WHO'S
WHO ROTARIANO
Contrariamente
al solito, apriamo il bollettino non con la relazione ma con questa nuova
rubrica che, al suo esordio, intende presentare, per coloro che già
non lo conoscessero, un breve profilo del nostro Governatore 1999-2000
Dott. Sergio Vinciguerra.
Nato
a Torino nel 1938. E' sposato con la Sig.ra Luisa e padre di due figli.
Laureato in Giurisprudenza all'Università di Torino con lode e dignità
di stampa nel 1960. Libero docente di diritto penale nel 1964. Vincitore
della Cattedra di diritto penale nel 1975. E' stato professore ordinario
di questa materia presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università
di Genova. Dal 1° novembre 1999 tiene la Cattedra di diritto penale
nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Torino.
Autore di numerose pubblicazioni giuridiche, dirige una Collana di studi
giuridici, è socio di Accademie scientifiche e fa parte del Comitato
scientifico di Riviste giuridiche. In questi anni si occupa prevalentemente
di diritto penale comparato e di storia del diritto penale. E' avvocato
con specializzazioni nel campo del diritto penale, del diritto amministrativo
e del diritto del lavoro. E' Commendatore al merito della Repubblica Italiana
e al Merito Melitense del Sovrano Ordine Militare di Malta. E' stato consigliere
comunale della Città di Torino dal 1964 al 1975, assessore nella
stessa città dal 1970 al 1973 (con deleghe agli Affari legali, alle
imposte ed al personale) vice Presidente dell'Ente dell'Ente Autonomo Teatro
Regio dal 1968 al 1971. E' socio del Club Torino Nord dal 1973 di cui è
stato Presidente nell'anno rotariano 1996-1997. Vice Presidente del Premio
Internazionale Galileo Galilei dei Rotary italiani nell'anno rotariano
1998-1999, ne è divenuto Presidente per il triennio 1999-2002.

LA
RELAZIONE
11/11/99:
un esperto di Cabbala o un numerologo, avrebbero saputo sicuramente trarre
auspici dalla data della visita del Governatore al nostro Club, auspici
che, come ha sottolineato il Dott. Sergio Vinciguerra al termine del suo
interessantissimo intervento, sono sicuramente positivi per il futuro del
mondo rotariano, a patto che vi sia un forte impegno di partecipazione
attiva dei rotariani nella vita e nelle azioni dei loro Clubs.
“Pellegrino
del Rotary” si è definito il Governatore alla sua 38a visita nei
Clubs, nelle quali ha riscontrato situazioni buone e meno buone, partecipazione
e scarso interesse. Situazioni come quella del RC di Chivasso che è
un Club che sa coniugare la sua grande tradizione di impegno, con un forte
spirito di innovativo, consentono di essere ottimisti e confortati per
il futuro della causa rotariana. Gli spunti innovativi riguardano principalmente
due aspetti: l’apertura del Club alle donne, ed il rapporto stretto e continuativo
con il proprio Rotaract. Altro aspetto positivo è il rinnovamento
delle generazioni, non esiste quel fenomeno di invecchiamento che è
riscontrabile in molti altri Clubs. Il Club per certi versi ha affinità
con il RC di Savona che presenta caratteristiche molto simili. L’esortazione
è di continuare così nell’impegno e, perché no, anche
nel divertimento, senza dimenticare che però il Rotary è
innanzitutto servizio. Le possibilità di servizio che il Rotary
offre, attraverso le quattro azioni, sono praticamente illimitate, ma ci
vuole impegno personale da parte dei soci: nel Distretto vi sono 4000 rotariani;
se ciascun rotariano mettesse a disposizione del Rotary 1 ora all’anno
del proprio tempo (il che è veramente niente), si potrebbe disporre
di una potenzialità di lavoro realmente enorme! Le civiltà
crescono sommando i piccoli ma continuativi sforzi dei singoli uomini!
Il Rotary è una grande realtà internazionale. Alcuni lamentano
l’egemonia degli Usa nel mondo rotariano. Pur non essendo antiamericano,
il nostro Governatore, dichiara di avere per certi versi qualche perplessità
sul modello americano: ma per ciò che riguarda il Rotary, ci dice,
bisogna fare un’eccezione: la società americana ha fatto, con il
Rotary, un immenso regalo all’umanità! I fondatori del Rotary
non erano gente straordinaria, ma persone comuni come tanti di noi, ma
ebbero il merito di avere una grande apertura mentale e di intuire cose
che a quel tempo erano abbastanza controcorrente. La mentalità prevalente
dell’epoca era: l’America agli americani. Un mondo chiuso in sé
stesso che si preoccupava dell’accumulazione del capitale. Gli uomini del
Rotary erano uomini pratici ma con lo sguardo proiettato verso il futuro:
i bisogni erano i bisogni planetari, tanto che nel 1917 nasce la Rotary
Foundation, "braccio secolare" del Rotary International. E questo concetto
di globalità e di comunanza di ideali si coglie quando si viaggia
intorno al mondo: ovunque si vada si trova un gruppo di rotariani pronti
ad accoglierci con amicizia e che condividono le nostre stesse finalità
e la nostra tensione ideale. Quest’anno il Presidente Internazionale è
un italiano, una bella figura di italiano: Carlo Ravizza. Il suo motto
ci parla di credibilità, coerenza, continuità. La continuità
è anche la continuità della tradizione come quella che si
constata nel RC di Chivasso. La coerenza e la credibilità sono un
imperativo non solamente rotariano ma che deve essere fatto proprio da
ogni uomo e si conquistano di giorno in giorno e devono essere perseguite
con grande e costante impegno. La scadenze prossime sono molteplici ed
importanti: nel 2001 si riunirà a Chicago il Consiglio di
Legislazione per rivedere lo statuto del Rotary: nel bollettino Distrettuale
di novembre apparirà un questionario che inviterà i rotariani
a formulare delle proposte per questa revisione, proposte che saranno portate
al vaglio del Congresso Distrettuale per poi essere inviate alla commissione
del RI che si occuperà della materia. I rotariani sono invitati
a formulare qualche idea sia a livello di Club che a livello personale,
dedicando qualche riunione di informazione rotariana all’argomento. A volte
riflessioni che sembrano non avere un effetto nell’immediato, hanno grandi
influenze su periodi più lunghi. Ci sarà poi l’Udienza Pontificia
a Roma dedicata ai Rotariani a cui farà da prologo un Forum sulle
religioni, nel quale si confronteranno le 3 principali confessioni cristiane
e le 3 grandi religioni monoteistiche, con un tema arduo ma molto stimolante:
parliamo di Dio. Nell’immediato, sabato 27 novembre ore 9 Teatro Carignano
a Torino, con la presenza dei premi Nobel Rita Levi Montalcini e Renato
Dulbecco si terrà un convegno dal titolo quanto mai stimolante “Scienza
ed etica nel 2000” (V. programma nelle “Prossime Riunioni”). Alla fine
dell’intervento il Governatore ha assicurato la sua presenza alla consegna
delle Borse di studio della Fondazione Paul P- Harris, concludendo poi
simpaticamente: "Vi ho blandito, vi ho adulato, vi ho esaltato: adesso
non vi resta altro che applaudirmi!", cosa che tutti noi abbiamo fatto
con sincera convinzione.
Nella
risposta di ringraziamento, il nostro Presidente ha anche consegnato ala
Governatore un assegno per la Rotary Foundation con l’impegno di arrivare
a raddoppiare la cifra che oggi per il nostro RC è di 31US$ per
socio, ricordando parimenti lo sforzo del nostro Club nei confronti della
Fondazione Paul P. Harris di Chivasso. E’ seguito lo scambio dei doni di
prammatica ed un caloroso applauso di commiato ha concluso la serata.

NOTIZIE
DAL ROTARY
Newsletter
di Novembre 99 del Governatore Distrettuale, Sergio Vinciguerra.
Cari
Amici Rotariani,
Rotary
e Fondazione Rotary sono due realtà così strettamente connesse
tra loro, che non si può parlare dell"uno senza anche comprendere
l'altra e viceversa. Non si può cioè vivere i principi
che sono propri dell'identità del Rotary quale istituzione di servizio,
condividerne i preziosi fondamenti ideali e non valorizzare al contempo,
sostenere adeguatamente la Fondazione Rotary che, in modo sempre più
pregnante, concorre ad aumentare quel patrimonio di realizzazioni umanitarie
in coerenza con tali ideali. Ogni anno, la Fondazione Rotary del Rotary
Internazionale realizza, concretamente, in tutto il mondo, progetti e programmi
internazionali di grande portata, estremamente diversificati, nel camp(>
educativo,, culturale ed uni anitario. La Fondazione Rotary prese il suo
avvio n el 1917 per opera di Arch Klump, il sesto Presidente del Rotary
Internazionale, che convinse i partecipanti ad uno dei primi Congressi
Intemazionali del Rotary della necessità di creare un fondo di dotazione
«per fare un po' di bene in questo mondo» attraverso progetti
di servizio di carattere educativo, umanitario e simili. Nel 1928
venne ulteriormente consolidata con la nomina del suo primo Amministratore.
Nel 1931 venne strutturato in gestione fiduciaria e, nel 1983, la Fondazione
fu costituita in società. Alla morte di Paul Harris, nel 1947, Rotariani
di tutto il mondo donarono contributi finanziari per onorame la memoria
e, l'anno seguente, la Fondazione poté lanciare il suo primo programma
educativo distribuendo le prime borse di studio all'estero a 18 studenti
di 7 Paesi. Sono trascorsi più di cinquant'anni e «il più
bel dono che il Rotary Internazionale potesse fare al inondo» è
cresciuto in modo consequenziale alla domanda di presenza rotariana, di
servizi ed interventi; si sono perseguite accorte politiche di investimenti
che avessero congrui ritorni; si sono accumulati fondi adeguati, alimentati
dal costante flusso delle contribuzioni dei Soci Rotariani, per soddisfare
programmi di largo respiro e progetti sempre più ainbiziosi; si
sono modificate le modalità operative ma non lo spirito di servizio
che, come ebbe a dire Carlo Ravizza nel 1997 quando era Trustee Rotary
Foundation, «nel rispetto delle diversità nell'unità
trova il modo di valorizzare le specificità di ogni aggregazione
locale». Ogni anno la Fondazione Rotary può ora: - finanziare
campagne di vaccinazione per sradicare del tutto la poliomielite in tutti
i Paesi del mondo entro il 2005;
-
elargire circa 1300 borse di studio internazionali nei campi più
diversi per periodi da 1 a 3 anni o per soggiorni all'estero di tirocinio
professionale o di approfondimento culturale; - favorire più di
250 Scambi di Ciruppi di Studio; - contribuire a circa 1200 progetti umanitari
internazionali, mediante Sovvenzioni Paritarie e 3-H (Health, Hunger and
Humanity): Salute, farne e umanità; - sovvenzionare Docenti Universitari
disposti a recarsi ad insegnare per un certo periodo in un Paese in via
di sviluppo;
-
disporre di oltre 250 Volontari del Rotary per soggiorni di servizio all'estero;
-
promuovere una o più riunioni nel quadro del Programma di Pace del
Rotary.
Cari
Amici, sono stato in ottobre a Bruxelles alla Conferenza Presidenziale,
di cui troverete un ampio resoconto nel notiziario distrettuale di novembre.
Ebbene, la prima Sessione aveva come oratore proprio Bill Huntley, Presidente
degli Amministratori della Fondazione Rotary, che ha svolto il tema: «Facendo
fronte alla sfida di necessità umane crescenti: La Fondazione Rotary
2000» ed ha tracciato brevemente le modalità con cui affrontare
la sfida di sempre più urgenti necessità umane. Ricordo con
chiarezza una domanda che ha posto agli intervenuti: «Che cosa facciamo
per cambiare il mondo?» ha detto. E ricordo anche un'altra
affermazione, che racchiudeva in sé quasi un imperativo: «t
una missione capire il mondo». Sono profondamente convinto che fare
il Rotariano, essere Rotariano, vivere lo spirito Rotariano deve far sentire
ogni singolo Socio, ogni singolo Club parte del Rotary come Organizzazione
Mondiale. E la Fondazione Rotary per Noi Rotariani non è altro
che la via, lo strumento naturale, la grande opportunità di avanzare
nel cammino della solidarietà internazionale, pur non avendo né
esercito, né governo, né parlamento. Inutile ricordare a
Voi quanti conflitti vi siano ancora, quante guerre, quanta disperazione,
violenza, povertà. Huntley ha definito la Fondazione Rotary
«un miracolo» che da orinai tanti anni ha diffuso e diffonde
«i colori del servizio rotariano nell'oscurità, dovunque vi
siano ombre, portando aiuto e solidarietà dove siano conflitti,
disperazione, violenza, malattie, indigenza. Facendo del bene con
programmi concreti contro la forza dell'ignoranza e del bisogno»,
perché al bene non ci sono limiti. Certamente, ha sottolineato,
si dovrà intervenire per ridimensionare un'eccessiva burocratizzazione,
riguadagnando in semplicità e flessibilità, rendendola più
comprensibile ed accessibile. Ma, ha osservato, molti Rotariani non
vogliono vedere la Fondazione Rotary diventare un protagonista di livello
mondiale, in quanto prediligono la loro Comunità... Eppure, faceva
ancora notare Huntley, ci sono pile, pile di domande da esaminare; c'è
un notevole aumento di bisogni primari da soddisfare... Se il Rotary, per
sua definizione, deve essere aperto al mondo e l'umanità il nostro
campo d'azione, come si può allora non sostenere la Fondazione Rotary
e perseverare in una visione unicamente o prevalentemente localistica?
Nelle visite ai Club non mi stanco di parlare della dimensione internazionale
del Rotary, non mi stanco di citare il miracolo del Programma PolioPlus,
non mi stanco di ribadire come il Rotary sia stato e sia una svolta nel
mondo variegato della cooperazione, come abbia avuto il coraggio di pensare
e realizzare progetti che sono grandi sfide. Il vero miracolo, ha concluso
Bill Huntley, sono i Rotariani stessi; perché quando si consacra
parte della propria vita ad altri, non è sacrificio. Quando
si cerca di lenire grandi sofferenze che fanno sentire il peso dell'agonia
di questo mondo, non è sacrificio. Occorre servire bene la
Fondazione Rotary, perché essa risponderà con fede, alto
valore, a pianti, domande, bisogni. Personalmente condivido quanto ha espresso
Huntley a Bruxelles e, per questo, ho voluto proprio in questa lettera,
dame nota e sottolineatura. Per scuotere le coscienze, per ricondurre
noi tutti all'ideale di Paul Harris nel progetto complessivo di associare
i ceti dirigenti verso interessi più generali, ispirati quasi ad
una sorta di umanesimo militante, dove comprensione, tolleranza, intemazionalità,
solidarietà non rimanessero sterili parole, ma fossero principi
scolpiti nell'impegno morale rotariano ed esprimessero il punto di equilibrio
del realismo con l'ideale, verso la pienezza della vita individuale e collettiva.
Negli ultimi anni il nostro Distretto ha raggiunto quote contributive elevate
rispetto allo standard italiano e, in seno ad esso, nello scorso anno si
sono distinti alcuni Club i quali hanno meritato il riconoscimento particolare
che la Fondazione Rotary concede ai tre Club che abbiano raggiunto il più
elevato livello di contribuzione annua pro capite (Pallanza-Stresa, Settimo
Torinese, Valle Mosso) e ai tre Club che abbiano raggiunto il più
alto totale di contributi annui (Biella, Pallanza-Stresa, Valle Mosso).
Mi auguro che anche quest'anno i Club avvertano l'esigenza di concorrere
al mantenimento ed anche al superamento del livello contributivo conseguito,
in quanto, così facendo, i Rotariani partecipano, cioè trasmettono
gli ideali del Rotary al mondo per mezzo della loro Fondazione e, con spirito
di solidarietà, mettono assieme le loro risorse con quelle di altri
Rotariani d'ogni parte del mondo. Con sincera amicizia rotariana.

L'INCOMPIUTA
E
vatti a fidare dei computers..... Sul Bollettino stampato 1581 (e non sul
CREN 11 dove, invece erano complete) ci sono 2 frasi tronche che riprendiamo:
L'ultima
frase della rubrica Notizie dal Club recita:
"Ottimo,
ma la presenza, da sola, non è sufficiente... ci vorrebbe un pò
più di partecipazione: al "referendum" sul bollettino abbiamo ricevuto
ben 3 (tre) risposte....!!! Un pò pochino, vero?" (Per la cronaca,
nel frattempo, sono diventate 4!)
L'autore
della frase della rubrica "Per chi vuole meditare" era evidentemente Leonardo
da Vinci. Del resto il "da" non lasciava dubbi: non avrebbe potuto essere.........
Leonardo "di" Caprio!!! (E non l'avrebbe potuto essere in nessun caso,
con o senza "da"!)
Il
colpevole del misfatto fa ammenda, anche perchè, doppiamente colpevole
per la professione che esercita: le bozze vanno SEMPRE rilette anche
quando.... di tempo non ce n'è più.....
ECHI
DAL TERRITORIO
Convegno
CHIVASSO: PROGETTI PER UNA CITTÀ CHE VUOLE RINASCERE
14-11-1999
- Teatro Moderno - Chivasso
Pur
con i compressibili difetti di gioventù il Convegno organizzato
da Rotary e Lions e di Chivasso, è riuscito. Lo scopo è stato
raggiunto, far parlare dello sviluppo della città, del futuro dei
vari progetti "che bollono in pentola". I relatori erano di primissimo
ordine, la stampa locale era presente, ma soprattutto era presente l'amministrazione
comunale con il Sindaco, Andrea Fluttero in grande evidenza. Sono state
trattate, le prospettive di sviluppo nell'area di Chivasso, delle singole
categorie, ed i singoli rappresentanti, De Maria Presidente dell'Associazione
Commercianti, D'Ambrosio Assessore Regionale della Sanità, Serafino
Presidente dell'Unione Agricoltori di Torino, Zangola Direttore del Centro
Studi dell'Unione Industriale, Lisa dirigente dell'Ufficio Tecnico del
Comune di Chivasso, hanno saputo con estrema concretezza e con una sorprendente
sinteticità indicare unanimemente la posizione strategica della
nostra città come collegamento di aree contigue: l'area metropolitana
di Torino, il Canavese, la Collina.
Il
motivo che mi induce a dichiarare il successo della manifestazione, è
stato l'atteggiamento del nostro Sindaco che ha saputo coglierne l'esatto
scopo. Rotary e Lions si sono adoperati per stimolare il dialogo tra imprenditori,
attraverso i rappresentati di categoria, e l'amministrazione comunale.
Non v'era taglio politico, non sono stati invitati personaggi di parte.
Sono stati invitati a parlare di Chivasso i massimi esponenti di categoria.
Chi vi ha voluto vedere politica, evidentemente, non sa cosa vuol dire
lavorare insieme concretamente, per costruire in modo dinamico il futuro.
La
conclusione di tutti, stimolata anche da un eccellente moderatore Piero
De Garzarolli (Rotary Club Torino Est), è stata quella di adoperarci
per ripetere periodicamente questi incontri, di non lasciare isolato questo
nostro tentativo, di coinvolgere e stimolare sempre più amministratori,
esponenti di categoria ed imprenditori locali a cooperare, affinché
si producano risultati tangibili, affinché la politica e l'amministrazione
pubblica tornino ad essere credibili agli occhi della gente.
(a
cura di Gianni Montalenti)

QUESTA
SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
....Foggia,
dove 64 persone hanno perso la vita nel crollo dell’edificio nel quale
vivevano.
Non
solo il territorio dell’Italia si disfa in ragione della sua “giovinezza”
geologica, ma anche il suo patrimonio immobiliare, o meglio un certo tipo
di esso, va in pezzi pur non essendo stato direttamente interessato da
frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni.
Sarà
stata la scarsa qualità dei materiali impiegati, (chi scrive ricorda
pilastri costituiti, oltre che da ferro, scadente, e cemento, poco, da
sabbia, quella tanta, con macerie e addirittura stracci!), sarà
stata la risalita della falda idrica, o viceversa lo scarico diretto nel
sottosuolo delle acque reflue, sarà stata una progettazione non
degna di tale nome, saranno state, come più spesso avviene, un po’
tutte queste cose messe assieme, resta il fatto che ancora una volta vite
umane sono state falciate nel corso di un evento che poco o nulla ha dell’imprevedibile
essendo imputabile esclusivamente agli umani comportamenti.
Il
disastro ha scatenato in tutta Italia una vera e propria psicosi “da crollo
temuto” e sembra che il Governo voglia intervenire: speriamo non con altre
leggi, ce ne sono fin troppe e par la maggior parte disattese, ma soprattutto
con controlli seri, eseguiti nei tempi e nei modi dovuti da competenze
professionali diverse tra loro affiancate, dall’Ingegnere all’Architetto
al Geologo.
Se
invece il legislatore licenzierà, come pare, il cosiddetto “libretto
di fabbricato” la cui compilazione da parte del tecnico incaricato dovrebbe
costare due o trecentomila lire, l’impressione è che ci si debba
aspettare altri eventi simili.
(a
cura di Gianfranco Gardenghi)

RICORRENZE
& COMPLEANNI
9
novembre 1989, dieci anni fa: finisce una delle più grandi vergogne
dell'umanità. Cade il muro di Berlino, ed i protagonisti di quello
storico momento (e mai l'aggettivo "storico" fu usato in modo più
proprio) si ritrovano oggi in una Berlino in festa: George Bush con l'onnipresente
moglie Barbara, Michail Gorbatchev ma senza più la sua amatissima
Rajssa ed Helmut Khol.

PER
CHI VUOLE MEDITARE
Che
colore ha il vento? (Koan Zen)

UN
MEZZO SORRISO........
Sentita
tra due ubriachi etilisti all'ultimo stadio, ovvero sulla impermanenza
della condizione umana:
"A
me...te non mi sembri tanto...in buona salute:.....per me, te, all'anagrafe.....
ti hanno scritto a matita......"
PROSSIME
RIUNIONI
NOVEMBRE:
Mese Rotary Foundation
|
18/11/99
|
"Università
della Terza età"
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
Dott.ssa
Irma Re
|
|
25/11/99
|
Serata
di presentazione nuovi soci
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
|
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27/11/99
|
-
Ore 9,00 Teatro Carignano - Torino
Convegno
organizzato dal Distretto 2030° sul tema "Scienza ed Etica nel 2000"
"Scienza
e sistemi di valori" - D.ssa Rita Levi Montalcini.
"Conoscenza
ed etica nel campo della genetica" - Prof. Renato Dulbecco
Moderatore:
Prof. Giovanni Conso
-
Ore 16,00 Consegna Borse di Studio
Chiesa
degli Angeli - Chivasso
e
per chi se la sente ancora.......
-
Ore 20,00 Fête du Club del RC St. Jean de Maurienne
St.
Jean de Maurienne |
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02/12/99
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Elezioni
Consiglio Direttivo 2001-2002 – Riunione Riservata
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
|
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16/12/99
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Riunione
Natalizia
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
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