Bollettino N° 1576
Cren N°6
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del :
Sede :
Presiede :
Relatore :
Tema :
23 Settembre 1999 
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti 
Prof. Giuseppe Pilotti
Manipolazione Genetica e Bioetica

 
Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Effettivo del Club :

Assiduità :

46
4
68

71,88%


 

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


LA RELAZIONE
Una relazione veramente molto interessante quella che il Prof. Pilotti ha tenuto, anche per l'argomento quanto mai d'attualità. Dopo un'ampia presentazione dell'illustre ospite tenuta da Silvia Favetta, il Prof. Pilotti ha esordito dicendo che gli argomenti riguardanti la genetica e la bioetica, sono nella maggior parte dei casi, travisati dall'informazione che i mass-media ne danno: è necessario, quindi fare chiarezza. La prima considerazione da fare, riguarda la complessità della struttura dell'informazione genetica: il mais ha circa 10.000 geni, l'uomo 200.000 circa. La catena genetica è composta da 4 nucleotidi che si alternano in sequenze sempre differenti, per cui, statisticamente l'alternarsi di 4 elementi in 200.000 geni, porta al risultato che si può ripetere esattamente lo stesso corredo genetico 1 volta ogni 30 miliardi di combinazioni: l'individuo è praticamente irripetibile, e questo semplice fatto gli conferisce una assoluta dignità anche sotto il profilo biologico. Nella trasmissione del corredo genetico, la doppia elica del DNA si forma con metà dei geni provenienti da ciascuno dei genitori: per questo, non è bioeticamente accettabile la fecondazione eterologa, in quanto l'individuo ha il diritto di conoscere entrambe le fonti del proprio patrimonio genetico. Ma come si manipola il DNA? L'ingegneria genetica, possiamo immaginare sia nata il giorno in cui un biologo, un chimico ed un ingegnere elettronico pensarono di unire le loro competenze per manipolare una cellula. In primo luogo dovettero estrarre il DNA da una cellula e lo fecero con metodi chimici e di centrifugazione. Quindi tagliarono il DNA con enzimi detti di restrizione, ordinando, poi secondo lunghezza i frammenti ottenuti con l'elettroforesi ed infine isolando i geni che li interessavano con una sonda radioattiva. Ora, ammettendo che essi volessero ottenere un coniglio transgenico capace di sintetizzare l'insulina umana, dovettero inserire questi geni nel DNA del coniglio. Per far questo usarono un plasmide che è il DNA di un batterio il quale però, potrebbe avere sviluppato, per esempio una resistenza agli antibiotici; ed ecco il rischio per l'uomo: alla fine del processo, questa informazione genetica entrerebbe a far parte di cellule presenti nell'uomo che potrebbero indurre in esso una resistenza agli antibiotici, rendendoli inefficaci. Una volta ottenuto questo plasmide modificato dai nuovi geni inseriti, lo iniettarono nell'ovulo fecondato di una coniglia, e se tutto fu fatto in modo perfetto,  ottennero il risultato voluto. Nel contempo un filosofo che stava osservando il loro lavoro, ponendosi alcune domande sulla liceità di quanto veniva fatto, gettò le basi della bioetica. In agricoltura l'uso dell'ingegneria genetica può essere utile per sviluppare piante che producano sostanze repellenti per i parassiti, che siano resistenti al freddo, o che possano crescere nel deserto essendo irrigate con acqua marina. Il problema è che, con la manipolazione genetica si vada ad incidere sulla biodiversità con il rischio che, se un virus un giorno attaccasse, ad esempio, l'unica varietà di mais rimasta sulla terra, si rischierebbe l'estinzione del mais. La CEE sta emanando una legislazione che imporrà di indicare in etichetta sui prodotti, l'eventuale presenza di elementi transgenici. Ma senza dubbio il problema etico più importante è correlato agli studi sulla clonazione, cioè l'ottenimento di individui con il medesimo patrimonio genetico, che sono perciò in tutto uguali tra di loro. Gli studi su animali transgenici possono aiutare a chiarire i meccanismi di sviluppo di alcune malattie (Alzheimer, talassemia, diabete) o per selezionare animali capaci di produrre sostanze o organi utili ai trapianti sull'uomo. Gli esperimenti di ingegneria genetica su cellule umane sono invece utili per capire lo sviluppo dell'embrione e per l'eliminazione dei difetti genetici. In conclusione: la ricerca scientifica non può essere arrestata ma solo quando viene condotta correttamente, onestamente e con finalità eticamente accettabili, in quanto essa è sostanzialmente la ricerca della Verità.

NOTIZIE DAL CLUB
Nella relazione introduttiva alla serata, il nostro Presidente ci ha comunicato due variazioni nell'organico del nostro Club: una lieta, l'altra meno. 
L'amico Roberto Ballario con una lettera dalla quale traspare un sincero rincrescimento, ma anche un grande senso di responsabilità nei confronti del Club, del Consiglio Direttivo e dei Soci, per motivi di lavoro che non gli consentono più di partecipare alla vita del Club, ha rassegnato le dimissioni. Nel ringraziare sentitamente Roberto per quanto ha fatto nella sua vita di Rotariano e per l'amicizia che ha dato a tutti noi, ci auguriamo che questi impedimenti possano venire a cessare, in modo tale da poterlo riaccogliere nel Club.
La notizia lieta è quella di un ritorno. Dopo essersi trasferito per motivi di lavoro ad Aosta, ed essere stato ammesso al R.C. Aosta, Marco Rustico è tornato Torino ed ha fatto domanda di riammissione al nostro Club, domanda che è stata immediatamente accolta con entusiasmo dal Consiglio Direttivo. Perciò un affettuoso bentornato all'amico Marco.

ROTARY'N RETE
Girovagando senza una meta precisa tra i siti del Rotary’n rete mi sono incuriosito vedendo un link che indirizzava a siti di Rotary Clubs cinesi. E’ più che evidente che i Rotary Clubs cinesi, attualmente, sono quelli di Hong Kong, essendo eredità del dominio britannico sulla città asiatica. Hong Kong fa parte del Distretto 3450° del R.I. al quale appartiene anche Macau, la colonia portoghese che, peraltro, ritornerà anch’essa a far parte della Repubblica Popolare Cinese il prossimo 20 Dicembre. Una notizia sorprendente è che a questo Distretto fanno capo 48 Rotary Clubs, di cui ben 42 ad Hong Kong e 6 a Macau per un totale, al 30 Aprile 99, di 1.744 rotariani. Il sito di Hong Kong che abbiamo visitato è quello del R.C. Hong Kong Sunrise ( http://www.hksunrise.org ), club che è entrato a far parte della storia del R.I. in quanto è stato il primo Rotary Club a tenere una riunione regolare nella Repubblica Popolare Cinese dal 1949! L’evento è stato preparato con cura dai nostri amici dell’ HK Sunrise, che per divulgare la notizia, hanno costituito, nel gennaio del 1997, il loro sito web in Internet per invitare tutti i Rotariani del Distretto a partecipare a questa storica riunione. Come sappiamo l’HK Handover ha avuto luogo alle ore 24 di Lunedì 30 giugno 1997 e nessuno potrà mai dimenticare l’atmosfera di festa ed allo stesso tempo di malinconia che pervadeva le immagini televisive diffuse in tutto il mondo, di quella indimenticabile notte: i fuochi d’artificio e le lacrime dell'ultimo Governatore Britannico Chris Patten, sono state le due facce della stessa medaglia. Il R.C. HK Sunrise si riunisce normalmente tutti i martedì alle ore 8.30, essendo un Club Sunrise (v. bollettino 1572), ma quel mattino di martedì 1° Luglio 1997 allo Sheraton Hotel di Kowloon, fu un martedì memorabile: i 24 soci del Club ospitarono 188 rotariani provenienti da tutto il Distretto: è facile immaginare la consapevolezza che questi nostri amici rotariani hanno provato, di partecipare ad un momento storico, e l'averlo potuto vivere nell'ambiente rotariano, deve essere stato doppiamente emozionante: non dimentichiamo che l'HK Handover è stato contemporaneamente la dismissione dell'ultima colonia Britannica, cioè la fine della storia pluricentenaria del colonialismo stesso, e l'acquisizione di uno dei simboli del capitalismo, da parte dell'unica grande potenza comunista rimasta al mondo. Per chi vuole leggere la cronaca rotariana di quei momenti, può consultare la seguente pagina web: http://www.hksunrise.org/page12.html .

INFORMAZIONE ROTARIANA
Contributo per la “Informazione Rotariana” dl V. Borasi e C. Muzio nel caso di una compensazione di presenza presso un R.C. USA (cfr. bollettino 1572)
Vademecum per il visitatore del R.C. Chivasso in un R.C. USA.
Per prima cosa controllare se la riunione:
- è al mattino (per il breakfast circa ore 7)
- è a mezzogiorno (circa ore 13)
-(raramente è alla sera riservata a feste e cerimonie particolari, cui può esere d’obbligo un abbigliamento appropriato.
- Se è al breakfast, la riunione è breve ma completa (consumo dalla prima colazione
comunicazione, relazione ecc ), tutto deve terminare per le ore 8 per cui la puntualità è
d’obbligo. In questo caso di solito il Club è piccolo, giovane e non è il primo a essere stato fondato in quel territorio.
- Se è a mezzogiorno, la riunione avviene nel salone delle feste di un grande albergo, uno dei più importanti della città.
- Soci e ospiti arrivano alla spicciolata sapendo che la riunione incomincerà per es. alle ore
13: chi non vuol mangiare. arriva cinque minuti prima, chi invece vuol mangiare trova un buffet internazionale tipo brunch (costo del pasto circa 10$) ma deve aver terminato prima dell’ora di inizio esatta della riunione
- A quell’ora tutti devono trovarsi seduti in sala. Di solito il R.Club dl una grande città è assai numeroso, con molte Signore come Socie e invita diversi ospiti, autorità locali ecc. La sala è organizzata con un lungo tavolo dl testa come ai congressi e tanti tavolini piccoli da tre o quattro posti su cui troneggiano svariate bevande. La presentazione dei visitatori al Prefetto deve essere. già avvenuta.
- La riunione inizia puntualissima, secondo il cerimoniale internazionale: canto, inno nazionale, tutti in piedi sull’attenti con la mano sul cuore, comunicazioni del Segretario, presentazione dei visitatori (e scambio dei fanion) ecc. I visitatori sono sempre tanti.
- Il cuore della riunione è l’attività delle Commissioni dal R. Club (necessità dei responsabili per le loro attività assistenziali, a cui i presenti rispondono con le loro offerte di soluzione: un camion, un’auto di presenza ecc.; lotterie immediate per la raccolta di fondi urgenti, comunicazioni  dl programmi, novità ecc., da parte dei singoli responsabili dei service in essere) che avviene in pubblico, coinvolgendo tutti proprio usufruendo della riunione settimanale.
- La riunione termina con una relazione magari anche di un esperto invitato non Socio del
 R.Club USA ma di R.Club locale), non breve e assai esauriente. Al termine chi vuol approfondire l’argomento si mette in coda davanti al podio dell’oratore posto dl solito in testa al tavolo presidenziale, più che per chiacchierare con lui, per consegnargli le proprie osservazioni scritte e/o (meglio) il proprio biglietto da visita per discutere. in un secondo tempo personalmente l’argomento trattato. Non c’è quindi possibilità di discussione o di pubblico dibattito sulla relazione settimanale ascoltata.
- E’ frequente che al termine della riunione alcuni soci del R.Club abbiano prenotato una stanza di lavoro nell’albergo per svolgervi, appena terminata la riunione rotariana, meeting di lavoro per i loro affari con i loro collaboratori e i loro clienti. La ‘fuga’ al termine della riunione è sempre velocissima e di tutti, senza prolungamenti.

RICORRENZE & COMPLEANNI
Auguri ai nostri soci per il loro compleanno: Ennio Denti il 23/9; Ludovico Giulio il 29/9; Giuseppe Cernusco il 1/10 e Giuseppe Micca l'8/10

PER CHI VUOLE MEDITARE
Ascolta il battito di una mano sola. (Koan Zen)

UN MEZZO SORRISO........
E per rimanere in tema di Zen, tramezzini, e legge di gravità......... ovvero una spiegazione mistica dello stesso problema della scorsa settimana.

Il discepolo chiede timidamente al Maestro Zen:
- Maestro, perchè, quando la fetta di pane che sto imburrando mi scappa di mano, la stragrande maggioranza delle volte, cade a terra dal lato imburrato?
- Perchè la stragrande maggioranza delle volte la imburri dal lato sbagliato.