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Bollettino N° 1588 - Cren N°18
(Chivasso Rotary Electronic News)

Riunione del : 

Sede :
Presiede:
Tema :
Relatore :
 

13 Gennaio 2000
Interclub con Settimo Torinese e Cirié - Valli di Lanzo. 
Ristorante Villa Sassi - Torino
Gianni Montalenti
"Nuovi confini della piccola impresa."
Dott. Francesco Bellotti - Presidente Piccola Industria e Vice Presidente Confindustria

 
Soci presenti :
Soci in dispensa permanente :
Effettivo del Club :

Assiduità :

41
4
72

60,29%

.  HOMEPAGE BOLLETTINI


E' già stato detto tutto ed il contrario di tutto sulla svolta del 2000, pertanto qualunque cosa dicessimo non aggiungerebbe nulla di fondamentale ma anzi, rischierebbe di essere solamente banale e retorico. Ci sia semplicemente concesso di rinnovare a tutti Voi, cari amici, ed alle Vostre famiglie

DUEMILAUGURI!!

LA RELAZIONE
Allaprima riunione del secolo eravamo 84, e l'occasione era molto interessante: ascoltare una relazione del Presidente Piccola Industria nonchè Vice Presidente di Confindustria. Dopo un saluto ed un augurio del nostro Presidente ed una esauriente presentazione del relatore fatta da Gian Giudici, ha preso la parola il relatore della serata Dott. Francesco Bellotti, esordendo con un concetto semplice quanto vero: in Italia non è radicata una “Cultura dell’Impresa”, cioè quella convinzione che l’impresa deve essere difesa come patrimonio di tutta la collettività e come centro di creazione della ricchezza. Al contrario, nel nostro Paese non esistono le condizioni favorevoli per far in modo che le aziende siano invogliate ad operare e tantomeno che siano attratte a venire in Italia dall’estero; assistiamo invece ad una emorragia di imprese che dall’Italia si trasferiscono in pesi dove le condizioni per operare sono più favorevoli. La mancanza delle riforme è la causa principale di questa situazione sfavorevole. Prima di tutte la riforma elettorale in senso maggioritario, che possa consentire governi coesi con indirizzi ben chiari e stabilità che fornisca certezze sulla politica economica e sociale. Questa situazione di confusione comporta scelte che sono dannose per le imprese e quindi per il paese ed oltre tutto la responsabilità degli insuccessi del sistema vengono addossate alle imprese.  In questo particolare momento, poi, coloro che si ergono a “Paladini del Popolo” accusano Confindustria di sostenere i cosiddetti Referendum Sociali. In realtà Confindustria non fa altro che perseguire attraverso lo strumento dei Referendum, una politica di cambiamento del panorama del mercato del lavoro che persegue ormai da tempo e che, naturalmente favorendo la buona salute delle imprese italiane, favorisce anche l’economia del Paese. La capacità di attrarre aziende straniere dal “Sistema Italia” è molto ridotta ed è in progressiva diminuzione, rispetto a paesi come la Gran Bretagna o la Germania dove è di 10/15 volte maggiore.  Altro punto dolente è la Pubblica Amministrazione che “brucia” in burocrazia 25.000 miliardi di Lire all’anno. Le imprese, in special modo quelle piccole e medie, hanno necessità di operare in un ambiente in cui i carichi burocratici siano il più possibile ridotti: la speranza dello “sportello unico”, al quale indirizzarsi per tutte le pratiche, è, purtotroppo andata delusa. Altro problema  è che la piccola impresa non ha mai avuto accesso al credito se non quello bancario. La tassazione in Italia è poi troppo elevata: paesi che in questi anni hanno avuto rilevantissimi tassi di crescita come la Spagna, hanno una tassazione sul reddito d’impresa del 33% contro il 65% dell’Italia. Un problema essenziale è poi quello delle infrastrutture: uno degli esempi più recenti è l’asse ferroviario Est-Ovest ad alta velocità con l’interconnessione al resto della rete europea: sono anni che se ne parla ma poco è stato fatto: i tempi delle decisioni devono essere sempre più stretti, altrimenti si corre il rischio di essere tagliati fuori dal resto d’Europa. In molte zone d’Italia le linee telefoniche sono ancora a toni: con lo sviluppo di Internet e dell’E-Commerce, che negli USA ha già raggiunto il 10% del commercio totale e che si stima che in Europa, nei prossimi 10 anni possa rappresentare il 20% del totale, bisogna assolutamente adeguarsi con infrastrutture idonee., anche perché, nel settore delle tecnologie informatiche, mentre nel passato i costi erano molto rilevanti, oggi sono alla portata di tutti e pertanto questo nuovo sbocco può fornire delle interessantissime opportunità di sviluppo.  Per dare impulso al cambiamento bisogna avere delle forti spinte propulsive: sarebbe per esempio auspicabile che organizzazioni come Rotary e Confindustria potessero dialogare per sviluppare progettualità e idee ed essere, al contempo di stimolo e di pungolo nei confronti della politica. 
Un paio di domande dei presenti hanno poi dato spunto per qualche riflessione supplementare. Ad esempio sui rapporti tra piccola e grande impresa. La grande impresa è certo più tutelata anche per la sua capacità di creare lobbies, ma la piccola  ha proprii spazi fisiologici nei quali deve imparare ad agire sempre meglio. 

ROTARY'N RETE

Delle vicende del Rotary in Polonia ci siamo già occupati in un precedente bollettino (1584), scoprendo come era stato rifondato il Rotary in quel paese. Oggi ci occupiamo di come il Rotary scomparve dalla Polonia o per lo meno di come scomparve da Bydgoszcz, città a nord-ovest di Varsavia. Se qualcuno pensa che le uniche cause della scomparsa dei RC dalla Polonia siano state la guerra o il comunismo, avrà delle sorprese……

La storia del movimento rotariano in Polonia, mette in luce un paradosso, in quanto il movimento in sé nacque oltre sessant’anni fa, ma la sua reale storia copre un periodo di soli quindici anni circa.
Nel caso del Club di Bydgoszcz, quest’anno cade il 63* anniversario dalla fondazione, sebbene il suo periodo totale di attività, copra un arco di soli cinque anni dei quali, oltre due prima della seconda guerra mondiale e quasi tre, dopo.
Il RC di Bydgoszcz è stato l’ottavo Club fondato in Polonia ed il penultimo fondato nel periodo prebellico, nel Dicembre 1935 con il numero 3906. E’ utile ricordare che il primo RC polacco fu quello di Varsavia, fondato nel 1931 ed alcuni tentativi di organizzare altri club in diverse città (ad es. Torun e Poznan), fallirono. Nell’anno di fondazione il Club contava 18 soci e si riuniva al mercoledì alle ore 19 al Ristorante Behrent di Bydgoszcz. Il primo presidente fu un notaio, Stanislaw Esden Tempski, ed il Club era formato da persone appartenenti alla classe sociale medio-alta essendo dirigenti, imprenditori e professionisti. Da un lato, questa composizione era abbastanza tipica dei Club polacchi, dall’altro rifletteva la specificità del tessuto sociale di Bydgoszcz. Proprio come oggi, le riunioni si incentravano su relazioni preparate da membri del Club o da ospiti. I temi trattati erano per lo più economici, anche se non mancava la politica benchè, quella dell’epoca, non suscitasse grande interesse. Sebbene l’attività del movimento rotariano si sia arrestata all’incirca con lo scoppio del secondo conflitto mondiale, tuttavia il RC di Bydgoszcz finì la sua attività ancor prima: non se ne hanno più notizie dopo il 1938: dopo due anni dalla fondazione, il Club si dissolse nel nulla. Perchè?
Ciò che sappiamo non ci consente di rispondere alla domanda con precisione, ma si può supporre che, taluni avvenimenti politici locali e nazionali abbiano determinato la chiusura del club, oppure che sia stata una decisione presa all’interno stesso del Club. Esaminiamo quale era la situazione polacca dell’epoca.
Il 1936 portò grandi cambiamenti politici in Polonia che peggiorarono il clima intorno alla massoneria che era, per i suoi avversari, indissolubilmente legata al movimento rotariano: Il Rotary venne quindi considerato come il “vivaio” della massoneria, un’organizzazione cioè che copriva i massoni ed i Segretari dei club furono i principali indiziati. Nel 1936 si era creata una unanimità di consensi sia da parte delle destre che da parte del Governo contro la massoneria. Anche la Chiesa aveva contribuito a creare questo clima, in quanto considerava la massoneria un movimento anticristiano. Anche da ambienti del parlamento si tentò di far apparire il Rotary come parte integrante della massoneria, la qule decise autonomamente di sciogliersi un mese prima della promulgazione della legge che ne imponeva lo scioglimento: questa legge tuttavia, non coinvolse il Rotary nonostante le pressioni della Chiesa. Sembra che tutto ciò abbia avuto una influenza decisiva nella decisione di chiudere il RC di Bydgoszcz. E’ noto che la chiesa locale avversò fortemente la nascita del RC di Bydgoszcz e quando i tentativi in questa direzione andarono a vuoto, fece pressioni sui praticanti di non affiliarvisi. Ciò creò sconcerto e timore negli stessi soci spingendo, nel 1936, il presidente Tempski a chiedere al primate di Polonia, Hlond, di intervenire per spiegare quali fossero i veri scopi del Rotary. Egli si fece portavoce presso la Suprema Congregazione del Santo Uffizio per sollecitarne un chiarimento. Intanto si intensificavano gli attacchi della stampa e delle organizzazioni cattoliche (es. Unione delle Donne Cattoliche) ed anche il primate Hlond, in attesa del pronunciamento del Santo Uffizio, ammoniva i cattolici a non affiliarsi al Rotary “che, evidentemente, aveva contatti con la massoneria”.  E’ difficile da accettare che in così poco tempo la gran parte dei soci del Club fosse così tanto scoraggiata da determinare l’auto-scioglimento del Club, ma non vi è altra ragione plausibile: questa decisione fu motivata dal poco amichevole ed anzi ostile atteggiamento della Chiesa.  Era il 1938: il Rotary scomparve dalla vita sociale di Bydgoszcz per altri 54 anni essendo stato riaperto il 23 Marzo 1993 con 29 membri (oggi, 1998, sono 37). Ci auguriamo che il Club trovi oggi il suo posto sicuro e non in stato di inferiorità nella vita sociale di Bydgoszcz, sebbene sia rimasta, ancora oggi, una certa diffidenza nei suoi confronti da parte della cittadinanza.
Fin qui la sintesi dell’articolo di Marek N. Jakubowski: molto interessanti da leggere anche le attuali attività che per motivi di spazio non abbiamo pubblicato. Chi fosse interessato lo potrà fare all’indirizzo Internet http://www.bydgoszcz.rotary.org.pl/eng/index.htm

Quest’anno si verificherà la nemesi storica di questa vicenda:
L’UNDICI DI MARZO dell’ANNO SANTO 2000,
un PAPA POLACCO
RICEVERA’ IN UDIENZA RISERVATA
I ROTARIANI.

INFORMAZIONE ROTARIANA

Dichiarazione per i Rotariani
nel mondo degli affari 
e delle libere professioni.

In qualità di Rotariano nel mondo degli affari e impegnato nello svolgimento di una libera professione, io devo:
 

  1. Considerare la mia professione come un'altra occasione per rendermi utile;
  2. Rispettare alla lettera, e nello spirito della mia professione, le leggi del mio paese e le regole della mia comunità;
  3. Fare tutto quanto in mio potere per onorare la mia professione e promuovere i suoi principi morali;
  4. Essere onesto nei confronti del mio datore di lavoro, dei dipendenti, concorrenti, clienti, del pubblico e di tutti coloro che hanno relazioni professionali o d'affari con me;
  5. Onorare e rispettare tutte le attività utili alla società in genere;
  6. Offrire le mie qualità professionali per dare delle opportunità ai giovani, rispondere alle necessità altrui e migliorare la qualità della vita nella mia comunità;
  7. Nelle mie dichiarazioni essere sempre onesto nei riguardi del pubblico e nel modo di rappresentare il mio settore d'affari o la mia professione;
  8. Mai domandare o concedere ad un amico Rotariano un privilegio o un favore che non rientri nel normale quadro delle relazioni d'affari o professionali.
Dichiarazione adottata dal Rotary International ad uso dei Rotariani.

RICORRENZE & COMPLEANNI
Caro Giulio, ci hai battuti tutti! Il primo compleanno che festeggiamo in questo nuovo secolo (2 gennaio) è proprio il tuo: meriti quindi, da parte di tutti noi Auguri.....doppi! 
(Ndr: per evitare inutili arrovellamenti di cervello, è meglio precisare che il Giulio in questione è, naturalmente, Giulio Bianchini).

PER CHI VUOLE MEDITARE
Gli uomini discutono, la natura agisce. (Voltaire)

UN MEZZO SORRISO........
Al fatidico scoccare dell'anno 2000, abbiamo pensato di elevare anche culturalmente questa rubrica, solitamente leggera, cercando di dare il nostro pur modesto contributo alla risoluzione del "Quesito Esistenziale" per eccellenza, quello cioè, che ha torturato, nel corso di secoli, le menti di schiere di filosofi, pensatori, psicologi, letterati, storici, politici, teologi ecc. ecc. L'importanza del problema è tale che, siamo facili profeti, nel dire che, colui che troverà "La Risposta", passerà alla storia come un Gigante del Pensiero Umano. Perciò abbiamo pensato di riportare una raccolta delle risposte che, nei secoli sono state date, sia da pensatori che da persone comuni, al Quesito e che, hanno dato, a nostro parere, un fondamentale apporto di conoscenza al problema. Data l'importanza, e la difficoltà concettuale dell'argomento, abbiamo pensato di non riportare tutte le risposte insieme, bensì di suddividerle in vari numeri del bollettino, per dar modo e tempo a tutti di poterle assimilare e metabolizzare concettualmente. Pensiamo, a questo punto quasi pleonastico il riportare il quesito, perchè tutti ormai avranno capito che si tratta del famoso: "Ma perchè mai il pollo attraversa la strada?". Ecco la prima serie di risposte.

ARISTOTELE: E' nella natura del pollo, attraversare la strada.
MOSE': E Dio venne dal cielo, e disse al pollo "Devi attraversare la strada". Ed il pollo attraversò la strada, e ci fu grande giubilo. 
BUDDHA: Con tale domanda rinneghi la tua natura di pollo.
MACHIAVELLI: L'importante è che il pollo ha attraversato la strada. A chi interessa Il motivo? L'attraversamento della strada giustifica ogni possibile motivo.
DARWIN: I polli furono selezionati dalla natura attraverso un lungo periodo di tempo in modo da essere geneticamente in grado di attraversare strade.
FREUD: Il fatto che lei si ponga la domanda, perchè il pollo ha attraversato .La strada, esprime la sua sub-cosciente insicurezza sessuale.
EINSTEIN: Se é stato il pollo ad attraversare la strada o se la è strada che si è spostata sotto al pollo, dipende dal vostro ambito di riferimento.

E per questa settimana basta così.....

PROSSIME RIUNIONI

GENNAIO: Mese della Sensibilizzazione al Rotary.

20/01/00
Ore 19. Apertura alla Chiesa degli Angeli della Mostra dei disegni di Natale dei bambini delle Scuole Elementari di Chivasso
Ore 21. Concerto della Schola Cantorum del maestro Dario Lavasero.
Chiesa degli Angeli - Chivasso 
 
27/01/00
"Letteratura e sport."
Villa Sassi - Torino - Ore 20,00.
Dott. Angelo Caroli
30/01/00
Consiglio Direttivo 
Casa Montalenti - Torino - Ore 20,00