pittura “Joan Miro’ alchimista del segno”
Villa Olmo Como.
|
La
mostra di “Joan Miro’, alchimista del segno”
mira ad individuare quella cifra lirica che l’artista
catalano, servendosi del segno, usa per ricostruire l’universo
vivo dell’immaginario. La mostra, attraverso oltre 100
opere ricostruisce tale percorso con lo sguardo rivolto sia
alla pratica creativa in relazione agli arazzi proposti per
la prima volta in Italia, sia a ritrovare attraverso il confronto
la luce solare intensamente evocativa che pervade le atmosfere
del celebre lago. |

Il Rotary club di Roma Nord Ovest ci informa che la giuria del Premio
Casalegno, composta da Gianni Bisiach, Raffaele Genah ed Enrico
Mentana, oltre ai soci rotariani, ha scelto tre giornalisti quali
candidati per l’assegnazione del Premio 26° edizione.
Riccardo Chiaberge (Sole 24 ore ), Paolo Franchi ( Corriere della
Sera), Francesco Merlo (Repubblica).
Si tratta di un terzetto assai equilibrato analogamente impegnati
ed affermati nell’ambito del proprio giornale. Chi desidera
inviare le schede di votazione potrà rivolgersi all’indirizzo
e-mail: rotary.romanordovest@tiscali.it
Il nuovo socio Danilo Borca, con una amabile chiacchierata, illustra
il suo curriculum vitae. Impegnato nel lavoro ad amministrare immobili
di famiglia, amministratore delegato della Edilegno e della Acquadro
Legnami s.r.l., trova il tempo di impegnarsi da ben otto anni in
qualità di Vice Sindaco, nell’Amministrazione di Castagneto
Po, suo luogo di residenza e di nascita. Presto si presenterà
in qualità di sindaco alla tornata amministrativa del mese
di giugno. Amante del golf, spera di difendere egregiamente nelle
prossime gare i colori del Rotary Club di Chivasso.

Infine
il Presidente, a sorpresa, pone il microfono nelle mani dei singoli
soci, i quali esprimono le loro perplessità in merito alla
vita del club e alle attività intraprese.
Borasi esprime disappunto circa la fondazione di un Interact dichiarandosi
contrario in quanto poco significativo per i giovani ragazzi , non
creando nemmeno un momento di aggregazione.
Ricorda ancora che gli amici rotariani di St Jean de Maurienne avevano
espresso desiderio di incontri per piccoli gruppi e non gite di
Club in comune.
Giudici suggerisce di organizzare un incontro per dibattere il tema
molto attinente al nostro territorio dell’impatto che avrà
la nuova centrale termo elettrica di Chivasso.
Fochesato si interroga sulla scarsa ricaduta a livello locale del
nostro club sul sociale pur avendo il medesimo interventi pregevoli
a livello internazionale. Non vede attivamente ed effettivamente
esplicato il senso del servire tipico dell’appartenere al
Rotary.
Mezzacappa è incuriosito di sapere come è stato scelto
il Club di S.Jean de Maurienne come Club contatto. Risponde l’amico
Bosio sottolinenando che la scelta fatta nel lontano 1958 era motivata
dalla vicinanza , dalla comodità e da una comunione di lingue,
ricordando che negli anni sessanta molti francesi parlavano italiano
perché figli di emigrati, forse proprio questa vicinanza
territoriale, questo senso di aver qualche avo in comune ha permesso
per ben quasi 50 anni di mantenere viva una amicizia.
Bosio infine conclude ricordando che il vero rotariano è
un amico disponibile, sincero ed attento ai problemi che lo circondano