
Chivasso
in musica
Venerdì 23 Aprile nella Chiesa
degli Angeli in Chivasso, abbiamo assistito, nell’ambito
della Stagione Culturale 2003-2004 di “Chivasso in Musica”,
alla rappresentazione de “I concerti
a cinque di Antonio Vivaldi”.
L’opera fa parte dell’edizione 2004 della “Rassegna
Antiqua”, rassegna che, giunta oramai alla nona edizione,
conferma una crescita artistica che la colloca fra le realtà
più importanti in ambito italiano e fra gli appuntamenti
irrinunciabili per gli appassionati di musica barocca. I quindici
concerti dell’edizione 2004 sono stati distribuiti in nove
centri della provincia torinese, offrendo un panorama quanto mai
vasto e variegato del repertorio preromantico europeo, accostando
le suggestive opere sacre dei primi compositori franco-fiamminghi
ai raffinati lavori strumentali dei grandi autori del Barocco
italiano fino a giungere alla straordinaria verve teatrale degli
intermezzi settecenteschi napoletani, opere pressoché inedite
in grado di esercitare sul pubblico un notevole fascino.
Il Concerto è stato presentato dal Collegium
pro Musica diretto da Stefano Bagliano, uno dei flautisti
barocchi italiani che negli ultimi anni si sono messi in evidenza
a livello nazionale ed internazionale. Diplomato in flauto dolce
al Conservatorio Pollini di Padova, si è perfezionato con
Frans Bruggen, Kees Boeke e Pedro Memelsdorff, e ha studiato direzione
d’orchestra con F. Dorsi.
Come solista Bagliano ha eseguito oltre 350 concerti per prestigiosi
Festival sia in Italia che all’estero. Bagliano è
direttore artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera
di Genova e Savona e della Rassegna “Le vie del Barocco”
di Torino , nonché consulente di varie rassegne concertistiche
in Italia e in Francia.
Nel 1989 fonda l’Emsemble Collegium pro Musica, formazione
specializzata nel repertorio musicale tardo-rinascimentale e barocco
eseguito secondo lo stile dell’epoca e con l’uso di
copie di strumenti originali. L’organico varia dal trio
all’orchestra barocca al fine di poter eseguire il repertorio
più vasto possibile I componenti del gruppo svolgono un’intensa
attività concertistica a livello internazionale, collaborando
con famosi musicisti e complessi europei di musica antica.
Appunti
fotografici di venerdì 23 Aprile 2004:
"I
concerti a cinque di Antonio Vivaldi"
|
Prima
del concerto, l'onorevole Sgarbi,
visita la Chiesa degli Angeli
|
Un
momento del colloquio tra l'on. Sgarbi, il
nostro presidente ed il sindaco di Chivasso
|

Il
concerto, eseguito dal "Collegium pro
Musica" diretto da Stefano Bagliano
|

Il
folto pubblico di rotariani e chivassesi
presenti alla serata
|
QUANTI ERAVAMO...
LE PRESENZE A CHIVASSO IN MUSICA
| Soci
presenti + compensate : |
25 |
| Soci
DP / DT : |
7 |
| Assenze
preavvisate : |
13 |
| |
|
| Assiduità
: |
41,67
% |

InterClub con R.C. di s.Jean de Maurienne
Venerdì
30 Aprile abbiamo trascorso una piacevole serata al Ristorante “La
Genzianella “ di Bardonecchia, in compagnia degli amici di
St. Jean de Maurienne.
Al termine della serata si è parlato dell’importanza
assunta e dell’impegno de La “Dante Alighieri”
nel mondo.
La Società Dante Alighieri, sorta nel 1889, ha il compito
di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo
e di ravvivare nei connazionali all'estero i legami culturali e
spirituali con l'Italia. I fondatori intitolarono l'Associazione
a Dante Alighieri per confermare che in quel nome si era compiuta
l'unità linguistica della Nazione, riconosciuta poi politicamente,
sei secoli dopo.
All'inizio l'attività fu rivolta, per impulso del primo Presidente,
Ruggiero Bonghi (1889-1895), alla istituzione di corsi di lingua
italiana per gli emigrati che si recavano all'estero in cerca di
lavoro. Pasquale Villari, secondo Presidente (1896-1901), ratificò
la costituzione dei Comitati della "Dante" dei paesi del
Mediterraneo e del nord Europa. Ai primi del Novecento la "Dante"
intervenne attivamente nel dibattito sul problema linguistico avvalendosi
dell'apporto del terzo Presidente Luigi Rava (1902-1906) che riteneva
la lingua legata ai problemi culturali politici e sociali della
Nazione. Con il passare degli anni la "Dante" si solidificò
sul piano giuridico e amministrativo per opera del quarto Presidente
Paolo Boselli (1906-1932) e istituì i primi corsi per la
formazione degli insegnanti di italiano dell'estero.
Dopo la seconda guerra mondiale fu eletto presidente Vittorio Emanuele
Orlando (1946-1952), che riscrisse lo Statuto inserendo l'attività
della "Dante" nella nuova realtà sociale italiana.
Gli successe Vincenzo Arangio Ruiz (1953-1955) che si prodigò
per l'aggiornamento delle biblioteche della "Dante" all'estero
e per la promozione in Italia delle letture dantesche. Aldo Ferrabino
(1956-1972) modificò lo Statuto sociale assegnando all'Assemblea
dei Soci compiti di carattere amministrativo e al Congresso compiti
più strettamente culturali. Dal 1973 al 1988, la "Dante",
avvalendosi della presidenza del Ministro Plen. Giovanni di Giura
operò per stabilire rapporti di più stretta collaborazione
con le associazioni culturali italiane all'estero. Fu istituito
per legge il Comitato permanente interministeriale di coordinamento
per esaminare l'attività svolta dalla Società e per
programmare iniziative in collaborazione anche con altri Enti. Nel
1989, anno del Centenario, Presidente il Senatore Valitutti (1989-1992),
la "Dante" fu inserita fra i componenti della Commissione
nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero. Dal
1993 al 1995 epoca della presidenza dell'etruscologo Massimo Pallottino,
la "Dante" ha promosso il colloquio delle civiltà
dei popoli con le istituzioni culturali straniere presenti a Roma.
Nel maggio 1996 è stato eletto Presidente della Società
l'Ambasciatore Bruno Bottai. Fu impresa ardua per la Società
sopravvivere alle due guerre. Ci fu anche una proposta per la soppressione
ma ci fu anche una terribile forza dell'indifferenza che agiva più
della proposta. L'istituzione ha potuto superare le difficoltà
per l'amore degli stranieri verso la cultura italiana e per l'agilità
della sua struttura.
Credere nel potenziale umano e volontaristico della “Dante”
è anche un modo per aiutare e sostenere la crescente domanda
di cultura italiana che proviene da tutto il mondo.
Appunti
fotografici di venerdì 30 Aprile 2004:
"InterClub
con R.C. di s.Jean de Maurienne"
Ristorante La
Genzianella - Bardonecchia
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Il
tavolo della Presidenza
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Uno
scorcio del ristorante con gli amici
Italiani e Francesi, accorsi numerosi
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In
attesa del primo piatto, si conversa
amabilmente
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Un
tavolo particolarmente
allegro (e indisciplinato) !
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Gli
ultimi arrivati, si fanno subito notare !
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La
realtrice ci spiega, in Italiano ed in
Francese, "La società Dante Alighieri"
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I
nostri più vivi complimenti all’amico VINCENZO
BORASI
che recentemente il Ministero dell’Università
ha nominato: Professore Emerito.
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ROTARY
CLUB CHIVASSO
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