Il
Presidente Barbero presenta l’ospite della serata, l’Ing.
Attilio Bondone, nato a Tortona nel 1947, Direttore Generale della
“Casa di Carità Arti e Mestieri, che illustra un
progetto di sviluppo nei paesi poveri:
il CEO, Centro Educativo Ocupational, un centro di formazione
professionale la cui sede è posta nel quartiere Villa Las
Canteras a 15 km da Arequipa, in Perù, zona povera e desertica,
ad elevata densità di popolazione.
La città di Arequipa conta circa un milione di abitanti,
di cui il 65% vive in periferia con situazioni di grande povertà
(73% disoccupati, salari tra i 3 e 5 $ al giorno, scarsità
o assenza dei servizi di base, abbandono da parte delle istituzioni).
Ultimamente lo sviluppo industriale si è accentrato a Lima,
la capitale, privando così le città come Arequipa
di tecnici e laureati in grado di avviare attività lavorative.
Il Centro nasce quindi come progetto di sostegno alla popolazione
locale per rispondere ad una specifica esigenza di formazione
del territorio, motivata appunto dall’alto tasso di povertà
e di disoccupazione.
Il progetto elaborato dalla Union de Catequistas è stato
accolto dalla Casa di Carità Arti e Mestieri di Torino
che nel 2001 lo ha sostenuto nella fase iniziale, reperendo le
attrezzature e i materiali indispensabili per un primo avviamento
del CEO e inviando due persone per due mesi per allestire i laboratori.
Nel 2002 è stato inaugurato il CEO con l’avvio di
3 corsi: Mecànica de auto, Industria del Vestido e Lengua
Inglesa.
Nel 2003 inizia l’organizzazione della sezione di informatica.
A Torino si è curata la formazione di due peruviani per
la gestione didattica, logistica ed amministrativa dell’intero
CEO, con riferimento sia ai corsi già avviati sia alla
sezione di informatica, sezione che nel mese di aprile 2004 ha
visto l’avvio del primo corso.
Il CEO è senza dubbio un punto di riferimento per tutta
la popolazione e grazie al suo intervento formativo una buona
parte dei giovani, riusciranno a trovare un lavoro, continuando
ad abitare nel quartiere di Las Canterai. Questo porterà
senza dubbio un miglioramento generale di tutte le infrastrutture
del quartiere stesso e , attraverso la creazione di piccole cooperative,
verranno gettate le basi per un primo sviluppo economico-produttivo
della comunità.
Il secondo ospite della serata è la dott.ssa Orunesu, fautrice
del Progetto “Scuola per tutti” di Angical.
Il progetto nasce nel 1994 con la fondazione dell’associazione
fra alcune famiglie della comunità di Angical, un piccolo
centro di circa 1.200 abitanti nel comune di Mansidao nello stato
di Baia a circa 1.000 km dalla capitale Salvador. La natura del
territorio è pressoché boscosa e collinare. Il corso
d’acqua più vicino si trova a circa 100 km. Le risorse
idriche sono date solamente da pozzi e dalle abbondanti precipitazioni
del periodo estivo.
L’agricoltura e la vita stessa sono quindi legate all’esito
delle precipitazioni e alle condizioni meteorologiche in generale,
dato che si susseguono spesso lunghi periodi di siccità
tipici delle zone tropicali.
Nel capoluogo del comune esisteva una scuola media privata ma,
viste le scarse possibilità economiche per vivere lontano
dalle famiglie, non poteva essere frequentata dai ragazzi di Angical.
Così
nasce la scuola che ora, dopo 10 anni di lavoro, comprende un
asilo, le elementari, una scuola media e dal 2004 anche il primo
anno di superiori.
In questi anni gli allievi sono aumentati e sono stati installati
dei laboratori di meccanica e falegnameria, per favorire la nascita
di attività complementari a quelle primarie della zona:
agricoltura ed allevamento.
Tutto questo grazie alle entrate che i soci garantiscono con il
lavoro svolto nei terreni di proprietà dell’associazione
e grazie alle integrazioni che provengono dai gruppi italiani
che sostengono il progetto della Dott.ssa Orunesu.
Importante è stato anche l’incoraggiamento e l’istruzione
dati alla popolazione locale che , mattone dopo mattone, ha costruito
la scuola , scuola che è avviata ad aumentare la popolazione
scolastica, sperando sempre che i giovani brasiliani comprendano
l’importanza dello studio e facciano tesoro delle nozioni
a loro impartite per migliorare le condizioni economiche e sociali
del loro paese.
In definitiva è questo lo scopo per cui si è fortemente
voluto la nascita della scuola di Angical.
Molte sono le persone che nei periodi di vacanza o di tempo libero
si recano qui per aiutare il personale della scuola e per portare
volontariamente la loro esperienza professionalità per
migliorare le conoscenze degli allievi e degli insegnanti.
Negli ultimi anni si sono intensificate attività come l’apicoltura,
con produzione di ottimo miele, mentre si stanno sperimentando
allevamenti di caprini, animali che meglio sopportano i periodi
di siccità.
A
questi due progetti sono stati assegnati dei finanziamenti che
consentiranno di proseguire, in parte, l’importante lavoro
iniziato.
In modo particolare saranno coperti i costi di due insegnanti
per tutto il periodo di un anno scolastico.
La somma è stata ricavata grazie alle sponsorizzazioni
di alcune ditte presenti sul territorio chivassese: Euromedica
– Car.Sam – LLoyd Adriatico – Cooperativa Costruzioni
Case – Super Mercauto.
A
loro e al nostro Presidente che tanta parte ha avuto nell’
opera di sensibilizzazione verso queste importanti iniziative
di solidarietà, un grazie di vero cuore.

Appunti
fotografici di giovedì 17 giugno 2004:
“UNA SCUOLA
IN PERU' ”
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Il
tavolo della presidenza con i
numerosi ospiti. |

L'Ing.
Attilio Bondone, spiega il "Centro
Educativo Ocupational" aperto
in Perù. |