ROTARY CLUB 
CHIVASSO

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Chivasso Rotary Electronic News

Presidente Riccardo Barbero
Anno Rotariano 2003 - 2004

 
BOLLETTINO N° 1749 - CREN N° 179
 
 

“L’evoluzione dell’arbitro da dilettante a professionista”

Relatore Dott. Pierluigi Pairetto

PRESIEDE: Riccardo BARBERO

Presso: Unione Industriale – Torino

20 Maggio 2004

 



 
HOMEPAGE BOLLETTINI


LE PROSSIME RIUNIONI

DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
Giovedì
27/05/04
NESSUNA RIUNIONE
  
Venerdì
28/05/04
Premiazione del Concorso scolastico
“Amicizia e Pace”

ore 14.30 presso la Chiesa degli Angeli in Chivasso.


Esposizione dei lavori, nei giorni 29 e 30 Maggio, sempre presso la Chiesa degli Angeli.
Riccardo Barbero
Giovedì
03/06/04
CENA BENEFICA a favore della “Polio Plus”
Aperta a familiari, ospiti ed esterni.
Ore 20:00 - Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Segnalare le adesioni alla segreteria del club.
Riccardo Barbero
Sabato 5 e
domenica 6
giugno 2004
Congresso Distrettuale “ Il Diritto alla vita”
presso la Città degli Studi a Biella.
 Vedere agenda ROTARIANA

LINK LASTMINUTE
Giovedì
10/06/04
Riunione Riservata.
Ore 20:00 - Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Riccardo Barbero
Giovedì
17/06/04
“ UNA SCUOLA IN PERU' ”  
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino 
Riccardo Barbero
Sabato 19
giugno 2004
Visita alla Mostra di Rubens a Genova
Ore 12 - Palazzo Ducale.
Seguirà programma dettagliato.
 
Giovedì
24/06/04
NESSUN APPUNTAMENTO
   
Venerdì
2/07/04
PASSAGGIO DELLE CONSEGNE
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino 
Riccardo Barbero
Guido Anfosso

 





“L’evoluzione dell’arbitro da dilettante a professionista”
 
 

    Il relatore illustra l’evoluzione della professione arbitrale, tenendo ben presente che un arbitro, durante la partita di calcio, non deve mai essere protagonista e che quasi sempre parte penalizzato dal pubblico e dai giocatori.
Ricorda che alle origini l’incontro di calcio non prevedeva l’ausilio dell’arbitro, ma si giocava con regole ben precise ed osservate dai giocatori.
Solamente dai primi del 900 compare la figura del “Direttore di incontro”, figura che si è sempre più imposta grazie al grande interesse che si è accentuato intorno allo sport del calcio.
Dal dopo guerra ad oggi, l’arbitraggio si è continuamente evoluto, fino a diventare negli ultimi quindici anni una professione vera e propria, con impegni e ritiri settimanali.
Inizialmente, nel campionato italiano la stagione arbitrale iniziava con un raduno durante il quale i partecipanti erano dichiarati idonei a svolgere la professione nella successiva stagione calcistica, solamente dopo aver superato alcun i test, tra cui quello di Cooper.
Dal 1990 in poi, oltre al raduno pre-campionato, l’arbitro partecipa ad altri tre o quattro raduni, nei quali viene sottoposto a test e controlli fisici continui.
In campo internazionale l’età massima consentita per svolgere la professione è di 45 anni; tenendo conto che un arbitro arriva ad arbitrare partite di Serie A a circa trent’anni, il periodo di attività è relativamente breve.
Negli anni 1998 – 99 sotto la Direzione di Sergio Gonella, il ruolo e l’impegno dell’arbitro durante tutto lo svolgimento delle gare cambia notevolmente. Infatti ogni arbitro partecipare ad un primo raduno della durata di dodici giorni che si tiene nel mese di agosto e durante il quale vengono effettuati test e visite mediche, visionati filmati, discusse regole ecc.
Quindi ogni settimana dopo i relativi incontri, tutti gli arbitri si riuniscono per tre giorni a Coverciano e qui analizzane le partite giocate verificando e commentando lo svolgimento delle gare e degli eventuali errori commessi. Inoltre durante questi tre giorni inoltre un preparatore atletico segue i professionisti in vari allenamenti.
Sotto il profilo economico da circa 15 anni la retribuzione arbitrale sia di Serie A che si Serie B si è testata su cospicui guadagni. Basta pensare che oggi, oltre al compenso mensile di € 3.000, per arbitrare una partita di Serie A la retribuzione economica è di € 5.200 mentre per le partite di Serie B è di € 2.600; nel non lontano 1980 l’arbitro percepiva per ogni incontro 80.000 lire.
L’Italia conta oggi 10 arbitri internazionali che godono di notevole considerazione, e 30.000 arbitri distribuiti in 215 sezioni che arbitrano circa 650.000 gare all’anno.

     Per ultimo Pierluigi Pairetto ricorda essenzialmente che la qualifica di arbitro si acquisisce principalmente nel proprio convincimento personale.
E’ infatti indispensabile essere molto portati al rispetto delle regole e per farle rispettare bisogna essere dei fini conoscitori, nutrire il desiderio di essere giudici, sapendone accettare anche gli inevitabili seguiti negativi, ma soprattutto, volendone vivere le forti emozioni e soddisfazioni che si provano nell’essere riusciti a superare le molte difficoltà ambientali, tecniche e di rapporti interpersonali, che la direzione di una gara comporta.
Si può essere arbitri solo quando ci sono queste premesse, oltre, ovviamente, ad essere degli amanti del gioco del calcio, di quello vero, quello che sa di fatica e di sudore negli allenamenti, che sa di sacrifici sotto la pioggia o nel fango. Occorre essere attori di uno spettacolo che va in scena per il divertimento dei suoi stessi artefici e non per far parlare chi vorrebbe commentare i gesti tecnici ed atletici senza aver mai provato a dare due calci ad un pallone. Occorre capire non solo la gioia ma anche le difficoltà che certe azioni hanno in sé.
Quindi è seguita una discussione ricca di interventi, curiosità, suggerimenti , discussione che poi si è focalizzata in modo particolare sul problema moviola in campo e sul Decreto spalma debiti.
Ringraziamo di vero cuore l’amico Pairetto per averci fatto trascorre questa bella serata.


 


UN BREVE PROFILO DI Pierluigi PAIRETTO
 

... presentato da Andrea Montalenti amico di vecchia data, nonché compagno di scuola.

Pierluigi Pairetto è nato a Torino il 15 Luglio 1952, si è laureato in Medicina Veterinaria nel 1978 presso l’Università di Torino.
Appartiene alla sezione arbitrale di Nichelino ed arbitra dalla stagione 67/68. Dopo l’indispensabile ma brillantissima trafila attraverso tutte le serie intermedie, esordisce in Serie A a soli 28 anni nella stagione 80/81 ed ancora oggi rimane l’arbitro più giovane che abbia esordito nella massima Serie.
Dalla stagione 88/89 diventa Arbitro Internazionale e già nel 1989 dirige la Finale del Campionato Europeo Under 16.
Durante la carriera internazionale ha diretto gare del Mondiale in Italia nel 1990, del Mondiale Under 21 in Portogallo nel 1991, degli Europei in Svezia nel 1992, del Mondiale negli Stati Uniti nel 1994.
Nel 1995 è chiamato ad arbitrare la Finale del Campionato Brasiliano e nel 1996 dirige la Finale di Coppa delle Coppe e la Finale del Campionato Europeo a Wembley.

Durante la sua carriera di arbitro effettivo che termina nel 1998, Pairetto ha diretto:
oltre 100 partite Internazionali, 219 partite di Serie A 155 di Serie B e 64 gare di Coppa Italia tra cui 3 finali.

Nella stagione 1998/99 diventa Presidente della Commissione Arbitri di Serie C e Delegato UEFA.
Dal 1999 ad oggi è Presidente della Commissione Arbitri di Serie A e B, e dal 2002 è Vice Presidente della Commissione Arbitri UEFA.


 
 

Appunti fotografici della serata di giovedì 20 Maggio 2004:

“L’evoluzione dell’arbitro da dilettante a professionista” 

 

La riunione si è svolta presso
l'Unione Industriale, a Torino

L'amico Andrea Montalenti presenta
il dott. Pierluigi Pairetto ....

.... sotto lo sguardo "vigile" del
nostro presidente.

Il dott. Pairetto, si dimostra un
eccellente oratore !

 

 


Rettifica: Ci scusiamo per aver erroneamente segnalato l’amico Garnero assente alla riservata del 6 Maggio u.s.





 

 
RICORDIAMO IL CONGRESSO DISTRETTUALE 2004

“ Il Diritto alla vita”

5 - 6 Giugno 2004

presso la Città degli Studi a Biella

 







QUANTI ERAVAMO...

 

Soci presenti + compensate :
31
Soci DP / DT :
 6
Assenze preavvisate :
 15
 
Assiduità : 
49,21 %

 
Sito Internet: http://www.rotarychivasso.org
E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org