Bollettino N° 1577
Cren N°7
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del :
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Presiede :
Relatore :
Tema :
30 Settembre 1999 
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti 
Prof. Lorenzo Silengo 
Biotecnologie - Il cibo nel terzo millennio
Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Effettivo del Club :
 
 

Assiduità :

46
4
69
 

70,77%


 

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


LA RELAZIONE
Il piacevole prologo della serata è stata la presentazione dell'ultima nata di casa Lancia: la Lybra, che Luigina Del Mastro ci ha illustrato sul piazzale antistante il Ristorante Villa Sassi, sia nella versione berlina che nella versione Station Wagon. Un grazie a Luigina che ha voluto poi, a fine cena,  fare un inaspettato quanto graditissimo omaggio a tutti gli intervenuti della serata, regalando un bellissimo bonsai alle Signore ed un magnifico orologio ai Signori. Grazie ancora, Luigina.
"Le biotecnologie si basano su cose molto semplici, e come tutte le cose semplici incutono un certo timore." Questo l'accattivante esordio di una relazione che ha suscitato un grande interesse tra tutti gli intervenuti. Il Prof. Lorenzo Silengo, presentato da Vittorio Viora di Bastide, ha poi ricordato che l'uomo, quando da nomade è diventato stanziale e da semplice raccoglitore è diventato agricoltore (cfr. "Il frumento monococco e l'origine dell'agricoltura" - Le Scienze Sett. '99 - p.68) e poi allevatore, 10.000 anni orsono, ha iniziato a porsi il problema della conservazione dei cibi: vino e formaggi, sono stati i primi esperimenti riusciti, in senso lato, nel campo delle biotecnologie. Ma la vera nascita della biotecnologia moderna data 1982, quando è stata sintetizzata l'insulina umana ed in seguito l'ormone della crescita e l'eritropoietina che sono state le prime molecole di sintesi ricombinate. Una prima osservazione è che le biotecnologie applicate all'industria farmaceutica non hanno provocato alcuna polemica o allarme, mentre quando si è iniziato ad applicare le biotecnologie nel campo dell'agricoltura e dell'allevamento, vi è stata una notevole resistenza dell'opinione pubblica e molte polemiche alimentate anche in maniera esagerata da campagne di disinformazione o di cattiva informazione da parte dei mass media. Le biotecnologie consistono nell' aggiungere un gene alla cellula originale per ottenere alcuni vantaggi. Nel campo dei vegetali, ad esempio, è stato prodotto un granturco che produce una sostanza repellente per i parassiti; ne è nata subito una polemica sviluppata su due fronti: uno prettamente ecologico, riguardante l'impossibilità di riproduzione della farfalla monarca nei pressi delle coltivazioni di questo granturco transgenetico, in quanto, il polline trasportato dal vento rendeva inospitale l'habitat per questo insetto. La contromisura presa dalla multinazionale produttrice di questo mais, fu di indurre la sterilità nella pianta; dal che nacque immediatamente l'accusa di voler speculare sulla vendita dei semi: praticamente non c'è via d'uscita alla polemica. L'altro fronte di polemica riguarda i pericoli connessi con l'assunzione da parte dell'uomo di queste sostanze. A questo secondo problema la risposta è semplice: queste sostanze vengono eliminate perchè non hanno la minima affinità con la struttura cellulare umana. Ma la domanda più generale è: è nocivo per l'uomo nutrirsi di cibi transgenici? La risposta non è nè sì ne no. Non tutti i cibi transgenici sono commestibili, allo stesso modo in cui non tutti i tuberi sono commestibili. Altro cibo transgenico che si è affermato è la soja resistente agli erbicidi. Essa è stata ottenuta facendo uso, per l'innesto del gene necessario, di sostanze che possono far sviluppare una resistenza agli antibiotici: queste sostanze assunte dall'uomo, possono indurre resistenza agli antibiotici e rendere così inefficaci questi essenziali presidi terapeutici? La risposta che dà la scienza è no: anche queste sostanze vengono eliminate dal nostro organismo. Ciò è dimostrato dal fatto che, nonostante ormai il 50% della soja prodotta nel mondo sia transgenica, non è accaduto nulla di terribile all'uomo. Le biotecnologie hanno risolto altri problemi: ad esempio quelli connessi con la distribuzione: tra la raccolta di un frutto ed il suo arrivo nei punti vendita e successivo consumo passa un certo lasso di tempo. La sostanza che fa maturare la frutta è l'etilene, bloccandone la produzione da parte della pianta, si blocca la maturazione che poi può essere fatta riprendere irrorando la frutta con l'etilene a tempo desiderato. Le accuse più frequenti mosse da una certa parte di opinion makers all'uso delle biotecnologie, sono principalmente due. La prima è che le multinazionali usano le biotecnologie per fare profitto senza minimamente curarsi dei possibili effetti nocivi collaterali, il che potrebbe essere vero. D'altro canto l'aumento delle rese delle coltivazioni ottenute con le biotecnologie, potrebbero risolvere il grande problema della fame nel mondo, tenuto conto anche del fatto che, a causa della desertificazione, i terreni coltivabili diminuiscono al tasso preoccupantissimo dell'1% all'anno e che il 50% del raccolto mondiale è distrutto dai parassiti. La seconda accusa riguarda la possibile cancellazione della biodiversità: ma non è anche vero che la selezione naturale prima e l'intervento dell'uomo poi, anche con l'agricoltura tradizionale, ha contribuito comunque a selezionare le varietà più produttive e quindi vincenti a scapito di quelle meno produttive? Simili preconcetti potrebbero condurre a conclusioni pericolose sul tipo: non mangiamo mais transgenico, preferiamogli quello naturale magari infettato con la piralide che è cancerogena, oppure irrorato di antiparassitari! Le biotecnologie sono, in fondo, una selezione genetica guidata, più veloce di quella naturale e che privilegia gli interessi dell'uomo. E' necessario, comunque, che siano stabilite regole ben precise per l'uso di queste nuove tecnologie. E per quanto riguarda le biotecnologie sugli animali, a che punto siamo? Innanzitutto occorre dire, e questa è una regola generale, che le manipolazioni genetiche possono riguardare piccolissime caratteristiche dell'essere vivente sul quale si interviene, in quanto, modifiche troppo importanti, portano conseguenze collaterali che possono essere più dannose dei benefici che si cerca di ottenere. Un esempio molto chiaro di questi effetti collaterali riguarda il tentativo di produrre un maiale più magro, e, con l'aiuto dell'ormone della crescita, più grosso; ne è risultato un animale che ha sviluppato un'artrite grave al punto da non consentirgli di stare in piedi ed una grande difficoltà a riprodursi: il tentativo è fallito. Fino ad oggi, nessun animale transgenico si è veramente affermato anche se sono stati ottenuti bovini che producono latte con una bassa quantità di lattosio, quindi molto più digeribile; oppure altri che producono un latte con proteine umane, più vicino al latte materno umano. In agricoltura la clonazione sarà un capitolo di estrema importanza che aprirà frontiere importantissime. Per consentire, però, lo sviluppo di queste tecnologie si dovranno stabilire regole anche molto diverse da quelle esistenti che sono frutto anche di condizionamenti culturali: ciò che è permesso nel campo della farmaceutica o delle coltivazioni, se applicato all'allevamento degli animali, in qualche caso è addirittura considerato reato penale perchè considerato nocivo per l'uomo, e questo è certamente un atteggiamento irrazionale. In conclusione, le biotecnologie ci aiutano a capire come veramente siamo fatti, cosa che può generare insicurezza perchè a volte, per l'uomo è molto più rassicurante vivere nell'ignoranza.
Questa settimana, ci siamo dilungati più del solito sulla relazione a scapito di altre rubriche del bollettino, perchè riteniamo che per l'importanza e l'interesse dell'argomento, sia utile riportarlo in modo esauriente e senza eccessive semplificazioni, come contributo di chiarezza in un campo che oggi è quanto mai dibattuto ed in cui l'informazione a volte è carente se non, addirittura, poco attendibile.

NOTIZIE DAL CLUB
Come noterete nel calendario delle prossime riunioni, c'è stato un cambiamento rispetto a quanto previsto: per indisponibilità della D.ssa Irma Re, la sua relazione sull'Università della Terza Età è stata rimandata. Al suo posto il Dott. Giuseppe Alessandria di FIAT Auto, ci verrà a parlare di formazione professionle e gestione di risorse umane alle soglie del 2000. 

ROTARY'N RETE
Girovagando in rete, ci siamo imbattuti in un link che rimandava al sito del Rotary Club di Windsor-Roseland (http://www.wincom.net/rotary/) . Volendo visitare alcuni siti inglesi cliccammo sul link e ci trovammo immediatamente connessi ad un sito........canadese: Windsor-Roseland è un Club dell'Ontario (vale una visita: sono dei veri campioni nella raccolta di fondi!). Da questo episodio, ma non solamente da questo, ci si rende conto di come, in Internet,  sia importante dare un'indicazione geografica precisa al luogo in cui un Club è situato: la localizzazione di Chivasso per chi ci dovesse contattare da Auckland o da Caracas, o magari anche solo da Udine o da Campobasso, può essere, o del tutto sconosciuta e misteriosa, oppure approssimativa; o magari, chi lo sa, esiste una Chivasso in Oregon o in Papua-Nuova Guinea! Vero è che nel nostro sito una cartina esiste nella pagina del Territorio, ma è una cartina in scala molto grande che fornisce l'idea della collocazione di Chivasso per chi già conosce la geografia del Piemonte. Così abbiamo pensato di aggiungere una pagina al nostro sito (Dov'è Chivasso?) alla quale si accede direttamente dalla homepage principale, in cui un'animazione che parte dalla cartina d'Europa, zoomma fino ad inquadrare un'area che va, grosso modo, da Chambery a Bergamo e da Aosta a Savona. Purtroppo il tempo per il caricamento di questa serie di 10 frames che compongono l'animazione, è un pò lungo: abbiamo già una soluzione di scorta, un pò meno didascalica, ma funzionale. Attendiamo le vostre reazioni: se volete, visitate il sito e diteci se il tempo di caricamento è sopportabile oppure.....  se fa venir voglia di spegnere tutto e andarsi a prendere un caffè!

QUESTA SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
Ci sembra doveroso riportare una notizia estremamente importante e che fa giustizia di una gravissima disparità tra i diritti di gruppi di cittadini italiani e più precisamente tra italiani residenti in Italia ed italiani emigrati all'estero: il diritto attivo e passivo al voto. Finalmente, dopo decenni di sforzi di un piccolo ma agguerritissimo manipolo di parlamentari estremamente risoluti, è stata approvata in via definitiva una modifica all'articolo 48 della Costituzione concernente "l'istituzione della circoscrizione Estero per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero". E' stata certamente una conquista di civiltà il cui merito principale va ascritto alla caparbietà del Deputato Mirko Tremaglia di AN, che è apparso visibilmente commosso, quando "in trasferta" nell'aula del Senato, ha assistito alla proclamazione definitiva dell'articolo Costituzionale. Ora però dopo l'affermazione del principio, è necessaria la legge che disciplini l'intera materia: c'è solo da augurarsi che non passino altri decenni prima che venga discussa e promulgata: l'istituzione delle Regioni docet....! Riportiamo il testo dell'articolo:

Art. 1. 

  1. All'articolo 48 della Costituzione, dopo il secondo comma, é inserito il seguente: 
  "La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine é istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge". 

L'ANGOLO DEI SOCI
Finalmente riusciamo ad inaugurare questa rubrica, anche se con il contributo, di un socio "istituzionale", cioè del nostro Presidente che ci racconta simpaticamente la gita sulla Côte du Rhone insieme agli Amici di St. Jean de Maurienne. Da quel che leggerete e da quel che siamo venuti a sapere, il nostro Club è stato più che degnamente rappresentato da una presenza numericamente ridottissima ma che, a tavola,  ha saputo molto ben farsi valere. Ci rendiamo pertanto portavoci dell'infinita e imperitura gratitudine di tutto il Club per questi due nostri valorosissimi Gianni Montalenti e Sergio Marocco che, con le rispettive Signore Désirée e Carla, si sono così "stoicamente sacrificati" per tenere alta la fiaccola della neonata Commissione Gastroenologica del Rotary Club di Chivasso. Per ragioni di spazio non abbiamo potuto pubblicare sul bollettino stampato le fotografie della gita.
 
Gianni Montalenti e Michel Eid
con le "First Ladies"!
I partecipanti al Castello di Grignan.

(Per ingrandire le immagini, cliccare sopra)

Relazione della gita nella  COTE DU RHONE CON il Rotary Club di St. Jean de Maurienne  17/9/99 - 19/9/99

Hanno Partecipato: 
Gianni e Désirée Montalenti
Sergio e Carla Marocco

Per il secondo anno consecutivo i nostri Amici di St.Jean de Maurienne hanno fatto centro. La campagna francese, la grande ospitalità, e l’impeccabile organizzazione di Jean Luis Vergeat hanno colpito ancora. Eravamo solo in quattro ma abbiamo cercato  di dare il massimo! Le Cantine ed i Castelli della Côte oramai non hanno più segreti. Da Tain l’Hermitage cuore della produzione del famoso vino del Rodano, al Castello di Grignan della famosa Madame de Sevigné alla Avignone dei Papi, le degustazioni  e  le “conviviali a sfondo gastronomico” hanno profondamente minato la resistenza della solida razza piemontese. Solo una ottima preparazione un costante allenamento durante le vacanze estive ci ha consentito  di superare  questa superba prova..
Scherzi a parte, è sempre un gran piacere partecipare questi incontri perché riflettono uno spirito di amicizia e desiderio di far bene non comuni. E’ un peccato che la nostra partecipazione non sia stata all’altezza della situazione, ma confidiamo che il nostro entusiasmo ed i nostri racconti servano da stimolo per il prossimo round. 

RICORRENZE & COMPLEANNI
50 anni fa, nell'ottobre 1949 il Governo degli Stati Uniti decide di stanziare fondi per il riarmo della NATO e avvia una violenta campagna anticomunista; i capi comunisti americani e molti cittadini e intellettuali finiscono in carcere per cospirazione e spionaggio. Fu l'inizio di quello che nella prima metà degli anni '50 prese il nome di "maccartismo" dal nome del senatore repubblicano Joseph McCarthy che propugnò, attraverso l'abile utilizzo della stampa e della televisione, una vera e propria caccia alle streghe contro cittadini americani, veri o presunti attivisti comunisti. Famoso fu un processo contro una serie di ufficiali dell'esercito, che nel giro di poco più di un mese, ebbe ben 187 ore di trasmissioni in tv. McCarthy in quegli anni godette di un potere immenso come opinion leader: era sufficiente che adombrasse un minimo sospetto su qualche personaggio pubblico, perchè la carriera e l'immagine di costui fosse irrimediabilmente rovinata per sempre. Oggi come allora, il giudizio sulla sua figura divide in modo estremamente netto l'opinione pubblica americana: per alcuni fu l'uomo che ebbe il merito di aprire gli occhi degli americani sul "pericolo rosso"; per altri fu un manipolatore senza scrupoli dei mass-media per fini esclusivamente personali, nonchè uomo di dubbia moralità (amava il poker e le scommesse sui cavalli).

PER CHI VUOLE MEDITARE
Pensare è più interessante di sapere, ma meno interessante di guardare. (Goethe)

UN MEZZO SORRISO........
Fui buttato fuori dall'Università al primo anno. Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica. Stavo sbirciando nell'anima del mio vicino. (Woody Allen)
 
 

Ci è stato fatto osservare, che sui CREN non c'era la lista delle prossime riunioni. Giusta osservazione. Rimediamo immediatamente, perciò eccovi l'annuncio delle........
 
 
 
PROSSIME RIUNIONI

OTTOBRE: Mese Azione Professionale
 

07/10/99
Riunione riservata. "Rotary Foundation"
Chiesa degli Angeli - Chivasso
PDG Claudio Prelli Bozzo
14/10/99
"Mille non più mille. Il Millenarismo alle soglie del 2000"
Villa Sassi - Torino - Ore 20,15
Dott. Massimo Introvigne
21/10/99
"Professionalità e formazione. Nuove sfide nella gestione delle risorse umane all'avvio del prossimo millennio"
Villa Sassi - Torino - Ore 20,15
Dott. Giuseppe Alessandria