Bollettino N° 1583 - Cren N°13
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del : 
Sede :
Presiede:
Relatore : 
Tema : 
11 Novembre 1999 
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti
Dott. Sergio Vinciguerra - Governatore 1999-2000 - Distretto 2030° R.I.
Visita del Governatore
Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Effettivo del Club :

Assiduità :

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4
69

75.38%

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


WHO'S WHO ROTARIANO
  Contrariamente al solito, apriamo il bollettino non con la relazione ma con questa nuova rubrica che, al suo esordio, intende presentare, per coloro che già non lo conoscessero, un breve profilo del nostro Governatore 1999-2000 Dott. Sergio Vinciguerra.
Nato a Torino nel 1938. E' sposato con la Sig.ra Luisa e padre di due figli. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Torino con lode e dignità di stampa nel 1960. Libero docente di diritto penale nel 1964. Vincitore della Cattedra di diritto penale nel 1975. E' stato professore ordinario di questa materia  presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Genova. Dal 1° novembre 1999 tiene la Cattedra di diritto penale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino. Autore di numerose pubblicazioni giuridiche, dirige una Collana di studi giuridici, è socio di Accademie scientifiche e fa parte del Comitato scientifico di Riviste giuridiche. In questi anni si occupa prevalentemente di diritto penale comparato e di storia del diritto penale. E' avvocato con specializzazioni nel campo del diritto penale, del diritto amministrativo e del diritto del lavoro. E' Commendatore al merito della Repubblica Italiana e al Merito Melitense del Sovrano Ordine Militare di Malta. E' stato consigliere comunale della Città di Torino dal 1964 al 1975, assessore nella stessa città dal 1970 al 1973 (con deleghe agli Affari legali, alle imposte ed al personale) vice Presidente dell'Ente dell'Ente Autonomo Teatro Regio dal 1968 al 1971. E' socio del Club Torino Nord dal 1973 di cui è stato Presidente nell'anno rotariano 1996-1997. Vice Presidente del Premio Internazionale Galileo Galilei dei Rotary italiani nell'anno rotariano 1998-1999, ne è divenuto Presidente per il triennio 1999-2002.

LA RELAZIONE
11/11/99: un esperto di Cabbala o un numerologo, avrebbero saputo sicuramente trarre auspici dalla data della visita del Governatore al nostro Club, auspici che, come ha sottolineato il Dott. Sergio Vinciguerra al termine del suo interessantissimo intervento, sono sicuramente positivi per il futuro del mondo rotariano, a patto che vi sia un forte impegno di partecipazione attiva dei rotariani nella vita e nelle azioni dei loro Clubs. 
“Pellegrino del Rotary” si è definito il Governatore alla sua 38a visita nei Clubs, nelle quali ha riscontrato situazioni buone e meno buone, partecipazione e scarso interesse. Situazioni come quella del RC di Chivasso che è un Club che sa coniugare la sua grande tradizione di impegno, con un forte spirito di innovativo, consentono di essere ottimisti e confortati per il futuro della causa rotariana. Gli spunti innovativi riguardano principalmente due aspetti: l’apertura del Club alle donne, ed il rapporto stretto e continuativo con il proprio Rotaract. Altro aspetto positivo è il rinnovamento delle generazioni, non esiste quel fenomeno di invecchiamento che è riscontrabile in molti altri Clubs. Il Club per certi versi ha affinità con il RC di Savona che presenta caratteristiche molto simili. L’esortazione è di continuare così nell’impegno e, perché no, anche nel divertimento, senza dimenticare che però il Rotary è innanzitutto servizio. Le possibilità di servizio che il Rotary offre, attraverso le quattro azioni, sono praticamente illimitate, ma ci vuole impegno personale da parte dei soci: nel Distretto vi sono 4000 rotariani; se ciascun rotariano mettesse a disposizione del Rotary 1 ora all’anno del proprio tempo (il che è veramente niente), si potrebbe disporre di una potenzialità di lavoro realmente enorme! Le civiltà crescono sommando i piccoli ma continuativi sforzi dei singoli uomini! Il Rotary è una grande realtà internazionale. Alcuni lamentano l’egemonia  degli Usa nel mondo rotariano. Pur non essendo antiamericano, il nostro Governatore, dichiara di avere per certi versi qualche perplessità sul modello americano: ma per ciò che riguarda il Rotary, ci dice, bisogna fare un’eccezione: la società americana ha fatto, con il Rotary,  un immenso regalo all’umanità! I fondatori del Rotary non erano gente straordinaria, ma persone comuni come tanti di noi, ma ebbero il merito di avere una grande apertura mentale e di intuire cose che a quel tempo erano abbastanza controcorrente. La mentalità prevalente dell’epoca era: l’America agli americani. Un mondo chiuso in sé stesso che si preoccupava dell’accumulazione del capitale. Gli uomini del Rotary erano uomini pratici ma con lo sguardo proiettato verso il futuro: i bisogni erano i bisogni planetari, tanto che nel 1917 nasce la Rotary Foundation, "braccio secolare" del Rotary International. E questo concetto di globalità e di comunanza di ideali si coglie quando si viaggia intorno al mondo: ovunque si vada si trova un gruppo di rotariani pronti ad accoglierci con amicizia e che condividono le nostre stesse finalità e la nostra tensione ideale. Quest’anno il Presidente Internazionale è un italiano, una bella figura di italiano: Carlo Ravizza. Il suo motto ci parla di credibilità, coerenza, continuità. La continuità è anche la continuità della tradizione come quella che si constata nel RC di Chivasso. La coerenza e la credibilità sono un imperativo non solamente rotariano ma che deve essere fatto proprio da ogni uomo e si conquistano di giorno in giorno e devono essere perseguite con grande e costante impegno. La scadenze prossime sono molteplici ed importanti:  nel 2001 si riunirà a Chicago il Consiglio di Legislazione per rivedere lo statuto del Rotary: nel bollettino Distrettuale di novembre apparirà un questionario che inviterà i rotariani a formulare delle proposte per questa revisione, proposte che saranno portate al vaglio del Congresso Distrettuale per poi essere inviate alla commissione del RI che si occuperà della materia. I rotariani sono invitati a formulare qualche idea sia a livello di Club che a livello personale, dedicando qualche riunione di informazione rotariana all’argomento. A volte riflessioni che sembrano non avere un effetto nell’immediato, hanno grandi influenze su periodi più lunghi. Ci sarà poi l’Udienza Pontificia a Roma dedicata ai Rotariani a cui farà da prologo un Forum sulle religioni, nel quale si confronteranno le 3 principali confessioni cristiane e le 3 grandi religioni monoteistiche, con un tema arduo ma molto stimolante: parliamo di Dio. Nell’immediato, sabato 27 novembre ore 9 Teatro Carignano a Torino, con la presenza dei premi Nobel Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco si terrà un convegno dal titolo quanto mai stimolante “Scienza ed etica nel 2000” (V. programma nelle “Prossime Riunioni”). Alla fine dell’intervento il Governatore ha assicurato la sua presenza alla consegna delle Borse di studio della Fondazione Paul P- Harris, concludendo poi simpaticamente: "Vi ho blandito, vi ho adulato, vi ho esaltato: adesso non vi resta altro che applaudirmi!", cosa che tutti noi abbiamo fatto con sincera convinzione.
Nella risposta di ringraziamento, il nostro Presidente ha anche consegnato ala Governatore un assegno per la Rotary Foundation con l’impegno di arrivare a raddoppiare la cifra che oggi per il nostro RC è di 31US$ per socio, ricordando parimenti lo sforzo del nostro Club nei confronti della Fondazione Paul P. Harris di Chivasso. E’ seguito lo scambio dei doni di prammatica ed un caloroso applauso di commiato ha concluso la serata.

NOTIZIE DAL ROTARY
Newsletter di Novembre 99 del Governatore Distrettuale, Sergio Vinciguerra.
Cari Amici Rotariani,
Rotary e Fondazione Rotary sono due realtà così strettamente connesse tra loro, che non si può parlare dell"uno senza anche comprendere l'altra e viceversa.  Non si può cioè vivere i principi che sono propri dell'identità del Rotary quale istituzione di servizio, condividerne i preziosi fondamenti ideali e non valorizzare al contempo, sostenere adeguatamente la Fondazione Rotary che, in modo sempre più pregnante, concorre ad aumentare quel patrimonio di realizzazioni umanitarie in coerenza con tali ideali. Ogni anno, la Fondazione Rotary del Rotary Internazionale realizza, concretamente, in tutto il mondo, progetti e programmi internazionali di grande portata, estremamente diversificati, nel camp(> educativo,, culturale ed uni anitario. La Fondazione Rotary prese il suo avvio n el 1917 per opera di Arch Klump, il sesto Presidente del Rotary Internazionale, che convinse i partecipanti ad uno dei primi Congressi Intemazionali del Rotary della necessità di creare un fondo di dotazione «per fare un po' di bene in questo mondo» attraverso progetti di servizio di carattere educativo, umanitario e simili.  Nel 1928 venne ulteriormente consolidata con la nomina del suo primo Amministratore.  Nel 1931 venne strutturato in gestione fiduciaria e, nel 1983, la Fondazione fu costituita in società. Alla morte di Paul Harris, nel 1947, Rotariani di tutto il mondo donarono contributi finanziari per onorame la memoria e, l'anno seguente, la Fondazione poté lanciare il suo primo programma educativo distribuendo le prime borse di studio all'estero a 18 studenti di 7 Paesi. Sono trascorsi più di cinquant'anni e «il più bel dono che il Rotary Internazionale potesse fare al inondo» è cresciuto in modo consequenziale alla domanda di presenza rotariana, di servizi ed interventi; si sono perseguite accorte politiche di investimenti che avessero congrui ritorni; si sono accumulati fondi adeguati, alimentati dal costante flusso delle contribuzioni dei Soci Rotariani, per soddisfare programmi di largo respiro e progetti sempre più ainbiziosi; si sono modificate le modalità operative ma non lo spirito di servizio che, come ebbe a dire Carlo Ravizza nel 1997 quando era Trustee Rotary Foundation, «nel rispetto delle diversità nell'unità trova il modo di valorizzare le specificità di ogni aggregazione locale». Ogni anno la Fondazione Rotary può ora: - finanziare campagne di vaccinazione per sradicare del tutto la poliomielite in tutti i Paesi del mondo entro il 2005;
- elargire circa 1300 borse di studio internazionali nei campi più diversi per periodi da 1 a 3 anni o per soggiorni all'estero di tirocinio professionale o di approfondimento culturale; - favorire più di 250 Scambi di Ciruppi di Studio; - contribuire a circa 1200 progetti umanitari internazionali, mediante Sovvenzioni Paritarie e 3-H (Health, Hunger and Humanity): Salute, farne e umanità; - sovvenzionare Docenti Universitari disposti a recarsi ad insegnare per un certo periodo in un Paese in via di sviluppo;
- disporre di oltre 250 Volontari del Rotary per soggiorni di servizio all'estero;
- promuovere una o più riunioni nel quadro del Programma di Pace del Rotary.
Cari Amici, sono stato in ottobre a Bruxelles alla Conferenza Presidenziale, di cui troverete un ampio resoconto nel notiziario distrettuale di novembre.  Ebbene, la prima Sessione aveva come oratore proprio Bill Huntley, Presidente degli Amministratori della Fondazione Rotary, che ha svolto il tema: «Facendo fronte alla sfida di necessità umane crescenti: La Fondazione Rotary 2000» ed ha tracciato brevemente le modalità con cui affrontare la sfida di sempre più urgenti necessità umane. Ricordo con chiarezza una domanda che ha posto agli intervenuti: «Che cosa facciamo per cambiare il mondo?» ha detto.  E ricordo anche un'altra affermazione, che racchiudeva in sé quasi un imperativo: «t una missione capire il mondo». Sono profondamente convinto che fare il Rotariano, essere Rotariano, vivere lo spirito Rotariano deve far sentire ogni singolo Socio, ogni singolo Club parte del Rotary come Organizzazione Mondiale.  E la Fondazione Rotary per Noi Rotariani non è altro che la via, lo strumento naturale, la grande opportunità di avanzare nel cammino della solidarietà internazionale, pur non avendo né esercito, né governo, né parlamento. Inutile ricordare a Voi quanti conflitti vi siano ancora, quante guerre, quanta disperazione, violenza, povertà.  Huntley ha definito la Fondazione Rotary «un miracolo» che da orinai tanti anni ha diffuso e diffonde «i colori del servizio rotariano nell'oscurità, dovunque vi siano ombre, portando aiuto e solidarietà dove siano conflitti, disperazione, violenza, malattie, indigenza.  Facendo del bene con programmi concreti contro la forza dell'ignoranza e del bisogno», perché al bene non ci sono limiti. Certamente, ha sottolineato, si dovrà intervenire per ridimensionare un'eccessiva burocratizzazione, riguadagnando in semplicità e flessibilità, rendendola più comprensibile ed accessibile.  Ma, ha osservato, molti Rotariani non vogliono vedere la Fondazione Rotary diventare un protagonista di livello mondiale, in quanto prediligono la loro Comunità... Eppure, faceva ancora notare Huntley, ci sono pile, pile di domande da esaminare; c'è un notevole aumento di bisogni primari da soddisfare... Se il Rotary, per sua definizione, deve essere aperto al mondo e l'umanità il nostro campo d'azione, come si può allora non sostenere la Fondazione Rotary e perseverare in una visione unicamente o prevalentemente localistica? Nelle visite ai Club non mi stanco di parlare della dimensione internazionale del Rotary, non mi stanco di citare il miracolo del Programma PolioPlus, non mi stanco di ribadire come il Rotary sia stato e sia una svolta nel mondo variegato della cooperazione, come abbia avuto il coraggio di pensare e realizzare progetti che sono grandi sfide. Il vero miracolo, ha concluso Bill Huntley, sono i Rotariani stessi; perché quando si consacra parte della propria vita ad altri, non è sacrificio.  Quando si cerca di lenire grandi sofferenze che fanno sentire il peso dell'agonia di questo mondo, non è sacrificio.  Occorre servire bene la Fondazione Rotary, perché essa risponderà con fede, alto valore, a pianti, domande, bisogni. Personalmente condivido quanto ha espresso Huntley a Bruxelles e, per questo, ho voluto proprio in questa lettera, dame nota e sottolineatura.  Per scuotere le coscienze, per ricondurre noi tutti all'ideale di Paul Harris nel progetto complessivo di associare i ceti dirigenti verso interessi più generali, ispirati quasi ad una sorta di umanesimo militante, dove comprensione, tolleranza, intemazionalità, solidarietà non rimanessero sterili parole, ma fossero principi scolpiti nell'impegno morale rotariano ed esprimessero il punto di equilibrio del realismo con l'ideale, verso la pienezza della vita individuale e collettiva. Negli ultimi anni il nostro Distretto ha raggiunto quote contributive elevate rispetto allo standard italiano e, in seno ad esso, nello scorso anno si sono distinti alcuni Club i quali hanno meritato il riconoscimento particolare che la Fondazione Rotary concede ai tre Club che abbiano raggiunto il più elevato livello di contribuzione annua pro capite (Pallanza-Stresa, Settimo Torinese, Valle Mosso) e ai tre Club che abbiano raggiunto il più alto totale di contributi annui (Biella, Pallanza-Stresa, Valle Mosso). Mi auguro che anche quest'anno i Club avvertano l'esigenza di concorrere al mantenimento ed anche al superamento del livello contributivo conseguito, in quanto, così facendo, i Rotariani partecipano, cioè trasmettono gli ideali del Rotary al mondo per mezzo della loro Fondazione e, con spirito di solidarietà, mettono assieme le loro risorse con quelle di altri Rotariani d'ogni parte del mondo. Con sincera amicizia rotariana.

L'INCOMPIUTA
E vatti a fidare dei computers..... Sul Bollettino stampato 1581 (e non sul CREN 11 dove, invece erano complete) ci sono 2 frasi tronche che riprendiamo: 
L'ultima frase della rubrica Notizie dal Club recita:
"Ottimo, ma la presenza, da sola, non è sufficiente... ci vorrebbe un pò più di partecipazione: al "referendum" sul bollettino abbiamo ricevuto ben 3 (tre) risposte....!!! Un pò pochino, vero?" (Per la cronaca, nel frattempo,  sono diventate 4!)
L'autore della frase della rubrica "Per chi vuole meditare" era evidentemente Leonardo da Vinci. Del resto il "da" non lasciava dubbi: non avrebbe potuto essere......... Leonardo "di" Caprio!!! (E non l'avrebbe potuto essere in nessun caso, con o senza "da"!)
Il colpevole del misfatto fa ammenda, anche perchè, doppiamente colpevole per la professione che esercita: le bozze vanno SEMPRE rilette anche quando.... di tempo non ce n'è più.....

 
 

ECHI DAL TERRITORIO
Convegno CHIVASSO: PROGETTI PER UNA CITTÀ CHE VUOLE RINASCERE
14-11-1999 - Teatro Moderno - Chivasso
Pur con i compressibili difetti di gioventù il Convegno organizzato da Rotary e Lions e di Chivasso, è riuscito. Lo scopo è stato raggiunto, far parlare dello sviluppo della città, del futuro dei vari progetti "che bollono in pentola". I relatori erano di primissimo ordine, la stampa locale era presente, ma soprattutto era presente l'amministrazione comunale con il Sindaco, Andrea Fluttero in grande evidenza. Sono state trattate, le prospettive di sviluppo nell'area di Chivasso, delle singole categorie, ed i singoli rappresentanti, De Maria Presidente dell'Associazione Commercianti, D'Ambrosio Assessore Regionale della Sanità, Serafino Presidente dell'Unione Agricoltori di Torino, Zangola Direttore del Centro Studi dell'Unione Industriale, Lisa dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune di Chivasso, hanno saputo con estrema concretezza e con una sorprendente sinteticità indicare unanimemente la posizione strategica della nostra città come collegamento di aree contigue: l'area metropolitana di Torino, il Canavese, la Collina.
Il motivo che mi induce a dichiarare il successo della manifestazione, è stato l'atteggiamento del nostro Sindaco che ha saputo coglierne l'esatto scopo. Rotary e Lions si sono adoperati per stimolare il dialogo tra imprenditori, attraverso i rappresentati di categoria, e l'amministrazione comunale. Non v'era taglio politico, non sono stati invitati personaggi di parte. Sono stati invitati a parlare di Chivasso i massimi esponenti di categoria. Chi vi ha voluto vedere politica, evidentemente, non sa cosa vuol dire lavorare insieme concretamente, per costruire in modo dinamico il futuro.
La conclusione di tutti, stimolata anche da un eccellente moderatore Piero De Garzarolli (Rotary Club Torino Est), è stata quella di adoperarci per ripetere periodicamente questi incontri, di non lasciare isolato questo nostro tentativo, di coinvolgere e stimolare sempre più amministratori, esponenti di categoria ed imprenditori locali a cooperare, affinché si producano risultati tangibili, affinché la politica e l'amministrazione pubblica tornino ad essere credibili agli occhi della gente.
(a cura di Gianni Montalenti)

QUESTA SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
....Foggia, dove 64 persone hanno perso la vita nel crollo dell’edificio nel quale vivevano.
Non solo il territorio dell’Italia si disfa in ragione della sua “giovinezza” geologica, ma anche il suo patrimonio immobiliare, o meglio un certo tipo di esso, va in pezzi pur non essendo stato direttamente interessato da frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni.
Sarà stata la scarsa qualità dei materiali impiegati, (chi scrive ricorda pilastri costituiti, oltre che da ferro, scadente, e cemento, poco, da sabbia, quella tanta, con macerie e addirittura stracci!), sarà stata la risalita della falda idrica, o viceversa lo scarico diretto nel sottosuolo delle acque reflue, sarà stata una progettazione non degna di tale nome, saranno state, come più spesso avviene, un po’ tutte queste cose messe assieme, resta il fatto che ancora una volta vite umane sono state falciate nel corso di un evento che poco o nulla ha dell’imprevedibile essendo imputabile esclusivamente agli umani comportamenti.
Il disastro ha scatenato in tutta Italia una vera e propria psicosi “da crollo temuto” e sembra che il Governo voglia intervenire: speriamo non con altre leggi, ce ne sono fin troppe e par la maggior parte disattese, ma soprattutto con controlli seri, eseguiti nei tempi e nei modi dovuti da competenze professionali diverse tra loro affiancate, dall’Ingegnere all’Architetto al Geologo.
Se invece il legislatore licenzierà, come pare, il cosiddetto “libretto di fabbricato” la cui compilazione da parte del tecnico incaricato dovrebbe costare due o trecentomila lire, l’impressione è che ci si debba aspettare altri eventi simili.
(a cura di Gianfranco Gardenghi)

RICORRENZE & COMPLEANNI
9 novembre 1989, dieci anni fa: finisce una delle più grandi vergogne dell'umanità. Cade il muro di Berlino, ed i protagonisti di quello storico momento (e mai l'aggettivo "storico" fu usato in modo più proprio) si ritrovano oggi in una Berlino in festa: George Bush con l'onnipresente moglie Barbara, Michail Gorbatchev ma senza più la sua amatissima Rajssa ed Helmut Khol.

PER CHI VUOLE MEDITARE
Che colore ha il vento? (Koan Zen)

UN MEZZO SORRISO........
Sentita tra due ubriachi etilisti all'ultimo stadio, ovvero sulla impermanenza della condizione umana:
"A me...te non mi sembri tanto...in buona salute:.....per me, te, all'anagrafe..... ti hanno scritto a matita......"
 
 
PROSSIME RIUNIONI

NOVEMBRE: Mese Rotary Foundation

18/11/99
"Università della Terza età"
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
Dott.ssa Irma Re
25/11/99
Serata di presentazione nuovi soci
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
 
27/11/99
- Ore 9,00 Teatro Carignano - Torino
Convegno organizzato dal Distretto 2030° sul tema "Scienza ed Etica nel 2000"
"Scienza e sistemi di valori" - D.ssa Rita Levi Montalcini.
"Conoscenza ed etica nel campo della genetica" - Prof. Renato Dulbecco
Moderatore: Prof. Giovanni Conso 
- Ore 16,00 Consegna Borse di Studio
Chiesa degli Angeli - Chivasso
e per chi se la sente ancora.......
- Ore 20,00 Fête du Club del RC St. Jean de Maurienne 
St. Jean de Maurienne
 
02/12/99
Elezioni Consiglio Direttivo 2001-2002 – Riunione Riservata 
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00
 
16/12/99
Riunione Natalizia 
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00