I REPORTER DI GUERRA <LA GUERRA, LE MENZOGNE, GLI EROI>
"Sono
un soggetto pericoloso": con queste parole ha esordito Mimmo
Candito, giornalista e corrispondente di guerra per il quotidiano
<La Stampa>, ospite dell'interclub tra il nostro Rotary con
quelli di Chivasso e Ciriè Valli di Lanzo, che si è
svolto martedì 11 maggio a Villa Sassi.
Grande successo di pubblico e di critica per Mimmo Candito, e grande
soddisfazione per il presidente Favre che può concludere
il suo anno in bellezza con l'aiuto dei suoi quasi paesani (la giornalista
Marinella Venegoni moglie di Candito, presente alla serata, è
stata sindaco di Crescentino).
Mimmo Candito che insegna teoria e tecnica del linguaggio giornalistico
all'Università di Torino ha così introdotto la sua
relazione "quando inizio a parlare d’informazione, non
riesco a fermarmi: mi interessa molto il riscontro di coloro che
ricevono il nostro messaggio, per capire se stiamo lavorando in
modo corretto".
Gran bell'inizio!
Candito ha riflettuto insieme ai soci del Rotary, chiedendo successivamente
un confronto in merito agli argomenti affrontati, sul ruolo del
giornalista e dei mezzi d’informazione: "Accanto alla
conoscenza scolastica, oggi il 90% del nostro sapere passa attraverso
i mezzi di comunicazione di massa, e la televisione in particolare.
Quando riceviamo una notizia, noi crediamo di leggere la realtà,
ma la percepiamo attraverso il filtro del giornalista, che né
da una propria lettura sulla base della sua memorizzazione, grandemente
influenzata dalla formazione culturale".
"L'obiettività è un obiettivo irraggiungibile:
quello che si può chiedere, al giornalista, è l'onestà.
L'onestà consiste nel far capire il proprio orizzonte culturale,
fornendo contemporaneamente al lettore tutti gli elementi per potersi
formare un'opinione propria".
Candito ha anche fatto riferimento al politologo Giovanni Sartori,
e alla sua analisi sull'homo videns: "La televisione ci ha
condizionato talmente tanto che abbiamo lentamente assimilato il
convincimento che è reale solo quello che si vede, perdendo
quindi la capacità di astrazione che caratterizza la nostra
intelligenza: stiamo purtroppo passando dall'homo sapiens all'homo
videns".
Carta, penna e una buona dose di scetticismo sono, secondo Mimmo
Candito, gli strumenti di lavoro di un buon giornalista, che ha
una delega di credibilità nei confronti dei propri lettori,
e deve quindi verificare accuratamente un'informazione prima di
renderla pubblica.
Il rapporto tra l'informazione e il potere, l'evoluzione del mestiere
del cronista dal 1800 ad oggi, stralci di vita di un inviato di
guerra in Iraq e in Afghanistan, e un'indimenticabile intervista
all'ultimo discendente di Gandhi sono alcuni dei punti toccati da
Candito nel corso della sua relazione, che ha affrontato tematiche
interessanti e di grandi attualità, stimolando al riflessione
e il confronto con i rotariani intervenuti alla serata.
Valeriano Visconti
VIAGGIO
A REIMS, DI ALCUNI ROTARIANI, ALLA CASA DELLO CHAMPAGNE RUINART
Nell'opera
di Gioacchino Rossini il "Viaggio a Reims" un gruppo di
invitati all'incoronazione di Carlo X, diretti a Reims, vengono
bloccati da un contrattempo che impedisce loro di assistere alla
cerimonia; improvvisano così una celebrazione nell'albergo,
prima di rientrare a Parigi. I personaggi dell'opera, provenienti
da nazioni diversissime, offrono a Rossini la possibilità
di innumerevoli parodie stilistiche, che creano una sorta di teatro
nel teatro con effetti strepitosi.
Il viaggio a Reims dei rotariani del club di Settimo Torinese, avvenuto
lo scorso week end, non ha avuto contrattempi di sorta, ma il risultato
è stato lo stesso strepitoso. L'occasione è stata
la visita della più antica casa di champagne del mondo la
Ruinart, fondata dall'abate benedettino Don Ruinart nel 1837. La
maison che ha sede a Reims, è meta dei più raffinati
conoscitori di champagne del mondo, attratti dalla qualità
superlativa del vino e dall'insuperabile bellezza delle sue cantine.
La casa Ruinart dispone di cantine lunghe oltre 18 chilometri ad
un profondità fino ad 80 metri, ricavate nelle cave di gesso
costruite dagli antichi romani. In queste stupefacenti cantine riposano
per l'invecchiamento quasi 10 milioni di bottiglie di champagne
(un vero e proprio tesoro del valore di oltre 250 milioni di euro).
Il gruppo dei rotariani di Settimo era guidato dal san benignese
Pino Balducci, agente generale della Ruinart e ben noto conoscitore
di vini anche nella nostra città.
Valeriano Visconti
Appunti
fotografici della serata di martedì
11 Maggio 2004:
"I
REPORTER DI GUERRA <LA GUERRA, LE MENZOGNE, GLI EROI>
"
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Uno
scorcio del salone di Villa
Sassi, a Torino |

Silvio
Favre, presenta il relatore della
serata: dott. Mimmo Càndito |
| 
Un
momento dell'appassionata ed
esauriente relazione. |

Il
presidenti dei Clubs, consegnano il tradizionale omaggio all'ospite
! |

AUGURI
E FELICITAZIONI
BUON COMPLEANNO A:
Gianmaria Ferraresi (14/05), Maria Cristiana Costa (24/05), Giorgio
Lorenzon (26/05).
BUON ONOMASTICO A:
Ivo Sorasio, (19/05), Filippo Vidossich (26/05).


QUANTI
ERAVAMO...
LE
PRESENZE DEL ROTARY CLUB CHIVASSO