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Grandi suggestioni alla Chiesa degli Angeli, giovedì sera! Il Coro della Schola Cantorum diretto dal Maestro Dario Lavasero ha offerto una magnifica perfomance. Le coriste in eleganti abiti lunghi rossi ed i coristi in smoking e farfallino rosso (anche l'occhio vuole la sua parte), hanno dimostrato come il dilettantismo, se sorretto da notevole passione ed applicazione, possa dare risultati veramente di ottimo livello. E' stato sorprendente per chi non aveva mai avuto l'occasione di conoscere questo ensemble, ascoltare il coro spaziare con perfetta padronanza della situazione da Haendel a Lennon da Mozart a Michel Jackson, da Beethoven a Abrahams, dal repertorio classico della musica sacra all'operetta, dalla musica tradizionale bulgara al moderno, in un continuo alternarsi di registri e di atmosfere che hanno reso la serata nel suo insieme piacevolissima. A mano a mano che la serata procedeva e che le voci si scaldavano, il timbro del coro migliorava e raggiungeva il suo apice nel Halleluja di Haendel, pezzo molto difficile e che richiede una grande padronanza negli attacchi e nello sviluppo armonico delle quattro voci (e che non a caso il nostro Presidente ha richiesto come bis), e nel Otche Nach un dolce canto tradizionale bulgaro. Se nel primo pezzo il coro ha saputo rendere molto bene il vigore e la potenza della musica di Haendel, nel secondo ha creato un'atmosfera lieve e vellutata nella quale è dolcemente fluita l'armonia. Anche le presentazioni dei vari pezzi fatte da un giovane corista, con verve e spigliatezza, dimostrano come ogni particolare della performance sia curato con attenzione e quello che potrebbe essere un semplice succedersi di brani musicali, diventa uno spettacolo con un preciso filo conduttore. In una parola: bravissimi. Un breve cenno, con un pizzico di giustificato rotariano orgoglio, va anche alla Chiesa degli Angeli che ha dato ancora una volta prova di essere veramente luogo adatto ad ospitare eventi di questo genere, non solamente per la sua splendida cornice che sicuramente contribuisce a creare l'atmosfera giusta, ma anche per la sua acustica particolarmente adatta a modellare le sonorità della musica che abbiamo ascoltato. E' proprio vero, come ha detto Gianni Montalenti a conclusione della serata che le cose organizzate senza troppa programmazione sono quelle che riescono meglio. Il nostro ringraziamento va quindi al maestro Lavasero ed ai suoi coristi ed il nostro saluto non può essere che un arrivederci, o meglio, a....risentirli a presto. Un solo rammarico per gli assenti che hanno perso l'occasione di trascorrere una piacevolissima serata. Nel tardo pomeriggio, alla Chiesa degli Angeli, si era aperta la mostra dedicata ai disegni che i bambini delle scuole elementari avevano eseguito per Natale e tra i quali erano stati scelti i soggetti per i cartoncini natalizi del Club. Un giustissimo e doveroso tributo all'impegno dei bimbi e dei loro insegnanti che con passione hanno prodotto una serie di soggetti a volte sorprendenti, come solo i bambini, nella loro spontaneità ed imgenuità, sanno fare.
Cari Amici, nell’assumere le funzioni di Governatore distrettuale mi parve miglior partito parlare subito dell’informazione rotariana, rinviando ad una successiva lettera l’argomento dell’alfabetizzazione. Ora è giunto il momento di parlarne, perché promuovere l’alfabetizzazione è una delle sfide che il Rotary si propone per il terzo millennio. In ogni società l’alfabetizzazione, intesa nell’accezione più ampia del termine, è la leva più potente di cambiamento, la sola che permetta all’uomo di sottrarsi all’immobilità, di accedere alle conoscenze di base indispensabili per svolgere attività produttive vieppiù complesse. Superano il miliardo gli esseri umani che si possono definire «analfabeti strumentali», incapaci di leggere e di scrivere nel senso più elementare del termine, sia perché usano lingue che non sono mai state scritte sia perché sono estranei a qualsiasi pratica di lettura e di scrittura nella loro lingua. A questi si devono aggiungere coloro che soffrono – e nelle società contemporanee più evolute la popolazione marginalizzata si può quantificare in un terzo – di «analfabetismo funzionale», non in grado cioè di far funzionare la capacità di lettura e di scrittura in relazione alle ricadute degli sviluppi scientifici nella quotidianità: per esempio, non sono in grado di utilizzare, sia pure a livello elementare, gli strumenti informatici. Rimangono poi irrisolti alcuni vecchi problemi, in particolare quello dell’«analfabetismo di ritorno» anche tra quanti hanno frequentato la scuola dell’obbligo; ma la frontiera che segna la soglia minima del sapere sta così mutando ancora una volta sotto i nostri occhi, ed è su questo terreno, in parte nuovo, che si giocherà il progresso umano nel futuro prossimo. Certamente i Paesi con una situazione socio-economica disastrosa e con scarso tasso di alfabetizzazione non riusciranno a progredire se non si interverrà sulle cause più profonde. Contro la povertà e la miseria, l’istruzione risulta essere lo strumento più potente per rompere qualsiasi barriera e superarla. L’imperativo è: istruire, istruire, istruire. A livello locale, nazionale e internazionale. Soprattutto in quel «resto del mondo» dove vive la maggior parte della popolazione umana e delle donne, dove regna la separatezza e la diseguaglianza, dove i bisogni fondamentali non sono ancora adeguatamente soddisfatti. Il Rotary, avendo da tempo compreso l’importanza del problema, ha attivato una Task Force Alfabetizzazione e Istruzione Matematica e sono state individuate quattro categorie di progetti: –
Programmi per bambini che vanno a scuola;
Sono stati così finanziati progetti pilota in Paesi in via di sviluppo (generalmente di un costo modico che va dai 5.000 ai 40.000 $ U.S.A.), istruendo i responsabili tecnici dei progetti, sovvenzionando il supporto tecnico e le visite di valutazione dei luoghi in cui sono stati realizzati i progetti stessi, al fine di offrire la possibilità ai bambini, ai ragazzi, agli adulti, insomma a tutti indipendentemente dall’età di poter studiare, di poter comprendere e di poter meglio relazionarsi anche al vivere quotidiano. È importante rilevare, tuttavia, come a questo grande sforzo per diminuire l’analfabetismo e diffondere l’istruzione, si debbano armonizzare metodiche atte a promuovere una vera e propria educazione interculturale, che rifiuti la violenza e privilegi la comunicazione umana, l’educazione alla pace, alla mondialità, alla tolleranza, alla convivenza, alla diversità. Si dovrebbe pensare allora ad una progettualità più complessa, dove in appositi centri educativi non solo si possa studiare ma anche apprendere ad affrontare meglio i problemi di ogni giorno, i problemi della salute e quindi la prevenzione delle malattie, come utilizzare l’acqua e come cucinare il cibo, come migliorare la coltivazione della terra e come allevare meglio il bestiame, e via dicendo. Solo così si potrà sconfiggere un futuro di povertà, di solitudine e dipendenza, perché un popolo che sa leggere e scrivere non sarà mai povero. Nel nostro Distretto due importanti iniziative si segnalano nel campo dell’alfabetizzazione. Con sincera amicizia rotariana. Sergio Vinciguerra.
- al mattino si parlerà di Cristianesimo, Islamismo ed Ebraismo - al pomeriggio delle Confessioni Cristiane, Cattolicesimo Ortodosso e Protestantesimo. Al termine dei lavori si svolgerà un Concerto Sinfonico presso il Teatro Carlo Felice in occasione del 75° anno di fondazione del Rotary Club di Genova.
IPPOCRATE:
Per via di un'eccessiva lentezza del pancreas.
P.S.
Caro Miki, non sappiamo se il tuo gesto è stato premeditato oppure
no. Nel primo caso, se pensavi di poter così semplicemente cancellare
dal patrimonio dell'umanità una questione tanto fondamentale, beh
ti sei sbagliato di grosso! Se invece, come tutti noi vogliamo credere,
è stata una negligente disattenzione ed ora sei preda di violenti
rimorsi di coscienza che ti tengono insonne, non ti preoccupare: come vedi
alla tua incauta azione è stato posto rimedio.
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