LA
RELAZIONE
Una
relazione veramente molto interessante quella che il Prof. Pilotti ha tenuto,
anche per l'argomento quanto mai d'attualità. Dopo un'ampia presentazione
dell'illustre ospite tenuta da Silvia Favetta, il Prof. Pilotti ha esordito
dicendo che gli argomenti riguardanti la genetica e la bioetica, sono nella
maggior parte dei casi, travisati dall'informazione che i mass-media ne
danno: è necessario, quindi fare chiarezza. La prima considerazione
da fare, riguarda la complessità della struttura dell'informazione
genetica: il mais ha circa 10.000 geni, l'uomo 200.000 circa. La catena
genetica è composta da 4 nucleotidi che si alternano in sequenze
sempre differenti, per cui, statisticamente l'alternarsi di 4 elementi
in 200.000 geni, porta al risultato che si può ripetere esattamente
lo stesso corredo genetico 1 volta ogni 30 miliardi di combinazioni: l'individuo
è praticamente irripetibile, e questo semplice fatto gli conferisce
una assoluta dignità anche sotto il profilo biologico. Nella trasmissione
del corredo genetico, la doppia elica del DNA si forma con metà
dei geni provenienti da ciascuno dei genitori: per questo, non è
bioeticamente accettabile la fecondazione eterologa, in quanto l'individuo
ha il diritto di conoscere entrambe le fonti del proprio patrimonio genetico.
Ma come si manipola il DNA? L'ingegneria genetica, possiamo immaginare
sia nata il giorno in cui un biologo, un chimico ed un ingegnere elettronico
pensarono di unire le loro competenze per manipolare una cellula. In primo
luogo dovettero estrarre il DNA da una cellula e lo fecero con metodi chimici
e di centrifugazione. Quindi tagliarono il DNA con enzimi detti di restrizione,
ordinando, poi secondo lunghezza i frammenti ottenuti con l'elettroforesi
ed infine isolando i geni che li interessavano con una sonda radioattiva.
Ora, ammettendo che essi volessero ottenere un coniglio transgenico capace
di sintetizzare l'insulina umana, dovettero inserire questi geni nel DNA
del coniglio. Per far questo usarono un plasmide che è il DNA di
un batterio il quale però, potrebbe avere sviluppato, per esempio
una resistenza agli antibiotici; ed ecco il rischio per l'uomo: alla fine
del processo, questa informazione genetica entrerebbe a far parte di cellule
presenti nell'uomo che potrebbero indurre in esso una resistenza agli antibiotici,
rendendoli inefficaci. Una volta ottenuto questo plasmide modificato dai
nuovi geni inseriti, lo iniettarono nell'ovulo fecondato di una coniglia,
e se tutto fu fatto in modo perfetto, ottennero il risultato voluto.
Nel contempo un filosofo che stava osservando il loro lavoro, ponendosi
alcune domande sulla liceità di quanto veniva fatto, gettò
le basi della bioetica. In agricoltura l'uso dell'ingegneria genetica può
essere utile per sviluppare piante che producano sostanze repellenti per
i parassiti, che siano resistenti al freddo, o che possano crescere nel
deserto essendo irrigate con acqua marina. Il problema è che, con
la manipolazione genetica si vada ad incidere sulla biodiversità
con il rischio che, se un virus un giorno attaccasse, ad esempio, l'unica
varietà di mais rimasta sulla terra, si rischierebbe l'estinzione
del mais. La CEE sta emanando una legislazione che imporrà di indicare
in etichetta sui prodotti, l'eventuale presenza di elementi transgenici.
Ma senza dubbio il problema etico più importante è correlato
agli studi sulla clonazione, cioè l'ottenimento di individui con
il medesimo patrimonio genetico, che sono perciò in tutto uguali
tra di loro. Gli studi su animali transgenici possono aiutare a chiarire
i meccanismi di sviluppo di alcune malattie (Alzheimer, talassemia, diabete)
o per selezionare animali capaci di produrre sostanze o organi utili ai
trapianti sull'uomo. Gli esperimenti di ingegneria genetica su cellule
umane sono invece utili per capire lo sviluppo dell'embrione e per l'eliminazione
dei difetti genetici. In conclusione: la ricerca scientifica non può
essere arrestata ma solo quando viene condotta correttamente, onestamente
e con finalità eticamente accettabili, in quanto essa è sostanzialmente
la ricerca della Verità.

NOTIZIE
DAL CLUB
Nella
relazione introduttiva alla serata, il nostro Presidente ci ha comunicato
due variazioni nell'organico del nostro Club: una lieta, l'altra meno.
L'amico
Roberto Ballario con una lettera dalla quale traspare un sincero rincrescimento,
ma anche un grande senso di responsabilità nei confronti del Club,
del Consiglio Direttivo e dei Soci, per motivi di lavoro che non gli consentono
più di partecipare alla vita del Club, ha rassegnato le dimissioni.
Nel ringraziare sentitamente Roberto per quanto ha fatto nella sua vita
di Rotariano e per l'amicizia che ha dato a tutti noi, ci auguriamo che
questi impedimenti possano venire a cessare, in modo tale da poterlo riaccogliere
nel Club.
La
notizia lieta è quella di un ritorno. Dopo essersi trasferito per
motivi di lavoro ad Aosta, ed essere stato ammesso al R.C. Aosta, Marco
Rustico è tornato Torino ed ha fatto domanda di riammissione al
nostro Club, domanda che è stata immediatamente accolta con entusiasmo
dal Consiglio Direttivo. Perciò un affettuoso bentornato all'amico
Marco.

ROTARY'N
RETE
Girovagando
senza una meta precisa tra i siti del Rotary’n rete mi sono incuriosito
vedendo un link che indirizzava a siti di Rotary Clubs cinesi. E’ più
che evidente che i Rotary Clubs cinesi, attualmente, sono quelli di Hong
Kong, essendo eredità del dominio britannico sulla città
asiatica. Hong Kong fa parte del Distretto 3450° del R.I. al quale
appartiene anche Macau, la colonia portoghese che, peraltro, ritornerà
anch’essa a far parte della Repubblica Popolare Cinese il prossimo 20 Dicembre.
Una notizia sorprendente è che a questo Distretto fanno capo 48
Rotary Clubs, di cui ben 42 ad Hong Kong e 6 a Macau per un totale, al
30 Aprile 99, di 1.744 rotariani. Il sito di Hong Kong che abbiamo visitato
è quello del R.C. Hong Kong Sunrise ( http://www.hksunrise.org
), club che è entrato a far parte della storia del R.I. in quanto
è stato il primo Rotary Club a tenere una riunione regolare nella
Repubblica Popolare Cinese dal 1949! L’evento è stato preparato
con cura dai nostri amici dell’ HK Sunrise, che per divulgare la notizia,
hanno costituito, nel gennaio del 1997, il loro sito web in Internet per
invitare tutti i Rotariani del Distretto a partecipare a questa storica
riunione. Come sappiamo l’HK Handover ha avuto luogo alle ore 24 di Lunedì
30 giugno 1997 e nessuno potrà mai dimenticare l’atmosfera di festa
ed allo stesso tempo di malinconia che pervadeva le immagini televisive
diffuse in tutto il mondo, di quella indimenticabile notte: i fuochi d’artificio
e le lacrime dell'ultimo Governatore Britannico Chris Patten, sono state
le due facce della stessa medaglia. Il R.C. HK Sunrise si riunisce normalmente
tutti i martedì alle ore 8.30, essendo un Club Sunrise (v. bollettino
1572), ma quel mattino di martedì 1° Luglio 1997 allo Sheraton
Hotel di Kowloon, fu un martedì memorabile: i 24 soci del Club ospitarono
188 rotariani provenienti da tutto il Distretto: è facile immaginare
la consapevolezza che questi nostri amici rotariani hanno provato, di partecipare
ad un momento storico, e l'averlo potuto vivere nell'ambiente rotariano,
deve essere stato doppiamente emozionante: non dimentichiamo che l'HK Handover
è stato contemporaneamente la dismissione dell'ultima colonia Britannica,
cioè la fine della storia pluricentenaria del colonialismo stesso,
e l'acquisizione di uno dei simboli del capitalismo, da parte dell'unica
grande potenza comunista rimasta al mondo. Per chi vuole leggere la cronaca
rotariana di quei momenti, può consultare la seguente pagina web:
http://www.hksunrise.org/page12.html
.

INFORMAZIONE
ROTARIANA
Contributo
per la “Informazione Rotariana” dl V. Borasi e C. Muzio nel caso di una
compensazione di presenza presso un R.C. USA (cfr. bollettino 1572)
Vademecum
per il visitatore del R.C. Chivasso in un R.C. USA.
Per
prima cosa controllare se la riunione:
-
è al mattino (per il breakfast circa ore 7)
-
è a mezzogiorno (circa ore 13)
-(raramente
è alla sera riservata a feste e cerimonie particolari, cui può
esere d’obbligo un abbigliamento appropriato.
-
Se è al breakfast, la riunione è breve ma completa (consumo
dalla prima colazione
comunicazione,
relazione ecc ), tutto deve terminare per le ore 8 per cui la puntualità
è
d’obbligo.
In questo caso di solito il Club è piccolo, giovane e non è
il primo a essere stato fondato in quel territorio.
-
Se è a mezzogiorno, la riunione avviene nel salone delle feste di
un grande albergo, uno dei più importanti della città.
-
Soci e ospiti arrivano alla spicciolata sapendo che la riunione incomincerà
per es. alle ore
13:
chi non vuol mangiare. arriva cinque minuti prima, chi invece vuol mangiare
trova un buffet internazionale tipo brunch (costo del pasto circa 10$)
ma deve aver terminato prima dell’ora di inizio esatta della riunione
-
A quell’ora tutti devono trovarsi seduti in sala. Di solito il R.Club dl
una grande città è assai numeroso, con molte Signore come
Socie e invita diversi ospiti, autorità locali ecc. La sala è
organizzata con un lungo tavolo dl testa come ai congressi e tanti tavolini
piccoli da tre o quattro posti su cui troneggiano svariate bevande. La
presentazione dei visitatori al Prefetto deve essere. già avvenuta.
-
La riunione inizia puntualissima, secondo il cerimoniale internazionale:
canto, inno nazionale, tutti in piedi sull’attenti con la mano sul cuore,
comunicazioni del Segretario, presentazione dei visitatori (e scambio dei
fanion) ecc. I visitatori sono sempre tanti.
-
Il cuore della riunione è l’attività delle Commissioni dal
R. Club (necessità dei responsabili per le loro attività
assistenziali, a cui i presenti rispondono con le loro offerte di soluzione:
un camion, un’auto di presenza ecc.; lotterie immediate per la raccolta
di fondi urgenti, comunicazioni dl programmi, novità ecc.,
da parte dei singoli responsabili dei service in essere) che avviene in
pubblico, coinvolgendo tutti proprio usufruendo della riunione settimanale.
-
La riunione termina con una relazione magari anche di un esperto invitato
non Socio del
R.Club
USA ma di R.Club locale), non breve e assai esauriente. Al termine chi
vuol approfondire l’argomento si mette in coda davanti al podio dell’oratore
posto dl solito in testa al tavolo presidenziale, più che per chiacchierare
con lui, per consegnargli le proprie osservazioni scritte e/o (meglio)
il proprio biglietto da visita per discutere. in un secondo tempo personalmente
l’argomento trattato. Non c’è quindi possibilità di discussione
o di pubblico dibattito sulla relazione settimanale ascoltata.
-
E’ frequente che al termine della riunione alcuni soci del R.Club abbiano
prenotato una stanza di lavoro nell’albergo per svolgervi, appena terminata
la riunione rotariana, meeting di lavoro per i loro affari con i loro collaboratori
e i loro clienti. La ‘fuga’ al termine della riunione è sempre velocissima
e di tutti, senza prolungamenti.

RICORRENZE
& COMPLEANNI
Auguri
ai nostri soci per il loro compleanno: Ennio Denti il 23/9; Ludovico Giulio
il 29/9; Giuseppe Cernusco il 1/10 e Giuseppe Micca l'8/10

PER
CHI VUOLE MEDITARE
Ascolta
il battito di una mano sola. (Koan Zen)

UN
MEZZO SORRISO........
E
per rimanere in tema di Zen, tramezzini, e legge di gravità.........
ovvero una spiegazione mistica dello stesso problema della scorsa settimana.
Il
discepolo chiede timidamente al Maestro Zen:
-
Maestro, perchè, quando la fetta di pane che sto imburrando mi scappa
di mano, la stragrande maggioranza delle volte, cade a terra dal lato imburrato?
-
Perchè la stragrande maggioranza delle volte la imburri dal lato
sbagliato. |