|
Più che un bollettino, questa settimana avremmo dovuto pubblicare un disco per far sentire la bellissima musica ed anche i..... rumori di fondo che hanno allietato questa serata dedicata in gran parte ai bambini. Dobbiamo essere orgogliosi: abbiamo un presidente coraggioso! Abbinare un concerto per pianoforte con una serata con i bambini, richiede una dose di ottimismo veramente degna di nota! Se consideriamo poi il fatto che i "pargoli" sono stati dotati di svariati "strumenti di guerra" quali trombette, fischietti e clik-clak, con la assoluta certezza che il solo fatto di spiegar loro che non avrebbero dovuto usarli, avrebbe avuto come effetto il totale silenzio, dobbiamo veramente inchinarci di fronte alla fulgida e fiduciosa visione che il nostro presidente ha delle cose della vita! In realtà, poi, a posteriori possiamo dire che questo ottimismo e questo coraggio sono stati pienamente premiati, nonostante qualche raro sussulto di quasi-panico. In pi, il nostro presidente ha dimostrato non di essere semplicemente un inguaribile ottimista, bensì di aver avuto in dono dalla natura straordinarie doti di preveggenza: chi scrve ha maturato la netta convinzione che Gianni avesse l'incrollabile certezza che tutto sarebbe andato per il meglio, e così è stato. Facezie a parte, la serata è corsa via piacevolmente tra musica e parole: il maestro Cognazzo, alternando piacevoli esempi musicali ad una esposizione chiara ed accattivante, ci ha condotto a scoprire come nacque quella forma straordinaria di musica che è stato il valzer. Il valzer trae le sue origini dal minuetto di cui è stata l'evoluzione popolare: il minuetto era la musica colta e la danza dell'aristocrazia, ma il valzer in breve tempo lo superò in popolarità. I grandi maestri del valzer furono indubbiamente Joseph Lanner (1801-1843) e Johann Strauss padre (1804-1849), ma colui che li superò tutti e che diede al valzer una dignità di musica importante, fu senza dubbio Johann Strauss figlio (1825-1899). Nella metà dell'800, gli Strauss erano così popolari da avere una vera e propria impresa musicale con diverse orchestre che ogni giorno si esibivano in vari luoghi di Vienna con gli Strauss che accorrevano da una all'altra per eseguire uno o due pezzi ed essere acclamati come delle stars dei nostri giorni. In questi anni Strauss figlio era costretto a comporre quasi quotidianamente nuove composizioni che diventavano subito grandi successi; erano più o meno paragonabili alla musica commerciale di oggi: usa e getta. La musica importante, Strauss figlio la scrisse dopo il 1868, quando ritiratosi dalla scena, ebbe il tempo di concentrarsi sulla composizione. Sono di questi anni: Storie del bosco viennese, Vita d'artista, Voci di primavera e sopratutto il Kaiserwaltzer ed An der schonen blauen Donau che è diventato ormai quasi l'inno nazionale austriaco. Il valzer fu poi usato da compositori di opere come Verdi e Rossini e vi sono esempi anche nella musica popolare piemontese di canzonette in forma di valzer. La serata si è conclusa con l'esecuzione di tre pezzi molto belli: il Schonbrun walter di Joseph Lanner e Voci di primavera ed il Kaiserwaltzer di Johann Strauss figlio. Il maestro Cognazzo ha concluso la serata con due bis: uno atteso e prevedibile (la Radetzki March) e l'altro imprevedibile: un Happy Birthday per Gianni Montalenti che il giorno seguente avrebbe compiuto gli anni: le fanfare che avevamo invocato per festeggiare si sono trasformate in un pianoforte!
Tempo di
Festival di Sanremo, tempo di classifiche, di hit parade, di Auditel, di
share, di indici di gradimento. La domanda viene spontanea: ma perchè
noi dobbiamo privarci della nostra brava hit parade? Detto fatto! Ecco
la classifica di gradimento delle riunioni fin qui svolte nell'anno.
Ecco una rubrica che non vorremmo mai vedere sul bollettino....... ma che a volte è necessaria. Erroneamente sul bollettino della scorsa settimana nelle PROSSIME RIUNIONI era stata riportata la data del 3/3/2000 per la riservata alla Chiesa degli Angeli. Si tratta di un errore: la data corretta è il giovedì 2/3/2000.
|