Alla ricerca della notizia, tra scoop e quotidianità
Piera Savio e Marco Bardesono, rispettivamente Direttori
Responsabili dei settimanali “La Nuova Periferia” e
“La Voce”, illustrano con sapienza e cognizione di causa
l’importanza di questi due settimanali sul territorio.
Piera Savio giornalista professionista dal 1997 ha ricoperto il
ruolo di redattore e di capo redattore.
“La Nuova Periferia”,
settimanale di informazione indipendente è in edicola il
mercoledì con una tiratura di 15.000 copie. Alle sue dipendenze
due giornalisti professionisti, due praticanti, una segretaria di
redazione ed un grafico stagista. Appartiene al Gruppo Editoriale
Media Servizi, che segue direttamente le seguenti testate: La Vallèe,
Il Canavese, La Nuova , La Riviera, Spendibene
“La Voce” nasce
nel 2000 sulle ceneri dell’edizione chivassese del Risveglio
di Ciriè. Tra le tante iniziative editoriali nate negli ultimi
anni, è l’unico esempio di stampa sopravvissuta al
calo della pubblicità. In costante crescita le vendite che
sono passate dalle scarse 600 copie iniziali, alle attuali 3.000.
Nel marzo 2003 all’ edizione blu si è aggiunta l’edizione
rossa distribuita a Venaria, Settimo e da appena una settimana anche
a Ciriè.
Dal 1 Marzo 2004 sono nate due nuove iniziative:
•
la creazione di un portale internet
• un
free-press a Ivrea distribuito attraverso 200 contenitori e stampato
in 20.000 copie.
Raccontare
cosa accade in questa porzione di Piemonte, tra Torino e Vercelli
è per Piera Savio ed i suoi collaboratori, la preoccupazione
quotidiana e l’obiettivo da perseguire settimanalmente per
mandare in edicola ogni numero de “La Nuova Periferia”.
Uno sguardo sul territorio ed un rapporto con i lettori sono, al
di là degli scoop, la rotta che “La Nuova Periferia”
e la Media Servizi hanno deciso di seguire in questi anni, diventando,
nei numeri, il terzo polo dell’informazione piemontese, dopo
le due grandi testate quotidiane. Le pagine del giornale sono per
noi uno specchio per gli interessi dei nostri interlocutori: cittadini,
amministratori, realtà associative e sportive, tutte le migliaia
di persone che ogni mercoledì decidono di scoprire quello
che è avvenuto nel chivassese attraverso i nostri articoli.
Per struttura e professionalità “La Nuova Periferia”
ha sempre aspirato a guardare in alto, inserendosi nell’alveo
imposto dal mestiere di giornalista a grandi livelli. La scelta
del professionismo per i suoi dipendenti è stata fondamentale
per crescere e far crescere il nostro settimanale e per superare
quel confine che rischia di sovrapporre il “locale”
al “provinciale” . Guardare cosa accade nei nostri territori
non significa concentrarsi su notizie di serie b o scriverle come
tali, ma significa rendere la vicinanza fondamentale per assegnarne
un “valore notizia”. Per questo non assilla la ricerca
spasmodica dello scoop, ma il racconto chiaro, circostanziato e
preciso di un fatto che si trasforma per questo territorio e per
i nostri lettori, in una notizia. Quattro sezioni completano il
nostro settimanale: cronaca nera, cronaca bianca di Chivasso, cronaca
bianca dei comuni del chivassese, sport, ma lo scambio interno di
informazioni è fondamentale per aumentare quelle sinergie
tra le persone che diventano fonte primaria di notizie. Alla struttura
fissa ovviamente, è assegnato il compito di
scelta ed indicazione sulla redazione dei servizi, un confronto
fra la rete di collaboratori e la redazione invece, stabilisce su
quali fatti lavorare e quali voci riportare sulle colonne del settimanale
in preparazione. Le notizie più fresche avranno un forte
taglio cronachistico, un racconto preciso della vicenda, mentre
per gli altri servizi, occorre fornire informazioni diverse rispetto
ai servizi letti o visti altrove. Di qui l’esigenza di lavorare
sul corredo fotografico o sulla ricerca di storie personali che
diventino, in quel racconto, rinforzo o contrappunto ai fatti del
giorno. Non abbiamo mai considerato “fare sensazione”
come una priorità del nostro lavoro. Il nostro compito è
fare i cronisti, raccontare cosa succede perché questi fatti
sono di interesse per i lettori. Un metodo che sembra premiarci,
visti i numeri che riusciamo a raggiungere in edicola, con una sostanziale
saturazione del mercato. Alcuni servizi hanno, ovviamente, maggiore
risonanza o impatto, ma quello che ne contraddistingue lo stile
e l’attenzione alla notizia è riportarla sempre con
precisione.
Marco Bardesono affronta il tema dell’intervento soffermandosi
con particolare attenzione sulle dinamiche economiche, editoriali,
pubblicitarie , di produzione e distribuzione del prodotto giornale.
Molto spazio della relazione è stato dedicato al lavoro giornalistico
in senso stretto, con descrizioni particolareggiate sulla vita di
redazione, sulla professione del cronista . La notizia, la ricerca
del fatto come riconoscere una notizia,e come proporla al lettore,
sono senza dubbio momenti importanti nella creazione dell’articolo.
La deontologia professionale, i limiti entro i quali è concesso
operare, la veridicità della notizia e l’obiettività
sono i punti cardini per poter creare un articolo veritiero. Infine
si è poi parlato degli aspetti giuridici relativi alla professione
giornalistica e quelli interni alla categoria, elementi base di
confine tra il lecito e l’illecito.
Vista l’importanza degli argomenti trattati si è aperta
una ampia discussione in merito.
Alle varie domande che si sono susseguite i due oratori hanno sempre
con estrema chiarezza dato risposte soddisfacenti a volte le posizioni
non concordavano pienamente, ma sempre tutte avevano come base essenziale
il fatto che prima di riportare una notizia bisogna necessariamente
verificarne le fonti in modo tale da non creare falsi allarmismi.

Appunti
fotografici della serata di giovedì
11 Marzo 2004:
"Alla
ricerca della notizia, tra scoop e quotidianità"
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Un
momento dell'intervento della
dott.ssa Piera Savio "La Nuova Periferia"
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Il
dott. Marco Bardesono "La Voce"
durante la sua relazione
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Al
tavolo della presidenza la
discussione inizia con largo anticipo
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La
sig.ra Maria Rosa, offre un omaggio
floreale alle signore presenti
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