LA
RELAZIONE
Ilario Rosso
con poche, precise parole, ci presenta il nostro ospite della settimana:
il Dott. Guido Silvestro: da sempre si è occupato del problema dei
rifiuti fin dalla sua presidenza del'Urbiochimica e poi Direttore dell'Amiat
è rotariano di Torino Dora nonché da 20 anni sindaco
di Novalesa.
Introduce l'argomento dicendo
che il Rotary svolge la sua funzione quando si occupa dei problemi della
società e sicuramente uno dei più importanti con i quali
ci stiamo confrontando e con i quali dovremo sempre più confrontarci
in futuro è quello dei rifiuti. Dopo un excursus su come veniva
concepito il problema al suo sorgere negli anni 70 (chi produce rifiuti
paga), il Dott. Silvestro ci dice come oggi il problema venga capovolto
con la coscienza che ciascun prodotto diventerà rifiuto e quindi
con la ricerca tendente a prevenire l'analisi del suo smaltimento. Ad oggi
non esiste, e forse non esisterà mai, una soluzione definitiva
ed onnicomprensiva al problema dei rifiuti, ma l'integrazione di differenti
tecniche ed un sistema integrato di impianti supportato da differenti approcci
metodologici è l'unica strada che ci può fornire risposte
adeguate al problema. Innanzitutto il rifiuto non è più una
massa indifferenziata ma lungi dall'essere differenziato lo è almeno
parzialmente: si è iniziato a dividere vetro e carta. Di ciò
che rimane una parte viene trattato dividendolo in due parti, l'organico
ed il cosiddetto secco. Dal primo si ricava un compost che viene utilizzato
prevalentemente nel settore agricolo, mentre il secondo viene smaltito
in discarica. Naturalmente questa analisi prende in considerazione esclusivamente
i rifiuti domestici e non quelli derivanti dalla preparazione delle materie
prime né tantomeno i rifiuti industriali, agricoli, o dell'edilizia.
Ma perché il problema dei rifiuti è diventato così
importante negli ultimi anni? I nostri nonni, vissuti in una economia povera,
gettavano via ben poche cose: la carta di giornale, così come la
bottiglia o la scatola di latta, piuttosto che il filo di ferro, venivano
conservati in quanto considerati estremamente utili. Con l'avvento della
società dei consumi, con l'uso delle materie plastiche, tutti questi
oggetti, una volta utilizzati per lo scopo primario, vengono gettati. La
raccolta differenziata non è cosa di oggi: negli anni 40 in economia
di guerra, vennero divisi i rifiuti a scopo di riciclo per l'economia bellica.
Quando nel '70 nacque a Torino la raccolta differenziata del vetro, questa
era una operazione di avanguardia. Oggi la raccolta differenziata a Torino
interessa il 19-20% del totale dei rifiuti. La media nazionale si attesta
intorno ad un insoddisfacente 9%, che va dal 25-35% dell'area di Milano,
allo 0% di alcune zone del sud La difficoltà di attuare la
raccolta differenziata dipende dal fatto che essa si basa in gran parte
sulla volontarietà dei cittadini che devono essere prima sensibilizzati
al problema e poi educati ad attuarla. Questa azione deve iniziare dai
bambini, cittadini di domani. Ma non basta. Il cittadino deve essere messo
nelle condizioni più favorevoli per attuare la raccolta differenziata:
fa una grande differenza avere i contenitori a 500mt., a 200mt. oppure
sotto casa. Viene ripensata la localizzazione dei cassonetti pensando in
futuro di portarli a livello di ciascun condominio. Bisogna poi, in certo
qual modo, gratificare il cittadino per il suo impegno, spiegandogli dove
è finito il suo rifiuto e quanto beneficio in termini di risparmi
o di ambiente il suo comportamento corretto abbia prodotto. Altri problemi
da esaminare nei confronti del cittadino sono il rumore e l'odore connessi
con la raccolta dei rifiuti. Per quanto riguarda i costi, bisogna considerare
che la raccolta differenziata tanto più costa quanto meno viene
attuata. Oggi è obbligatorio occuparsi del problema dei rifiuti
anche per dettato di legge: la legge Ronchi, giunta ormai alla quarta edizione,
impone il raggiungimento del 15% nel '99, del 25% nel 2001 e del 35% nel
2003 di trattamento dei rifiuti. Dal 1° gennaio del 2000 non avrebbe
dovuto andare in discarica un solo rifiuto indifferenziato: per non dare
troppo lavoro ai pretori, tale termine è stato spostato al 30 giugno
2001, anche per mancanza di chiarezza della legge che non definisce chiaramente
che cosa è un rifiuto differenziato. Con questa legge in Italia
dovrebbero essere destinati al riciclo circa 7/8 milioni di tonnellate
di rifiuti all'anno (nel nostro paese se ne producono annualmente 24/25
milioni di tonnellate. Il problema riguarda molto da vicino Torino ed il
Piemonte: nel 2005 chiuderà la discarica di Basse di Stura dove
vengono smaltiti, non solo i rifiuti di Torino e provincia ma anche quelli
della province di Asti ed Alessandria. Per risolvere adeguatamente il problema,
si stima che ci vogliano almeno 5 anni per localizzare, progettare, costruire
e mettere in funzione impianti di smaltimento siano essi inceneritore,
impianto di compostaggio o discarica. Risultato: siamo già in ritardo.
Ma oggi la risoluzione del problema passa anche per un ripensamento del
modo di produrre, progettando beni che possano essere facilmente riciclati,
cosa che richiede tempi sicuramente lunghi; poi vi è anche comparto
del commercio. Forse Milano non ha risolto completamente i suoi problemi
e non è giunta alla dichiarata soglia del 35%, ma sicuramente sta
meglio di noi. Altri hanno sbandierato risultati che poi in realtà
sono stati raggiunti solamente sulla carta: la Germania che pare all'avanguardia
nella risoluzione del problema ha inondato Italia e Francia dei proprii
rifiuti, scaricando su altri la risoluzione del suo problema! ). Nessuno
oggi ha la soluzione del problema rifiuti in tasca e per questo essere
deve essere affrontato urgentemente. Il Rotary non deve fare solamente
conviviali e viaggi ma farsi parte diligente di sollevare i problemi della
società tra i quali lo smaltimento dei rifiuti. E' auspicabile un
convegno regionale sul problema. La serata si è conclusa con una
lunga serie di domande da parte dei presenti a cui il Dott. Silvestro ha
risposto in maniera puntuale e precisa e questo è stato il segno
di quanto interesse abbia sollevato il problema tra gli intervenuti.

NOTIZIE
DAL ROTARY
In anteprima
pubblichiamo una lettera del Presidente Internazionale del Rotary
2000-2001, Franck Devlyn, nella quale delinea la filosofia che sarà
alla base della sua presidenza e ci svela anche il motto dell'anno.
Come vostro Presidente per l'anno
2000-2001 quando stiamo entrando nel nuovo secolo e nel nuovo millennio,
ho la netta convinzione che i nostri Clubs, le nostre comunità ed
il nostro mondo, abbiano una serie di problemi che non sono stati messi
perfettamente a fuoco. Come rotariani, possiamo decidere di ignorare questi
problemi oppure decidere di intervenire su di essi.
Auspico che mentre entriamo nel
21° secolo e ci avviciniamo al centenario di fondazione del Rotary,
la nostra priorità sarà quella di agire.
Come rotariani abbiamo la capacità
di rafforzare i nostri Clubs, ed abbiamo la credibilità per ottenere
un grande consenso pubblico e di mettere in atto delle soluzioni ai problemi
nelle più di 29.500 comunità sparse per il mondo. Disponiamo
inoltre di una estesa rete internazionale tale da consentirci di estendere
le nostre azioni umanitarie in ogni parte del pianeta.
Siccome lavoreremo insieme nel
2000-2001, non dobbiamo mai dimenticare di CREARE CONSAPEVOLEZZA e AGIRE
in seno ai nostri Club, nelle nostre comunità ed in tutto il mondo.
Frank Devlyn.
Presidente Rotary International
2000-2001.
LOGO 2000-2001

lL
SASSO NELLO STAGNO
Questa
nuova rubrica si propone di suscitare dei dibattiti all'interno del Club
su argomenti vari. Verrà proposto un tema sul quale tutti i soci
sono invitati ad intervenire con loro pareri o riflessioni che verranno
pubblicate sul bollettino. Per intervenire si prega di consegnare una memoria
scritta o un file su floppy a Guido Anfosso oppure utilizzare la e-mail
del sito: webmast@rotarychivasso.org
, sia che si voglia intervenire sul tema proposto, sia che si voglia proporre
un nuovo tema.
Il sasso che lanciamo nello
stagno oggi è:
"Per il raggiungimento delle
finalità di servizio del Rotary, invece delle tradizionali riunioni
conviviali con la relazione di un argomento di attualità, non sarebbe
più utile organizzare delle "cene di lavoro" nelle quali discutere
o prendere in esame azioni concrete di service in corso di attuazione o
da sviluppare?".
Speriamo che questa primo sasso
sollevi qualche spruzzo.....

RICORRENZE
& COMPLEANNI
Nel nostro
Club è il primo compleanno del segno dei pesci e l'ultimo compleanno
del mese di febbraio che festeggiamo. Il 24 compie gli anni Vittorio Battistini.
Tanti cari auguri.

PER
CHI VUOLE MEDITARE
Oggi la
competenza non è più considerata un ideale. Nel passato,
gli artigiani erano orgogliosi del proprio lavoro. Oggi troppe cose vengono
fatte per bramosia di denaro e non per il bene degli altri.

UN
MEZZO SORRISO........
Legge sulla
dinamica dei sistemi in evoluzione.
Aperta una scatola di vermi,
l'unico modo possibile per rimetterli in scatola, è usarne una più
grande.
Commento:
E' assolutamente sconsigliabile
aprire una scatola di vermi se non si è sicuri di andare a pescare.

PROSSIME
RIUNIONI
FEBBRAIO:
Mese dell'Intesa Mondiale.
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17/02/00
|
Festa
di Carnevale
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00. |
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|
24/02/00
|
"La
fauna selvatica e la sua gestione in Piemonte."
Villa
Sassi - Torino - Ore 20,00. |
Prof.
Pierpaolo Mussa
|
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03/03/00
|
Informazione
Rotariana
Riunione
riservata - Chiesa degli Angeli - Chivasso |
|
| 09/03/00 |
"I
Fondi Etici: nuovi obiettivi del risparmio"
Villa
Sassi - Torino -Ore 20,00 |
Amministratore
Delegato della
Società
di Gestione della Banca Sella
|
|
16/03/00
|
"E-commerce
& E-business. Nuove realtà in Internet."
Villa
Sassi - Torino -Ore 20,00 |
Dott.
Sergio Velluto
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