ROTARY CLUB CHIVASSO
Anno Rotariano 2004 - 2005

Presidente Guido ANFOSSO

PROGETTI  DEL  CENTENARIO

Presidente Internazionale
Glenn E. Estess Sr.
"MANDRIA DI CHIVASSO"

"ATTENTI AL LUPO"
 

Partecipazione, con i Club di Torino e Provincia, al:

"CONCERTO DEL CENTENARIO"
Governatore Distretto 2030
Giuseppe Nuzzo


HOMEPAGE

100 anni di rotary


Quest'anno si festeggia il Centenario di fondazione del Rotary International.

Il motto che il Presidente Internazionale Glenn E. Estess Sr. ha voluto per il centenario è:
“Celebriamo il Rotary”.

Celebrare il Rotary è una esortazione a tutti i rotariani a dare fattivamente il proprio contributo, per poter tutti insieme, raggiungere risultati importanti nell’anno del Centenario.


 


 

PROGETTO
Argomento
Riferimento
MANDRIA DI CHIVASSO
"CENNI STORICI SULLA MANDRIA DI CHIVASSO"
LINK Storia
MANDRIA DI CHIVASSO  
"L’INTERVENTO DEL ROTARY DI CHIVASSO"
ATTENTI AL LUPO
"UN SERVICE PER GLI ANZIANI"
CONCERTO DEL CENTENARIO
Mercoledì, 23 Febbraio 2005
al TEATRO REGIO DI TORINO.

 


CENNI STORICI SULLA MANDRIA DI CHIVASSO

 
 

 
LA MANDRIA DI CHIVASSO
 

 

Il complesso de ” La Mandria “ di Chivasso, voluto dal re Carlo Emanuele III di Savoia, fu progettato dal ”misuratore generale” Giuseppe Giacinto Bays e costruito in soli tre anni.
I Savoia disponevano già della Mandria di Venaria, accorpata alla reggia, ma il tenimento di Chivasso aveva lo scopo di incrementare e razionalizzare l’allevamento dei cavalli, in particolare delle cavalle e delle puledre destinate alla riproduzione per coprire i fabbisogni della corte e di parte dell’esercito.


Nel decennio che va dal 1760 al 1770 la Mandria fu costituita non solo dal punto di vista architettonico in senso stretto, ma anche da quello territoriale, legale, sociale e religioso. Furono acquistati 767 ettari nella zona tra Chivasso, Mazzè, Rondissone e Verolengo e la struttura progettata dal Bays rispettava criteri pienamente funzionali: tutti i fabbricati furono infatti disposti attorno ad un vasto cortile e al centro fu collocato un grande abbeveratoio circolare per gli animali, che andò distrutto. Secondo il progetto del Bays, trovarono una razionale collocazione le varie tipologie di edifici, realizzati rigorosamente in mattoni a vista e carpenteria. Le cascine che circondavano il fabbricato centrale vennero raccordate ad esso con un’ordinata rete di strade. Su due lati del grande cortile furono innalzate costruzioni a più piani destinate ad ospitare le dimore dei lavoratori e gli uffici dei dirigenti. Furono inoltre predisposti i fienili, chiusi con grandi grate in legno per essere sempre arieggiati. Sorsero poi i depositi per gli attrezzi agricoli e, naturalmente le stalle degli equini collocate sotto ordinate sequenze di archi.
Terminato il cantiere, Carlo Emanuele III, il 14 ottobre 1767, inoltrò al vescovo di Ivrea la richiesta di istituire una parrocchia dedicata a Sant’Eligio, patrono degli orefici, ma anche dei maniscalchi.

Gli avvenimenti storici e le alterne situazioni economiche mutarono più volte l’utilizzo e la stessa fisionomia del complesso della Mandria. Nel 1855 fu messa all’asta e acquistata dal Conte Apollinare Rocca Saporiti. Alla vigilia della prima guerra mondiale, il vasto territorio dell’antico “tenimento Regio” ospitò un campo di aviazione e di riparazione di aerei. Infine, nel dicembre 1919 la tenuta della Mandria fu lottizzata e acquistata soprattutto da agricoltori e la maggioranza dei proprietari odierni è erede degli acquirenti di allora.
La lottizzazione originale copriva una area di 8.000.000 di metri quadrati con un estensione pari a quella del lago di Viverone a metà dell'intera tenuta della Venaria reale, uguale alle originarie tenute di Stupinigi. Rappresenta quindi nel Piemonte del Secondo Settecento una impresa di straordinaria portata
La storia della Mandria è particolarmente interessante in quanto dalla destinazione originaria si è passati, attraverso la filo francese e repubblicana Società Pastorale, dall'allevamento degli equini alla innovativa importazione e allevamento delle pecore merinos. Esemplifica quindi, in questo senso, anche la nuova cultura e imprenditorialità della borghesia piemontese.
La Mandria si colloca a pieno titolo nel circuito delle Regie Fabbriche. In un ideale percorso regionale da Sud a Nord da Vai Casotto a Pollenzo, da Racconigi a Stupinigi, da Venaria ad Agliè.

La Mandria rappresenta una tappa significativa, forse la più significativa, per comprendere la politica territoriale sabauda attenta al decoro, alla strategia militare, ma anche alla produttività dei tenimenti.
Il complesso pur presentando i segni di un parziale degrado architettonico e ambientale, conserva gli evidenti segni della razionalità settecentesca che lo ispiravano. È urgentissimo intervenire perché se crollano le coperture si verificheranno danni ingenti agli interni che conservano opere pregevoli come camini di marmi e soffitti a cassettoni.
Si dovrebbe procedere dapprima alla sistemazione degli edifici non privati, cercando di ricostruire o ristrutturare, rispettando il progetto iniziale.
Tra le proposte esposte per il recupero funzionale della Mandria, vi sono soluzioni concrete che consentono un minimo di reddito per apportare ulteriori migliorie. Una delle ipotesi prevede, ad esempio, la costituzione di un centro agrituristico collegato all’allevamento e all’utilizzo del cavallo.
Il recupero di un quarto degli edifici da restaurare richiede un impegno di 7/10 milioni di Euro. Il complesso della Mandria è stato inserito dalla Regione Piemonte nel circuito delle Residenze Sabaude.
La parte del complesso disabitata e con problemi strutturali, è stata recentemente acquisita dal Comune di Chivasso.



 

L'INTERVENTO DEL ROTARY CHIVASSO

 

Partendo dalla banale considerazione che un edificio non cade in rovina solamente se viene utilizzato e che viene utilizzato solamente se esiste un interesse di carattere economico, il progetto del nostro Club tenderà a fornire degli strumenti che rendano più facile il riutilizzo funzionale della parte del complesso ora in totale abbandono.
In tale contesto il Rotary Club di Chivasso si propone un intervento mirante a predisporre un documento, una pubblicazione specialistica e informativa che renda pubbliche le eccellenze prima enunciate e che costituisca la premessa per attivare delle procedure di intervento. Una pubblicazione mirata alla conoscenza e all'ampliamento del dibattito, che diventi uno strumento di sostegno e di proposta è quindi quanto mai opportuna e di indubbia utilità

Il primo degli strumenti ipotizzati è lo studio per il recupero funzionale e la destinazione d’uso del complesso da proporre alla Sopraintendenza alle Belle Arti, al Comune di Chivasso, proprietario di buona parte del complesso, e agli altri proprietari che già occupano l’altra parte degli edifici .
Il secondo degli strumenti ipotizzati è un “Capitolato Tecnico” studiato in accordo con gli Enti sopra citati, che fornisca certezza sulle modalità di ristrutturazione a tutti coloro che fossero interessati ad inserirsi in questo progetto di recupero funzionale, rendendo, evidentemente, più agevole, e quindi più appetibile, anche per i privati, l’adesione al progetto stesso.

Tali procedure, certamente complesse e di notevole portata economica, nonché realizzabili solo in tempi lunghi, devono trovare forme di incentivo e agevolazione pubbliche. I contributi economici per il restauro di beni immobili vincolati attivabili con le misure comunitarie, statali o regionali vengono attribuiti, come noto, sulla base di un interesse non circoscritto al singolo episodio monumentale, ma intervento collegato ad un circuito virtuoso capace di mettere in moto effetti collaterali sui piani culturale, sociale ed economico.


 

ATTENTI AL LUPO

"Un Service per gli anziani"


Gli anziani rappresentano sicuramente una fascia estremamente debole della popolazione.

Tra i tanti problemi sociali di questa fascia di età, negli ultimi anni se ne sta evidenziando uno che ha assunto una grande rilevanza: quello delle truffe perpetrate nei confronti delle persone anziane.

Sempre più spesso giornali, radio e televisione riportano episodi di raggiri, truffe, scippi, rapine che hanno come oggetto le persone in età avanzata. Così come il lupo della celebre favola di Cappuccetto Rosso si introduce con l’inganno nella casa della vecchia nonna, così falsi ispettori di enti pubblici, falsi funzionari di banche o di associazioni, o semplici persone incontrate per strada carpiscono la buona fede di persone che per lo più, ma non sempre, vivono sole, per introdursi in casa oppure per avvicinarsi in strada con lo scopo di sottrarre denaro e gioielli che rappresentano, a volte, il risparmio di una intera vita.

Tutto ciò può avvenire, da un lato, perché questi truffatori si presentano in modo assolutamente credibile e dall’altro perché con l’avanzare dell’età, le persone tendono ad allentare la propria capacità critica e quindi a concedere più fiducia a coloro che si presentano come rappresentanti dell’”autorità” o comunque come persone apparentemente affidabili. E non dobbiamo pensare che il problema riguardi solamente individui particolarmente sprovveduti o di scarso livello culturale.

In quest’ottica il Rotary Club di Chivasso, intende promuovere una iniziativa tesa ad informare e mettere in guardia la parte anziana della popolazione sui rischi insiti in questi comportamenti truffaldini, fornendo quelle informazioni che permettano agli anziani di potersi difendere adeguatamente.

Tuttavia, un semplice convegno avrebbe uno scarso impatto emotivo sui destinatari del messaggio in quanto, il livello di attenzione, ad una certa età, non è molto prolungato. Si è perciò pensato di organizzare una rappresentazione teatrale nella quale presentare in modo molto più diretto, efficace ed emotivamente coinvolgente, i meccanismi di queste azioni delittuose.

I protagonisti di questo progetto non saranno solamente gli attori che rappresenteranno l’azione teatrale, ma anche un gruppo di esperti del problema (rappresentanti delle forze dell’ordine, assistenti sociali, psicologi ecc.) che si alterneranno agli attori per illustrare meglio le varie vicende rappresentate.

Altro obiettivo del progetto è quello di realizzare una registrazione televisiva dell’evento per poi produrre dei videotapes o DVD da distribuire a tutte quelle organizzazioni o strutture operanti con gli anziani che fossero interessate a divulgare la conoscenza del problema.

Per un tale progetto occorre evidentemente che molti elementi si mettano insieme, ognuno per la propria competenza, per creare quella sinergia necessaria al suo successo.

 



CONCERTO DEL CENTENARIO
 
 
 


Promosso dai 26 Rotary Clubs di Torino e cintura, si terrà il 23 Febbraio 2005, nella prestigiosa cornice del Teatro Regio di Torino: IL CONCERTO DEL CENTENARIO.

Il Concerto, sarà patrocinato dal Governatore del Distretto 2030, Giuseppe Nuzzo e verrà eseguito dalla:

Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI,
Diretta dal Maestro George Pehlivanian,
Pianista Maestro Christian Zacharias.

Sono in programma musiche di: F. Chopin - L. Bernstein - G. Gershwin

1 - F. Chopin, Concerto n° 1 per pianoforte ed orchestra
2 - L. Bernstein, On the Waterfront (suite)
3 - G. Gershwin, An American in Paris

Programma di massima del 23 febbraio 2005

ore 11,30
Conferenza Stampa: i giornalisti incontrano il Governatore del Distretto 2030,  esponenti di vertice del Rotary ed il main Sponsor della manifestazione
Ora e luogo
da definire
Presentazione del percorso tematico “100 anni del Rotary”
Ore 20.00
Inizio della manifestazione: aperitivo di benvenuto, omaggio a tutti i presenti del CD “100 anni di Rotary” e dell’annullo filatelico
Ore 21.00 Saluto alle bandiere e inizio del Concerto
Ore 22,20
Saluto del Governatore, ringraziamenti agli sponsor e consegna delle Paul Harris. (al Maestro George Pehlivalian ed al primo violino dell'orchestra che sono due ex-borsisti della Rotary Foundation)
Ore 22,45 Ricevimento presso il Foyer del Teatro Regio
Ore 23,30 Termine della manifestazione

Parte del costo biglietto, verrà restituita ai club organizzatori per finanziare progetti a loro discrezione.

Al nostro Club sono stati assegnati 54 biglietti, molti dei quali già prenotati.
Chi fosse interessato agli ultimi tagliandi, può mettersi in contatto con la segreteria del Club: E-mail R. Chivasso
 

 

Sito Internet: http://www.rotarychivasso.org

E-mail: Segreteria segreteria rotary chivasso
E-mail: Presidente presidente rotary chivasso
E-mail: Presidente-Eletto presidente eletto rotary chivasso
E-mail: Webmaster webmast@rotarychivasso.org

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