LA
RELAZIONE
Gli
assenti, purtroppo troppi, hanno avuto più torto del solito, perdendo
due grandi ed importanti occasioni. La prima è stata l’opportunità
di ricevere un’informazione completa ed esauriente su di un service, già
oggi importantissimo, ma che diverrà sempre più fondamentale,
visto l’aumento degli anziani nella nostra società. La seconda occasione
persa è stata quella di poter conoscere un personaggio di straordinaria
vitalità e spessore morale, che crede veramente in ciò che
fa e che sa trasmettere in modo molto efficace, a coloro che ascoltano,
il proprio entusiasmo e la giustezza delle proprie convinzioni. E’ leggermente
sconfortante constatare come argomenti che dovrebbero toccare molto da
vicino la sensibilità di noi rotariani, abbiano così poca
attenzione. Le sedie vuote non fanno circolare e crescere le buone idee……
La
Dottoressa Irma Re nata da una solida famiglia patriarcale, ha seguito
i suoi studi aTorino manifestando il desiderio di occuparsi dei problemi
sociali degli anziani quando si rese conto di come questi ultimi venivano
emarginati dalla società attiva. E' tra i soci fondatori della Uni3
della quale è Presidente Nazionale occupandosi a tempo pieno del
coordinamento delle sue 210 sedi sparse su tutto il territorio nazionale.
L'idea
dell'Uni3, nacque a Tolosa per opera di un professore di sociologia il
quale iniziò a portare sui banchi di scuola i cinquantenni per prepararli
meglio al passaggio, sempre traumatico, dalla vita lavorativa alla pensione.
L'idea era quella di una scuola simile nelle strutture al le Università
del Medio Evo, cioè gestita ed organizzata dagli studenti stessi.
La seconda Uni3 nacque a Torino nel 1975 nel disinteresse più assoluto
di istituzioni e mass media ed anzi con un certo ostacolo da parte degli
ambienti universitari che si opponevano che questa iniziativa portasse
il nome di "Università". Oggi l'Uni3 di Torino ha 6000 studenti
e tiene 180 tra corsi ed altre iniziative, ed i docenti universitari sono
ben lieti quando vengono chiamati a prestare la loro opera ai corsi. Le
finalità principali delle Uni3 sono educare, informare, fare ricerca,
aprire il mondo degli anziani verso il territorio e mettere in contatto
le varie generazioni, tanto che l'Università della Terza età
è preferibile chiamarla: Università delle tre età.
Le lezioni che si tengono per ogni corso, in media, una volta ogni 15 giorni,
sono articolate su due ore: 45' di lezione, 15' di socializzazione, 1h
di dibattito. Poichè una finalità dei corsi è la partecipazione
attiva degli studenti, importantissimi sono i 15 minuti di socializzazione
nei quali i partecipanti avvicinano il docente, iniziando a famigliarizzare
con lui, cosa che facilita la successiva fase del dibattito. Ogni primo
mercoledì del mese vengono sospese tutte le lezione e importanti
personaggi della cultura, dello spettacolo, del giornalismo tengono una
conferenza su argomenti di attualità. Altra iniziativa delle Uni3
è quella di realizzare spettacoli teatrali da portare presso varie
comunità: un esempio è l'attivissimo gruppo della Casa degli
Anni Azzurri di Volpiano. Ormai l'Uni3 è divenuta una organizzazione
a livello mondiale presente in moltissimi paesi Russia e Cina compresi,
tanto da essere riconosciuta dall'Onu che a volte commissiona ricerche
sui problemi della terza età all'Uni3 stessa. Alcuni esempi di ricerca
sono stati: "Dal calesse alla 500" per il centenario della Fiat; oppure
una ricerca tesa a ricostruire i modi di vita di un tempo nei paesi della
Toscana. Queste ricerche durano per lo più 2 anni ed il materiale
raccolto viene poi organizzato con l'aiuto e la supervisione di un docente.
Dello stesso tenore sono le "Feste della memoria collettiva" che vengono
organizzate in molti paesi, specialmente nel Meridione ed alle quali prende
parte l'intera comunità del paese. L'Uni3 è apartitica ed
aconfessionale ed è aperta a persone di tutti i livelli sociali
e culturali. L'Uni3 ha fatto molto per rompere l'isolamento delle casalinghe
ed aiutarle a superare le loro frustazioni. Questo contributo ad un sano
ed equilibrato invecchiamento è così riconosciuto che a volte
sono i medici stessi a consigliare ai loro pazienti di iscriversi alla
Uni3 per sentirsi ancora attivi mantenendo nel contempo in allenamento
il cervello. La D.ssa Re tiene un gruppo che si chiama "Laboratorio degli
inquieti" nel quale non fa altro che far parlare gli studenti che, scambiandosi
le rispettive esperienze, scoprono che i proprii problemi sono gli stessi
che incontrano anche gli altri, sentendosi così meno soli e depressi.
Vi sono poi corsi per la memoria, corsi di humor, attività di volontariato
come ad esempio l'andare in ospedale a leggere libri o giornali ai degenti,
corsi di architettura, di lingue, corsi ad indirizzo medico-psicologico
(che sono tra i più frequentati), ecologia, chimica, fisica, bird-watching,
sport, canto, ceramica....... Questa straordinaria struttura è un
vero e proprio centro di servizi che, dal 1975 al 1978, ha prodotto più
di 278.000 ore di volontariato!

NOTIZIE
DAL ROTARY
In
coincidenza con le importanti celebrazioni della caduta del muro di Berlino
ed il collasso dell'impero sovietico, si teneva il Congresso di Budapest
sui Distretti (7-8 Novembre) che celebrava un passo fondamentale per i
Rotary Club dell'Europa centrale e orientale. Al congresso erano presenti
sia i delegati rappresentanti Rotary Clubs dell'Europa Centrale ed orientale
non appartenenti ad alcun Distretto, sia Governatori di Distretti appartenenti
a nazioni ex-comuniste; insieme hanno lavorato per attribuire a Distretti
esistenti sia interi territori sia i clubs appartenenti a tali territori,
disegnando così la mappa del Rotary nell'Europa centrale e orientale.
Il Presidente Internazionale Carlo Ravizza ha sottolineato come il congresso
sia stato un grande successo e come, dopo la tumultuosa nascita di molti
RC nei paesi dell'Europa centrale e orientale, i clubs ora possano dirsi
realmente appartenenti alla grande famiglia rotariana. I paesi rappresentati
erano: Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Slovenia, Croazia, Russia,
Polonia, Ucraina, Bulgaria, ex-Jugoslavia e Macedonia. L'agenda dei lavori
prevedeva anche sessioni di domande e risposte con il Presidente Internazionale
Carlo Ravizza ed il Chairman della Rotary Foundation, Bill Huntley. Ora,
gli accordi di Budapest saranno approvati dai vari Clubs che saranno inseriti
nei vari Distretti. Il tutto sarà formalizzato e ratificato dal
Boards of Directors durante il meeting che si terrà nel Febbraio
2000. (Fonte: Sito Internet del R.I.)

NOTIZIE
DAL CLUB
Vogliamo
ricordarvi gli appuntamenti di sabato 27 novembre che abbiamo voluto pomposamente
chiamare THE BIG ROTARIAN SATURDAY e che metterà alla prova la fibra
del "vero rotariano"....... Ciò che vogliamo segnalare è
l'indubbio interesse del Convegno del Carignano con la presenza di due
Premi Nobel e l'appuntamento annuale, nel pomeriggio, con le nostre Borse
di Studio. Questo, vogliamo ricordarlo, è forse l'evento più
importante dell'anno per il nostro Club ed è un momento importantissimo
di incontro con il nostro territorio. L'invito è a partecipare numerosi!
Per i...... sopravvissuti, alla sera, c'è l'appuntamento annuale
con gli amici di St. Jean de Maurienne, occasione sempre piacevolissima
di incontro con cari amici simpaticissimi e molto ospitali. Programmi dettagliati
ed orari li potete leggere nella rubrica delle prossime riunioni.

ROTARY'N
RETE
Nel
bollettino 1580, ci eravamo occupati di un Rotariano del Silenzio, Mr,
Percy Chu, 102 anni, cinese di Shanghai e dei suoi tentativi di ricostituire
il Rotary in Cina. Oggi vogliamo occuparci di quei Rotariani che sono usciti
dal silenzio e più precisamente della storia di due uomini, Jack
Olssen e l'avvocato Marijk, distanti geograficamente e culturalmente, ma
che hanno saputo trovare nel messaggio del Rotary un linguaggio comune.
La loro vicenda dimostra, una volta in più, ce ne fosse ancora bisogno,
l'universalità dei valori che il Rotary persegue. Una curiosità:
eravamo sulle tracce di Luna Rossa e della America's Cup e volevamo raccontare
qualcosa del Rotary in Nuova Zelanda ed in Nuova Zelanda ci siamo imbattuti
in una storia polacca..... Il seguire le storie del Rotary costituisce
un'avventura imprevedibile e Internet è veramente una inestricabile
e per questo stimolantissima ragnatela.... e quando le due cose si mettono
insieme.... Chi volesse saperne di più sul Rotary nell'Europa dell'Est
può connettersi al seguente indirizzo neozelandese http://homepages.ihug.co.nz/~henkypnk/index.html
dove troverà i links ai principali siti Rotary dei paesi ex-comunisti,
dei quali comunque torneremo ad occuparci.
Il
Muro era caduto. Erich Honeker che una settimana prima aveva presieduto
alle celebrazioni per il 40° anniversario della fondazione della Repubblica
Democratica Tedesca, era stato arrestato dai suoi stessi compattrioti e
il 9 Novembre 1989, ciò che restava del governo della DDR permetteva
ai Berlinesi orientali di passare il Muro e recarsi all’ovest. Oggi a dieci
anni dalla sua caduta, il Muro non è che un ricordo……
Nello
stesso giorno 9 novembre 1989 più di 500 rappresentanti del Rotary
provenienti da tutto il mondo presentavano il proprio biglietto di invito
alla porta di quello che era stato il Palazzo Reale di Varsavia per partecipare
ad un momento iportantissimo di celebrazione per la città e per
l’intera Europa Orientale.
Si
trattava della rifondazione del WARZAWSKI KLUB ROTARIANSKI, il Rotary Club
di Varsavia.
Tra
lo scintillìo delle fiammelle dei candelieri uomini di governo polacchi,
insieme ad Ambasciatori ed alte cariche del Rotary, il Past President del
R.I. Ernst Breitholtz, in rappresentanza del Presidente in carica Hugh
Archer, presentò il giovane Presidente del nuovo Club ed il suo
Consiglio. Questa non era una semplice nascita di un Club, ma un grande
avvenimento, cosa di cui tutti i presenti erano consci: si trattava della
riapparizione del Rotary nell'ex-blocco comunista. Tale era l'importanza
del momento che il PP Breitholtz conferì la Paul Harris Fellow al
nuovo Presidente del Club Marijk ed al Primo Ministro polacco.
Quella
fu, anche, la sera di Jack Olssen e di sua moglie. Era il 1984 e Jack,
membro del RC di Canberra, aveva degli affari in Polonia. Una sera viaggiando
in treno tra Cracovia e Varsavia conobbe l'avvocato Marijk, e dal momento
che portava al bavero della giacca il distintivo del Rotary, la conversazione
andò al significato di quel distintivo.
Jack
disse a Marijk che anche Varsavia aveva avuto un importante RC, fondato
nel 1931, Club che era stato visitato dallo stesso Paul Harris, e che era
poi stato chiuso con l'occupazione tedesca nel 1939 e la successiva dominazione
sovietica. Ma nel frattempo il treno era giunto alla stazione di Varsavia
e non c'era più tempo per spiegare bene a Marijk che cosa fosse
il Rotary; tuttavia, visto l'interesse che quest'ultimo dimostrava, Jack
lo invitò in Australia per vedere il Rotary in azione.
I
Rotariani Australiani compresero immediatamente che, se Marijk fosse riuscito
a rifondare un Club a Varsavia, avrebbe avuto necessità di aiuto
ed assistenza, ma che loro erano troppo lontani per un tale compito. Perciò
il Rotary svedese attraverso il Distretto 239, venne incaricato di fare
da padrino di questo nuovo nato. Ma Jack Olssen non fu dimenticato: fu
infatti insignito del titolo di "Padrino" del Rotary Polacco e, come la
storia poi dimostrerà, divenne di fatto il padrino di tutto il Rotary
dell'Europa dell'Est.

QUESTA
SETTIMANA SI E' PARLATO DI....
Chiese
chiuse. Lunedì 22 e martedì 23 novembre, le chiese della
Terra Santa sono rimaste chiuse per protesta contro il Governo Israeliano
che ha permesso la costruzione di una moschea su terreno demaniale contiguo
alla Basilica dell'Annunciazione a Nazareth. La notizia, vista da distante
appare sorprendente, in quanto contraria agli sforzi di ecumenismo e di
dialogo, comprensione e tolleranza che Papa Giovanni Paolo II sta facendo,
anche in vista dell'Anno Santo. Analizzata più da vicino è,
evidentemente, un sintomo di quella che è la situazione sociale
e religiosa in Israele. E' sicuramente assai problematico far convivere
in uno spazio ristretto le tre religioni monoteistiche della terra, che
rivendicano, ciascuna per sè, la sacralità degli stessi luoghi.
L'augurio che possiamo farci, anche come rotariani, è che la buona
volontà, unita alla mediazione, riesca a trovare uno sbocco a questo
problema, e che questo ulteriore elemento di tensione non intralci quel
dialogo che sembra faticosamente ma costantemente progredire, in una terra
da sempre divisa da profondi conflitti.

RICORRENZE
& COMPLEANNI
Dopo
qualche settimana di astinenza, finalmente abbiamo di nuovo delle candeline
da spegnere..... Sono quelle di Cino Bosio il 24 e di Carlo Muzio il 25
novembre, mentre Alberto Sardi le spegnerà sabato 27. A tutti e
tre questi nostri carissimi amici l'augurio di arrivare ad aggiungerne
alla torta almeno altre cento!

PER
CHI VUOLE MEDITARE
Alle
soglie del terzo millennio anche il Rotary di Chivasso si è evoluto
come le grandi democrazie del mondo: il partito delle astensioni (leggi
assenze) ha raggiunto la maggioranza assoluta!

UN
MEZZO...AMARO...SORRISO........
Uni3.
Tra
due rotariani :
-
Vieni alla riunione questa sera?
-
No, grazie, non mi interessa! Mio nonno si è laureato nel 1925!
PROSSIME
RIUNIONI
NOVEMBRE:
Mese Rotary Foundation
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25/11/99
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Serata
di presentazione nuovi soci.
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
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27/11/99
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THE
BIG ROTARIAN SATURDAY
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Ore 9,00 Teatro Carignano - Torino
Convegno
organizzato dal Distretto 2030° sul tema "Scienza ed Etica nel 2000"
"Scienza
e sistemi di valori" - D.ssa Rita Levi Montalcini.
"Conoscenza
ed etica nel campo della genetica" - Prof. Renato Dulbecco
Moderatore:
Prof. Giovanni Conso
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Ore 16,00 Consegna Borse di Studio
Chiesa
degli Angeli - Chivasso
e
per quelli che non ne hanno mai abbastanza.......
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Ore 20,00 Fête du Club del RC St. Jean de Maurienne
St.
Jean de Maurienne |
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02/12/99
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Elezioni
Consiglio Direttivo 2001-2002 – Riunione Riservata
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
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16/12/99
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Riunione
Natalizia
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00 |
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