CENNI STORICI SULLA MANDRIA DI
CHIVASSO
LA MANDRIA
DI CHIVASSO
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Il complesso de
” La Mandria “ di Chivasso, voluto dal re Carlo Emanuele
III di Savoia, fu progettato dal ”misuratore generale”
Giuseppe Giacinto Bays e costruito in soli tre anni.
I Savoia disponevano già della Mandria di Venaria, accorpata
alla reggia, ma il tenimento di Chivasso aveva lo scopo di incrementare
e razionalizzare l’allevamento dei cavalli, in particolare delle
cavalle e delle puledre destinate alla riproduzione per coprire i
fabbisogni della corte e di parte dell’esercito.
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Nel
decennio che va dal 1760 al 1770 la Mandria fu costituita non
solo dal punto di vista architettonico in senso stretto, ma
anche da quello territoriale, legale, sociale e religioso. Furono
acquistati 767 ettari nella zona tra Chivasso, Mazzè,
Rondissone e Verolengo e la struttura progettata dal Bays rispettava
criteri pienamente funzionali: tutti i fabbricati furono infatti
disposti attorno ad un vasto cortile e al centro fu collocato
un grande abbeveratoio circolare per gli animali, che andò
distrutto. Secondo il progetto del Bays, trovarono una razionale
collocazione le varie tipologie di edifici, realizzati rigorosamente
in mattoni a vista e carpenteria. Le cascine che circondavano
il fabbricato centrale vennero raccordate ad esso con un’ordinata
rete di strade. Su due lati del grande cortile furono innalzate
costruzioni a più piani destinate ad ospitare le dimore
dei lavoratori e gli uffici dei dirigenti. Furono inoltre predisposti
i fienili, chiusi con grandi grate in legno per essere sempre
arieggiati. Sorsero poi i depositi per gli attrezzi agricoli
e, naturalmente le stalle degli equini collocate sotto ordinate
sequenze di archi.
Terminato il cantiere, Carlo Emanuele III, il 14 ottobre 1767,
inoltrò al vescovo di Ivrea la richiesta di istituire
una parrocchia dedicata a Sant’Eligio, patrono degli orefici,
ma anche dei maniscalchi. |
Gli avvenimenti
storici e le alterne situazioni economiche mutarono più volte
l’utilizzo e la stessa fisionomia del complesso della Mandria.
Nel 1855 fu messa all’asta e acquistata dal Conte Apollinare
Rocca Saporiti. Alla vigilia della prima guerra mondiale, il vasto
territorio dell’antico “tenimento Regio” ospitò
un campo di aviazione e di riparazione di aerei. Infine, nel dicembre
1919 la tenuta della Mandria fu lottizzata e acquistata soprattutto
da agricoltori e la maggioranza dei proprietari odierni è erede
degli acquirenti di allora.
La lottizzazione
originale copriva una area di 8.000.000 di metri quadrati con
un estensione pari a quella del lago di Viverone a metà
dell'intera tenuta della Venaria reale, uguale alle originarie
tenute di Stupinigi. Rappresenta quindi nel Piemonte del Secondo
Settecento una impresa di straordinaria portata
La storia della Mandria è particolarmente interessante
in quanto dalla destinazione originaria si è passati,
attraverso la filo francese e repubblicana Società Pastorale,
dall'allevamento degli equini alla innovativa importazione e
allevamento delle pecore merinos. Esemplifica quindi, in questo
senso, anche la nuova cultura e imprenditorialità della
borghesia piemontese.
La Mandria si colloca a pieno titolo nel circuito delle Regie
Fabbriche. In un ideale percorso regionale da Sud a Nord da
Vai Casotto a Pollenzo, da Racconigi a Stupinigi, da Venaria
ad Agliè. |
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La Mandria rappresenta
una tappa significativa, forse la più significativa, per comprendere
la politica territoriale sabauda attenta al decoro, alla strategia
militare, ma anche alla produttività dei tenimenti.
Il complesso pur presentando i segni di un parziale degrado architettonico
e ambientale, conserva gli evidenti segni della razionalità
settecentesca che lo ispiravano. È urgentissimo intervenire
perché se crollano le coperture si verificheranno danni ingenti
agli interni che conservano opere pregevoli come camini di marmi e
soffitti a cassettoni.
Si dovrebbe procedere dapprima alla sistemazione degli edifici non
privati, cercando di ricostruire o ristrutturare, rispettando il progetto
iniziale.
Tra le proposte esposte per il recupero funzionale della Mandria,
vi sono soluzioni concrete che consentono un minimo di reddito per
apportare ulteriori migliorie. Una delle ipotesi prevede, ad esempio,
la costituzione di un centro agrituristico collegato all’allevamento
e all’utilizzo del cavallo.
Il recupero di un quarto degli edifici da restaurare richiede un impegno
di 7/10 milioni di Euro. Il complesso della Mandria è stato
inserito dalla Regione Piemonte nel circuito delle Residenze Sabaude.
La parte del complesso disabitata e con problemi strutturali, è
stata recentemente acquisita dal Comune di Chivasso.
L'INTERVENTO
DEL ROTARY CHIVASSO
Partendo
dalla banale considerazione che un edificio non cade in rovina solamente
se viene utilizzato e che viene utilizzato solamente se esiste un
interesse di carattere economico, il progetto del nostro Club tenderà
a fornire degli strumenti che rendano più facile il riutilizzo
funzionale della parte del complesso ora in totale abbandono.
In tale contesto il Rotary Club di Chivasso si propone un intervento
mirante a predisporre un documento, una pubblicazione specialistica
e informativa che renda pubbliche le eccellenze prima enunciate e
che costituisca la premessa per attivare delle procedure di intervento.
Una pubblicazione mirata alla conoscenza e all'ampliamento del dibattito,
che diventi uno strumento di sostegno e di proposta è quindi
quanto mai opportuna e di indubbia utilità
Il
primo degli strumenti ipotizzati è lo studio per il recupero
funzionale e la destinazione d’uso del complesso da proporre
alla Sopraintendenza alle Belle Arti, al Comune di Chivasso, proprietario
di buona parte del complesso, e agli altri proprietari che già
occupano l’altra parte degli edifici .
Il secondo degli strumenti ipotizzati è un “Capitolato
Tecnico” studiato in accordo con gli Enti sopra citati, che
fornisca certezza sulle modalità di ristrutturazione a tutti
coloro che fossero interessati ad inserirsi in questo progetto di
recupero funzionale, rendendo, evidentemente, più agevole,
e quindi più appetibile, anche per i privati, l’adesione
al progetto stesso.
Tali
procedure, certamente complesse e di notevole portata economica, nonché
realizzabili solo in tempi lunghi, devono trovare forme di incentivo
e agevolazione pubbliche. I contributi economici per il restauro di
beni immobili vincolati attivabili con le misure comunitarie, statali
o regionali vengono attribuiti, come noto, sulla base di un interesse
non circoscritto al singolo episodio monumentale, ma intervento collegato
ad un circuito virtuoso capace di mettere in moto effetti collaterali
sui piani culturale, sociale ed economico.
ATTENTI AL LUPO
"Un Service per gli anziani"
Gli anziani
rappresentano sicuramente una fascia estremamente debole della popolazione.
Tra i tanti
problemi sociali di questa fascia di età, negli ultimi anni
se ne sta evidenziando uno che ha assunto una grande rilevanza:
quello delle truffe perpetrate nei confronti delle persone anziane.
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Sempre
più spesso giornali, radio e televisione riportano
episodi di raggiri, truffe, scippi, rapine che hanno come
oggetto le persone in età avanzata. Così come
il lupo della celebre favola di Cappuccetto Rosso si introduce
con l’inganno nella casa della vecchia nonna, così
falsi ispettori di enti pubblici, falsi funzionari di banche
o di associazioni, o semplici persone incontrate per strada
carpiscono la buona fede di persone che per lo più,
ma non sempre, vivono sole, per introdursi in casa oppure
per avvicinarsi in strada con lo scopo di sottrarre denaro
e gioielli che rappresentano, a volte, il risparmio di una
intera vita. |
Tutto
ciò può avvenire, da un lato, perché
questi truffatori si presentano in modo assolutamente credibile
e dall’altro perché con l’avanzare dell’età,
le persone tendono ad allentare la propria capacità
critica e quindi a concedere più fiducia a coloro che
si presentano come rappresentanti dell’”autorità”
o comunque come persone apparentemente affidabili. E non dobbiamo
pensare che il problema riguardi solamente individui particolarmente
sprovveduti o di scarso livello culturale. |
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In quest’ottica
il Rotary Club di Chivasso, intende promuovere una iniziativa tesa
ad informare e mettere in guardia la parte anziana della popolazione
sui rischi insiti in questi comportamenti truffaldini, fornendo
quelle informazioni che permettano agli anziani di potersi difendere
adeguatamente.
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Tuttavia,
un semplice convegno avrebbe uno scarso impatto emotivo sui
destinatari del messaggio in quanto, il livello di attenzione,
ad una certa età, non è molto prolungato. Si
è perciò pensato di organizzare una rappresentazione
teatrale nella quale presentare in modo molto più diretto,
efficace ed emotivamente coinvolgente, i meccanismi di queste
azioni delittuose. |
I protagonisti
di questo progetto non saranno solamente gli attori
che rappresenteranno l’azione teatrale, ma anche un
gruppo di esperti del problema (rappresentanti delle forze
dell’ordine, assistenti sociali, psicologi ecc.) che si alterneranno
agli attori per illustrare meglio le varie vicende rappresentate.
Altro obiettivo
del progetto è quello di realizzare una registrazione televisiva
dell’evento per poi produrre dei videotapes o DVD da distribuire
a tutte quelle organizzazioni o strutture operanti con gli anziani
che fossero interessate a divulgare la conoscenza del problema.
Per un tale
progetto occorre evidentemente che molti elementi si mettano insieme,
ognuno per la propria competenza, per creare quella sinergia necessaria
al suo successo.
CONCERTO DEL CENTENARIO

Promosso dai 26 Rotary Clubs
di Torino e cintura, si terrà il 23 Febbraio 2005, nella
prestigiosa cornice del Teatro Regio di Torino: IL CONCERTO
DEL CENTENARIO.
Il Concerto, sarà patrocinato dal Governatore del Distretto
2030, Giuseppe Nuzzo e verrà eseguito dalla:
Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI,
Diretta dal Maestro George Pehlivanian,
Pianista Maestro Christian Zacharias.
Sono in programma musiche di: F. Chopin - L. Bernstein - G. Gershwin
1 - F. Chopin,
Concerto n° 1 per pianoforte ed orchestra
2 - L. Bernstein, On the Waterfront (suite)
3 - G. Gershwin, An American in Paris
Programma
di massima del 23 febbraio 2005
| ore
11,30 |
Conferenza
Stampa: i giornalisti incontrano il Governatore del Distretto
2030, esponenti di vertice del Rotary ed il main Sponsor
della manifestazione |
Ora e luogo
da definire |
Presentazione del
percorso tematico “100 anni del Rotary” |
| Ore 20.00 |
Inizio della manifestazione:
aperitivo di benvenuto, omaggio a tutti i presenti del CD
“100 anni di Rotary” e dell’annullo filatelico |
| Ore 21.00 |
Saluto alle bandiere
e inizio del Concerto |
| Ore 22,20 |
Saluto
del Governatore, ringraziamenti agli sponsor e consegna delle
Paul Harris. (al
Maestro George Pehlivalian ed al primo violino dell'orchestra
che sono due ex-borsisti della Rotary Foundation) |
| Ore 22,45 |
Ricevimento presso
il Foyer del Teatro Regio |
| Ore 23,30 |
Termine della manifestazione |
Parte
del costo biglietto, verrà restituita ai club organizzatori
per finanziare progetti a loro discrezione.
Al nostro Club sono stati assegnati 54 biglietti, molti dei quali
già prenotati.
Chi fosse interessato agli ultimi tagliandi, può mettersi
in contatto con la segreteria del Club:
E-mail R. Chivasso
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