ROTARY CLUB 
CHIVASSO

CREN
Chivasso Rotary Electronic News

Presidente Riccardo Barbero
Anno Rotariano 2003 - 2004

 
BOLLETTINO N° 1754 - CREN N° 184
 
 

“Serata del Passaggio delle Consegne”

PRESIEDONO: Riccardo Barbero - Guido Anfosso

Ristorante Villa Sassi - Torino

2 Luglio 2004

 

HOMEPAGE BOLLETTINI
 



LE PROSSIME RIUNIONI

DATA
ARGOMENTO
ORA e LUOGO
CONFERENZIERE
Giovedì
08/07/04
"Presentazione dei programmi per l'anno rotariano 2004-2005"
Ore 20:00 - Chiesa della Madonna degli Angeli - Chivasso
Riunione riservata ai soci
Guido Anfosso -  Riccardo Barbero - Enrico Cernusco - Marco Dal Vecchio - Silvia Favetta - Antonio Mezzacappa- Nanni Micca - Andrea Montalenti
Giovedì
15/07/04
"Cartapesta: storia, tecniche e futuro"
Ore 20:00 - Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Ing. Sandro Pocobelli
Geom. Gennaro Musella
Giovedì
22/07/04
"Il verbo "travagliare".  Dagli scansafatiche ai mestieri scomparsi"
Ore 20:00 - Ristorante Villa Sassi - Torino
Conviviale con cocktail di buone vacanze.
Prof. Donato Bosca
Geom. Primo Culasso 
Giovedì
29/07/04
NESSUN APPUNTAMENTO
CI RIVEDIAMO DOPO LE VACANZE..............


e durante le vacanze.....
Sabato 7 Agosto
Il RC Susa-Valsusa organizza a Bardonecchia un incontro tra rotariani con il seguente programma:

Ore 10,30 Ritrovo in Valle Stretta presso il Rifugio “I Re Magi”.
Ore 10,45-13 Tempo a disposizione per passeggiate individuali in Valle
Stretta. Esempio di alternative:
1. Escursione al Lago Verde. Due ore circa con tratto in salita in
sentiero.
2. Escursione al ponte della Fonderia. Due ore circa su strada sterrata.
3. Anello Grange di Valle Stretta – Grange di Serre – Strada per il monte
Tabor – Grange di Valle Stretta. Un’ora e mezza parte in sentiero e parte in
strada sterrata.
Ore 13 Pranzo al Rifugio “I Re Magi”. Si raccomanda la puntualità.

Per prenotazioni ENTRO IL 5 Agosto rivolgersi direttamente al Rifugio "I Re Magi"
Tel. 349-611.29.20
    
Giovedì
09/09/04
"Son finite le vacanze......"
Ore 20:00 - Ristorante De Filippi - Bussolino di Gassino
Cena del rientro
Guido Anfosso
e tutti coloro che vorranno
raccontare qualche cosa delle proprioe vacanze.
Venerdì 10/09/04
Sabato 11/09/04
Domenica 12/09/04
8° Raduno Nazionale Rotariani Alpini
Organizzato dal RC di Pinerolo
Pinerolo
Per informazioni rivolgersi al Segretario del Club
     
Giovedì
16/09/04
"L'eccidio di Cefalonia"
Ore 20:00 Ristorante dei Cacciatori - Rolandini di Verolengo
Dott. Alessandro Actis
Giovedì
23/09/04
"Il Banco Alimentare. La carità come impresa."
Ore 20:00 Ristorante Villa Sassi
Dott. Roberto Cena

 


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“Serata del Passaggio delle Consegne”
 
 

In una calda serata, nel verde di Villa Sassi, il Club ha vissuto quello che senza dubbio rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno rotariano.

Riccardo dopo aver guidato il gruppo per un intero anno, viene sostituito alla Presidenza dall’amico Guido. Circa 100 fra rotariani e non erano lì per applaudirli, per ringraziare Riccardo e per augurare a Guido un anno di lavoro denso e proficuo.  Ad assistere a tutto ciò il Past Governor  Prof. Sebastiano Cocuzza, il quale consegna nelle mani di Barbero la  “Paul P.Harris”  al Rotary Club di Chivasso e a Dèsirèe Montalenti un attestato di riconoscenza per la generosa offerta fatta in aiuto alla costruzione dell’ospedale dormitorio in Africa.

Silvio Anselmino, a nome  della società di famiglia, consegna a Gribaldo una generosa offerta destinata alla Fondazione. Dopo un lungo e caloroso applauso Riccardo e Guido si scambiano simbolicamente le consegne alla guida del Club.

Riportiamo di seguito il testo integrale dei relativi discorsi:



Riccardo:

“Caro Governatore, Autorità rotariane, Giovani Rotaractiani, Gentili Signore, Carissimi amici, Graditi ospiti,

il tocco di questa campana segna il termine delle mia Presidenza. Anche se sono riuscito ad usurpare a Guido qualche giorno del suo regno, ora devo comunque cedergli il testimone e affidare a lui il nostro club.

E’ un momento denso di emozioni perché penso a quanto ho ricevuto in amicizia, in collaborazione, in disponibilità, in affetto. Ho vissuto un anno rotariano denso, ma colmo di soddisfazioni, perché siamo riusciti a realizzare quasi interamente il programma di previsione.

Non prenderò in esame le singole attività svolte, perché a tutti consegnerò una sintesi delle tappe principali di questo anno rotariano vissuto insieme.

In ogni occasione ho avuto modo di sperimentare il vero spirito di collaborazione che sprona ad operare sempre di più e sempre meglio in un Club in cui i valori dell’uomo e l’amicizia sono componenti fondamentali.

L’unico rammarico nasce dalla considerazione che in qualche situazione avrei voluto essere più incisivo.

Sono particolarmente grato a tutti Voi, cari Soci, che mi avete dato l’opportunità di essere stato il Vostro Presidente per l’anno che si conclude.  Desidero altresì ringraziarVi, per la Vostra costante e numerosa partecipazione alle azioni, alle attività e alle serate promosse.

Un particolare ringraziamento ai due vicepresidenti: Gianni Montalenti (nonché assistente del Governatore) e Mauro Bironzo; a tutti i membri del Consiglio Direttivo e delle varie Commissioni, al Past Governor e Presidente della Fondazione Rotariana Chivassese Vincenzo Gribaldo, e a tutti i componenti del Suo Consiglio di Amministrazione che operano senza clamore, ma con abnegazione permettendoci di conservare e migliorare quel piccolo gioiello che è la Chiesa degli Angeli di Chivasso, sede del nostro Club .

E come non ricordare con riconoscenza il Segretario ed Incoming President Guido Anfosso che ha lavorato assiduamente per tutto l’anno ma, sono certo, conserva infinite energie per la buona riuscita del Suo anno rotariano che coinciderà con la celebrazione del  Centenario.

Vorrei inoltre ricordare per la collaborazione dimostrata:

  • Antonio Mezzacappa e Loris Actis Alesina per aver curato settimanalmente la comunicazione;
  • Enrico Cernusco, nostro Tesoriere, che in ogni situazione ha saputo risolvere i problemi contabili che puntualmente gli creavo;
  • Andrea Montalenti, il nostro Prefetto che ha contribuito a rendere ancora più gradite e piacevoli le nostre serate conviviali;
  • un particolare riconoscimento, inoltre, agli amici Armando Marello e Millo Vaj per avermi supportato e sopportato nella realizzazione dei nostri CD.

Infine, grazie di cuore alla mia famiglia che, con modalità diverse,  ha sempre sostenuto le mie idee e il mio operare.

Non vanno certo dimenticati  i rappresentanti delle testate locali che ci hanno seguiti e hanno diffuso le principali iniziative finalizzate a far conoscere  i nostri ideali sul territorio.

Il simbolo dell’anno rotariano trascorso è stata la mano tesa: in occasione del congresso distrettuale abbiamo avuto modo di verificare che con l’aiuto di tanti Club e sotto la guida del Governatore i fiori del cesto da lui idealmente pensato sono diventati dei bei giardini e possono trasformarsi in piante durature.

Altrettanto noi con le nostre iniziative abbiamo teso la mano verso chi ha manifestato le sue difficoltà. Ma alla fine di questo anno tendo a Voi tutti la mano per un cordiale saluto, un grazie sincero e un augurio di buon proseguimento verso il Centenario del Rotary.

Ringrazio ancora tutti voi e di ciascuno conserverò un affettuoso ed indelebile ricordo.

Caro Guido,

a te l’augurio più sincero di Buon lavoro. Le tue capacità e la tua simpatia faranno tanto bene al nostro Club. Ora ti cedo distintivo, martelletto e microfono a cui mi ero anche un po’ affezionato.”

 

 

Guido:

“Innanzitutto voglio anch’io salutare e ringraziare tutti i presenti per una così grande partecipazione.

Sono Presidente da meno di trenta secondi e già voglio fare qualcosa che non è mai stato fatto nel nostro club. Tradizionalmente ora il Presidente entrante dovrebbe pronunziare il suo discorso di investitura. Consentitemi invece di fare un piccolo strappo alla tradizione. Abbiamo assistito pochi istanti fa al passaggio delle consegne tra i due presidenti. Certamente il presidente è la figura più rappresentativa del Club, quella che traccia il cammino dell’anno rotariano che sta per iniziare. Ma accanto al presidente, come ben sappiamo esiste un’altra figura che lavora un po’ meno sotto i riflettori ma che è altrettanto importante ed è il segretario. Il segretario è così importante che alcuni addirittura sostengono che per un club sia preferibile avere un presidente non eccelso ma un ottimo segretario piuttosto che vice versa. Io non so se questo sia vero, tuttavia nel dubbio che questa teoria possa avere un qualche fondamento di verità, mi sono voluto cautelare scegliendo come segretario una persona che, fin da quando gli ho chiesto di ricoprire questo importante incarico, ha dimostrato una passione e un impegno veramente encomiabili. Ora, siccome io sono appena stato nominato presidente, ma fino alla fine di questa serata sono ancora il tuo segretario, con il tuo permesso, caro Riccardo, vorrei spogliarmi di almeno di una di queste due cariche, e siccome non mi sembrerebbe carino cercare di liberarmi di quella di Presidente, vorrei almeno lasciare quella di Segretario procedendo ad un inconsueto, per il nostro Club, passaggio delle consegne da Segretario a Segretario. Chiamerei quindi qui accanto a me colui che da questa sera e per tutto il prossimo anno sarà il Segretario del nostro Club, Marco Dal Vecchio.

    Ora, dopo questa parentesi fuori ordinanza, ritorniamo nei canoni dell'ufficialità.

    Autorità rotariane, illustri ospiti, gentili Signore e Signori, cari amici.

Desidero iniziare con un ringraziamento a nome mio personale e di tutto il club, che da qualche minuto ho l’onore e l’onere di rappresentare, a Colui che mi ha preceduto nella veste di Presidente. Voglio ringraziare l’amico Riccardo non solamente per tutto ciò che ha fatto in questo suo notevole anno di Presidenza ma soprattutto per come lo ha fatto, per il grande impegno, la dedizione, la serietà, l’equilibrio, la signorilità che ha profuso nel ricoprire questo delicato e prestigioso incarico. Riccardo ha saputo condurre il Club con spirito di amicizia e serenità, caratteristiche che sono da sempre prerogativa peculiare del Rotary di Chivasso. Vorrei quindi che ci unissimo tutti insieme nel grazie a Riccardo tributandogli un caloroso ed affettuoso applauso.

Voglio ora salutare con particolare calore ed amicizia il Governatore Sebastiano Cocuzza, uomo di straordinaria umanità, che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nel corso del Suo mandato e ringraziarLo per la Sua presenza che ci onora questa sera.

Un caro saluto all’amico Aldo Andreazza Presidente del RC di Settimo Torinese con il quale avremo modo di intraprendere delle attività in comune e Giuliano Gilardini Emprin Presidente del RC di Chieri.

Desidererei ora salutare gli amici del nostro Club contatto di St Jean de Maurienne.

Cher amis, je veux sohuaiter la plus chaleureuse bienvenue à la soirée de notre passation des pouvoirs. Particulièrement je veux remercier le Past President Denis Chinal pour l’action qui’l a entrepris avec Riccardo Barbero dans l’année passée pour raffermir les liens d’amitié et de fréquentation entre nos deux clubs. Pour l’année rotarien qui commence, cher Serge, notre but sera de suivre avec le meme zèle le chemin tracée. Et les projects communes qui sont en chantier sont de bon auspice. A toi et a ton Club nos meilleures vœux de succès.

Permettetemi di ricordare come è accaduto che io questa sera sia qui di fronte a tutti voi a parlarvi. Per farlo, vorrei ricordare e ringraziare coloro che sono stati i punti di riferimento della mia esperienza rotariana.

Il primo è colui senza il quale io non saprei quasi nulla del Rotary ed è l’amico Gianni Montalenti, che, ormai 7 anni fa, mi venne a proporre di partecipare come invitato a qualche riunione del Rotary Club di Chivasso. Questa esperienza è evidentemente comune a tutti i rotariani e non vi sarebbe nulla di speciale se non fosse per il fatto che Gianni seppe darmi con chiarezza e precisione i primi fondamenti di vita rotariana. Si discute oggi molto sulle motivazioni dell’appartenenza al Rotary. Comunque la si pensi, certamente appartenere al Rotary non vuole dire semplicemente avere un distintivo al bavero della giacca e partecipare a quelle due o tre riunioni importanti dell’anno. Appartenere al Rotary significa innanzitutto prima conoscerne e poi condividerne i principi. Ebbene, io ho avuto la fortuna di essere introdotto da un rotariano autentico che mi ha aiutato molto nel maturare la mia scelta di entrare a fare parte dell’associazione. E che Gianni sia un rotariano autentico è dimostrato dal suo impegno quotidiano e costante sia nel nostro club che in ambito distrettuale. Voglio inoltre ricordare come il mio ingresso nel club sia stato enormemente facilitato dal clima di grande cordialità e amicizia, caratteristica peculiare del nostro Club.

Avevo a mala pena iniziato a capire la differenza che passa tra un Prefetto ed un Governatore Distrettuale, quando si affacciò sulla mia strada un’altra persona che io e tutti quanti noi ricordiamo con tanto affetto e che, purtroppo, non è più qui con noi. Erano passati appena 8 mesi dal mio ingresso nel Rotary, quando in una sera di dicembre del ‘98 si svolsero le elezioni per la nomina del Presidente e del CD per l’anno 2000-2001. Io, come tradizione, da neofita, ero stato precettato per lo spoglio delle schede dello scrutinio. All’epoca non conoscevo ancora bene tutti i soci del Club, e quel nome che veniva fuori ripetitivamente ad ogni scheda, Edoardo Ellena, Edoardo Ellena, Edoardo Ellena, era per me un nome senza volto. Finito lo scrutinio ed eletto lui come nuovo Presidente, quel volto che finalmente si era accoppiato al nome, mi si avvicinò sorridente e mi rivolse le sue prime parole chiedendomi: “Vuoi farmi da segretario durante il mio mandato?”. E io con una notevolissima dose di incoscienza (per me all’epoca il segretario del Club poteva essere quello che affranca le lettere), senza pensarci un solo istante risposi “Sì, con molto piacere”. Iniziò così per me una esperienza straordinaria non solo dal punto di vista rotariano ma soprattutto umano. Una grande amicizia, fondata su una grandissima stima reciproca  e su una straordinaria convergenza di intenti e di ideali che si manifestava sia all’interno che all’esterno del club. Un’amicizia che presto si estese e coinvolse anche le nostre famiglie e che ci portò a fare insieme un indimenticabile viaggio a Roma durante l’Anno Santo. Ecco che cosa dà anche il Rotary: l’opportunità di creare grandi amicizie che si cementano attraverso la condivisione del principio del servire che sta alla base dell’etica rotariana. Purtroppo quella amicizia fu tanto intensa quanto breve, ma la presenza di Edoardo e l’insegnamento che lui ci ha lasciato sono sempre e comunque intensamente presenti e vivi in tutti noi.

Ma veniamo all’oggi. Ci apprestiamo ad affrontare l’anno rotariano 2004-2005, anno importantissimo, anno, come ho detto, del Centenario. Se mi consentite un piccolo inciso personale, il sottoscritto l’anno prossimo dovrebbe già essere abbastanza esperto di centenari in quanto quest’anno cade il centenario della mia Azienda di famiglia.

Tutti i circa 31.000 Rotary Club sparsi nei 5 continenti, sono stati chiamati a “Celebrare il Rotary”, come detta il motto del Presidente Internazionale Glenn Estess. E qual è il modo migliore per celebrare la nostra associazione se non applicando al meglio il motto: “Serve above self” e cioè “Impegnati a servire al di sopra di ogni interesse personale”. Questa esortazione è diretta indistintamente a tutti i rotariani. Proprio in quest’ottica è mia intenzione quest’anno cercare di coinvolgere il più possibile tutti gli appartenenti al nostro club attribuendo precisi compiti alle varie commissioni in modo tale che, attraverso un modesto contributo di molti, si possano raggiungere importanti obbiettivi.

Coloro che non vivono con impegno la vita rotariana perdono una grande opportunità, quella cioè di trarre la immensa gratificazione personale che deriva dal rendersi utili agli altri, e dal condividere questa esperienza con un gruppo di amici. Se durante quest’anno riuscirò a trasmettere questo messaggio, anche solamente in piccola parte, potrò ritenermi soddisfatto.

Altro aspetto che mi sono posto come prioritario, in linea con le indicazioni del Presidente Internazionale, è il coinvolgimento delle famiglie rotariane. L’aggregazione non solamente dei soci ma anche delle famiglie, può giovare grandemente ad accrescere i rapporti di confidenza e di amicizia all’interno del Club. Pertanto, a mio avviso, un certo sforzo in questo senso deve essere fatto per creare quella coesione che è stata la carta vincente dei tanti successi che il nostro Club ha ottenuto.

Consentitemi ora di fare una piccola considerazione sull’alternanza annuale delle cariche. Pur rappresentando uno dei suoi più grandi pregi, perché fornisce grandissima dinamicità, a volte può anche rappresentare un limite. Un anno è un periodo ragionevolmente lungo per la maggior parte delle attività, ma estremamente breve per il raggiungimento di obbiettivi di più ampio respiro. Un esempio molto vicino alla nostra esperienza è il recupero della Chiesa degli Angeli di Chivasso: senza un impegno pluriennale, reso possibile dall’esistenza della Fondazione Paul P. Harris, oggi la città di Chivasso non potrebbe disporre di un bene che stava andando in rovina. Credo quindi necessario garantire continuità con quanto fatto nel corso dell’anno appena concluso.

Nel segno di questa logica di continuità, sono le scelte delle persone che ho chiamato ad affiancarmi nella gestione del Club. “Squadra che vince non si cambia” recita un detto molto popolare nello sport Ho ritenuto che, per affrontare i gravosi impegni che ci stanno di fronte nell’anno del centenario, il Club avesse necessità di persone di grande esperienza che hanno dimostrato di aver fatto molto bene nel passato. Ho pertanto confermato come tesoriere, e lo ringrazio per avere accettato, Enrico Cernusco, al suo quinto mandato consecutivo in questa veste. Penso che Enrico riuscirà a liberarsi di questa conferma ormai automatica, solo nel momento in cui sarà nominato presidente, cosa che non vedo poi così lontana. Così come voglio ringraziare Andrea Montalenti per avermi dato la sua disponibilità a rivestire il delicato compito di Prefetto che così bene ha fatto nell’anno testé concluso. 

La responsabilità della conduzione del sito internet del Club è stata nuovamente affidata ad Antonio Mezzacappa che in questi anni ha dato prova di grande capacità anche come reporter fotografico e che ringrazio per la passione e l’impegno con cui svolge questo compito. Il Segretario, come vi ho già raccontato è stato cambiato per evidenti motivi, operando però una scelta sicuramente di grande valore. Una novità, invece, riguarda il bollettino, che ho affidato a Giovanna Vecchia, un po’ perché arguta osservatrice degli eventi, un po’ perché il club possa valersi del contributo di una  sensibilità femminile anche nella positiva prospettiva di avere, l’anno prossimo, per la prima volta, una signora come Presidente. 

Una grande attenzione vorrei porre sullo sviluppo del nostro Rotaract. Pur essendo composto da giovani altamente motivati e capaci ed ottimamente condotti quest’anno da Antonella Lavazza, ha indubbiamente necessità di forze nuove per mantenersi a quei livelli di eccellenza a cui è abituato. Molti dei suoi soci, infatti, sono giunti alle soglie dei limiti di età,. Sarà compito del nostro Club di aiutare il nuovo Presidente, Lorenzo Canavese, a gestire questo cambio generazionale.

Permettetemi solo più di fare un ultimo ringraziamento rivolto questa volta alla mia famiglia. A mia moglie Rosalba e a mio figlio Emanuele perché siano comprensivi con me e perché mi aiutino e mi sostengano in questo difficile compito così come hanno fatto finora.

Naturalmente un pensiero va anche a mio padre al quale chiedo, all’età di 84 anni, di aspettare ancora un anno ad andare in pensione per aiutarmi, come ha sempre fatto con grande vitalità, nella conduzione dell’Azienda di famiglia.

In conclusione, io come Presidente cercherò di indicare la rotta sulla quale navigare, ma per portare la nave in porto avrò assoluto bisogno dell’aiuto e del contributo di tutto l’equipaggio e cioè di tutti voi, cari amici. Vi chiedo scusa fin d’ora e mi appello alla vostra comprensione per quegli errori che inevitabilmente farò e che saranno dettati dall’imperizia del nocchiero, ma mai, vi posso assicurare, dal suo scarso impegno.

 Evviva il Rotary. Evviva il Rotary Club di Chivasso.”

 

Al termine della piacevolissima serata  le signore Rosalba e  Maria Rosa offrono agli invitati dei graditi omaggi.

 

 
   
I NUMERI DELLA SERATA

 

Soci presenti + compensate :
50
Soci DP / DT :
1
Assenze preavvisate :
 15
 

Assiduità : 
75,76 %

 
Sito Internet: http://www.rotarychivasso.org
E-mail: Segreteria segre@rotarychivasso.org
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org